Forum casa e condominio - problematiche immobiliari

Geom. Oreste Terracciano
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  • Oggetto: muro di confine di Gemma.. del 22/04/2019, 16:40
    Messaggio: Buongiorno,
    il muro di confine tra il mio giardino e quello del vicinato è il muro di contenimento del giardino dei vicini che è sopraelevato di circa 5/6 metri rispetto al mio.
    All'interno del muro sono cresciute delle piante (tra la fine della parte di contenimento e il terreno di base del loro giardino) i cui rami stanno crescendo di dimensione, spostando così i mattoni del muro di contenimento, con il pericolo che parte del muro stesso cada nel mio giardino. Circa un anno fa avevo avvisato a voce i proprietari (in genere non reperibili perchè la casa viene data in affitto) e l'unico effetto è stato il taglio dei rami, ma evidentemente non la rimozione delle piante. In seguito ho mandato una raccomandata che non è mai stata ritirata.
    Ho contattato anche la polizia ambientale, ma mi hanno risposto che loro non hanno periti per valutare la pericolosità della situazione e che comunque - essendo all'interno di una proprietà privata - sono io a dover fare i passi necessari affinchè i proprietari dell'edificio contiguo (una piccola villetta senza amministratore) provvedano.
    A questo punto, visto che la mia raccomandata è ritornata indietro e che nessuno si prende carico del problema, non so bene che passi devo compiere.
    Grazie


  • Oggetto: Solidità pagamento per lavori straordinari di mina del 18/04/2019, 11:17
    Messaggio: Sono comproprietaria di un appartamento nella misura del 50% L assemblea ha deliberato lavori straordinari,la cui somma è abbastanza alta. Io finora ho pagato le prime quattro rate in ragione della mia quota,ma L amministratore mi ha riferito che devo pagare L intero importo in quanto solidale. Premetto che il mio comproprietario (ex marito) non ha ricevuto ne la comunicazione d assemblea ne la delibera con gli importi da pagare.Nell appartamento ci vivo io.Come devo comportarmi? Grazie

  • Oggetto: enrico sironi di ensiro del 15/04/2019, 14:39
    Messaggio: Dieci anni fa ho acquistato un appartamento, a scopo investimento, e contestualmente, con lo stesso rogito, ho acquistato anche un sottoscala, però catastalmente non direttamente collegato allappartamento stesso. In questo sottoscala esiste un armadio tipo Telecom che l impresario mi aveva assicurato non utilizzato in quanto predisposto solo per i vecchio progetto Socrate poi abbandonato. Ingenuamente ho creduto allimpresario, anche perché, essendo larmadio chiuso a chiave non potei verificare.
    Tutto è andato tranquillo fino ad ora quando lamministratore mi ha chiesto di dare accesso al locale ad una delle tante società incaricata da Open Fiber per un sopralluogo.
    Sono cosciente che ingenuamente mi sono accollato una servitù, che mi è stata appioppata in modo truffaldino ( come detto sopra), e che quindi devo dare accesso al titolare degli impianti ( TELECOM). Quello che chiedo è se sono obbligato a dare accesso a tutte le varie altre compagnie che si presenteranno, per verificare la possibilità di proporre e quindi installare impianti fibra, oppure il mio obbligo è solo nei confronti di Telecom.
    Domanda chiave: possono obbligarmi a concedere spazio nella mia cantina a Open Fiber ( che finora non si sa quali collegamenti utilizzerà) per installare loro apparecchiature (tipo ROE) e quindi crearmi, contro il mio volere una nuova servitù? Nel caso volessero accedere alla centralina TIM, non di loro proprietà, posso oppormi.?
    Grazie

  • Oggetto: Perdita colonna fecale e ripartizione spese/millesimi di DottorMax del 22/03/2019, 21:00
    Messaggio: Gent.mi per cortesia, in uno stabile antico senza Amministratore, dove ho un piccolissimo deposito di 12 mq al piano Terra, hanno fatto dei lavori straordinari per un cedimento alla pavimentazione di una salumeria che sta fuori al palazzo, di fianco; pare per una perdita della colonna fecale. A Mia insaputa alcuni condomini hanno chiamato una ditta ed hanno diviso i lavori esattamente in parti uguali (?!). Io Mi sono opposto sostenendo che questi lavori vanno divisi per millesimi (e anche in base ai componenti in casa) e che comunque avremmo dovuto essere avvisati Tutti. I Condomini sono più di 8 e, ho saputo, esistono solo delle vecchie tabelle millesimali degli anni 60. Cosa posso fare per favore? Grazie in anticipo.

