Forum casa e condominio - problematiche immobiliari

Geom. Oreste Terracciano
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  • Oggetto: Possa sommersa non menzionata nel contratto di Elena del 11/10/2020, 21:34
    Messaggio: Buonasera, abbiamo comprato un immobile un anno e mezzo fa. In una cantinetta adiacente il soggiorno c'è una botola nella quale è presente una pompa sommersa che non è menzionata nel contratto. (Noi non l'avevamo vista perché c'era roba sopra)Purtroppo questo locale si è allagato e piove anche dal soffitto. La nostra domanda è: doveva essere scritto nel contratto? Sopra la cantinetta c'e' una terrazza nella quale è già stato rifatto e coibentato il pavimento ma il problema sussiste. Noi non sapevamo niente. Siamo venuti a conoscenza dopo. Cosa ci consigliate di fare? Contattare il notaio? Contattare un avvocato? Possiamo ottenere qualcosa dato che l'ex proprietario non ci aveva detto niente? Noi non avremmo mai comprato questo immobile a queste condizioni! Grazie


  • Oggetto: Problematica contatori obsoleti di GuidoT del 15/09/2020, 17:48
    Messaggio: Salve, mi sono trasferito da poco in un condominio di 18 unità abitative ed ho riscontrato che ci sono i contatori meccanici e non elettronici (non quelli con il display per capirci) che oltre ad essere più affidabili sono anche più sicuri. Mi sono informato un pò, su siti specifici come questo: https://www.csttaranto.it/ ma non riesco a trovare informazioni su come richiedere al distributore di zona la sostituzione del contatore. Qui dice solo che quelli meccanici non li producono più. Sapete darmi maggiori info o consigliarmi altre fonti?
    Grazie

  • Oggetto: TASSA OCCUPAZIONE SUOLO di nome...angela del 07/09/2020, 15:02
    Messaggio: Sono proprietaria di un immobile con servitù di passaggio.
    Il proprietario del viale oggi settembre 2020 mi chiede il pagamento della quota relativa al passo carrabile dal 2007 ad oggi.
    Fino a quale anno addietro può richiedere il pagamento.
    Non vi è prescrizione tra le parti dopo 5 anni senza alcuna richiesta precedente?
    Grazie per la risposta

  • Oggetto: area rifiuti condominiale e proprietario solo box di DORI... del 25/08/2020, 12:27
    Messaggio: Buongiorno
    In un condominio il proprietario di un solo box porta i rifiuti della propria abitazione nell'area di conferimento condominiale.
    Abbiamo coperto e chiuso l'area per motivi di decoro .
    Il proprietario dl solo box pretende la chiave di accesso all'area asserendo di averne diritto .
    Può darmi un parere ?
    Grazie cordiali saluti

  • Oggetto: intervento balcone di REBEKA del 29/07/2020, 11:12
    Messaggio: Buongiorno, sono proprietaria di un terrazzo con lo scarico dell'acqua direttamente canalizzato, tramite un sifone.
    L'amministratore mi ha proposto di fare un piccolo intervento nel condotto per mettere una griglia più larga a protezione del sifone per evitare che si intasi.
    Chiedo se l'intervento deve essere a carico mio e se sono obbligata a farlo.
    grazie

  • Oggetto: Fotografo Prontopro di Claudioer del 19/06/2015, 18:52
    Messaggio: Ciao a tutti sono un fotografo di Pavia e mi hanno contattato dal sito prontopro per una eventuale iscrizione! Qualcuno di voi è già iscritto? Sapete darmi qualche informazione?
    • Re: Fotografo Prontopro di Alessandra del 23/07/2020, 16:18
      Ciao no non ho mai sentito parlato di questo sito. Vai su internet e trovalo.

  • Oggetto: sfratto per morosità di Giorgio del 16/07/2020, 10:23
    Messaggio: Lo scorso mese di febbraio 2020 il Giudice ha emesso una sentenza di sfratto per morosità a carico dei miei inquilini che non pagavano l'affitto dall'aprile 2019. Nel frattempo gli stessi hanno abbandonato l'immobile che versa in totale degrado e sta subendo furti che riguardano le caldaie e le porte. L'avvocato mi dice che a causa del Decreto Cura Italia che ha prorogato gli sfratti non può fare nulla. Come posso fare per rientrare in possesso dell'immobile e avviare i lavori di riparazione???
    Grazie per l'attenzione
    Giorgio
    • Re: sfratto per morosità di Piero del 16/07/2020, 14:23
      Se già il tuo avvocato ti dice che non può farci niente, cosa posso dirti?

