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Seconda lettera al Senatore Cosimo Ventucci per nuovo interessamento sul blocco degli sfratti





02.07.04

Spett. Associazioni,
Vi invio il testo della lettera da me spedita in data 28/06/2004 al Senatore Cosimo Ventucci, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, in
funzione del Suo nuovo interessamento relativo alla precedente lettera inviataGli in data 06/08/2003 con alcune considerazioni sulla Sua risposta ad una mia
domanda sulla proroga del blocco degli sfratti, nel corso della trasmissione “Speciale Meeting” del 22/07/2003 sull’emittente televisiva “La8”.

Ritengo che sia doveroso aggiornare quanti interessati dal provvedimento del blocco degli sfratti delle azioni eseguite al riguardo da parte di eminenti esponenti politici.

Ringrazio per l’attenzione ed invio distinti saluti.

Massimo Caporaletti

Testo della seconda lettera inviata al Senatore
Ventucci (FI):

Al Senatore Cosimo Ventucci (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Senato della Repubblica – Palazzo Madama – 00186 ROMA)

Egregio Senatore,

colui che Le scrive è il telespettatore che Le aveva
posto una domanda sul Decreto relativo al blocco degli
sfratti nel corso della trasmissione “Speciale
Meeting”, che si svolse nel corso della serata del
22/07/2003 sulla rete “La8”, e che Le aveva
successivamente inviato in data 06/08/2003 una lettera
di commento alla Sua cortese risposta, nella quale Lei
aveva affermato che il provvedimento era da intendersi
relativo ad una poco numerosa categoria di persone
disagiate e mi aveva invitato a rivolgermi al mio
Vescovo per avere una parola di conforto in merito
all’azione umanitaria che il Governo mi costringeva,
mio malgrado, a compiere.
Nella conclusione della mia lettera, dichiaravo
comunque la propensione a credere alla Sua buona
volontà e La invitavo ad operarsi al riguardo della
soluzione del problema per dimostrare praticamente le
Sue convinzioni e la Sua coerenza e rettitudine
morale.
Ora, seppure ad undici mesi dalla trasmissione del
nostro dialogo, ho ricevuto una prova tangibile del
Suo interessamento, per mezzo di una telefonata a Suo
nome che è stata effettuata dal Dott. Brandi, il quale
con estrema cortesia si è informato dei termini del
colloquio televisivo e della conseguente missiva, e
con il quale è stato possibile discorrere della
situazione generale relativa al blocco degli sfratti
ed agli inevitabili disagi per inquilini e
proprietari.
Anche questa volta La ringrazio della risposta, ma mi
permetto di richiedere nuovamente la Sua attenzione in
merito alle seguenti considerazioni.

1) Sono trascorsi ulteriori 12 mesi dall’ultimo blocco
degli sfratti e nulla è cambiato per le situazioni
degli inquilini interessati dal provvedimento, che
continuano a vivere in una disumana situazione di
precarietà, e dei piccoli proprietari che necessitano
della loro abitazione, che continuano a non poter
disporre del proprio bene pur pagando tasse ed oneri
legali e senza avere la minima visibilità sulla
possibilità di veder riconosciuti i loro diritti
costituzionalmente e giuridicamente sanciti;

2) La proposta del sottoscritto, inviata via e-mail in
data 01/07/2003 a parlamentari dell’attuale
maggioranza di Governo e pubblicata dalla data del
07/07/2003 sul sito internet dell’associazione dei
proprietari di casa (www.proprietaricasa.org), che
prevedeva una assegnazione prioritaria di alloggi
popolari alle famiglie interessate dal blocco degli
sfratti in caso di necessità del legittimo
proprietario, ha riscosso ampi consensi dal punto di
vista della logica, ma purtroppo questi stessi
consensi non hanno portato ad alcuna azione concreta;