  • Oggetto: certificato di agibilità, rifiuto da parte degli altri condomini alla partecipazione alla spesa per collaudo statico di c_ondomino del 04/03/2019, 15:20
    Messaggio: Buongiorno,

    Ho effettuato il preliminare di compravendita di un immobile, dove io sono la parte acquirente. Limmobile è degli anni 30 ma ha subito degli interventi di ristrutturazione negli anni 90 e nel 2015.
    Nel contratto preliminare è esplicitamente scritto, accettato e firmato dalle parti che la parte venditrice deve provvedere a sua cura e spese alla redazione del certificato di agibilità dellimmobile. Ciò per essere sicuro che tutti i lavori siano a norma.
    La parte venditrice ora si oppone alleffettuazione dellimpegno preso per il costo eccessivo, in particolare perché i proprietari degli altri quattro appartamenti si rifiutano di partecipare alla spesa relativa al collaudo statico delledificio.
    Come si può gestire tale situazione? È possibile fare un'agibilità parziale dellimmobile evitando la spesa comune a tutti i condomini? Si devono obbligare tutti alla partecipazione alla spesa?

    Resto in attesa di una cortese risposta
    Auguro una splendida giornata
    • Re: certificato di agibilità, rifiuto da parte degli altri condomini alla partecipazione alla spesa per collaudo statico di Piero del 12/03/2019, 19:03
      Non ti so dire. Per l'agibilità dipende da dove si trova l'immobile, dalle leggi regionali e dai regolamenti comunali. Ogni Comune fa storia a parte. Il certificato di agibilità è un documento necessario rilasciato dal Comune, mentre il certificato di collaudo statico, se la legge non è cambiata, lo deve rilasciare un professionista abilitato ingegnere o architetto iscritto all'Ordine da almeno 10 anni, a fine lavori, su rchiesta del committente.

  • Oggetto: conguaglio ristrutturazione ad personam senza tabelle millesimali di roberto del 01/02/2019, 15:12
    Messaggio: Buongiorno,
    vorrei chiedere se è possibile, dopo alcuni anni di ristrutturazioni del condominio, in cui abbiamo pagato delle rate fisse mensili per alcuni anni, e dipendenti da tabelle millesimali, ricevere un conguaglio in cui gli importi sono ad personam, e non più dipendenti dalle tabelle millesimali. A me è toccato il conguaglio più grande. E' corretta procedura questa da parte dell'amministratore?
    Sembra che la giustificazione, anche se non pervenuta esplicitamente, sarebbe che io avrei chiesto delle cose in più . Ma non solo non ho fatto ciò, ma il mio appartamento è uguale agli altri. Allora perché questo conguaglio differente ?
    Chiedo spiegazione agli esperti. E come tutelarmi. Se posso dissentire o reclamare.
    A presto

  • Oggetto: ripartizione spese facciata di gladiatore del 26/11/2018, 22:21
    Messaggio: Salve, nel piano interrato di un palazzo vi sono nove box auto a cui si accede con una rampa da un cancello di utilizzo esclusivo e da una bascula. Sebbene non vi sia alcun servizio in comune col resto del palazzo(acqua, fogna) e la fornitura Enel sia dedicata, anche se riferita al C.F. del Condominio, detti box, non visibili dal prospetto esterno del fabbricato sono facenti parte dello stesso corpo di fabbrica. Lassemblea ha deliberato per la ristrutturazione della facciata e la relativa spesa è stata ripartita, in proporzione ai mill.mi di proprietà, includendo anche detti box. Poiché, come detto, si tratta di un piano interrato e tutta la zona box risulta arretrata rispetto alla perpendicolare della facciata del palazzo col quale non ha alcuna comunicazione, è legittimo che a tale spesa partecipino anche i proprietari dei box? Cè qualche sentenza in merito? Ringrazio anticipatamente, cordialità

  • Oggetto: Tetto in amianto e agevolazioni fiscali di Monikan72 del 26/11/2018, 14:42
    Messaggio: Buongiorno, è possibile richiedere l'intervento della rimozione del tetto in amianto di un vicino PRIMA che il tetto diventi pericoloso per la salute non solo della mia famiglia ma anche del vicinato? Mi spiego meglio, ho un buon rapporto con i miei vicini di casa che hanno una ditta a poche centinaia di metri da casa mia. L'unica nota dolente è il tetto del loro magazzino che è in amianto. Pensavo fosse in cemento ma quando ho notato tempo fa il furgone della ditta INTECO Amianto, ho compreso che non è così. Da allora sono passati 6 mesi e non ho visto lavori in corso. Posso fare qualcosa per "prevenire" anziché "curare" e sollecitarne la rimozione? Ci sono delle agevolazioni per la rimozione dell'amianto, vero?Grazie!