      Qui è più una questione politica che tecnico/giuridica. Se al governo ci sono politici formattati con ideologie dogmatiche che emettono provvedimenti dogmatici, i problemi non si risolvono, ma si moltiplicano.
      Oltre al problema dell'inquilino che non riesce a pagare l'affitto, si aggiunge il problema del proprietario che non potendo riscuotere un reddito dal proprio immobile, alla lunga non riuscirà più a pagare le tasse che il possesso dell'immobile comporta.

  • Oggetto: infiltrazioni acqua dal tetto di tylerino85 del 15/07/2020, 15:16
    Messaggio: Buona sera a tutti.
    Nel mio condominio ci sono infiltrazioni di acqua dal torrino sul tetto, la guaina protettiva è venuta via e bisognerebbe intonacare nuovamente la parte esterna del torrino in questione.

    Non si tratta solo di un danno estetico ( tra l'altro è un palazzo di pregio in centro storico ) in quanto all'interno del vano scala vengono via pezzi d'intonaco anche di grande dimensione, e ci sono delle piccole crepe dovute all'acqua.

    L'amministratore del condominio è alquanto lento nelle delibere dei lavori, avendo già presentato due preventivi differenti per i lavori di risanamento, cosa posso fare per accelerare la questione?

    Ho gia inviato una mail di sollecito e anche una pec con foto e preventivo.

    Visto che siamo nella bella stagione i lavori andrebbero effettuati ora...

    Io direi che venendo via l'intonaco all'interno del vano scala la situazione sia urgente!
    • Re: infiltrazioni acqua dal tetto di Piero del 16/07/2020, 14:07
      Bisognerebbe conoscere cosa dice il regolamento di condominio in casi come quello da te elencato, ammesso che ce ne sia uno. Altrimenti, visto che hai già scritto e presentato preventivi, aspetta l'intervento dell'amministratore. Nel frattempo sollecita la convocazione di una riunione condominiale per discutere della questione.

  • Oggetto: perdita conduttura bagno di Storm61 del 11/05/2020, 23:28
    Messaggio: Buona sera Volevo dirvi che qualche settimana fa dal bagno di un appartamento di proprietà, che tengo affittato, si è avuta una perdita dacqua, la quale si è riversata nel magazzino di un condomino. Ho chiamato subito un idraulico che mi ha fatto un lavoro di sistemazione provvisorio ma egregio. Ha convogliato la perdita di acqua in un tubo elastico allinterno del magazzino del condomino. Ora mi sto organizzando per far fare i lavori di sistemazione definitiva delle condutture. Ma linquilino, che non ha avuto più nessun genere di disagio dopo quella sistemazione provvisoria del bagno, mi dice che per il periodo in cui la conduttura del bagno non sarà sistemata definitivamente non mi pagherà più il canone di affitto. Cè qualcosa che posso fare al riguardo? Grazie. Storm
    • Re: perdita conduttura bagno di Piero del 16/07/2020, 13:52
      Puoi scrivergli tu oppure tramite l'assistenza di un avvocato o di una associazione di categoria, una lettera raccomandata di messa in mora, sollecitando il pagamento dell'affitto al fine di evitare il ricorso alle vie legali.

  • Oggetto: Ampliamento luce su muro perimetrale di Susy78 del 03/05/2020, 09:56
    Messaggio: Buongiorno, per mettere a norma il mio appartamento dovrei allargare una finestra esistente (solo luce no venuta) e aprire un lucernario sul tetto. Devo ottenere qualche autorizzazione del condominio (6 unità, non abbiamo amministratore), premesso che sulla facciate ci sono già alcune finestre di dimensioni diverse, infissi e tapparelle di colori diversi, oltre a condizionatori appese ai muri e tubi a vista? Mi sembra che non si possa parlare di mantenimento del decoro architettonico,
    Grazie
    Susy