3) Nello scorso 24 maggio 2004 la Corte Costituzionale
si è finalmente e definitivamente pronunciata sul
blocco degli sfratti (sentenze n. 62 e n. 155 del
2004), riconoscendo quanto era già evidente, ma
ignorato dai Governi che si sono succeduti negli
ultimi anni e dai Presidenti della Repubblica, che
avrebbero dovuto essere i garanti della Costituzione e
che invece hanno sempre avallato con la Loro
sottoscrizione questo tipo di provvedimento:
- gli oneri di situazioni di disagio sociale non
possono essere trasferiti a carico di singoli privati,
eppure non è mai stata stabilita alcuna congrua misura
per alleviare il sacrificio dei locatori
- l’onere economico relativo alla protezione di
categorie svantaggiate deve essere a carico della
collettività
- la norma è stata priva di ogni valutazione
comparativa relativa ai privati locatori ed ha
introdotto una ingiustificata disparità di trattamento
in danno di conduttori e locatori, comprimendo il
diritto di proprietà
- qualsiasi provvedimento di tipo emergenziale può
essere giustificabile solo se transitorio ed
essenzialmente limitato, senza possibilità di
reiterazione come è stato fatto più volte
- non è mai stato attuato l’avvio di un meccanismo
permanente di reperimento di immobili da parte dei
Comuni, che era sempre previsto nelle norme precedenti
- i cittadini hanno diritto alla ragionevole durata
del processo ed alla coerenza dell’ordinamento,
compresi il rispetto dei contratti sottoscritti e
l’esecuzione delle sentenze.
A seguito di tale sentenza, è evidente la non
costituzionalità di un eventuale nuovo provvedimento
di blocco degli sfratti, seppur già richiesto dalle
associazioni degli inquilini e da amministrazioni
locali.

Da quanto sopra risulta ancora più evidente la
necessità della ricerca di una soluzione in tempi
brevi e certi dell’annoso problema del blocco degli
sfratti, che sotto varie forme si perpetua senza
soluzione di continuità dall’ormai lontano 1991.
Una soluzione che permetta alle famiglie sotto sfratto
di disporre di un alloggio in modo legale e regolare,
ed ai proprietari che necessitano della propria casa
di poter finalmente disporre della propria abitazione
ottenendo, come è giusto che sia per una società
civile in uno stato di diritto, il riconoscimento dei
propri diritti giuridicamente e costituzionalmente
sanciti e sentenziati.
Mi auguro, Egregio Senatore, che il Suo
interessamento, molto apprezzabile ed apprezzato,
possa non concludersi con la telefonata ricevuta dal Suo
gentilissimo e valido collaboratore Dott. Brandi, con
parole dette e scritte che sarebbero state spese
invano una volta di più, ma che possa finalmente
tradursi in immediate azioni concrete ai fini della
soluzione di questo grave problema sociale,
colpevolmente ed ingiustamente caricato dalle
Istituzioni sulle spalle di privati e vessati
cittadini.

In attesa di un Suo cortese riscontro, Le invio
distinti saluti

Massimo Caporaletti

(un cittadino che chiede il diritto alla PROPRIA casa)

P.S.: La informo, per correttezza, che come la
precedente anche copia di questa lettera è stata
inviata via e-mail, a puro titolo informativo, ai
seguenti indirizzi delle associazioni dei proprietari:
uppi.roma<#> tiscalinet.it, staff<#> proprietaricasa.org,
info<#> appc.it, info<#> asppi.it, info<#> unioncasa.org

Di Massimo Caporaletti del 02.07.04 00:00 | TrackBack (1)



Commenti

Intanto veniamo a sapere da "La Stampa" di oggi che gli sfratti sono stati differiti a fine ottobre.

"Lo annuncia il vice ministro alle infrastrutture Ugo Martinat, delegato alle politiche abitative, di fronte alle crescente pressione dell'opposizione, delle organizzazioni degli inquilini, dei sindacati dei pensionati, delle amministrazioni comunali, e perfino della Curia di Napoli".

Da "La Stampa" del 02/07/2004

Inviato da: Staff il 02.07.04 19:25

Relativamente all'annuncio del Vice Ministro Martinat, in realtà non si è avuto alcun differimento ufficiale (sulla cui costituzionalità ci sarebbe comunque da discutere...), in quanto il provvedimento non è stato affrontato in sede di Consiglio dei Ministri.
Si vocifera, però, di informali indicazioni ai Questori di non concedere la forza pubblica per l'esecuzione degli sfratti.
La situazione è la seguente: il precedente provvedimento è risultato essere non costituzionale, ma è stato applicato per ben tre anni, ed ora che si potrebbe far valere i propri diritti si verifica, di fatto, una sorta di "protezione" del non rispetto di atti legali e giudiziari al di fuori di qualsiasi provvedimento legislativo.
Civiltà? Legge? Rispetto del diritto? Tutto può essere ignorato!
Siamo davvero alla Repubblica delle banane...