  • Oggetto: Dissuasori di sosta davanti alla proprietà locata di Fiormas. del 30/10/2018, 23:48
    Messaggio: Salve eccoVi il mio quesito posto da Locatario.
    L'anno scorso ho preso in affitto un capannone ad uso officina in area privata ( posto in cortile recintato di proprietà del Locatore dove sono presenti altri capannoni a Suo uso ) ed ora mi ha messo diversi dissuasori di sosta ( panettoni in cemento ) non davanti ai miei 2 ingressi ma a fianco e tra i due : in questo modo
    1 non posso parcheggiare l'auto a causa di questi, tengo a precisare che 2 di questi sono posti proprio tra i miei 2 portoni di ingresso in area a me affidata per piccoli lavori di manutenzione e che complicano in parte l'ingresso/uscita dagli stessi in caso di manovra..
    Ora chiedo, ma il Locatore può mettere dei dissuasori di sosta davanti alla facciata della proprietà locata senza il permesso della parte Locatrice oppure può metterli SOLO davanti ai suoi capannoni??
    Spero di esser stato chiaro, attendo Vs. risposta
    Saluti

  • Oggetto: distacco dal geotermico di stratoboom del 29/10/2018, 16:25
    Messaggio: Ciao a tutti,



    ho un appartamento in un condominio di nuova costruzione.

    La peculiarità è avere la completa classe A anche grazie all'impianto geotermico per il riscaldamento e il raffrescamento.

    Peccato che i disservizi a distanza di due anni siano una costante (perdite e fermi continui del sistema oltre che una scarsa efficacia).

    I problemi sono da oltre un anno in sistemazione (nuova pompa, nuovo motore, ecc).

    In assemblea ho chiesto la possibilità di sganciarmi dal solo raffrescamento volendo installare una pompa di calore autonoma. Pagherei ovviamente sempre il costo fisso del sistema ma non i consumi.

    L'unità sarebbe installata nel mio balcone, forando la parete del mio appartamento.

    Ho avuto tutti contro perché sostengono che il foro nel cappotto termico invaliderebbe la classe A dell'edificio (con tutti i vantaggi fiscali legati).

    Posto che al limite credo la questione riguardi il mio appartamento, il foro nel cappotto in questione sarebbe realizzato a regola d'arte (è al coperto, sotto il mio balcone, nel muro adiacente la mia stanza).

    inoltre, non avrebbe impatto dal punto di vista estetico, poichè lo appoggerei sul pavimento o appeso dietro la tenda da sole.

    Come devo muovermi? Come avere la certezza di poter eseguire i lavori? Chi mi può certificare la legittimità del lavoro?

  • Oggetto: AUTO ABBANDONATA DEL CONDUTTORE DECEDUTO di Mariella del 18/10/2018, 12:21
    Messaggio: Sono proprietaria di un immobile che era stato dato in locazione. Il conduttore è deceduto non lasciando eredi; nel cortile è rimasto un veicolo di proprietà del defunto. L'autovettura ha ancora la targa, ma è in stato di grave abbandono (perde olio, non c'è più la chiave, le ruote sono sgonfie, è pieno di rifiuti...). Ho potuto verificare la presenza di un fermo amministrativo sulla vettura. Cosa devo fare per liberarmi di questo veicolo dal momento che non ne sono proprietaria e che l'unico proprietario è deceduto senza eredi? Grazie in anticipo.

