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Sfratti: fine del blocco





07.09.04

Il Governo non ha più prorogato il blocco degli sfratti. E' dovuta intervenire la Corte costituzionale a dire basta con una sentenza di alcuni mesi fa.

Vogliamo commentare la fine del blocco riportando uno stralcio dell'intervento di Mario Monti, commissario UE alla concorrenza, al convegno di ieri all'Unione Industriale di Torino e pubblicato sul quotidiano "La Stampa" di oggi.

Mario Monti riflettendo sul tema dell'etica dei mercati concorrenziali negli anni '70 dice: "L'esperienza quotidiana della vita economica è, e soprattutto allora era, ricca di esempi che mostrano come spesso intenzioni di equità, intenzioni di solidarietà, intenzioni di protezione del più debole si traducano nei fatti come risultati concreti in danno proprio di coloro che l'azione eticamente positiva si proponeva di tutelare".

Mario Monti prosegue chiedendosi che cosa è eticamente superiore: "seguire una intenzione eticamente positiva, quasi astraendo dalle sue conseguenza obiettive, oppure promuovere quegli atti da cui ci si aspettano conseguenze concrete eticamente positive?".

Poi Monti cita due esempi: "E' certo per importanti fini di solidarietà che in Italia e anche in altri paesi, ma più in Italia, erano sorti e si erano sviluppati interventi in materia di blocco dei fitti, poi di equo canone, e di statuto dei lavoratori. Nel tempo è stato però chiaro che alcuni aspetti di questi interventi hanno avuto la conseguenza ultima di rendere più difficile, non meno difficile, trovare abitazioni in affitto o trovare lavoro".

Mario Monti afferma nel suo intervento che: "la concorrenza è un fenomeno che valorizza gli individui. Fa perno più, se vogliamo, sull'etica individuale perché stimola a dare il massimo con i talenti ricevuti in dotazione. La concorrenza è una delle politiche pubbliche necessarie perché il mercato dia i suoi frutti, anche dal punto di vista sociale, attraverso una efficiente allocazione delle risorse".

L'intervento del Commissario UE è interessante e anche le tematiche trattate meriterebbero ampio spazio. Noi ci auguriamo che la fine del blocco degli sfratti e le nuove norme, introdotte dal decreto "Martinat", portino ad una maggiore flessibilità e ad una maggiore concorrenza nel mercato immobiliare, soprattutto nel mercato della locazione, con l'obiettivo concreto di una riduzione del prezzo degli immobili e dei canoni di affitto.

Di Staff del 07.09.04 21:00



Commenti

Vorrei vedere come si trova il signore che ha proposto lo sblocco degli sfratti... chi investe in immobili...credo sia una speculazione e poi... il lavoro e la casa non dovrebbe essere un bene primario ???? chi stava lavorando e a 55 anni viene licenziato e non riesce più a trovare lavoro cosa deve fare ?? mi auguro che qualcuno di questi signori primo poi abbia a trovarsi in situazioni del genere .......

Inviato da: ValeRed il 21.09.04 18:04

E se si vede al contrario, colui che ha sacrificato una vita come artigiano e si ritrova con una pensione di 300 euro e a messo da parte i soldi per comprare due appartamenti, in uno vive e l'altro lo affitta a un figlio di mignotta che non paga, cosa fa ?
Può solo andare da uno strozzino a farsi prestare i soldi per scaldare l'inquilino e pagare un avvocato, che per un anno lo mungerà e dopo se tutto va bene si ritroverà con l'appartamento distrutto e dovrà ricominciare da capo con la speranza che gli vada meglio.
Lavorare, risparmiare e sacrificarsi per costruire e creare ricchezza può essere valido solamente quando le istituzione valorano le persone che valgono.
Gli abusi vanno penalizzati in tutti i casi.
La giustizia deve pensare a tutti e non solo a quelli che approfittano del sistema per eludere i loro doveri.

Inviato da: olga il 24.09.04 19:09

CARA OLGA, CAPISCO CHE L'ESEMPIO ESPOSTO DA LEI PUO' ESSERE REALE, MA CHE NE DICE DI UN'ALTRO FIGLIO DI MIGNOTTA, CARICO DI SOLDI FINO ALLE ORECCHIE PERCHE' HA FATTO LO STROZZINO E ALTRO NON CITABILE E CON I SOLDI DURAMENTE GUADAGNATI OLTRE AD AVER GIA' ACQUISTATO DECINE DI APPARTAMENTI E NEGOZI, ACQUISTA UN'INTERO STABILE FORMATO DA SEI APPARTAMENTI, DI CUI DUE DI QUESTI OCCUPATI LEGALMENTE DA DUE MITI VECCHIETTE ULTRASETTANTENNI AL MINIMO DI PENSIONE,COSTRETTE A CACARE QUASI TOTALMENTE OGNI MESE AL SUDDETTO STROZZINO FIGLIO DI MIGNOTTA L'INTERA PENSIONE, LASCIANDO LORO SOLTANTO LE BRICIOLE,E NEL TERZO UNA GIOVANE COPPIA CON UNA BAMBINA DI POCHI MESI, LUI OCCUPATO (FORTUNATO) A NEANCHE 800,00 EURO MENSILI,ANCHESSO PERFETTO INQUILINI A SUA VOLTA CACA QUASI TUTTO IL SUO STIPENDIO, LASCIANDO FORTUNATAMENTE SOLTANTO I SOLDI PER IL LATTE DELLA BIMBA, MA MALGRADO TUTTO CIO', SEMPRE IL SU CITATO FIGLIO DI MIGNOTTA ALL'IMPROVVUISO SFRATTA IN BLOCCO CON UN FINITA LOCAZIONE,GLI ULTIMI INQUILINI RIMASTI CIOE' LE VECCHIETTE E LA GIOVANE COPPIA PERCHE' VUOL SPECULARE, E DETTO FATTO IL GOVERNO LE DA UNA MANO, ED ECCO IL DECRETO LEGGE DEL 13 SETTEMBRE 2004, DEGNO DI UN PAESE INCIVILE, VARATO DAL GOVERNO, FATALITA' SU PROPOSTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, GUARDA CASO.
L'ESEMPIO SU CITATO NON E' INVENTATO E'REALE,
E DI PROPRIETARI SCHIFOSI,INGORDI E SENZA SCRUPOLI COME QUESTO,VE NE SONO MOLTI.
SE IL GOVERNO SI IMPEGNASSE SERIAMENTE NEL DARE LA POSSIBILITA' A TUTTI COLORO CHE SONO CITTADINI ITALIANI NON SOLTANTO QUANDO VOTANO, FAVORENDOLI CON INCENTIVI E AGEVOLAZIONI ONDE ACQUISTARE FINALMENTE LA TANTO AGOGNATA ABITAZIONE,NON CI SAREBBERO PIU' PROPRIETARI SCONTENTI ( O ALMENO NON CI SAREBBERO PIU' PROPRIETARI ONESTI SCONTENTI) RIMARREBBERO CON UN PALMO DI NASO GLI SPECULATORI, I RAPINATORI DELL'AFFITTO I PARACULI,MA QUESTA E' PURA UTOPIA, PERCHE' PUO' IL GOVERNO ANDARE CONTRO IL GOVERNO ?

NON CREDO

Inviato da: PASQUINO il 24.09.04 22:04

SCUSATE DIMENTICAVO IL CAPOLAVORO, LEGGETE E DITEMI SE CI CAPITE QUALCOSA.