Inviato da: Massimo Caporaletti il 09.07.04 13:11

ho affittato il mio appartamento per una durata di 4 anni
6 mesi prima della scadenza ho comunicato agli inquilini
che, essendo incinta, avevo necessita di riprendere possesso
del mio appartamento alla scadenza, loro hanno fatto orecchie
da mercante ed io mi sono trovata costretta a cercarmi un alloggio
in affitto per non far nascere la mia bambina per strada
ora mi trovo a pagare un affitto i 400,00 euro il mese (il mio
stipendio mensile è di circa 900,00 euro il mese) in un mini
appartamento igienicamente (attestato dai vigili urbani)
non adatto ad abitarci, io devo mantenere me e la mia bambina
(ora di tre mesi)
e pagare le bollette mensilmente in più le tasse e il
mutuo sul mio appartamento.
è più di un anno che vado per tribunali tra rimandi scioperi
e proroghe. Gli inquilini non mi hanno dato l'aumento del 20%
spettante mi danno sempre l'affitto senza aumento
il loro nucleo famigliare è composto da tre persone
sane e tutte e tre con un occupazione
tutto questo è giusto?????
come faccio a liberarmi di loro????
adesso il giudice ha fissato la data per lasciare libero l'immobile
al 20 di agosto io so già che non se ne andranno anche perché
non si stanno attivando alla ricerca di un'altra sistemazione
a questo punto l'avvocato dice che inerverrà l'ufficiale giudiziario
e prima con le buone e poi con le ''cattive'' li obbligherà ad andarsene
io chiedo quanto tempo passa prima di poter far intervenire la forza
pubblica? Anche perché a me i soldi cominciano a scarseggiare
tra pagamenti di bollette e affitto e mutuo etc etc…….
grazie in anticipo
saluti Barbara

Inviato da: il 22.07.04 16:09

che commenti si possono fare?
il mio caso rasenta l'aberrazione!!
è dal 1987 che una causa di sfratto (esecutivo) si sta trascinando. Oramai ho perso il conto degli accessi effettuati con l'Ufficiale Giudiziario che ogni volta (l'ultimo accesso è della settimana scorsa) rinvia a nuova data il successivo accesso. Possibile che l'inquilina (oramai diventata ultasessantacinquenne e tra l'altro neppure indigente) non sia riuscita a trovare un altro appartamento in affitto? Ma chi glielo fa fare quando la legge le garantisce all'infinito di usufruire di un bene che non è suo e che non le costa nulla a livello di tasse e manutenzione e che ha un affitto irrisorio?
L'impotenza che mi blocca la bocca dello stomaco e che mi fa capire che questa lotta tra poveri ce la dobbiamo gestire noi con la gioia degli avvocati che si arricchiscono, non mi fa dormire di notte.
Ho sperato mille volte che questa storia finisse per l'intervento di una legge giusta che tenesse in considerazione il fatto che tutti i cittadini sono uguali in questa repubblica, ma ogni volta mi sono resa conto che così non è perchè una legge così non è mai stata fatta. La soluzione è solo nelle mani di Dio che provvederà ad una soluzione finale con la dipartita o dell'inquilino o del proprietario.
Auguri per la soluzione del suo caso.
MARA

Inviato da: mara il 23.07.04 14:52

la legge italiana è una merda ed è sempre dalla parte dei disonesti questa è la conferma essere onesti al giorno d'oggi è una grande fregatura bisognerebbe inviare tutte queste considerazioni ai sindacati inquilini e cercare di fare velocizzare tutta questa burocrazia facendo arricchire avvocati giudici ufficiale giudiziario e inquilini e i proprietari??? che fregatura ......... saluti Barbara

Inviato da: Barbara il 26.07.04 14:47

Si dovrebbe creare una associazione contro gli abusi dei disonesti che non rispettano le propietà e agire per propio conto contro coloro che commettono abusi visto che la legge non difende coloro che hanno lavorato e creato ricchezza, aATTENZIONI INQUILINI DISONESTI, LE COSE VANNO A CAMBIARE !!!!!!!