  • Oggetto: atti amministratore condominio di Gaetano del 02/09/2018, 12:38
    Messaggio: Più volte ho richiesto all'amministratore del condominio una dichiarazione attestante assenza lavori straordinari decisi da assemblea condominiale. Quali sono i suoi obblighi e come devo comportarmi. Grazie

  • Oggetto: Apertura sala scommesse di Domenico del 22/08/2018, 08:17
    Messaggio: Salve vorrei esporre il mio problema:
    Ho un locale commerciale sotto casa mia che dispone anche di uno spazio esterno ad uso esclusivo, il proprietario ha pensato bene di fittarlo ad un centro scommesse i quali provvederà ad installare tavolini e biliardino per intrattenere i clienti oltre che alle proiezioni degli eventi calcistici... ora chiedevo e lecito senza chiedere al condominio o a me che abito di sopra provvedere ad una simile sciagura? Premesso che il locale commerciale sino ad ora non era altro che un negozio di abbigliamento/ detersivi.... grazie
    • Re: Apertura sala scommesse di Staff del 27/08/2018, 09:24
      Domenico, puoi trovare un caso simile al tuo discusso in questo articolo:
      https://www.proprietaricasa.org/la_locazione/locazione_il_rischio_della_condanna_penale.php

  • Oggetto: Distacco del citofono per colpa del proprietario di Giovanni del 23/07/2018, 21:03
    Messaggio: Salve, sono nuovo del sito e ho bisogno di una risposta.

    Nel 2007 entro in un appartamento a cui si accedeva liberamente anche se il piazzale antistante il portone e il cancello è di pertinenza dei proprietari di alcune villette vicine.

    Circa 5-6 anni dopo i proprietari delle villette decidono di mettere un cancello elettrico e i citofoni all'entrata del piazzale. Il mio padrone di casa prima si oppone e poi accetta la situazione, concordando però di non pagare un euro per i lavori.

    Qualche mese fa il cancello si rompe, ma il mio padrone di casa si rifiuta di prendere parte alla riparazione. Io dico al sedicente "condominio" che un contributo una tantum lo avrei pure potuto dare, ma sicuramente non avrei pagato successive spese straordinarie.

    Comunque sia tra il "condominio" e il mio padrone di casa si forma un bel po' di ruggine e vola qualche lettera di avvocato. Alla fine, poiché il mio padrone di casa ha rifiutato di aderire al "condominio", mi ritrovo a dover aprire il cancello senza telecomando e, cosa ancora più grave, non ho più il citofono: hanno staccato la mia linea.

    Questo sebbene io abbia manifestato a entrambe le parti la volontà di pagare la parte ordinaria del condominio.

    Visto il danno e il disagio che questo mi crea (pensate ad una visita del medico fiscale che suona e io non apro), vorrei scrivere una diffida ad entrambe le parti per riallacciarmi il citofono e ricodificarmi il telecomando. Poi se la vedano loro in tribunale il da farsi.

    Voi che mi consigliate?

    Grazie per la lunga lettura! ;-)
    • Re: Distacco del citofono per colpa del proprietario di staff del 28/07/2018, 18:29
      il mio consiglio è quello di comperarti una copia del telecomando per il cancello (se ci tieni) e farti fare un preventivo per l'installazione di un campanello o di un citofono con o senza fili da un elettricista che serva solo la tua abitazione e poi mettiti d'accordo con il tuo padrone di casa su come dividere la spesa tra voi due.

  • Oggetto: sottotetti e responsabilita dell amministratore di Marina del 14/05/2018, 16:57
    Messaggio: Buongiorno
    Nel mio stabile vi sono alcuni sottotetti non abitabili che sono ora utilizzati come parte delle abitazioni sottostanti
    L amministratore di condominio sapendo della loro esistenza deve intervenire o può ignorare la cosa.
    E il passaggio del cablaggio per l antenna condominiale e per la nuova parabola, con le correlate operazioni di implementazione come possono essere effettuate dovendo impattare sui sopracitati locali?
    • Re: sottotetti e responsabilita dell amministratore di Oreste Terracciano del 14/05/2018, 17:26
      Buona sera gentile Marina, se ai sottotetti si accede dalla proprietà private è un conto, se si accede dal vano scale è un altro, pertanto è bene chiarire questo aspetto.
      Se si accede dalle unità immobiliari si presume che il sottotetto è di proprietà del proprietario dell'immobile, se si accede dal vano scale la proprietà è COMUNE, quindi condominiale.
      Nessuno può opporsi alle installazioni antenne o parabole ed interventi vari.
      Ribadisco che se i sottotetti di proprietà condominiale sono stati occupati abusivamente bisogna che il condominio assuma provvedimenti adeguati per lo sgombero.
      Cordialità
      Geom. Oreste Terracciano
      • Re: Re: sottotetti e responsabilita dell amministratore di mary77 del 30/06/2018, 16:55
        invito a leggere un nostro articolo in merito alle responsabilità e agli obblighi dell'amministratore del condominio al seguente link:
        https://www.commercialistadiroma.com/amministratore-di-condominio-obblighi-fiscali-e-amministrativi/