Decreto-legge 13 settembre 2004, n. 240

"Misure per favorire l'accesso alla locazione da parte di conduttori in condizioni di disagio abitativo conseguente a provvedimenti esecutivi di rilascio, nonche' integrazioni alla legge 9 dicembre 1998, n. 431"
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 215 del 13 settembre 2004


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Art. 1.
Finalita'


1. Il presente decreto persegue l'obiettivo di ridurre le piu' marcate condizioni di disagio abitativo dei conduttori assoggettati a procedure esecutive di rilascio che siano, o abbiano nel proprio nucleo familiare, ultrasessantacinquenni o handicappati gravi e che inoltre:

a) non dispongano di altra abitazione o di redditi sufficienti ad accedere alla locazione di una nuova unita' immobiliare;

b) siano beneficiari della sospensione della procedura esecutiva di rilascio ai sensi dell'articolo 80, comma 22, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successivi differimenti e proroghe;

c) siano tuttora in possesso dei requisiti economici previsti dal Ministero dei lavori pubblici ai sensi della citata legge n. 388 del 2000, e successivi differimenti e proroghe.

Art. 2.
M i s u r e


1. Ai fini di quanto previsto all'articolo 1 possono essere stipulati, oltre alle tipologie contrattuali previste dalla legge 9 dicembre 1998, n. 431, e successive modificazioni, i tipi di contratto previsti dai commi 2, 3, 4, 5 e 6, per i quali e' prevista la corresponsione dei contributi di cui agli articoli 3 e 4.

2. I soggetti di cui all'articolo 1 possono stipulare con i rispettivi locatori che abbiano richiesto la procedura esecutiva di rilascio sospesa ai sensi dell'articolo 80, comma 22, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successivi differimenti e proroghe, nuovi contratti per la durata minima di un anno e massima di diciotto mesi, cui si applicano esclusivamente le disposizioni di cui agli articoli 1571 e seguenti del codice civile.

3. Gli enti locali possono stipulare, in qualita' di conduttori, contratti di locazione, della durata fino a due anni non rinnovabili ne' prorogabili per soddisfare le esigenze abitative dei soggetti di cui all'articolo 1, assicurando il puntuale pagamento del canone di locazione, il rilascio dell'immobile alla scadenza contrattuale prevista, nonche' il risarcimento al proprietario di eventuali danni arrecati nel corso della utilizzazione da parte del concessionario. Gli alloggi, locati nelle predette forme contrattuali, sono destinati, mediante concessione amministrativa di durata massima pari alla durata dei contratti, ai soggetti indicati all'articolo 1. Tali contratti possono essere sostituiti, anche prima della scadenza, da contratti stipulati direttamente tra il locatore e il soggetto beneficiario della concessione amministrativa, ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della legge n. 431 del 1998, e successive modificazioni, per i quali e' tuttavia comunque esclusa qualsiasi forma di proroga o rinnovo automatico del contratto, fatto salvo l'esplicito accordo delle parti contraenti.

4. Gli enti locali possono stipulare, in qualita' di conduttori, contratti di locazione, di durata triennale, prorogabile di altri due anni in presenza di esplicito accordo delle parti contraenti, per soddisfare le esigenze abitative dei soggetti di cui all'articolo 1, assicurando il puntuale pagamento del canone di locazione, il rilascio dell'immobile alla scadenza contrattuale prevista, nonche' il risarcimento al proprietario di eventuali danni arrecati nel corso della utilizzazione da parte del concessionario. Gli alloggi locati nelle suddette forme contrattuali sono destinati, mediante concessione amministrativa di durata massima pari alla durata dei contratti, ai soggetti indicati all'articolo 1. Per tali contratti il canone e' stabilito secondo le modalita' previste dagli accordi definiti in sede locale, di cui al comma 3 dell'articolo 2 della legge n. 431 del 1998, e successive modificazioni, vigenti nel comune dove si trova l'alloggio concesso in locazione.

5. I soggetti di cui all'articolo 1 possono stipulare contratti di locazione di durata triennale prorogabile di altri due anni in presenza di esplicito accordo delle parti contraenti. Per tali contratti il canone e' stabilito secondo le modalita' previste dagli accordi definiti in sede locale, di cui al comma 3 dell'articolo 2 della legge n. 431 del 1998, e successive modificazioni, vigenti nel comune dove si trova l'alloggio concesso in locazione.

6. I soggetti di cui all'articolo 1 possono stipulare direttamente contratti di locazione della durata di quattro anni, prorogabili fino ad ulteriori quattro anni in presenza di esplicito accordo delle parti contraenti. A tali contratti si applicano esclusivamente le disposizioni di cui agli articoli 1571 e seguenti del codice civile.

7. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti tramite gli istituti autonomi case popolari e gli altri istituti comunque ad essi succeduti, attraverso la costituzione di uno «sportello emergenza sfratti», provvede all'assistenza dei soggetti di cui all'articolo 1 e al coordinamento delle iniziative ed inoltre all'erogazione:

a) del contributo di cui all'articolo 3, comma 1, relativo alla sottoscrizione dei contratti ai sensi dei commi 3 e 4, sulla base degli elenchi trasmessi dai comuni contenenti, in relazione a ciascun contratto stipulato, la data di stipula, gli estremi di registrazione, i nominativi del proprietario, e del concessionario e l'importo del canone da corrispondere;
b) del contributo di cui all'articolo 3, commi 2 e 3, relativi alla sottoscrizione dei contratti ai sensi dei commi 2, 5 e 6, a favore del locatore sulla base della domanda presentata dal proprietario stesso, contenente, in relazione al contratto sottoscritto, la data di stipula, gli estremi di registrazione, i nominativi del proprietario e del locatario e l'importo del canone da corrispondere.

8. L'erogazione di cui al comma 7 e' disposta con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

9. Per lo svolgimento dei compiti affidati ai sensi del comma 7, agli istituti ivi contemplati e' riconosciuto un compenso pari all'1 per cento del contributo da erogare in relazione a ciascun contratto stipulato.

Art. 3.
Incentivi


1. Al fine di favorire la sottoscrizione dei contratti di cui ai commi 3 e 4 dell'articolo 2, e' assegnato agli enti locali, in unica soluzione, per ciascun contratto stipulato, a parziale copertura dell'onere derivante dalla sottoscrizione del contratto stesso, un contributo determinato ai sensi dell'articolo 4 ovvero nella misura inferiore derivante dalla sottoscrizione del contratto.

2. Al fine di favorire la sottoscrizione dei contratti di cui ai commi 5 e 6 dell'articolo 2, e' corrisposta, a favore del proprietario di alloggio che abbia stipulato un contratto di locazione con i soggetti di cui all'articolo 1, in unica soluzione, la somma determinata ai sensi dell'articolo 4 in conto canoni ancora da corrispondere da parte dei soggetti di cui all'articolo 1. Nel caso in cui l'importo complessivo dei canoni derivanti dalla sottoscrizione del contratto di locazione per un triennio risulti inferiore alla somma fissata all'articolo 4, il contributo spettante e' pari a tale minore importo.

3. Al fine di favorire la sottoscrizione dei contratti di cui al comma 2 dell'articolo 2, e' corrisposta, a favore del proprietario di alloggio che abbia stipulato un contratto di locazione di cui al predetto comma, in unica soluzione, la somma prevista dall'articolo 4. Ferma restando la corresponsione, da parte del conduttore, dell'importo del canone previsto dal precedente contratto di locazione, la predetta somma e' corrisposta quale integrazione dell'importo del canone previsto nel nuovo contratto, fatti salvi eventuali ulteriori incrementi che, comunque, restano a carico del conduttore. Nel caso in cui l'importo complessivo dei canoni derivanti dalla sottoscrizione del contratto di locazione, detratto l'importo complessivo dei canoni derivanti dal precedente contratto di locazione di cui al comma 2 dell'articolo 2, risulti inferiore alla somma indicata all'articolo 4, il contributo spettante e' pari a tale minore importo.

