Lavori in fune nell'edilizia

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  • Lavori in fune significa operare appesi a corde. Un servizio utilizzabile in edilizia, nel restauro, per la fotografia industriale e non, per la manutenzione di tralicci, antenne, ripetitori, per intervenire sotto ponti, viadotti. A cura di Lorenzo Merlo e Francesco Vaudo.

Lavorare in fune significa operare appesi a corde.
E' un servizio utilizzabile in edilizia, nel restauro, per la fotografia industriale e non, per la manutenzione di tralicci, antenne, ripetitori, per intervenire sotto ponti, viadotti. Più specificamente, ovunque ci sia un' opera l'intervento a mezzo di corde è possibile. In particolare diviene preferibile in precise circostanze.

Lavori in fune su cornicione


Il D.L. 626/94 e le Linee Guida per l'esecuzione di lavori temporanei in quota, pubblicate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, impongono l' impiego di materiali e l'obbligo di formazione per gli operatori che si muovono lontani dal suolo a partire dalla quota di 2 metri di altezza dal suolo stesso.
Ogni lavoratore che opera in ambiente a partire da 2 metri dal suolo è considerato dalla legge citata, "a rischio caduta". La prevenzione di questo specifico rischio è possibile con l'impiego di competenze professionali specifiche.
I lavori in fune eseguiti da ditte o operatori abilitati si stanno affermando in modo sempre più importante nel mondo edile e del restauro architettonico e non solo tanto per ragioni di sicurezza quanto per quelle economiche ed assicurative.
Nonostante la rilevanza della competenza dei lavoratori in fune, tanto per l'aspetto della sicurezza, quanto per quello dell' economicitià e della specificità, in grande misura è al momento materia sconosciuta ad Enti, Amministrazioni,
Imprese.

Vediamo in quali ambiti si preferisce ricorrere a questa soluzione rispetto ad altre più tradizionali.

Lavori in fune su facciata di un edificio
Operatore al lavoro in fune su facciata di edificio.

Ponteggi
Quando l' allestimento di un ponteggio è particolarmente problematico da un punto di vista tecnico, per esempio per la particolare irregolarità e/o inclinazione del piano di appoggio, come in una scarpata naturale.
Quando l'opera da compiere è limitata. Per esempio per disgaggiare piccole zone pericolanti di un edificio e eventuale ristrutturazione successiva.

Lavori in fune
Operatore al lavoro in fune

Cesti meccanici
Quando i cestelli a gru non sono in grado di raggiungere il punto da trattare.
Quando non possono avere una idonea base di appoggio.
Tanto per i ponteggi, quanto per i cesti, oltre alle ragioni tecniche e di sicurezza, devono essere menzionate anche quelle economiche.

Lavori in fune su viadotti   Lavori in fune su ponti
Operatore al lavoro in fune su ponti e viadotti.

L'impegno economico per l'allestimento di ponteggi è enormemente maggiore di quello necessario alla sua alternativa in fune.
Anche per quanto riguarda il confronto economico con i cestelli meccanici, non è difficile riconoscere che non c'è partita.

Lavori in fune su antenne e tralicci   Lavori in fune su ponti
Operatore al lavoro su antenne e tralicci.

Tanto per l'aspetto burocratico relativo ai permessi (occupazione suolo pubblico, verifica della portata delle solette carrabili), quanto per quello strettamente legato all'aspetto economico e quello relativo ai tempi. La velocità è infatti un ulteriore aspetto a favore di una prestazione in fune.

Una somma di dati che non dovrebbe lasciare dubbi ad amministratori pubblici e privati, nonché a qualunque privato cittadino, sull'opportunità di considerare i preventivi degli operatori specializzati in lavori in fune.

Storia

Questo tipo di intervento, con corde, discensori, moschettoni, casco, imbragatura e fegato esiste da molti anni. Solo recentemente (26/02/2008) è stato rigidamente regolamentato. Per le sue caratteristiche intrinseche, erano gli alpinisti e le guide alpine i principali operatori del settore.

Disgaggi di massi pericolanti a monte delle strade di montagna, posa di reti di trattenimento di detriti da pareti, erano i principali settori lavorativi.
Occasionalmente quegli alpinisti venivano interpellati e impiegati per altri interventi spesso legati all'edilizia e/o al restauro.