Inviato da: ron piero il 24.09.04 19:20

Uno schifo incommentabile...
Cara Barbara, sei poi riuscita a buttarli fuori?
Mi auguro proprio di sì.
Silvia

Inviato da: silviafirenze il 03.10.04 01:13

purtroppo non ancora, il 18 otto è la data in cui la forza pubblica interverrà per far liberare l'immobile sempre che quella mattina non si svegli un carabiniere o chi altro con un unghia incarnita facendo slittare nuovamente a data (tanto funziona così) e il tempo passa io pago l'affitto nella casa che ho dovuto trovarmi e gli inquilini non mi pagano a casa mia io vinco tutte le cause che gli ho fatto ma loro continuano a vivere nel mio appartamento ed io in un buco umido tanto la giustizia italiana funziona così ma non ci pensa nessuno a fare una bella lettera in caratteri cubitali ai giornali ???
comunque cara silvia grazie dell'interessamento e ti farò sapere

Inviato da: il 08.10.04 16:48

L'ultimo decreto che "differisce" le e secuzioni di sfratto al 31 10 2004 per le categotie c.d. protette, é chiaramente anticostitizionale ma ovviamente come sempre il governo ha manica larga per decidere sulle prorpietà dei singoli!!! La cosa abberrante é che nelle more per la conversione in legge del detto decreto , legge che dovrebbe essere pubblicata il 12 nov. , si vocifera che una corcolare ministeriale interna e segretissima, disponga che non sia concessa la forza pubblica per le esecuzioni di fine locazione, in modo da permettere ai conduttori di poter restare nell'appartamento fino al 31 marzo 2005. Tutto questo senza tener conto di chi si trova nella condizione di non aver un posto dove andare e vedendosi privare il diritto di abitare nel proprio appartamento !!!! questa é la mia situazione ho una casa di prorprietà e nonnostante il contratto sia scaduto mi trovo al 6° accesso costretto ad essere ospitato da amici che di volta in volta mi accolgono, e non riesco a riottenere il possesso del MIO APPARTAMENTO, eppure io sono stato sfrattato il tutto nel giro di pochi mesi solo perche non ho + di 65 anni e fortunatamente non ho handicap!!!. Grazie Politicanti, Prefetti, e Polistia di stato, ma quale Stato... quello dei furbi quello delle eleganti prese in giro quello dove il diritto é uguale per tutti ma non esistono leggi ovvero esistino ma il modo di raggirarle si trova sempre. Vorrei qualcuno mi spiegasse perché il 4 novembre nel corso prossimo 7° accesso non otterrò la forza pubblica...come faccio a saperlo? Sarò veggente? Vi saprò dire
Grazie a tutti e scusate lo sfogo

Inviato da: Giannonball il 29.10.04 16:37

se vi fosse nel branco,uno,almeno un politico
onesto,forse il problema verrebbe posto all'ordine del giorno,onde rendere giustizia a e protezione chi ha lavorato tutta la vita investendo i propri risparmi in ricchezza(non solo sua ma dell'intera nazione).Purtroppo il problema è che i politici pensano prevalentemente alla propria poltrona e vendono sul mercato POLITICO qualiasi COSA ,anche cio che non loro,pur di racimolare voti.Un saluto dal Pitocco

Inviato da: pitocco il 17.01.05 11:42

mi sono venute le bolle a leggere le vostre storie visto che io mi trovo nella stessa situazione solo che sono solo agli inizi.
Anche noi come il Sig. Caporaletti abbiamo fatto tutte le cose in regola> contratto, lettera di non rinnovo addirittura 9 mesi prima e ora che il contratto e in scadenza (30sep05)siamo venuti a sapere che loro non vogliono lasciare la casa.
Noi abbiamo la stessa situazione di Caporaletti una bimba di 10 mesi che per non farla nascere per strada siamo stati costretti ad andare a convivere con la "suocera", risultato io sono esaurita la bimba nervosissima. I miei inquilini sono una coppia giovane 35/37 anni lui ha un lavoro tanto retribuito da permettere alla moglie di continuare a studiare. Io sto a pezzi x che chiedo solo la mia casa....ho agito secondo la legge e mi chiedo perche queste cose non vengono viste caso per caso. LE Vs lettere sono un po datate e spero che mentre io sto scrivendo voi abbiate gia risolto la vs situazione, e se potete o avete trovato una strada di "facile e onesta" soluzione per favore consigliatemi.
Grazie

Inviato da: Sam il 07.09.05 09:01
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