4. Ai proprietari degli immobili locati ai sensi dei commi 4 e 5 dell'articolo 2 si applicano le agevolazioni fiscali previste dall'articolo 8, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, e successive modificazioni, incrementando al 70 per cento la percentuale di ulteriore riduzione del reddito imponibile, ferma restando l'applicazione dell'imposta proporzionale di registro nella misura del 70 per cento.

5. Ai proprietari degli immobili locati ai sensi dei commi 3 e 6 dell'articolo 2 si applicano le agevolazioni fiscali previste dall'articolo 8, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, e successive modificazioni.

6. I comuni possono deliberare aliquote agevolate o l'esenzione totale dall'imposta comunale sugli immobili relativamente agli alloggi oggetto dei contratti di cui all'articolo 2, anche differenziando l'agevolazione in funzione delle diverse tipologie di contratto.

7. L'erogazione del contributo di cui al comma 1 e della somma di cui ai commi 2 e 3 e' disposta secondo l'ordine cronologico derivante dalla data di stipula del contratto, che deve essere sottoscritto, ai fini della sola ammissibilita' ai benefici, entro il 31 dicembre 2004.

Art. 4.
Misura del contributo


1. In relazione alla dimensione demografica del comune in cui e' sito l'alloggio oggetto del contratto sottoscritto ai sensi dell'articolo 2, i contributi di cui all'articolo 3 sono riconosciuti nella misura di:

a) euro 5.000 per comuni con popolazione pari o superiore a 500.000 abitanti;
b) euro 4.000 per comuni con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti;
c) euro 3.000 per comuni con popolazione pari o inferiore a 100.000 abitanti.

Art. 5.
Copertura finanziaria


1. Agli oneri recati dall'articolo 2, comma 9, e dall'articolo 3, commi 1, 2 e 3, valutati complessivamente in migliaia di euro 105.040 per l'anno 2004, nonche' alle minori entrate relative alle agevolazioni fiscali di cui ai commi 4 e 5 del predetto articolo 3, valutate in 1.500 migliaia di euro per l'anno 2004, in 7.300 migliaia di euro per l'anno 2005, in 16.250 migliaia di euro per l'anno 2006 e in 10.550 migliaia di euro per l'anno 2007, si provvede:

a) per l'anno 2004, a valere sull'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1-bis, comma 3, del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 191;
b) per gli anni 2005 e successivi, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell'ambito dell'unita' previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2004, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 7.300 migliaia di euro per l'anno 2005 e 10.081 migliaia di euro per l'anno 2006, le proiezioni dell'accantonamento relativo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e, quanto a 6.169 migliaia di euro per l'anno 2006, la proiezione dell'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri.

2. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui al presente decreto, anche ai fini dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, ovvero delle misure correttive da assumere ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera i-quater), della medesima legge. Gli eventuali decreti adottati ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, n. 2), della legge 5 agosto 1978, n. 468, prima della data di entrata in vigore dei provvedimenti o delle misure di cui al presente comma, sono tempestivamente trasmessi alle Camere, corredati da apposite relazioni illustrative.

3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 6.
Dichiarazione irrevocabile da parte del conduttore


1. Effettuata la dichiarazione irrevocabile da parte del conduttore di avvalersi di una delle tipologie di contratto di cui all'articolo 2, il termine per l'esecuzione del provvedimento di rilascio, di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2003, n. 147, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 200, e' differito per il tempo strettamente necessario alla stipula del contratto stesso e comunque non oltre il 31 ottobre 2004.

2. La dichiarazione irrevocabile di cui al comma 1 e' comunicata alla cancelleria del giudice procedente con raccomandata con avviso di ricevimento che e' esibita all'ufficiale giudiziario procedente, ovvero con dichiarazione resa allo stesso ufficiale giudiziario che ne redige processo verbale.

3. La cancelleria del giudice procedente, ovvero l'ufficiale giudiziario, danno immediata comunicazione al locatore della dichiarazione irrevocabile e del conseguente differimento degli atti della procedura.

Art. 7.
Modifiche alla legge 9 dicembre 1998, n. 431


1. All'articolo 4, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, successive modificazioni, dopo le parole: «i contratti di cui al comma 3 dell'articolo 2» sono inserite le seguenti «nonche' dell'articolo 5».

2. Il comma 5 dell'articolo 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, e successive modificazioni e' sostituito dal seguente: «5. Le risorse assegnate al Fondo di cui al comma 1 sono ripartite, entro il 31 marzo di ogni anno, tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. A decorrere dall'anno 2005 la ripartizione e' effettuata dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sulla base dei criteri fissati con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa medesima intesa ed in rapporto alla quota di risorse messe a disposizione dalle singole regioni e province autonome, ai sensi del comma 6.».

Art. 8.
Efficacia


1. Le disposizioni di cui agli articoli 1, 2, 3, 4, 5 e 6 hanno efficacia, ai fini dei contributi e delle agevolazioni fiscali negli stessi previste, fino al 31 dicembre 2004.

Art. 9.
Entrata in vigore


1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.

E' IMPOSTATO MOLTO BENE IL FINE E' QUELLO DI NON FAR CAPIRE UN CA...O A NESSUNO.



Inviato da: PASQUINO il 24.09.04 22:11

Per Pasquino.