I processi di specializzazione, quello della sicurezza tecnica sul lavoro e quello relativo alla regolamentazione assoluta hanno comportato la creazione di una figura professionale specifica. Oggi non è più possibile operare in fune in quanto esperti di manovre di corda. E' necessario disporre di uno specifico titolo professionale.

La regolamentazione non ha risparmiato neppure i moschettoni e l'attrezzatura in generale. Gli strumenti per operare in fune sono ora specifici, non sono chiamati attrezzatura ma DPI (Dispositivo di Protezione Individuale).

Formazione

Le Regioni e le Province autonome, le guide alpine, i vigili del fuoco, le scuole edili, aziende private, sono alcuni degli enti con diritto alla formazione degli operatori e dei preposti, rispettivamente coloro che intervengono e coloro che gestiscono le manovre di corda.

Il periodo di formazione dura 20 ore. E' suddiviso in moduli: pratico, giuridico/normativo, tecnico. Termina con una verifica pratica e contiene un questionario. Prevede momenti pratici e intellettuali.

Manovre di corda relative ai tre tipi di situazioni: ingresso ed uscita dall'alto; ingresso dall'alto e uscita dal basso; ingresso e uscita dal basso. Messa in opera di differenti ancoraggi a monte in funzione di casi diversi. Conoscenza ed impiego dei materiali.

Lavori in fune su campanile

Per quanto riguarda gli aspetti teorici, si viene aggiornati sulle leggi specifiche, sugli aspetti medici, sulla cultura della sicurezza tecnica.
I seguenti sono i riferimenti attualmente in vigore:

  • Costituzione: artt 32 e 41
  • Codice civile: artt 2087, 2094, 2222
  • Codice penale: artt 451, 437, 590, 589
  • Normativa: ISO, EN, UNI
  • Legge: 626/94, aggiornata col il D.L. 235/03 (sicurezza in tutti i settori lavorativi), 494 (sicurezza in edilizia)

Rischio e sicurezza

Per quanto il rischio sia una valutazione individuale dipendente dal contesto, dal tipo di opera, dalla condizione psicologica, dall'esperienza e da terzi, in campo professionale, cioè tralasciando quello sportivo (alpinismo, canoa, ecc), va sempre considerato come riducibile al suo massimo soltanto se
SEMPRE si applicano le tecniche di protezione, con assoluta continuità e senza interruzione né riguardo per chiunque si muova ad una quota a partire da 200 cm da terra.

Oltre a tutti i tipi di incidenti che ognuno di noi può richiamare alla memoria o immaginare, per i lavori in fune è da fare presente che una persona in sospensione inerte ha circa 10 minuti di tempo prima di avviarsi verso inconvenienti via via più importanti a causa del sequestro ematico (riduzione o chiusura dei vasi sanguinei) provocato dalle fettucce dell'imbragatura.

Va ricordato anche che la massima dimensione di un volo di una persona ancorata con una fune statica (quelle necessariamente in uso nei lavori in fune) è di solo 60 centimetri. Un volo di dimensioni via via maggiori sottopone il corpo ad uno shock in grado di provocare lesioni di vario tipo.

Alcune tipologie dove i lavori in fune sono più impiegati:

manutenzione edifici
pulizia vetri
allontanamento volatili
manutenzione antenne
manutenzione condizionatori
manutenzione di ripetitori
manutenzione facciate
assistenza a terzi
manutenzione di tetti e comignoli
imbiancature
disgaggi parti ammalorate
pulizia grondaie

Assistenze:

a muratori
a lattonieri
a imbianchini
a falegnami

Per saperne di più:

  • Consultare la "Linea guida" per l'esecuzione di lavori temporanei in quota con l'impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi. Si tratta di un interessante opuscolo in pdf edito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dal Ministero della Salute e dall' Ispesl.
    http://www.ispesl.it/sitoDts/Linee_guida/linea%20guida%20funi.pdf
  • Link: Francesco Vaudo - Lavori in fune

(La linea guida dell' Ispesl è scaricabile da dalla pagina Ispesl - Linee guida D.T.S.)

Articolo a cura di Lorenzo Merlo e Francesco Vaudo
city@victoryproject.net
info@francescovaudo.it

Lorenzo Merlo - Victoryproject
Edilizia, monumenti, grandi opere, abitazioni, tralicci, piante, lavori in esposizione.
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Franfesco Vaudo - Guida alpina