  • Oggetto: Citofono non funzionante di nome...Gabriele del 20/03/2020, 13:37
    Messaggio: Spiego il più brevemente e chiaramente possibile la situazione. Entro nell'appartamento sabato 1/2/2020. Mi accorgo subito la sera stessa che il citofono non funziona. Quindi io sono entrato e il citofono già non funzionava. Lunedì 3/2/2020, primo giorno possibile, faccio subito presente all'agenzia il problema, che lo comunica alla proprietaria che a sua volta lo comunica all'amministratore. Ed è quest'ultimo che viene contattato dalla proprietaria per fare uscire l'elettricista del condominio per risolvere il problema, che è solo mio. Su 12 citofoni solo il mio non funziona. Dopo un mese e mezzo il problema non è stato ancora risolto. È venuto due volte l'elettricista mandato dall'amministratore ma non ha risolto assolutamente nulla perché non sa come fare, parole sue. Sono settimane che chiamo l'amministratore e la proprietaria per sollecitare il risolvere di una situazione che sta diventando paradossale e infinita. So che potrei risolvermela da solo chiamando io qualcuno però lo dovrei pagare di tasca mia, e non vedo perché dovrei tirare fuori io i soldi senza la certezza che il problema venga risolto da un'elettricista esterno e quando il problema me lo devono risolvere amministratore e/o proprietaria, che se ne fregano completamente. La mia domanda è: cosa posso fare? Come posso fare? Come mi devo comportare? Grazie
    • Re: Citofono non funzionante di Piero del 26/03/2020, 11:42
      Gabriele, rivolgiti al tuo proprietario e informalo che il problema al citofono persiste e che ti mandi un elettricista competente. Purtroppo in emergenza Covid-19 ogni regione emana ordinanze proprie che restringono le attività produttive in genere solo ai casi di emergenza e a quelli urgenti. La riparazione di un citofono non so se rientra tra questi casi, per cui, in questo momento, può non essere garantita la disponibilità di un elettricista in tempi brevi.

  • Oggetto: info questione elettrica di lucam del 18/02/2020, 12:32
    Messaggio: Salve, di seguito il mio questito. Alcuni mesi fa ho acquisito unita' abitativa attigua alla mia. L'idea originale era quella di accorpare il tutto tant'e' che l'atto era stata fatto per acquisto di "prima casa" a patto che avessi poi proceduto all'accorpamento entro un anno. Purtroppo le cose, per una serie di ragioni, non sono andate come pianificato di conseguenza l'unita' acquisita diventera' una seconda casa. Mi chiedevo se, a seguito di cio', posso comunque portare la fornitura elettrica dalla mia abitazione a quelle acquisita evitando cosi' l'installazione di un nuovo contatore e relative fatturazioni. A naso direi che non e' possibile piu' che altro per le solite questioni fiscali, sbaglio?
    • Re: info questione elettrica di Piero del 20/02/2020, 10:06
      Ciao lucam. Se la normativa non è cambiata (vedi l'allegato C, articolo 5, delibera n.199/11 Aeeg), se ho ben capito, non credo sia possibile in teoria collegare le due unità abitative allo stesso contatore, a meno che tu accorpi le due unità in una sola. E' mia opinione che queste normative, a mio avviso, stupide e confusionarie, contribuiscano pesantemente all'arretramento economico e tecnologico del paese che le inventa.

  • Oggetto: Pagamento canone di locazione mensile tramite unico bonifico. di Alessandromartini del 27/12/2019, 16:36
    Messaggio: Salve a tutti, da circa sei anni ho affittato un appartamento a tre terapeuti per aprirci uno studio. I tre inquilini hanno tutti sottoscritto un unico contratto dove compaiono come responsabili in solido.
    Come da accordi (questa volta a voce) il canone mensile di locazione è sempre stato versato tramite un unico bonifico. Ora però, pochi giorni fa, gli inquilini mi hanno comunicato che pagheranno ognuno per conto proprio.
    Io ho ricordato loro che questi non erano gli accordi e gli ho proposto di aprire un conto bancario con il quale farmi il bonifico. Loro mi hanno risposto che non essendo né una società e ne unassociazione non hanno alcun obbligo in tal senso.
    Ci sono modi per pretendere che il canone di locazione venga versato dagli inquilini in unica soluzione? E se uno di loro non paga cosa si può fare?
    Grazie in anticipo

  • Oggetto: cavo elettrico di Gabry del 07/10/2019, 14:37
    Messaggio: Salve, in una casa affittata,una presa elettrica ha smesso di funzionare, il problema non dipende dalla presa: nel cavo che dal muro porta alla presa stessa improvvisamente non passa più l'elettricità; la riparazione del guasto spetta all'inquilino o al proprietario?