Siamo d'accordo sulle povere vecchiette e sulla coppietta con la bimba di pochi mesi. Fanno tenerezza e ci dispiace per loro. Ma , anche nel caso di gente che possiede tanti immobili, anche centinaia mettiamo caso, per quale motivo e per quale legge lo Stato, che dovrebbe garantire le condizioni minime di vita fa si che gli si sostituiscano i privati? Perchè su altri beni ( esempio titoli di credito o titoli di stato) questo non succede o se succede , si scende in piazza?? Non è questione di quanto uno può avere o del grado di avidità ( le banche non sono avide? i ristoratori? i negozianti? le soc farmaceutiche? i viaggi? ...), è una questione di principio! La casa è un diritto, siamo d'accordo, come lo è il lavoro, ma per quale motivo mi devo sostituire allo stato ? e non è un diritto anche la proprietà privata? non è un diritto l'iniziativa ecomica?? Ora tu citi casi limite, ma ti assicuro che nella stragrande maggioranza dei casi ( anche il 70-80% dei casi) l'affitto - soprattutto quando risale a vecchi accordi o addiritttura all'equo canone - è considerata come l'ultima spesa dopo la macchina, le vacanze, i vestiti, la discoteca, il telefonino, il tv al plasma, il dvd, lo stereo da 1000 kw, gli occhiali griffati....Prova tu ad adeguare un contratto vecchio di 12 anni ai prezzi di mercato (magari anche con uno sconto del 20%), vedi che ti rispondono.....per 12 anni non hanno pagato un cazzo e tu passi per uno strozzino - e stai solo tentnado di far rendere il tuo capitale. Cosa rimane?? Vendere! a questi prezzi i 'poverini' o le 'cicale' possono solo far fagotto e andarsene o 'okkupare'. Ora ci arriva anche l'aumento degli estimi catastali e cosa succederà??? Che gli affitti diventeranno proibitivi. Cosa fa il Governo italiano?? Blocca gli sfratti ( deo gratias c'è la c costituzionale) e fa il ponte di Messina.....è una vergogna. Non devono essere i privati a garantire i diritti costituzionali, nossignore. O perlomeno dovrebbero essere messi in posizione paritetica con il soggetto per il quale viene garantito il godimento di detto diritto. Spesso, caro Pasquino, ci sono vecchiette non tanto care, nullatenenti ( loro, non i figli...) alle quali vengono intestati contratti per i quali dal 2° mese magari non pagano più una lira. Ci campano in 18, ma non pagano. E cosa togli alla tenera vecchina?? la pensione???Magari preferiresti togliere la mega MErcedes del figlio (che ufficilamente ovviamente non vive li....) o la villetta al mare (ops, l'hanno donata alla figlia della vecchina). Cosa rimane????? le vie legali. Ma un giudice ti dice ' non sappiamo dove metterla questa povera vecchian, il governo è d'accordo che te la tenga tu a casa tua, GRATIS.ad libitum. Un bel giorno riesci a sbatterla fuori, paghi i suoi conticini di condominio e ti rendi conto che ti hanno devastato l'immobile. e paghi. totale?? anche 20.000 euro tra mancati introiti, debiti e danni.
Metti a posto tutto, saldi il debito, BESTEMMI, e ti cerchi un inquilino 1)FUORI SEDE O 2)GIOVANE 3) RICCO (con irpef documentata) oppure 4) studente , magari garantito da una fideiussione di papà. Con un affitto della madonna.
E' triste, nma è così. se tutto fosse più 'liquido' probabilemente non ci sarebbero questi problemi abitativi, il mercato girerebbe meglio e ci sarebbe più concorrenza.
E' ovvio che quanto appena esposto non vale per tutti, ma spesso è la norma.
P.s. ma invece di andare di nuovo a strizzare gli immobili non era meglio una lotta serrata all'evasione??????? che vergognaaaaaaaa

Inviato da: erudisciti il 07.10.04 12:17

Anche Lei stai citando casi limite, di altri casi limite (come da Lei classificati) gli ne potrei citare molti altri e anche di più gravi.
Ma piuttosto Lei invece se è a conoscenza di tutte queste Vecchiette che hanno i figli Paraculi proprietari di un Mercedes perché, da bravo e onesto Cittadino non li denuncia?
Con me sfonda una porta aperta, chi non paga l'affitto, perché fa il furbo, un calcio al culo e via, mi riferisco ai furbi paraculi, non ai poveracci a cui il proprietario anch’esso paraculo (NON IL PROPRIETARIO ONESTO) lo spellando da vivo.
Come Lei saprà, è altissima in Italia la percentuale di Proprietari evasori sia di tributi sulla proprietà immobiliare, evasori in parte o totali, ad esempio è noto che molti (FURBI) volontariamente scelgono di dichiarare in minima parte la quote di affitto percepite dai conduttori, e quindi evadono alla grande.
Quindi come vede i furbi da prendere a calci al culo, se ne trovano anche tra i proprietari.

Ritornando alla Vecchietta con il figlio paraculo, vorrei dire intanto che se il Governo con quel pastrocchio (VOLUTO) invece di accanisrsi sulla maggior parte di Inquilini sfrattati ( tra i quali ultrasessantacinquenni e portatori di Handicap) e della quale fanno parte moltissime persone oneste e rispettabili, controllasse di più e meglio gli intrallazzi, facendo rispettare veramente le leggi, esisterebbero meno furbi e più onesti e di questo situazione a beneficiarne sarebbero le persone veramente oneste, sia tra gli Inquilini che tra i Proprietari.
Detto questo mi permetto di ricordarle, che la legge sull'autocertificazione è molto precisa, prevede sanzioni molto pesanti, da codice penale per chi dichiara il falso, quindi torno ripetere può denunciare tranquillamente gli individui da Lei citati che sfruttano la loro Mamma (Vecchietta) per fare i furbi.
Volevo aggiungere visto che ha parlato nel Suo intervento, del reddito da pensione della Vecchietta, l'unico reddito (chiamiamolo ma non lo è) di cui non può essere privata una persona (inquesto caso la Vecchietta con figli paraculi) è proprio la Pensione.
Per chiudere già che ci sono le voglio raccontare di un altro caso estremo, un giorno per mi perviene una richiesta di intervento (faccio l'operatore di ripresa) debbo recarmi in un luogo di Roma per documentare visivamente un fatto, quando arrivo sul luogo stupore e vergogna si impadroniscono di me, ciò che mi trovo davanti è una mite Vecchietta sola di 92 anni ( senza figli con il Mercedes) ma sfrattata da un pluri proprietario speculatore (motivo questa con la sua pensione da miliardaria, circa 480.000 lire mensili UNICI E TOTALI) non riusciva a pagare l'affitto di 550.000 per una camera e cucina (una vera e propria catapecchia quasi una caverna) allora il civilissimo proprietario, pronto a venirle immediatamente incontro, pensa bene di sfrattarla per morosità, confinandola dapprima, per circa 10 mesi, nelle cantine umide del palazzo stesso, poi in strada dove la troviamo piangente.
EVVIVA LA DIGNITA’ CALPESTATA.
QUESTO E' UN PAESE CIVILE SECONDO LEI ? NON PENSO PROPRIO CHE LO SIA !!!
Io avrei fatto la rivoluzione, non si può buttare una persona sulla strada (a meno che non lo scelga volontariamente) in modo particolare un cristiano (CRISTIANO deriva DA CRISTO) con l’età della su citata protagonista.
Per chiudere voglio dire che è inutile fare di tutta l'erba un fascio, perché come cita un antico proverbio (l'occasione fa l'uomo ladro) poi quale sia la parte in cui questo opportunista disonesto è presente non fa differenza, sempre disonesto è.


PASQUINO

Inviato da: PASQUINO il 17.10.04 16:45

Il DL 240/2004 prevede che termine ultimo di proroga degli sfratti è, qualora sia fatta da parte del conduttore richiesta irrevocabile di proroga secondo uno dei contratti al presente decreto, comunque il 31 ottobre 2004. Non ci sono commenti ne' a favore dei proprietari ne' a favore del governo.
Questa non è una soluzione: costringe a differire (non si capisce se arbitrariamente da parte dei proprietari) al massimo di 18 mesi lo sfratto. Nel caso di persone non disagiate, ossia senza handicap, non ultrasessantacinquenni, etc. questo è un difficile problema, soprattutto se prive di lavoro e quindi all'attuale prezzo delle locazioni impossibilitate a locare una nuova abitazione, che si risolverà con l'abitare per strada. Per quanto riguarda le persone disagiate diviene invece una vergogna. Non si può non dare la possibilità a ultrasessantancinquenni e portatori d'handicap, di avere una casa. Spero che lo spirito ostile (a volte anche giustificato) dei proprietari, molto presente in questo sito, venga mitigato dalla considerazione che è disumano lasciare dormire per strada anziani e portatori d'handicap. Aspettino, anzi esigano, che lo Stato provveda sia a queste persone disagiate, non facendole dormire per strada, sia consenta ai proprietari una procedura di sfratto più snella. A volte un po' d'umanità non guasterebbe.