  • Oggetto: Acquisto immobile senza agenzia come cautelarsi di francesca r. del 24/05/2018, 11:17
    Messaggio: Salve a tutti, stiamo trattando lacquisto di un bilocale appena fuori Roma. Lappartamento è libero e a vendere sono una giovane coppia che ha da poco avuto un figlio (proprio per problemi di spazio hanno difatti acquistato un trilocale nella stessa palazzina).
    Dato che non cè agenzia di mezzo quali sono i documenti che in questa fase (prima dellok definitivo e di prendere contatto con il notaio) è lecito richiedere alla parte venditrice per cautelarsi da eventuali brutte sorprese (mutui, gravami ecc)
    Grazie
    • Re: Acquisto immobile senza agenzia come cautelarsi di Oreste Terracciano del 24/05/2018, 11:38
      Gentilissima Francesca buon giorno, per prassi consolidata il Notaio, ancor prima di effettuare il preliminare di vendita, prende nota, telematicamente, dello stato dell'immobile.
      Tuttavia sarebbe opportuno che lei chiedesse a chi realmente è intestato l'immobile e chiedesse all'amministratore di condominio se il venditore/condomino è solvente o ci sono morosità.
      Può chiedere al venditore di mostrarle lo stato degli impianti e le eventuali dichiarazioni di conformità , nonchè l'attestato di certificazione energetica.
      Il notaio deve essere contattato per il PRELIMINARE di vendita.
      Cordialmente
      Geom. Oreste Terracciano
      • Re: Re: Acquisto immobile senza agenzia come cautelarsi di francesca r. del 24/05/2018, 14:51
        Intanto grazie per la cortese risposta. Le nostre perplessità riguardavano più che altro il fatto che, essendo loro giovani, hanno acquistato prima un bilocale e poi un trilocale. Noi (acquirenti) prima di far fare tutte le verifiche di rito al notaio, possiamo sapere se un eventuale mutuo sulla casa in vendita è stato estinto, oppure se, sempre la stessa casa, fu data in garanzia per ottenere un prestito bancario o simili (in tal caso loro non potrebbero vendere immagino !?). Prima di coinvolgere il notaio volevamo accertarci che non sussistano ostacoli importanti all'acquisto.
        • Re: Re: Re: Acquisto immobile senza agenzia come cautelarsi di Oreste Terracciano del 24/05/2018, 15:40
          .....se ha bisogno di leggere preventivamente il ROGITO, sicuramente il promissario venditore ha l'obbligo di esaudire la sua richiesta, inoltre può chiedere tutte le informazioni sulle modalità di pagamento, così l'ipotetico venditore non potrà contraddirsi a posteriori.
          Chi ha la fortuna, OGGI, di vendere un immobile NON può dire BUGIE, quindi chieda tutto quello che vuole.
          Ancora saluti
          Geom. Oreste Terracciano

  • Oggetto: colonna montante ENEL di nicola del 24/05/2018, 00:07
    Messaggio: Buon giorno, ho necessità di un aiuto sull'argomento in oggetto.
    Sto trattando una casa (una semidipendente di un complesso di 6 untà abitative), il costruttore nella mia proposta mi ha aggiunto il prezzo della colonna montante di euro 3000.
    Volevo sapere se tali spese erano a carico di chi acquista e se la cifra richiesta è giusta o esagerata.
    grazie
    • Re: colonna montante ENEL di Oreste Terracciano del 24/05/2018, 06:10
      Buon giorno Nicola, dato che sta acquistando dal COSTRUTTORE è proprio il caso dire che tutto dipende da come ha impostato il prezzo di vendita, non è l'unico ad aggiungere costi che tanti fanno rientrare nel costo globale, credo proprio che se richiesto bisogna riconoscerglielo.
      Al limite gli chieda il perchè di quel costo a parte.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano

