La riforma del condominio secondo l'A.L.A.C.

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  • In aprile si è tenuta a Roma una conferenza stampa sulla riforma della normativa sul condominio, in particolar modo, sull'attribuzione di personalità giuridica all'ente condominiale. Suggerimenti al relatore da parte dell'A.L.A.C.

In aprile si è tenuta a Roma una conferenza stampa alla quale ha partecipato, insieme alla Confedilizia, l'A.L.A.C. (associazione liberi amministratori condominiali) sulla riforma della normativa sul condominio, in particolar modo, sull'attribuzione di personalità giuridica all'ente condominiale.

Presenti il Senatore Caruso (Commissione Giustizia) ed il Senatore Mugnai (relatore del disegno di legge), l'A.L.A.C., rappresentata dal sottoscritto, ha avanzato alcune proposte: sottolineando la necessità di una ponderata riflessione circa la devoluzione delle proprietà comuni del caseggiato ad un ente ad hoc, stanti i profili di costituzionalità che la riforma potrebbe comportare, la nostra associazione ha evidenziato alcune necessità tra le quali, quella di un procedura speciale per l'impugnazione di delibere assembleari (che comporti una pronta decisione qualora si verta in ipotesi di mero diritto) ha incontrato il favore dei due parlamentari.

Successivamente, è stata inviata dall'A.L.A.C. una serie di suggerimenti al relatore tra i quali vengono evidenziati i seguenti:

1)-La previsione di un conto corrente condominiale obbligatoriamente noto ai terzi sulle cui somme depositate debbano necessariamente rifarsi i creditori prima di aggredire le proprietà private;

2)-La previsione di una procedura di approvazione delle delibere assembleari e l'obbligo di motivazione delle decisioni assunte in assemblea;

3)-Una procedura giudiziaria ad hoc valida sia per l'impugnazione delle delibere sia per le controversie tra i singoli e l'amministratore (quest'ultimo caso in modo da non coinvolgere i condòmini nelle "incomprensioni" tra singoli e amministratore);

4)-Codificazione di principi sugli obblighi e comportamenti per l'amministratore che possa costituire anche una base per lo sviluppo di codici privati predisposti dalle associazioni;

5)-Privilegio, quali spese conservative, dei contributi condominiali in caso di espropriazione giudiziaria degli immobili dei condomini morosi.

Il disegno di legge, costituito dalla confluenza di quattro progetti originari, è stato assunto in commissione in sede deliberante dal 2/7/03.


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