Inviato da: Dario il 19.10.04 17:22

Mi correggo: leggendo una nota del Governo riguardo al DL in questione, si evince che i soggetti disagiati con procedura esecutiva di rilascio degli immobili, sono COSTRETTI a scegliere tra uno dei 5 tipi di contratti. Se il proprietario non acetta la proposta irrevocabile sono costretti ad andare a pregare l'ente locale di appartenenza di locare una nuova abitazione pewr conto loro. Siccome però non credo che gli enti locali (visti i tagli già fatti da questo e precedenti governi ad essi, nonché le misure previste di uterirori tagli del 20% sugli stessi nella nuova finanziaria) possano in un mese e mezzo (15 sett. 2004 entrata in vigore DL, 31 ottobre 2004 proroga ultima della sospensione delle procedure esecutive) approntare i necessari mezzi tecnici per risolvere la questione. Questo scarica barile dal governo ai comuni è l'ennesima prova della totale incapacità d'amministrare questo paese da parte di questo governo.

Inviato da: Dario il 19.10.04 17:36

Nel 2001 con i risparmi di tutta una vita lavorativa ed un mutuo di Lit.250 mln. ho acquistato come prima casa un appartamento affittato.
Il contratto scadeva il 31/5/2002 e per il rilascio dell'allogio mi sono state richieste oltre 100 mln di Lire.
Attualmente sono ancora in affitto a Euro 1.200 mensili, pago un mutuo e tasse maggiorate su una casa che tuttora risulta un sogno a causa dei continui rinvii degli sfratti.
Mi pare che per l'espropiazione sia previsto un equo indennizzo???

Inviato da: Rodolfo il 25.10.04 18:11

Chi lo dice che un caso è "limite"?La frequenza o l'assurdità? Esempio: arriva l'agognato sfratto,si,agognato,per lo stesso inquilino l'attesa si protrae da padre in figlio ciò è assurdo ,e,frequente.Gli inquilini in questione sono i soliti 18 in un bilocale,arrivano di notte con il materasso sotto al braccio,pagano profumatamente quel mezzo sonno,in subaffitto,a chi ha il contratto.Arriva l'Ufficiale Giudiziario,scappano per le scale come formiche impazzite,uno non riesce a scappare,si butta dalla finestra,POVERINO, come al solito era pieno di droga!E gli altri poveracci sbattuti in mezzo alla strada la notte stessa rientrano dalla finestra, e tutto ricomincia daccapo per il proprietario.Come un incubo ossessivo e senza fine...Ah dimenticavo,solitamente,detti scarafaggi provvedono a murare il campanello per proteggere la propria privacy.

Inviato da: Lorelej il 31.10.04 22:28

P.S.Comunque,sono indignata con i proprietari evasori,ne conosco diversi,che a spese di noi contribuenti onesti,che faticano a tirare avanti,spendono il loro tempo inutile perennemente in vacanza.Infatti oltre a non pagare i tributi non perdono neppure tempo nelle regisrazioni!!!LORO SI' CHE HANNO CAPITO IL SALE DELLA VITA !!!

Inviato da: Lorelej il 31.10.04 22:38

ma perchè si difendono sempre gli inquilini ?
E' dal 1987 che aspetto lo sloggio dal mio appartamento di una vecchietta che tanto povera non è visto che è sola e percepisce una pensione di 2.300.000 lire del vecchio conio e che ora dopo 17 anni ovviamente è diventata ultrasettantacinquenne e quindi categoria disagiata. Mi volete spiegare perchè non riesco ad avere quella "stramaledetta" casa che ho acuistato con sacrifici e che è la "mia prima casa" che non ho mai potuto abitare?.
Ma perchè prima di inveire tanto non pensate un attimino che anche tra i proprietari ci sono dei poveri cristi non difesi da nessuno?

Inviato da: fiore il 01.11.04 11:31

scusate l'errore di battitura ma "acuistato" va scritto "acquistato".
Saluti ad inquilini e a proprietari.
Se tutti fossimo un attimino più intelligenti certe situazioni in questo paese non si sarebbero incancrenite.(cari politici questo è per voi)

Inviato da: fiore il 01.11.04 11:35

Caro fiore,anzi fiorellino
mi fai tenerezza...non hai neppure compreso da che parte sto,ma non parlare di intelligenza per favore!

Inviato da: lorelej il 01.11.04 13:42

bè....non vorrei essere ripetitiva....ma che ne dite: lavori e decidi di comprare una casa, con un mutuo e tanti sacrifici.

Divisa in due: una parte la prendi tu con tuo marito al momento (una stanza e un cucinino, bagno) l'altra parte della casa (100 mq.) ci vive una signora con figli e nipoti che ti dice (siamo stati da lei prima di prendere casa) che alla scadenza del contratto se ne va perchè la figlia ha tre appartamenti di proprietà nel palazzo vicino e quindi ci dice di stare tranquilli. La soluzione ci sembra buona....facciamo un mutuo (con quello che costano le case) e prendiamo questa perchè ha un prezzo un pò più basso....vista la situazione.

Acquistiamo la casa...la signora paga uno, due mesi....poi decide di non pagare più nè l'affitto (misero, 300 euro da vecchio contratto) nè l'acqua che arriva intestata al proprietario di casa, nè il posto auto condominiale che (si scoprirà dopo) ha occupato abusivamente e l'amministratore non gli toglie per paura di ritorsioni.

Ottimo...lo sfratto per morosità???? NOOOOO dice l'avvocato, questi hanno sempre fatto così, arrivano a non pagare un anno e poi in sede di sfratto sanano e restano ancora dentro, pagano altri due mesi....e poi riprendono a non pagare....meglio la finita locazione. Passano i mesi, arrivano i termini per fare la disdetta del contratto, mio marito si reca da loro e gli chiede che intenzioni hanno, dicendo che se se ne vanno nel giro di 6 mesi non gli chiede gli arretrati ed è anche disposto a dar loro una buonuscita. Risposta? la vecchiaccia (avrà sessant'anni) dice "in due anni ho riflettuto e la casa mi piace e non la voglio lasciare...dove la trovo così bella e conveniente??? Insomma, fate lo sfratto tanto prima che me ne cacciano........" Nel frattempo non paga, ha fatto sparire la ricevuta di ritorno della raccomandata dei sei mesi prima dalla mia buca (cretina, sono stata alla posta e ho avuto la copia delregistro che ha firmato) non si è mai presentata davanti al giudice per la causa di sfratto (ottimo, a mio favore)....e due volte che è andato l'ufficiale giudiziario per la notifica non gli ha mai aperto la porta...allora l'avvocato le ha fatto una notifica particolare. Ora andrà lì una volta e poi un'altra volta...inutile dire che se non apre la porta non vedo come possa chiedere i mesi di proroga (ignorante) e poi dopo si potrà andare con la forza pubblica....spero di non essere stata lunga....e spero di avere presto la mia casa...nel frattempo aspetto un bimbo e ho dovuto fittare il mio piccolo appartamentino per un'altra casa + grande....non vi nascondo che meno vedo quella gente e meglio sto....perchè è vero le vecchiette, gli handicappati, i poveri disgraziati....ma quelli che se ne approfittano così con arroganza? Grazie a tutti