  • Oggetto: Riunione comdominio di Andrea del 17/05/2018, 09:34
    Messaggio: Buongiorno
    questa sera abbiamo una riunuione in 2^ convocazione.
    Alla riunione partecipano i proprietari,In un caso,oltre al padre titolare, anche un figlio, che si permette (mentre il padre sta sempre zitto) di parlare e controbattere continuamente,anche vociando e comportandosi come un vice-amministratore.
    Questi suoi interventi sono quasi sempre a sostegno positivo dell'operare dell'amministratore ,spesso controverso e contestato da alcuni condòmini.
    Chiedo: tutto regolare?Può intervenire e predere la parola, o dovebbe nvece iavere una delega dal padre?
    • Re: Riunione comdominio di Oreste Terracciano del 17/05/2018, 13:49
      Buon giorno, è sufficiente che il Presidente, nominato dall'assemblea, chiarisca chi interverrà nelle discussioni se il padre o il figlio, invitando il padre che conferisce delega verbale al figlio di NON intromettersi.
      Possono essere presenti entrambi ma solo chi ha diritto di parola può intervenire.
      Saluti cordiali
      Geom. Oreste Terracciano
    • Re: Riunione comdominio di Andrea del 18/05/2018, 08:00
      Mi dite inoltre se è regolare che l'amministratore presenti i Bilanci (consuntivo e preventivo) al 17 maggio dell'anno successivo?
      Quanto tempo ha per legge?
      • Re: Re: Riunione comdominio di Oreste Terracciano del 22/05/2018, 12:52
        .....ha 180 giorni, diversamente può essere REVOCATO da uno qualsiasi dei condomini per VOLONTARIA GIURISDIZIONE.
        Cordialità
        Geom. Oreste Terracciano

  • Oggetto: Nuovi millesimi e lavori precedenti di ro del 15/05/2018, 16:02
    Messaggio: Buongiorno. Vorrei chiedere una cosa... Nel dicembre 2017 ci sono state spese straordinarie urgenti non approvate in assemblea. A gennaio c'è stato rifacimento nuovi millesimi. Una settimana fa amm. convoca assemblea ordinaria per approvazione bilancio consuntivo 2017 da cui risulta che i lavori effettuati 2017 sono stati suddivisi già secondo nuovi millesimi. E' legale ciò ? Grazie
    • Re: Nuovi millesimi e lavori precedenti di Oreste Terracciano del 15/05/2018, 16:17
      Buona sera, non si meravigli più di tanto del comportamento poco professionale dell'amministratore, dico questo in quanto, se è pur vero che nel caso di LAVORI URGENTI ed IMPROCRASTINABILI l'amministratore ha l'obbligo di intervenire, salvo riferire alla prima assemblea e farsi ratificare la spesa, è altrettanto vero che se l'intervento richiede una spesa GRAVOSA, l'amministratore ha l'OBBLIGO di convocare con URGENZA l'assemblea e lasciare alla maggioranza ogni decisione.
      Dal momento che sono state rielaborate le tabelle millesimali e il bilancio esercizio 2017 non era stato ancora approvato, è regolare la ripartizione delle spese secondo le nuove tabelle.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano
    • Nuovi millesimi e lavori precedenti di ro del 15/05/2018, 16:51
      Grazie per la risposta. Immagino questo valga anche per il conguaglio 2017 calcolato secondo i nuovi millesimi
      • Re: Nuovi millesimi e lavori precedenti di Oreste Terracciano del 15/05/2018, 17:25
        ....SI, anche per il rendiconto esercizio 2017.
        ancora saluti e grazie per avermi contattato.
        Geom. Oreste Terracciano

  • Oggetto: ripartizione spese condominiali di gmicillo del 01/05/2018, 20:15
    Messaggio: Egregio geometra, buonasera.
    Approfitto della Sua esperienza e professionalità per chiederLE informazioni.
    Nel ns condominio non sono mai state redatte le quote condominiali, per cui tutte le spese vengono divise in parti uguali, a cominciare dalle spese per l'energia elettrica e pulizia delle scale e viale condominiale. Prossimamente si dovrebbero fare lavori di impermeabilizzazione del tetto (terrazzo di proprietà di un condomino) e quindi l'amministratore dividerà ancora in parti uguali. Se io voglio chiedere che vengano redatte le tabelle condominiali posso farlo? oppure bisogna essere la maggioranza a chiederle? grazie. Buona sera
    • Re: ripartizione spese condominiali di Oreste Terracciano del 01/05/2018, 22:44
      Buona sera egregio scrivente, lei può proporre la elaborazione delle tabelle millesimali, sarei del parere, però, di contattare, IN PRIMIS, quanti più condomini possibili affinchè l'amministratore possa porre l'argomento all'Ordine del Giorno, in mancanza deve rivolgersi al Giudice.
      Naturalmente come ripartire le spese in mancanza delle tabelle millesimali deve essere deliberato a maggioranza in assemblea, quindi non può l'amministratore agire di conseguenza, ha l'obbligo di porre l'argomento RIPARTIZIONE SPESE all'Ordine del Giorno.
      Ne parli con l'amministratore e cerchi di convincerlo.
      Cordialmente
      Geom. Oreste Terracciano