  • Oggetto: ripartizione spese condominiali di nome...Luna del 11/07/2019, 10:46
    Messaggio: messaggio..Buongiorno,
    Sono proprietaria di appartamento che comprai nel 2004 prima di trasferirmi all' estero per lavoro, con l'idea che in 2 anni sarei ritornata in Italia. Invece dopo 15 anni sono ancora residente all' estero.
    L'appartamento in questi anni e' rimasto chiuso, viene usato solo da me per i brevi periodi che rientro in Italia a trovare la famiglia.
    In questi anni ogni spesa condominiale come pulizie delle parti comuni, luce scale, amministratori acc ecc ho sempre provveduto a pagare la mia parte.
    Anche quando sono state intentate varie cause contro il costruttore da parte di altri condomini pur non essendo d'accordo sulle motivazioni mi e' sempre stato chiesto di pagare la mia parte, e, seppur a malincuore visto le motivazioni stupide e risolvibilissime senza ricorrere a tanto ho sempre pagato.


    L'anno scorso a luglio la sbarra dei posti auto e' stata rotta/danneggiata da qualcuno, e proprio ieri ho ricevuto una mail da parte dell' amministratore di condominio che qui allego in parte.

    _ in data xxx e'stata sistemata la sbarra da parte del tecnico con un costo di 230,00 + iva.
    Purtroppo il giorno successivo qualcuno ha colpito la sbarra causando un danno per cui necessita la sua sostituzione, in piu' nei giorni successivi pare sia stata forzata la sua apertura aggravando la situazione della stessa, pertanto anche l'involucro del motore andra' sostituito, salvo ulteriori problemi in fase di smontaggio di pezzi non visibili il preventivo per la sostituzione e' di 600,00 piu' iva.


    Ora mi chiedo, non vivendo li e non avendo nessuna possibilità' di poter essere responsabile in nessun modo di cio' che e' successo sono ancora obbligata a pagare una parte di un danno causato per ben 2 volte da altri?
    Non avrei assolutamente nulla da discutere se il danno fosse dovuto a usura o sostituzione con uno più' attuale. Ma non trovo giusto che l'atto vandalico di un condomino ricada anche su di me.

    Spero possa darmi qualche delucidazione in merito.
    La ringrazio
    L.
    • Re: ripartizione spese condominiali di Piero del 15/07/2019, 18:50
      Chiedi se il condominio è coperto da assicurazione contro atti vandalici o danneggiamenti. Fatti dare il contratto di assicurazione, se c'è, e vedi se quei danni sono coperti. Altrimenti, sono spese da affrontare.

  • Oggetto: Solidità pagamento per lavori straordinari di mina del 18/04/2019, 11:17
    Messaggio: Sono comproprietaria di un appartamento nella misura del 50% L assemblea ha deliberato lavori straordinari,la cui somma è abbastanza alta. Io finora ho pagato le prime quattro rate in ragione della mia quota,ma L amministratore mi ha riferito che devo pagare L intero importo in quanto solidale. Premetto che il mio comproprietario (ex marito) non ha ricevuto ne la comunicazione d assemblea ne la delibera con gli importi da pagare.Nell appartamento ci vivo io.Come devo comportarmi? Grazie
    • Re: Solidarieta pagamento lavori straordinari di Mina del 27/05/2019, 11:33
      Buongiorno,sono comproprietaria di un appartamento e sono stati deliberati dei lavori straordinari,spicco natura dell' intonato e rifacimento facciata della edificio.Io sto pagando solo per la mia quota,solo che l' amministratore mi ha detto che devo l intero importo in quanto il pagamento è in solido.Premette che il comproprietario (mio ex marito) non ha mai ricevuto la comunicazione di assemblea e neanche il resoconto della importo da pagare.Cone devo comportarmi? Ho letto che le leggi in merito sono controverse Grazie
      • Re: Re: Solidarieta pagamento lavori straordinari di Piero del 28/05/2019, 14:21
        Ciao Mina. Se sei comproprietaria sei tenuta a pagare le spese in solido con il tuo ex marito, salvo poi farti rimborsare da lui per la sua quota da te anticipata. Per il resto puoi fare riferimento al regolamento di condominio, se esiste, altrimenti fanno testo gli articoli del Codice Civile. Se l'amministratore non vi ha avvisato dell'assemblea, la delibera potrebbe essere nulla o annullabile. In quel caso occorre la consulenza di un legale ferrato in materia.