S

Inviato da: simona il 19.11.04 18:02

Cara Signora lorelej, questa non è una vecchietta è una mafiosa, ciò che ha riportato nel post, (se veritiero scusi se dubito) è veramente fuori dal comune.
A parte la filastrocca "LAVORI PRENDI UN MUTUO E DECIDI DI COMPRARE CASA CON TANTI SACRIFICI, SEMBRA CHE I MUTUI NEL NOSTRO CIVILE PAESE, GLI STROZZINI DEGLI ISTITUTI DI CREDITO, STIANO LI A CONCEDERLI CON TANTA FACILITA' A TUTTI, QUESTA NON E' LA REALTA', ALTRIMENTI NON SI SPIEGHEREBBE QUESTO SCANNATOIO PER LE ABITAZIONI, la realtà è tuttaltro, c'è a chi conviene lo scannatoio per speculare)
Come dal Suo racconto, questa gentildonna le preannuncia verbalmente (GROSSO ERRORE CARTA CANTA) che la figlia possiede TRE appartamenti nel vicino stabile, e che al più presto avrebbe lasciato l'appartamento da lei occupato.
Una Carogna! Questa si rimangia tutto, e quindi Lei Signora cosa fa, si rivolge all'Avvocato, Lei giustamente decide di iniziare un'azione di sfratto "PER MOROSITA' giusto Signora, ma un errore lo fa,sceglie l'Avvocato paraculo, che le consiglia ( dando Lei delle spiegazioni che non stanno ne in cielo ne in terra) di adire con una finita locazione, così si allunga la minestra (e cosa ci si fa con una buona minestra,CI SI MANGIA BENE) (sapendo anche che lei... " nel frattempo aspetto un bimbo e ho dovuto fittare il mio piccolo appartamentino per un'altra casa + grande ") è proprietaria di un'altro appartamento e quindi non in emergenza abitativa (l'Avvocato) per un proprietario che sfratta per finita locazione un inquilino, che sia vecchietta o no, essendo nel contempo proprietario di un'altro appartamento, è come dare il veleno ad un bimbo). Quindi detto questo, non me ne voglia, chi ha fatto la parte di chi ignora, la Vecchietta mafiosa o Lei.
""" la vecchiaccia (avrà sessant'anni) """ le fasce disagiate e agevolate (ORA CON QUESTO CUIVILE GOVERNO NON PIU') prevedono handicap e anziani ultrasessantacinquenni (a sessanta anni è giovane non è una VECHIETTA,SE ASPETTA ANCORA UN POCO CI DIVENTA VECCHIETTA).

Comunque mi sengo di farle gli AUGURI PER IL NATALE E PER IL RIENTRO IN POSSESSO DEL SUO APPARTAMENTO.

Non se la prenda " LA VECCHIETTA SI CHE HA CAPITO QUAL'E'IL SALE DELLA VITA !!!


Pasquino

Inviato da: pasquino il 23.11.04 17:02


ERRATA CORRIGE
Mi Scuso con la Signora Lorelej, ho confuso il nick con la Signora Simona, quindi nel mio post faccio riferimento alla signora Simona
"""Inviato da: simona il 19.11.04 18:02

PASQUINO

Inviato da: pasquino il 24.11.04 14:18

Caro Pasquino,

forse credo di aver sbagliato sito. Non credevo di trovare acredine e, addirittura, dubbi sulla mia storia. Ma una cosa Le dico, Lei non si può permettere assolutamente di sputare sentenze su chi decide di acquistare la prima casa con un mutuo (il 70% degli italiani...Ma lei lo conosce il mercato dei fitti? Sa che oggi il mutuo lo può avere anche chi non ha busta paga e porta un garante? Dunque non è proprio una cosa da ricchi!). Perchè ci sono i poveri si e quelli vanno tutelati, ma anche i mafiosi e i paraculi da cui tutelarsi(- scusi la volgarità, o lei vive in Svizzera?)! Inoltre:

1) la nuova casa è in affitto, la pago con i soldi che prendo dll'inquilino che ho messo nella parte piccola (non sono la figlia di Kashoggi: me ne compravo una nuova e facevo tutte queste storie????)

2) l'avvocato in questione è il fratello di mio marito: non prende una lira di onorario....lavora da molti anni e non è un pivello. Infatti alla prima notifica di sfratto l'amabile vecchietta si è presentata con i soldi di tutti gli arretrati (come aveva già fatto altre volte) credendo che lo sfratto fosse per morosità. Meno male che non lo era altrimenti si doveva riiniziare tutta la trafila.

3) La signora ogni anno riceve anche il contributo per l'affitto, dal Comune in cui ci troviamo....che meraviglia vero? Che poi la vecchiaccia abbia capito bene come ci si comporta nella vita.....lo so, sono proprio cavoli miei.....

In ogni modo, prendo atto con amarezza della sua risposta, non posso far nulla per i suoi dubbi (francamente a questo punto non mi interessa) auguro anche a lei un felice natale.

cordialmente

Simona

Inviato da: simona il 07.12.04 12:57

Complimenti per questo bel sito a tutela dei palesemente proprietari speculatori......VERGOGNATEVI!!!!!!!

Inviato da: CArlix il 01.02.05 22:48

Sono 13 anni che è in atto il titolo esecutivo disfratto. Niente forza pubblica, circa 25 accessi.
Non è 65 enne, non ha handicappati,ma solo basso
reddito. Ma l'interpretazione della legge è una
facoltà del giudice. E la lettera 'e', lui la vede come una lettera 'o'.... Ora l'ufficiale
giudiziario ha concesso dal 9 dicembre una ulteriore proroga al 2 marzo dicendo che lui la
forza pubblica la chiede ma non sa se verranno.
Lui non sa mai niente. Ora dovro' anche ricorrere a Straburgo oltre tutte le spese che
ho sostenuto per colpa di uno stato che non
è in grado neppure di eseguire le sentenze.
Consiglio a tutti di ricorrere a Strasburgo per
la tutela dei diritti.Cordiali saluti. franco

Inviato da: franco il 23.02.05 19:49

Cara Signora Simona, le posso dire intanto che se avesse letto attentamente il mio post in risposta, avrebbe trovato molti punti a Suo netto favore, (malgrado qualche mio errore nello scrivere causa la velocità, causa il poco tempo
disponibile) a me sembrava di esser stato chiaro e semplice .

Ma andiamo ad analizzare alcuni suoi punti nelle Sue risposte :


LEI SCRIVE:
...Lei non si può permettere assolutamente di sputare sentenze su chi decide di acquistare la prima casa con un mutuo (il 70% degli italiani...Ma lei lo conosce il mercato dei fitti? Sa che oggi il mutuo lo può avere anche chi non ha busta paga e porta un garante? FERMIAMOCI UN ATTIMO.

INTANTO CARA SIGNORA IO VORREI CHIARIRE CHE IO MI PERMETTEREI MAI DI SPUTARE ... (come asserisce Lei nel post)... SENTENZE, INTANTO PERCHE' A ME IN TASCA NON VIENE NULLA,TANTOMENO NON MI PASSA PER LA MENTE SPUTARE SU QUEL POVERO CRISTO (per non dire altro) CHE SI METTA IN MANO AI GENI DELLA SPECULAZIONE... LE BANCHE... IL POVERO CRISTO CHE DECIDE E HA LA FORTUNA DI ACCENDERE UN MUTUO, RIVOLGENDOSI ALLE BANCHE CHE PRENDONO PER IL COLLO CHI NON HA BUSTA PAGA, GODONO QUANDO SI METTE NELLA TRATTATIVA UN TERZO, IL FAMOSO E SFORTUNATO GARANTE... diciamo che è una fortuna per l'intestatario del mutuo (TANTO PEGGIO DI COSI') ma è una grossa Sfortuna per il garante, Quest'ultimo a pregare che vada tutto bene, è costretto a versare annualmente, una consistente polizza sulla vita, (PER UNA ULTERIORE GARANZIA BANCARIA) di detta polizza, in un ipotetico e disgraziato accadimento, non vedrà mai un euro ne lui ne i suoi cari, ma ci si tufferà la Banca, quindi il nostro Garante risulterà in questo caso, sfortunato (due volte)

QUELLA DA ME ESPLETATA NEL PRECEDENTE POST NON ERA (come da Lei erroneamente codificata) UNA SENTENZA, MA UNA SEMPLICE ANALISI SU FATTI DA LEI VISSUTI E PUBBLICATI... e basta.
... e poi lasci a me i dubbi relativi alla facilità con cui si possono accendere i mutui in Italia, forze in Svizzera (a proposito IO NON VI RISIEDO) ma in Italia, (come si dice) come al solito ci trovi il padrone

CONTINUA...

