Regime burocratico sanzionatorio

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  • Ennio Alessandro Rossi ci segnala novità e incombenze burocratiche dal 1° luglio 2010 per chi vende o mette in locazione un immobile o chi ristruttura beneficiando delle agevolazioni fiscali.

Gli atti di compravendita rogitati dal 1 luglio 2010 dovranno contenere tutti i dati per l'identificazione catastale dell'immobile, il riferimento alle planimetrie e la dichiarazione con cui gli intestatari certificano la conformità del tutto. Pena, la nullità dell'atto.

Ci sarà tempo sino al 31 dicembre 2010, per chi è titolare di diritti reali su un immobile non dichiarato al catasto o che non ha comunicato all'ufficio eventuali variazioni nei volumi. Lo si potrà fare pagando tributi catastali speciali, interessi e sanzioni. Altrimenti scatteranno i controlli dell'agenzia del Territorio. Anche perché, diversamente da quanto previsto nelle bozze di decreto, non sono previsti sconti fiscali per chi si adegua.

Per la registrazione dei nuovi contratti di locazione e affitto di fabbricati e terreni, invece, dal 1° luglio 2010 i dati catastali dovranno essere inclusi nella documentazione e riportati nel contratto . La mancata o errata indicazione di questi dati sarà punita con le stesse sanzioni previste per chi non registra un contratto d'affitto.

Infine, il capitolo ristrutturazioni. Dal 1° luglio 2010 le banche e poste effettueranno una ritenuta del 10% sui bonifici disposti dai cittadini per beneficiare delle detrazioni al 36% e 55% per le ristrutturazioni immobiliari.

Ennio Alessandro Rossi, Commercialista in Brescia

Assistenza e Tutela Acquirenti Immobili

www.realessandro.it


Un commento in merito: è evidente come l'Italia si stia avviando sempre più verso un regime burocratico sanzionatorio. Oramai il settore immobiliare è diventato un terreno minato dal quale è bene stare alla larga. L'obbligo dell'attestato della certificazione energetica previsto in alcune regioni, tra le quali il Piemonte, le incombenze burocratiche previste per la sicurezza sul lavoro nei cantieri, le pratiche burocratiche sempre più complesse e cavillose per vendere un immobile o registrare un contratto di affitto dove basta una virgola fuori posto per fare scattare la sanzione e fare passare il proprietario per un delinquente, portano lo Stato italiano ad assomigliare sempre più a quel Dragone dell'Apocalisse, con le fauci spalancate, pronto a inghiottire il cittadino che cerca un miglioramento delle proprie condizioni di vita e abitative.

Non è accettabile un simile regime burocratico e sanzionatorio messo in piedi dalla nostra classe politica che non perde occasione per vessare i propri cittadini con adempimenti burocratici fini a se stessi ottenendo come risultato una società sempre più ingessata e abbandonata a se stessa.

Penso che ormai la misura sia colma e che la vita, in queste condizioni di "schiavitù" burocratica, non abbia più tanto senso. Chiediti quindi se ha senso vivere in un regime dove la burocrazia la fa da padrona e ti ruba la vita. Per me non ha senso e mi auguro che i cittadini sappiano prendere coscienza del proprio valore di persone e della propria dignità, dando una risposta adeguata alla classe politica.