  • Oggetto: muro di confine di Gemma.. del 22/04/2019, 16:40
    Messaggio: Buongiorno,
    il muro di confine tra il mio giardino e quello del vicinato è il muro di contenimento del giardino dei vicini che è sopraelevato di circa 5/6 metri rispetto al mio.
    All'interno del muro sono cresciute delle piante (tra la fine della parte di contenimento e il terreno di base del loro giardino) i cui rami stanno crescendo di dimensione, spostando così i mattoni del muro di contenimento, con il pericolo che parte del muro stesso cada nel mio giardino. Circa un anno fa avevo avvisato a voce i proprietari (in genere non reperibili perchè la casa viene data in affitto) e l'unico effetto è stato il taglio dei rami, ma evidentemente non la rimozione delle piante. In seguito ho mandato una raccomandata che non è mai stata ritirata.
    Ho contattato anche la polizia ambientale, ma mi hanno risposto che loro non hanno periti per valutare la pericolosità della situazione e che comunque - essendo all'interno di una proprietà privata - sono io a dover fare i passi necessari affinchè i proprietari dell'edificio contiguo (una piccola villetta senza amministratore) provvedano.
    A questo punto, visto che la mia raccomandata è ritornata indietro e che nessuno si prende carico del problema, non so bene che passi devo compiere.
    Grazie

  • Oggetto: enrico sironi di ensiro del 15/04/2019, 14:39
    Messaggio: Dieci anni fa ho acquistato un appartamento, a scopo investimento, e contestualmente, con lo stesso rogito, ho acquistato anche un sottoscala, però catastalmente non direttamente collegato allappartamento stesso. In questo sottoscala esiste un armadio tipo Telecom che l impresario mi aveva assicurato non utilizzato in quanto predisposto solo per i vecchio progetto Socrate poi abbandonato. Ingenuamente ho creduto allimpresario, anche perché, essendo larmadio chiuso a chiave non potei verificare.
    Tutto è andato tranquillo fino ad ora quando lamministratore mi ha chiesto di dare accesso al locale ad una delle tante società incaricata da Open Fiber per un sopralluogo.
    Sono cosciente che ingenuamente mi sono accollato una servitù, che mi è stata appioppata in modo truffaldino ( come detto sopra), e che quindi devo dare accesso al titolare degli impianti ( TELECOM). Quello che chiedo è se sono obbligato a dare accesso a tutte le varie altre compagnie che si presenteranno, per verificare la possibilità di proporre e quindi installare impianti fibra, oppure il mio obbligo è solo nei confronti di Telecom.
    Domanda chiave: possono obbligarmi a concedere spazio nella mia cantina a Open Fiber ( che finora non si sa quali collegamenti utilizzerà) per installare loro apparecchiature (tipo ROE) e quindi crearmi, contro il mio volere una nuova servitù? Nel caso volessero accedere alla centralina TIM, non di loro proprietà, posso oppormi.?
    Grazie

  • Oggetto: Perdita colonna fecale e ripartizione spese/millesimi di DottorMax del 22/03/2019, 21:00
    Messaggio: Gent.mi per cortesia, in uno stabile antico senza Amministratore, dove ho un piccolissimo deposito di 12 mq al piano Terra, hanno fatto dei lavori straordinari per un cedimento alla pavimentazione di una salumeria che sta fuori al palazzo, di fianco; pare per una perdita della colonna fecale. A Mia insaputa alcuni condomini hanno chiamato una ditta ed hanno diviso i lavori esattamente in parti uguali (?!). Io Mi sono opposto sostenendo che questi lavori vanno divisi per millesimi (e anche in base ai componenti in casa) e che comunque avremmo dovuto essere avvisati Tutti. I Condomini sono più di 8 e, ho saputo, esistono solo delle vecchie tabelle millesimali degli anni 60. Cosa posso fare per favore? Grazie in anticipo.

