Gli schiamazzi dell'inquilino

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Vogliono incastrare Poldo. Il nostro amico è sempre pieno di grane. Ultimamente ha ricevuto una lettera da un avvocato perché il suo inquilino ama alzare la voce in casa e quindi disturba l'inquilino del piano di sotto che si è rivolto all'avvocato appunto. L'inquilino del piano di sotto non è un proprietario, ma un locatario. Si tratta quindi di una questione tra inquilini in affitto, inquilini che non si possono nè vedere, nè tollerare. Tuttavia ci vanno di mezzo anche l'amministratore e il proprietario Poldo, chiamati in causa dall'avvocato.

Inoltre l' inquilino di Poldo ha installato un caminetto ad aria calda in casa e questo ha contribuito a fare andare su tutte le furie il solito inquilino del piano di sotto perchè, secondo lui, il peso del caminetto (145 kg, il peso di due persone) avrebbe creato crepe e fessurazioni nell'intonaco del suo appartamento.

Povero Poldo non gliene va bene una.

Ma ecco la lettera che ha fatto perdere il sonno a Poldo:

Lettera avvocato pagina 1
Lettera avvocato pagina 2

L'avvocato, nella lettera, riporta le lamentele e l'intolerabilità del suo assistito agli schiamazzi provenienti dal piano di sopra (occupato dall'inquilino di Poldo) e denuncia la realizzazione di un opera edile (caminetto) nell'alloggio di proprietà senza avere ottenuto l'autorizzazione dell'assemblea condominiale.

L'avvocato invita inoltre l'amministratore a fare rispettare il regolamento di condominio.

Siamo alle solite, ma lo sanno gli avvocati che in casa propria ognuno fa un po' quello che gli pare, tanto più che il codice civile all'articolo 1102 parla chiaro circa gli interventi sulle parti comuni. Chiedere l'autorizzazzione all'assemblea per mettere un caminetto di quelli prefabbricati ad aria calda in casa propria ci sembra soltanto una assurdità. Figurati se si dovesse chiedere l'autorizzazione all'assemblea per mettere la lavastoviglie o la lavatrice, il condizionatore o la televisione o lo scaldabagno nel proprio alloggio.

A volte siamo così talmente fessi e sottomessi che abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica se possiamo o non possiamo fare certe cose. Chiediamo l'autorizzazione anche dove non ce ne è bisogno, ma ce ne dimentichiamo bellamente quando si tratta di installare verande o eseguire opere edili che aumentano la volumetria della casa. Quanto siamo ipocriti. Semmai l'autorizzazione la deve dare il proprietario al suo inquilino e non l'assemblea.

Ma quello che è più assurdo è che un inquilino in locazione vuole dettare legge all'altro inquilino in locazione. Teste calde! L'avvocato ride, il proprietario piange, anzi si rigira nel letto la notte chiedendosi in che mondo assurdo stia vivendo, lui colpevole di aver locato un alloggio per ricavarne un reddito e pagare le tasse .

E cosa c'entra l'amministratore visto che schiamazzi, crepe e fessurazioni sarebbero originati da un appartamento privato e non dalle parti comuni della casa e quindi esulano dalla competenza di un amministratore? Il caldo. Il gran caldo di questi giorni rende tutti più irritabili in particolare gli inquilini e fa perdere il lume della ragione agli altri ...

Cosa consigliare ? Poldo, vai a comprare una anguria, mettila nel frigo e quando è bella fresca chiama i tuoi amici e digli che a casa tua c'è una bella anguria fresca da mangiare. Con questo caldo una bella anguria ti fa solo bene. E' dissetante, contiene vitamine, sali minerali e ti fa dimenticare i tuoi crucci. Lascia che gli inquilini se la vedano tra di loro, goditi l'anguria!