La SCIA al posto della DIA

  • del
  • , aggiornata al
  • , di
  • Staff
  • in
  • La Scia (segnalazione certificata di inizio di attività) sostituisce la Dia (denuncia di inizio di attività) nelle norme nazionali e in quelle regionali, un articolo de ilsole24ore. Su Fisco Oggi le novità in sintesi della legge finanziaria sugli accatastamenti immobiliari. Su ilgiorno.it di Milano il problema delle truffe immobiliari in Lombardia.

Il commercialista in Brescia Ennio Alessandro Rossi ci segnala importanti novità in materia di accatastamento immobiliare.
Su Fisco Oggi (qui l'url: http://www.fiscooggi.it/normativa-e-prassi/articolo/agenzia-del-territorio-sintesile-novita-della-manovra-finanziaria )
puoi trovare una sintesi delle novità della legge Finanziaria in tema di accatastamento.


Sempre il commercialista ci segnala un articolo de ilsole24ore (qui l'url: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-08-02/anche-cantiere-mette-scia-080205.shtml?uuid=AYKF7MDC)

dove ci dice, sintetizzando, che la "SCIA" (segnalazione certificata di inizio di attività) sostituisce la "DIA" (denuncia di inizio di attività)

Con la Scia il cantiere può partire subito dopo il deposito della segnalazione. Gli uffici comunali, però, hanno 60 giorni per fare i controlli ed eventualmente bloccare i lavori, ordinando la demolizione delle opere fuori legge e non sanabili. Inoltre, chi ha dichiarato il falso - perché, ad esempio, aveva già esaurito la volumetria edificabile - rischia la reclusione da uno a tre anni. Passati i 60 giorni, però, i margini d'intervento del comune si restringono notevolmente.

La Scia sostituisce la Dia nelle norme nazionali e in quelle regionali. Quindi, non riguarda l'attività edilizia libera, che continuerà a seguire l'iter leggero tracciato dal Dl 40/2010: semplice comunicazione con relazione tecnica e lavori subito al via.

Per il resto, la lista degli interventi ai quali può essere applicata la Scia non è uguale dappertutto: tendenzialmente, dove la regione ha previsto un ricorso ampio alla Dia, la possibilità di usare la Scia sarà maggiore. Il tutto escludendo comunque i beni sottoposti a vincolo ambientale, culturale o paesaggistico, per i quali la nuova disciplina non vale..

Qualche esperto ha sollevato il dubbio che la SCIA non si applichi al settore edilizio ma stando alle parole dei due relatori sembra che sì : "La logica è quella di eliminare la burocrazia che rallenta chi vuole avviare un'azienda o utilizzare i propri beni, quindi anche gli immobili", spiega Gioacchino Alfano, relatore a Montecitorio. "La Scia si applica in tutti i casi in cui serve la Dia, esclusi i lavori su edifici vincolati e quelli che richiedono il permesso di costruire", aggiunge il senatore Antonio Azzollini.

Spiegazioni chiare dovrebbero arrivare con una prossima attesa circolare esplicativa. Ma già dai primi di agosto la Scia è legge e potrebbe essere utilizzata dai cittadini. Con tutte le difficoltà facilmente immaginabili per i geometri e gli architetti (chiamati ad assumersi la responsabilità di avviare il cantiere) e per i funzionari comunali (chiamati a ricevere le nuove segnalazioni certificate); Ma chi vuol fare le cose seriamente finirà per aspettare 60 giorni prima di partire con il cantiere, anche per evitare di cadere in errore e non rischiare sanzioni penali.


Sempre il commercialista ci segnala il problema delle truffe immobiliari, un caso ogni due giorni.

E' l'allarme del consiglio notarile di Milano . Chi le architetta è spesso un insospettabile. Così, traendo spunto da un articolo de ilgiorno.it di Milano del 14 agosto 2010 (qui l'url: http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2010/08/14/370303-boom_truffe_immobiliari.shtml ), si legge:

"Sugli immobili e sulle ipoteche. Truffe architettate a tavolino per lo più a danno delle banche, che consentono a scaltri malviventi dal colletto bianco, di non sporcarsi le mani ed incassare tonda tonda la cifra di un mutuo senza mai restituirla."

Un invito a leggere l'articolo per capire certi meccanismi che possono coinvolgere anche chi vuole comprare o vendere casa.