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Rifiuti solidi urbani - Raccolta differenziata





12.01.08

Il problema rifiuti della Campania ha messo a nudo il problema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani che ogni cittadino produce.

In questo video il prof. Stefano Montanari affronta alcune problematiche relative allo smaltimento dei rifiuti tramite inceneritore o termovalorizzatore.

La differenza tra inceneritore e termo-valorizzatore è la stessa che c'è tra un caminetto aperto e un caminetto chiuso. Il caminetto aperto disperde quasi tutto il suo calore nei fumi, mentre il caminetto chiuso cerca di ricuperare una parte del calore contenuta nei fumi, migliorando l'efficienza di combustione. Tuttavia ai fini dei prodotti di combustione non c'è alcuna differenza.

Il prof. Montanari ha ragione, i termo-valorizzatori sono una presa per i fondelli quando si dice che non inquinano. La regione Lombardia ha emanato una ordinanza che vieta l'uso delle stufe e dei caminetti a legna per riscaldamento quando in casa è già presente una caldaia a gas, al fine di contenere l'inquinamento. Tuttavia un termo-valorizzatore inquina molto di più di un caminetto a legna.

Mentre dal tetto di una casa con stufa a legna vedi uscire fumo bianco o grigio e ti spaventi per tutto quel fumo immesso nell'ambiente, da un termovalorizzatore non vedi uscire fumi, perché il processo di combustione è migliore che non in una semplice stufa a legna. Tuttavia il termovalorizzatore inquina molto di più di una stufa a legna perché quel fumo "nero" che non vedi uscire dal suo camino finisce in parte in cenere e in parte viene trattenuto dai filtri dei fumi e in parte si trasforma in energia.

Mentre la cenere di una stufa a legna è buona per fare da concime per il terreno e da isolante in diverse applicazioni, la cenere del termovalorizzatore o inceneritore è tossica e inquinante, al pari del particolato che si deposita sui filtri e che vanno prima o poi sostituiti e smaltiti in ecoballe tossiche, spostando il problema dell'inquinamento dall'aria alla terra o al mare.

Qualunque combustione genera più o meno inquinamento. Inoltre il termovalorizzatore ha un bilancio energetico negativo, come spiega bene il professore nel video.

Perché allora si costruiscono i termovalorizzatori? Per lo stesso motivo per cui si costruiscono le case e i condominii o le automobili, per migliorare il comfort dell'uomo. Per fare girare l'economia e il business.

Come giustamente dice il professore per non inquinare, non bisogna produrre rifiuti e questo è un problema non solo dell'industria, ma anche del cittadino responsabile. La soluzione sta sempre nel mezzo. Occorre incentivare la raccolta differenziata porta a porta valorizzando il rifiuto come risorsa riciclabile e promuovendo una campagna di sensibilità culturale in quel senso.

Copertina manuale uso raccolta differenziata porta a porta
Manuale uso raccolta differenziata porta a porta

La raccolta differenziata porta a porta è più impegnativa e necessita anche della partecipazione e della responsabilità del cittadino che deve differenziare il rifiuto facendo attenzione a cosa butta via e dove lo butta.

Nella raccolta differenziata dei rifiuti, ogni rifiuto va selezionato all'origine e collocato nell'apposito contenitore, come spiegato negli opuscoli di istruzioni che ogni Comune italiano dovrebbe consegnare ai cittadini dopo essersi organizzato a gestire la raccolta differenziata in modo responsabile.

Opuscolo istruzioni sulla raccolta differenziata dei rifiuti
Opuscolo informativo sulla raccolta differenziata dei rifiuti.

Da come puoi vedere ogni rifiuto va selezionato a seconda delle sue caratteristiche e suddiviso in Organico, plastica, carta e cartone, vetro e alluminio, sfalci e ramaglie, indifferenziato (secco e non riciclabile), rifiuti pericolosi e ingombranti come batterie, ed elettrodomestici, compostaggio.

Di Staff del 12.01.08 12:00



Commenti


L'articolo pregevole e condivisibile del prof. Montanari mi stimola alcune riflessioni che vorrei condividere :

Prima priorità-Produrre meno rifiuti : come fare? Germania docet:
-a)Imporre alle ditte produttrici di farsi carico del processo di recupero e riciclaggio (una legge in tal senso entrerà in vigore entro il 18.2.08)dei rifiuti ingombranti ed elettrodomestici.
-b)L'acquirente versa al momento dell'acquisto una Cauzione al venditore . Quando il consumatore a fine ciclo renderà per esempio la televisione, il frigorifero, il negoziante gli ritornerà la cauzione. E così con le bottiglie di vetro e quant'altro.
- c)Riduzione degli imballaggi e laddove indispensabili ricorrere a quelli biodegradabili; nei supermercati ritornare alla carta oleata, alle buste di carta,a dispenser di dentifrici,detersivi, caffe’ etc. Gli esempi sarebbero infiniti-

Seconda priorità: consumare meno, consumare meglio.
-a)Consumare meno significa bloccare la spirale "estraggo-produco-consumo" e poi ancora " estraggo-produco-consumo" e così via; La estrazione,la produzione per fare beni superflui porta inutilmente al moltiplicarsi della domanda di energia e alla devastante volontà dei governi di costruire p.es. dighe con allagamenti di villaggi, spostamenti biblici di popolazioni, variazioni climatico-naturali, allo sfruttamento di acqua per raffreddamento o lavaggio, al taglio di boschi,all’ estrazione di petrolio e gas desinati a combustibile per produrre elettricità; .
Consumare meglio vuol dire favorire le produzioni locali di frutta,verdura,l'artigianato locale tessile, alimentare, calzaturiero, meccanico, etc. così da stimolare la piccola iniziativa e la distribuzione della ricchezza riappropriandosi le piccole imprese delle produzioni oggi comandate da Multinazionali oligopoliste. Sono solo esempi ovviamente.

Terza priorità:Il "riciclaggio rifiuti" può creare posti di lavoro e stimolare la piccola impresa creando posti di lavoro per operatori ecologici dediti sia alla raccolta e differenziazione a monte, sia imprese e dipendenti dediti alla creazione di nuova materia prima a valle (vetro, legno etc.)
Il lettore che vorrà approfondire potrà leggere un personale articolo "creativo" che spero verrà pubblicato su un'altra parte di questo sito.


Quarta priorità: denuncia delle lobby che voglioni guadagnare costruendo "cattedrali inutili" con i soldi della comunità;

Quinta priorità: Evitare la Privatizzazione delle Aziende Municipalizzate:
La attribuzione della gestione dei rifiuti e dei servizi connessi (energia elettrica riscaldamento etc.) ad azienda privata dove il Comune detiene una quota di minoranza comporta una "schizzofrenia" che favorisce questa situazione: da un lato l'interesse pubblico garantito dal socio"Comune", dovrebbe spingere per la riduzione e la raccolta differenziata; dall'altra il socio privato punterà ,per incrementare utile e dividendo, ad acquisire e bruciare piu' rifiuti possibili tal che potrà produrre e vendere piu' energia elettrica e calore al cittadino ed imprese.

ringrazio Ennio Alessandro Rossi

Inviato da: Ennio Alessansro Rossi il 10.02.08 20:37
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