Lei scrive: Ma lei lo conosce il mercato dei fitti?

Signora io non ho appartamenti di proprietà, ho quarantasette anni e da quando sono nato sono in affitto, quindi credo che di tempo ne ho avuto per fare esperienza .


Dunque non è proprio una cosa da ricchi!). perchè ci sono i poveri si e quelli vanno tutelati, ma anche i mafiosi e i paraculi da cui tutelarsi

SONO LE STESSE IDENTICHE COSE CHE AVEVO DETTO IO, IN MANIERA PIU' VOLGARE, MA SONO LE STESSE.
(- scusi la volgarità, o lei vive in Svizzera?)!
SU QUESTO LE HO GIA' RISPOSTO.


Inoltre:

2) l'avvocato in questione è il fratello di mio marito: non prende una lira di onorario....lavora da molti anni e non è un pivello.
SIGNORA ME LO LASCI DIRE LEI E' FORTUNATISSIMA, HA UN AVVOCATO TITALMENTE GRATUITO !!!
Pensi invece al SUNIA POCO, ma L'Avvocato si PAGA.

Infatti alla prima notifica di sfratto l'amabile vecchietta si è presentata con i soldi di tutti gli arretrati (come aveva già fatto altre volte) credendo che lo sfratto fosse per morosità. Meno male che non lo era altrimenti si doveva riiniziare tutta la trafila. QUINDI HA RISOLTO CON LA MAFIOSA ( almeno come da Lei disegnata)
RIBADISCO CHE PER ME I PARACULI SPECULATORI, CHE SIANO VECCHIETTE O ALTRO, UN CALCIO AL C...O E VIA. QUINDI VEDE

3) La signora ogni anno riceve anche il contributo per l'affitto, dal Comune in cui ci troviamo....che meraviglia vero? LA DENUNCI AI CARABINIERI PERCHE' (se vero) QUESTA CAROGNA NON FA ALTRO CHE RUBARE A CHI HA IL PIENO DIRITTO A QUESTO CONTRIBUTO, Che poi la vecchiaccia abbia capito bene come ci si comporta nella vita.....lo so, sono proprio cavoli miei... LA FRASE DELL'AMI CO DEL GIANNI PUBBLICITARIO, NON MI SENTO DI RIPETERLA, MA LE RIPETO LA DENUNCI.

In ogni modo, prendo atto con amarezza della sua risposta, non posso far nulla per i suoi dubbi
SIGNORA CARA, NON SONO IO AD AVERE DUBBI,
(francamente a questo punto non mi interessa NON LO PRETENDO LA COSA E' RECIPROCA)

...auguro anche a lei un felice natale.
PURTROPPO DATO IL RITARDO TEMPORALE NELLA RISPOSTA E' PASSATA ANCHE LA PASQUA, QUINDI LE AUGURO UN BUON FERRAGOSTO.


PASQUINO

Inviato da: pasquino il 05.04.05 21:53

Credo che gli inquilini siano esageratamente protetti, è due anni che io e il mio fidanzato abbiamo deciso di andare a vivere insieme, fortunatamente lui è proprietario di un appartamento, quindi non abbiamo il pensiero del mutuo.. purtroppo però questo appartamento è affittato, gli abbiamo dato regolare disdetta e alla scadenza invece di liberare l'appartamento ha deciso di non pagare nemmeno più l'affitto, senza dare nessuna spiegazione.
Certo è sposato e con una bimba e lavora solo lui, però ha una bella macchina, la palestra in cantina e all'ultima uscita dell'ufficiale giudiziario (la seconda in sei mesi)ha risposto che non se ne va solo perchè non riesce a trovare un altro appartamento con un così bel terrazzo! Ah e tra le altre cose si è anche lamentato perchè oltre agli arretrati dell'affitto gli abbiamo addebitato anche le spese legali!
Ma vi sembra giusto che 2 ragazzi devono accollarsi l'onere di un mutuo per comprarsi una nuova casa, quando ci sarebbe un appartamento di proprietà?!?
Io non lo trovo giusto e nel frattempo attendo fiduciosa la terza (e spero ultima) uscita dell'ufficiale giudiziario!

Inviato da: Ely il 10.05.05 18:06

chi compra due case per speculare ma non pensa a farsi una pensione(il povero artigiano che faceva del gran nero)
l'imbranato che acquista una casa occuppata le vecchiette sfrattate e le vecchiette che hanno 10 appartamenti e affittano ad extracomunitari.
Italietta si
fatevi dare la casa dal comune, ci spendete dentro almeno 10.000 euro per rimetterla inseime e poi vivete in 50 mq.sperando che non arrivi forza italia
al governo altrimenti vi vende anche la casa popolare.
loro sono liberisti.
equo canone sparito.
hanno liberalizzto i telefoni e paghiamo il doppio di prima più le truffe.
prima per vedere una partita di calcio non pagavo niente adesso invece si.
luce uguale
gas uguale.
mercato libero che bello.
salvo poi mettersi a piangere quando arrivano i cinesi che stufi di farsi sfrutttare dagli italici industriali che hanno "delocalizzato" le produzioni producono per conto loro e ci rovinano.
e un minestrone se ci capite bene altrimenti passate oltre

Inviato da: italia si italia no il 22.11.05 20:05

Aspetto che il mio inquilino mi restituisca ciò che mi appartiene da quasi 10 anni.

Vivo in affitto in una casa fatiscente, pago 500 € contro i 195,00 che ricevo dal mio inquilino quando se ne ricorda.

Nella casa in cui vivo in affitto dormo in una stanza che non è la camera da letto, in quanto non agibile per infiltrazioni d'acqua, utilizzo il bagno in tempi record sempre per lo stesso problema di infiltrazione d'acqua sul soffitto, ed inoltre tutte le tubazioni che attraversano l'appartamento sono ostruite, apro l'acqua che esce marrone dal lavabo e mi esce dal bidet, apro lo sciacquone del water e tutta la porcheria esce dalla vasca. Ho un bimbo di pochi mesi e il mio padrone di casa se ne frega altamente.
Pago le mie tasse regolarmente.
Ed in tutta quanta questa meravigliosa situazione a stare bene è lui "il mio inquilino"
Grazie STATO e leggi del cavolo.

