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Lettera. Ancora schiamazzi09.09.03Pubblichiamo una delle tante lettere che ci arrivano in merito ai disturbi della quiete pubblica. Martedì 26 agosto 2003 Innanzitutto, vorrei congratularmi con voi per per la magnifica idea che avete avuto a realizzare questo sito web che personalmente, trovo utilissimo per tutti ...proprietari di casa e non.. La mia disavventura, o i miei tormenti, hanno inizio l'estate scorsa, quando proprio difronte alla mia abitazione , e ad una distanza di circa 5 metri dalle camere da letto, ha aperto una gelateria artigianale... Preciso che abito in un paese turistico dove da censimenti effettuati, dai 10.000 abitanti in inverno, nel mese di Agosto si toccano punte di 60.000 presenze. Ci stiamo prendendo una vera e propria malattia per questa situazione, in quanto , gli avventori del locale, ignari della buona educazione ed essendo anche vacanza, tutte le sere scambiano la notte per il giorno provocando schiamazzi che disturbano la quiete pubblica (non soltanto la mia) . Spesso c'è tanta gente, che si siedono addirittura sulla strada oppure sui gradini delle case adiacenti,, tralaltro anche con la sorpresa l'indomani di dover lavare il gelato che spesso goggiola.... E' dall'anno scorso che faccio reclami verbali al comune...ai propri assessori, ma senza risposta...Ho chiamato diverse volte il 118 , ma sapete come funziona nei paesi'...i carabinieri scendono dall'auto, i proprietri gli offrono un gelato e tutto finisce.. Sono fortunato di avere un lavoro ma sfortunato in quanto ogni mattina mi sveglio alle 6:30 per farmi 60 km in auto.... Ci sarebbero altri particolari ma non voglio esagerare nel descriverli tutti....vi dico che sono esasperato non sapendo cosa fare e come risolvere questo problema facendo soltanto riferimento alle mie forze e quindi non contanto sull'aiuto dei vicini.... Consigliatemi sul come potrei muovermi almeno per chiedere una chiusura anticipate oppure per far togliere i tavolini fuori o addirittura per la chiusura totale dello stesso... Spero in un vostro aiuto!!... Commenti
Un consiglio su come muoverti? Valuta anche la possibilità di trasloco. Visto che devi fare 60 km per recarti al lavoro, mi cercherei una casa più vicino alla sede di lavoro. Inviato da: Staff il 10.09.03 12:28mi dispiace, ma non concordo sul consiglio di trasferirti. (la Prof.ssa Carla Cuomo, insieme alla Prof.ssa La Face, entrambe dell’Università di Bologna sta affrontando in maniera seria ed intelligente il problema dell’inquinamento acustico notturno);
REGIONE MARCHE - ASSESSORE DELEGATO ALLA TUTELA E RISANAMENTO AMBIENTALE REGIONE MARCHE – AGENZIA REGIONALE SANITARIA CARABINIERI COMANDO REGIONALE CARABINIERI COMANDO PROVINCIALE PREFETTURA DI MACERATA QUESTURA DI MACERATA SITI ISTITUZIONALI E GOVERNATIVI CENTRALI CARABINIERI – COMANDO GENERALE DELL’ARMA - UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA - UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO MINISTERO DELLA SANITA’ – UFFICIO STAMPA
LA STAMPA RAI RAI REGIONE MARCHE LA REPUBBLICA IL MESSAGGERO IL RESTO DEL CARLINO CORRIERE DELLA SERA IL SOLE 24 ORE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE LEGAMBIENTE WORLD FORUM FOR ACOUSTIC ECOLOGY - SIMON FRASER UNIVERSITY – UNIVERSITY OF OREGON LEXAMBIENTE
UNIVERSITA’ DI BOLOGNA
UNIONE EUROPEA – PARLAMENTO http://www.europarl.eu.int/petition/petition_it.htm
POLITICHE AMBIENTALI SALUTE PUBBLICA ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ – ITALIA I cittadini devono trovare il tempo per occuparsi di tali loro problemi: un pomeriggio stupido in meno al centro commerciale equivale a mezza giornata da dedicare intelligentemente alla difesa della qualità della vita. E' estremamente facile trovare altri cittadini che soffrono per questo stesso problema, nello stesso quartiere, nella stessa zona, o anche in comuni contigui, e coalizzarsi ed organizzarsi, formando associazioni e comitati permanenti di controllo. Occorre inoltre creare una rete “politica” (nel senso buono del termine) tra i vari comitati di cittadini sorti ad hoc nei vari comuni, estesa anche ad amministratori locali e parlamentari sensibili al problema. Se le vittime di tale sciagurato fenomeno vanno avanti isolatamente, ciascuno per conto proprio, sono sconfitte in partenza. Ricordo come detto che se non c’è una reazione compatte dei cittadini, quando compare uno di questi locali notturni in un quartiere, le persone per bene più avvedute vendono subiti i loro immobili, che vengono acquistati da chi dorme di giorno e vuol spendere poco: prostitute, pregiudicati e clandestini, e il quartiere diventa una specie di Bronx invivibile. E’ questo che si vuole? Guarda caso chi proclama, a chiacchiere, di combattere droga e prostituzione ben si guarda dall’infastidire i locali notturni utilizzati come canali di vendita, come supermercati di crack e di sesso? O la criminalità organizzata, che troppo spesso gestisce locali notturni a fini di spaccio e prostituzione, è intoccabile? Abito a Roma. Sotto casa esercita un a birreria che rimane aperta fino alle 03,30 di notte. Precisamente questa birrerria è sita in Via Pietro Giordani n° 21, denominata "King's Cross". Causa molto disturbo alla quiete pubblica: diffusuri di musica a volumi sostenuti, schiamazzi prodotti dagli avventori sia all'ingresso, all'uscita e davanti quando sostano. Molti cittadini si rivolgono spesso alle forze dell'ordine (112 e 113), i quali ti dicono che nulla possono fare, e nella città di Roma la competenza per reprimere i reati previsti dall'art. 659 è stata demandata alla Polizia Municipale, la quale non interviene mai. L'ultima volta è intervenuta 3 anni fa, prima che arrivasse la volante il proprietario e gestore del locale ha gridato "Ragazzi state buoni che tra poco arriva la volante!". Chi lo ha avvertito? Siccome sono stufo di essere trattato da cittadino di serie B, nel senso che le forze dell'ordine non intervengono mai, ho presentato un'esposto alla Procura della Repubblica. Sono a disposizione per eventuali chiarimenti. Ettore Rossi Via Gabriello Chiabrera 64, 6 - 00145 ROma Inviato da: Ettore Rossi il 24.11.03 09:06anch'io sono uno sfortunato nottambulo causa gli schiamazzi degli avventori di un pub che sta proprio sotto le mie finestre (in via Turba n. 36). Il locale è insonorizzato ma i giovinastri che lo frequentano stazionano ore ed ore al l'esterno cantando e gridando sotto l'effetto dell'alcool (e non solo) con l'autoradio a tutto volume. Una vera e propria indecenza. Ho provato più volte a chiamare vigili e carabinieri, ma nessuno si è mai presentato. Che cosa si può fare visto che il locale è probabilmente in regola? E' legale l'apertura di un pub in un seminterrato di un condominio adibito a residenza? |
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