Cosa è il radon

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  • Il radon è un gas radioattivo naturale, privo di odore, colore, sapore, estremamente volatile, cancerogeno e può essere presente nelle nostre case. Effetti sulla salute, normativa, come si misura, interventi di rimedio.

COSA È IL RADON
(Testo a cura del Consorzio Con.A.S.T.)

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Il radon è un gas radioattivo naturale, privo di odore, colore, sapore, estremamente volatile.
E' una delle componenti più rilevanti della radioattività naturale.
Viene prodotto dal decadimento radioattivo dell'Uranio naturale. Viene emanato dai terreni (in particolar modo da lave, tufi, pozzolane), dalle rocce ed in minor misura dall'acqua, nella quale può disciogliersi (può essere presente infatti nelle falde acquifere).

E' inoltre nota la sua presenza in alcuni materiali da costruzione.

La via che generalmente percorre per giungere all'interno di un edificio è quella che passa attraverso fessure e piccoli fori delle cantine e nei piani seminterrati.

Ciò è dovuto ad una differenza di pressione tra il suolo e l'ambiente chiuso, che risulta essere in depressione rispetto l'esterno.
Se il basamento ha un pavimento di fango il radon penetra facilmente; se il pavimento è di cemento, il radon penetra attraverso le spaccature che si formano col tempo, lungo le tubature o attraverso le giunture tra i muri.

Altre situazioni che facilitano una elevata concentrazione di radon sono:
- pareti o pavimento a diretto contatto con il terreno o scarsamente isolati
- locali con mura molto spesse fino ai piani superiori e realizzate con pietrisco (rilevato soprattutto in Alto Adige)
- pareti interrate costruite con mattoni forati
Negli spazi aperti la sua concentrazione è molto bassa in quanto è diluito dalle correnti d'aria; negli ambienti confinati, invece, si accumula e raggiunge alte concentrazioni.
Da ciò la necessità di una attenta valutazione, in quanto la popolazione trascorre oltre l'80% del tempo di vita in ambienti chiusi.
I locali in cui più facilmente si può riscontrare alta concentrazione di radon sono gli interrati e i seminterrati, anche se non sono mancati casi in cui è stata rilevata una forte presenza addirittura al secondo piano (questo dipende dai mezzi di trasporto e dalle vie di fuga che incontra il gas)

EFFETTI SULLA SALUTE

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato il Radon nel Gruppo 1 in cui sono elencate le 75 sostanze fino ad oggi classificate come cancerogene per l'uomo.

Il Radon, che è un gas nobile e quindi inerte, viene rapidamente espirato, mentre i suoi prodotti di decadimento, che sono solidi, rimangono sulle pareti interne dell'apparato bronchiale.
Qui e mettono particelle alfa, producendo danni alle cellule bronco-polmonari, incluso il DNA; tali danni possono evolvere in neoplasia o tumore.
Dopo il fumo è il principale responsabile di tumore polmonare.
Da qui la necessità di effettuare indagini nei locali in cui la presenza di persone può essere importante in termini di esposizione radiologica.

NORMATIVA

Nonostante non vi sia nessun obbligo di legge in merito, è interesse dei cittadini quantificare la concentrazione di radon all'interno delle abitazioni e nei locali dove si trascorre la maggior parte del proprio tempo.
Il rischio dipende infatti dalla concentrazione e dalla durata dell'esposizione.
Vale a dire che se si vive in un ambiente in cui il livello di radon è maggiore si rischia di più, così come se si resta per più tempo a contatto con le radiazioni.
E' importante dunque essere consapevoli degli impatti sulla salute derivanti dall'esposizione a questo gas radioattivo e, una volta conosciuta la concentrazione di radon, mettere in atto rimedi e comportamenti appropriati in grado di ridurre notevolmente i rischi legati alla presenza di questa sostanza.
Inoltre una certificazione di assenza di gas radon (in particolare nei locali seminterrati) nelle abitazioni potrebbe divenire un parametro fondamentale per l'acquisto/vendita dell'immobile al fine di garantire sia la salubrità dei locali, sia la certezza di non esporre i vostri cari a sostanze nocive per la salute.

Il D.lgs 230/95, modificato dal D.Lgs 241/00, ha stabilito che entro il 1 marzo 2004 tutti i luoghi di lavoro sotterranei devono essere sottoposti a misura strumentale della concentrazione di gas RADON presente.

COME SI MISURA IL RADON?

Poiché il RADON e' un gas incolore ed inodore, i suoi effetti non sono direttamente avvertibili dai sensi dell'uomo.
Gli strumenti per la misurazione del RADON possono essere di due tipi: ad elettrete (costituiti da un disco di teflon caricato elettrostaticamente, sono ottimi per misurazioni nel breve periodo (15gg) e sono adatti per le misurazioni nelle abitazioni private) o a tracce nucleari (CR39, adatto a misurazioni da 1 a 12 mesi).
I dosimetri, al termine del periodo previsto, vengono prelevati e portati ad un laboratorio qualificato dove vengono analizzati.

INTERVENTI TECNICI DI RIMEDIO

  • diluizione del radon tramite ventilazione e maggiore ricircolo dell'aria
  • messa in opera di barriere impermeabili, sigillatura degli interstizi, crepe e fessurazioni
  • drenaggi a livello del suolo e allontanamento tramite condotte d'aspirazione forzata
  • ventilazione naturale o forzata del vespaio
  • altri .......

Per maggiori informazioni e misurazioni si può contattare il Con.A.S.T.

Consorzio Con.A.S.T. Scrl
Email: info@conast.it
Tel. 030.3774422