  • Oggetto: certificato di agibilità, rifiuto da parte degli altri condomini alla partecipazione alla spesa per collaudo statico di c_ondomino del 04/03/2019, 15:20
    Messaggio: Buongiorno,

    Ho effettuato il preliminare di compravendita di un immobile, dove io sono la parte acquirente. Limmobile è degli anni 30 ma ha subito degli interventi di ristrutturazione negli anni 90 e nel 2015.
    Nel contratto preliminare è esplicitamente scritto, accettato e firmato dalle parti che la parte venditrice deve provvedere a sua cura e spese alla redazione del certificato di agibilità dellimmobile. Ciò per essere sicuro che tutti i lavori siano a norma.
    La parte venditrice ora si oppone alleffettuazione dellimpegno preso per il costo eccessivo, in particolare perché i proprietari degli altri quattro appartamenti si rifiutano di partecipare alla spesa relativa al collaudo statico delledificio.
    Come si può gestire tale situazione? È possibile fare un'agibilità parziale dellimmobile evitando la spesa comune a tutti i condomini? Si devono obbligare tutti alla partecipazione alla spesa?

    Resto in attesa di una cortese risposta
    Auguro una splendida giornata
    • Re: certificato di agibilità, rifiuto da parte degli altri condomini alla partecipazione alla spesa per collaudo statico di Piero del 12/03/2019, 19:03
      Non ti so dire. Per l'agibilità dipende da dove si trova l'immobile, dalle leggi regionali e dai regolamenti comunali. Ogni Comune fa storia a parte. Il certificato di agibilità è un documento necessario rilasciato dal Comune, mentre il certificato di collaudo statico, se la legge non è cambiata, lo deve rilasciare un professionista abilitato ingegnere o architetto iscritto all'Ordine da almeno 10 anni, a fine lavori, su rchiesta del committente.

  • Oggetto: conguaglio ristrutturazione ad personam senza tabelle millesimali di roberto del 01/02/2019, 15:12
    Messaggio: Buongiorno,
    vorrei chiedere se è possibile, dopo alcuni anni di ristrutturazioni del condominio, in cui abbiamo pagato delle rate fisse mensili per alcuni anni, e dipendenti da tabelle millesimali, ricevere un conguaglio in cui gli importi sono ad personam, e non più dipendenti dalle tabelle millesimali. A me è toccato il conguaglio più grande. E' corretta procedura questa da parte dell'amministratore?
    Sembra che la giustificazione, anche se non pervenuta esplicitamente, sarebbe che io avrei chiesto delle cose in più . Ma non solo non ho fatto ciò, ma il mio appartamento è uguale agli altri. Allora perché questo conguaglio differente ?
    Chiedo spiegazione agli esperti. E come tutelarmi. Se posso dissentire o reclamare.
    A presto

  • Oggetto: ripartizione spese facciata di gladiatore del 26/11/2018, 22:21
    Messaggio: Salve, nel piano interrato di un palazzo vi sono nove box auto a cui si accede con una rampa da un cancello di utilizzo esclusivo e da una bascula. Sebbene non vi sia alcun servizio in comune col resto del palazzo(acqua, fogna) e la fornitura Enel sia dedicata, anche se riferita al C.F. del Condominio, detti box, non visibili dal prospetto esterno del fabbricato sono facenti parte dello stesso corpo di fabbrica. Lassemblea ha deliberato per la ristrutturazione della facciata e la relativa spesa è stata ripartita, in proporzione ai mill.mi di proprietà, includendo anche detti box. Poiché, come detto, si tratta di un piano interrato e tutta la zona box risulta arretrata rispetto alla perpendicolare della facciata del palazzo col quale non ha alcuna comunicazione, è legittimo che a tale spesa partecipino anche i proprietari dei box? Cè qualche sentenza in merito? Ringrazio anticipatamente, cordialità