PS: Dimenticavo non ho la fortuna di potermi permettere un avvocato
Erika

Inviato da: erika il 03.02.06 17:55

e a chi invece viene scippata la casa? Ho pagato 20 anni di mutuo + una quota di 25 milioni (anni70) per entrare in una cooperativa (coop Edera di Roseto degli Abruzzi). Nel 93 sono stato estromesso come socio per FOMENTAZIONE!!! Dopo una lunga causa, grazie alla giustizia italiana, ho perso la casa, MA I SOLDI NON VOGLIONO NEANCHE RIDARMELI! Ne la quota iniziale di 25 milioni, ne i 20 anni di mutuo che ho pagato, ne l'ici che ho continuato sempre a pagare anche dopo la sentenza di sfratto (e che la cooperativa incassava volentieri). Ora la casa, nonostanate la mia richiesta di riacquistarla e pagarla di nuovo tutta, magari intestandola a mio figlio, L'HANNO VENDUTA PER CIRCA 80 MILA EURO!! L'ufficiale giudiziario venuto già a dicembre e gennaio, e stato chiaro: BASTA CON LE PROROGHE, IL 12 MARZO VI BUTTO FUORI INSIEME AI MOBILI!!! DOVREI LASCIARE LA MIA CASA? VOI COSA FARESTE AL MIO POSTO? MI CHIAMO REALE NATALE, sono sposato ho 56 anni, ho 2 figli e sono un vigile urbano di MONTORIO AL VOMANTO (TE) e non so cosa fare. QUESTA E' LA NOSTRA ITALIA??!! UN VIGILE URBANO ACCUSATO DI CREARE SCOMPIGLI E DISORDINI ALL'INTERNO DELLA COOPERATIVA, MA CHE NON HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI DENUNCIARE, FORSE PERCHE' ERA TUTTO UN PRETESTO?!!????????!!

Inviato da: reale.dante@tiscali.it il 05.02.06 12:55

Ciao Natale, capisco il tuo dramma, non conosco i risvolti della tua causa con la cooperativa. Credo che ognuno debba assumersi le proprie responsabilità e darsi da fare in prima persona per cercare di risolvere i propri problemi, facendo anche affidamento sulla provvidenza divina. Secondo me è sbagliato attaccarsi alla propria casa anche se di proprietà o in locazione. La casa è un luogo che ci viene assegnato provvisoriamente per viverci e che, prima o poi, dobbiamo lasciare. Datti da fare, quindi, con tanta umiltà e sacrificio, a cercarti una nuova casa, magari avvalendoti dell'aiuto dei servizi socio assistenziali, non disperare e affidati a colui che ha diviso la storia in due.

Inviato da: Piero il 05.02.06 13:25

Ma molti di quelli che scrivono su questo sito sanno cosa vuol dire essere sfrattati in una città medio/grande? Pare proprio di no!
Esempio.) 70 mq (calpestabili) a Firenze in zona non pregiata: affitto 4+4 intorno a 1000 euro (2 Milioni di ex-Lire) al mese. Acquisto di appartamento equivalente in condominio nuovo o ristrutturato 350,000/400,000 euro (800 Milioni di ex-Lire) senza/con garage (Più spese e tasse naturalmente).
Risultato: Firenze scende di 1500 abitanti/anno, ma i trasferimenti a 40/50 km di distanza,dove i prezzi sono più abbordabili, sono ancora più numerosi perché molte famiglie che se ne vanno sono sostituite da studenti ed extracomunitari che si dividono anche in 5/6 gli affitti di cui sopra. Quindi promiscuità, degrado, ecc.. E poi traffico veicolare da pendolarismo divenuto impossibile negli ultimi anni. Ma va bene così, no? E' tutta ricchezza che circola.

Altro dato da meditare. Dati Lega Cooperative: per normali abitazioni non di lusso, il rapporto fra prezzo di vendita e costo di costruzione (terreno compreso) è 3 (tre). Nessuna attività produttiva otrà mai dare ricavi lordi di questo genere, quindi giù tutti a investire nel mattone i propri capitali, puliti o ri-puliti che siano (v. scudo fiscale). Ma fino a quando potrà durare? E se la bolla scoppiasse di botto o gli interessi dei mutui riprendessero a salire?

Berlusconi si vanta dell'aumento del "valore" degli immobili (v. EdilNord ....).
Mario Monti ha fiducia cieca nella "mano invisibile" del mercato. Chissà quanti ne avrà strozzati prima di raggiungere l' utopico "steady state" di benessere diffuso. Intanto per ora il benessere si concentra su minoranze sempre più piccole.
Alan Greenspan, quando era a capo della FED , si preoccupava moltissimo di una possibile catastrofe finanziaria in caso di scoppio della bolla speculativa : che fosse un comunista anche lui?

Statemi bene, voi che potete.

Inviato da: andrea il 11.05.06 15:34

contratto LUGLIO 2003 - incassata una mensilità di fitto e spese ... poi piu' niente .-
avvocato, tribunale.. appuntamento per primo accesso sfratto 25/06/04....
ad oggi(24/07/06) : niente fitti, niente sfratti e Ufficiali giudiziari assenti!
Chi ne approffitta oltre misura va punito, non salvaguardato!

Inviato da: juha il 24.07.06 18:50

Salve a tutti,
premesso che a me non interessano minimamente le motivazioni morali ma solo quelle sociologiche e giuridiche, posso affermare:

1. La legge 392/78 è incostituzionale perché viola l'art. 1 protocollo 1 della Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti Fondamentali dell'Uomo.

2. Qualora non si sia pienamente convinti di ciò che ho affermato nel punto 1, almeno le disposizioni processuali (art. 55 L. 392/78 e alcune norme del C.P.C.) sono incostituzionali per violazione dell'art. 117 c. 1 Cost ovvero per violazione dell'art. 6 p. 1 CEDU e Art. 1 Protocollo 1 CEDU.

3. Una "ragionevole" elusione fiscale avvantaggia esclusivamente il conduttore e non il locatore.

4. Il problema degli sfratti? O è lo Stato che si accolla tale problema anziché accollarlo irragionevolmente (sul piano della legittimità costituzionale - Ved. le ultime sentenze della Cort. Cost. in materia) al proprietario e ciò significa dunque costruire case popolari oppure l'unica soluzione è agire sulle NORME TRIBUTARIE ovvero ESENTARE dall'imposizione fiscale i redditi da locazione e CONSENTIRE la deduzione totale del canone di locazione VERSATO dal conduttore. Non mi si dica che ci vuole una "manovrona" per tale "riforma" in quanto sì o no potrà costare all'erario massimo 2,5 miliardi di Euro!

Solo ottimi avvocati (esperti in diritto dell'uomo e in diritto delle locazioni immobiliari) potranno finalmente fare abrogare la legge 392/78 e modificare alcune norme del C.P.C. come d'altronde è successo finalmente per il famigerato art. 5bis della L. 359/1992 (andare su http://www.dirittiuomo.it/Corti_Italiane/2006/cassazione200612810.pdf e http://www.dirittiuomo.it/Corte%20Europea/Italia/2006/ScordinoItalianoTradUltima.pdf )


Capisco che ho affermato cose che potrebbero sembrare assurde o paradossali ma tutto ciò che ho affermato l'ho DIMOSTRATO. Chi è interessato a tali dimostrazioni mi contatti.

Saluti.

Inviato da: Dr. Ferdinando Belmonte il 11.08.06 13:11

un saluto ha tutti inquilini e proprietari per me e giusto dare ragione ad ambedue le parti vi spiego il mio caso ...sposata da 20 anni e sempre in affitto ...pago regolarmente tutti i mesi la quota da me dovuta e ora mi ritrovo a nn sapere se a fine maggio potro' dormire sonni tranquilli perche a scadenza di contratto(maggio la proprietaria nn mi rinnova il contratto) ora ho trovato un alloggio e sono in ansia perche nn so se la banca mi passa fideiussione .... due settimane di angoscia per la risposta naturalmente affitto piu caro con un solo stipendio da operaio e in tre in famiglia con questo concludo che nn bisogna fare di tutta l'erba un fascio e che le persone nn eque sono da ambedue le parti a volte inquilini a volte proprietari

Inviato da: serena il 29.03.07 21:26
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