  • Oggetto: Cattivo odore in casa di edilo68 del 30/04/2018, 09:10
    Messaggio: Buongiorno. Sono qui per chiedervi un aiuto. Ho fatto sistemare un tubo del gas che aveva una piccola perdita in cucina. Sono venuti quattro idraulici ed Italgas e mi hanno certificato e controllato che non vi sono più perdite. Tengo d'occhio sempre il contatore ed effettivamente sembra così. Ho anche montato un rilevatore di monossido, da 40 euro. Ho fatto certificare la caldaia 3 mesi prima della scadenza. La stessa ha 7 anni. Non è a condensazione. I fumi sono ok e la certificazione ha riscontrato impianto IDONEO. Ho fatto controllare la canna fumaria ed è ok. La caldaia è fuori sul balcone. Il problema è che sento un odore strano nell'aria. Tutte le persone che sono intervenute (Italgas anche ieri, 29.04.2018), un idraulico (28.04.2018), anche amici vari che fanno muratori ecc....mi hanno detto che non è gas ma non sanno identificare cosa possa essere. Sento aria diversa e, qualche volta, problema alla gola ed agli occhi (non so se le cose possano essere legate). COme posso fare? Chi posso contattare per un aiuto? Vi prego...aiutatemi....Grazie, Edoardo
    • Re: Cattivo odore in casa di Oreste Terracciano del 30/04/2018, 09:58
      Buon giorno, contattare una ditta del settore significa averla presente nel momento in cui si avverte l'odore ACRE, evento questo improbabile, secondo il mio parere il difetto proviene dalla caldaia, pertanto se fossi in lei proverei a sostituirla con altra a CONDENSAZIONE.
      Naturalmente non sono un esperto, quindi è un mio pensiero.
      Cordialmente
      Geom. Oreste Terracciano

  • Oggetto: sPESE RISCALDAMENTO di MATTEOMATADOR del 27/03/2018, 13:38
    Messaggio: Salve a tutti, io sono in affitto con due coinquiline in un appartamento
    sul contratto ce scritto che l'affitto è di 600 euro più 200 al mese di spese condominiali , a parte c'è la corrente e la bombola del gas.
    io ora vado via e metterò un altra persona in casa.
    il proprietario mi ha detto che ci sara il conguaglio per il riscaldamento , che noi non abbiamo mai avuto in quanto si ci sono le termo valvole ma è centralizzato e dovrebbe essere compresi nelle spese condominiali.
    vi posto l immagine del contratto cosi potete dirmi se sta cercando di fare il furbo oppure no.
    • Re: sPESE RISCALDAMENTO di Oreste Terracciano del 27/03/2018, 15:35
      Salve Matteo, sottoscrivere al "" BUIO "", questa è la mia sensazione, un contratto di locazione di 600 euro al mese, che non sono bruscoline, con l'aggiunta di euro 200 mensili di spese condominiali, pari ad euro 2.400 annue, è stato alquanto rischioso, in pratica ognuno di voi paga circa 300 euro al mese e non solo, visto che c'è una ulteriore richiesta oneri riscaldamento.
      Sono richieste speculative che non hanno senso alcuno se non dimostrate attraverso documenti probatori come bilancio condominiale congiuntamente al bilancino locatore da consegnare agli affittuari.
      Bilancino che dovrebbe rispettare gli accordi stipulati nel 2014 tra i Sindacati inquilini e la CONFEDILIZIA, per quanto riguarda gli oneri accessori, invece........................
      Cosa dirle se non consigliarle di contattare uno dei tre Sindacati inquilini, SICET/UIL - UNIAT/UIL o SUNIA/CGIL per essere tutelati, infatti da soli non si va da nessuna parte.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano