Lettera: Grido di dolore per il diritto alla propria casa

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  • Un proprietario, elettore di centro-destra, decisamente deluso dagli atteggiamenti dell'attuale maggioranza in relazione al blocco degli sfratti, bisognoso del suo appartamento, scrive agli onorevoli nella speranza di sensibilizzarli sul problema.

Lettera del 10 giugno 2003 agli Onorevoli

Egregio Onorevole, sono un piccolo proprietario, elettore di centro-destra, e che è decisamente deluso dagli atteggiamenti dell'attuale maggioranza in relazione al famigerato blocco degli sfratti, in quanto bisognoso del suo appartamento, ma che non riesce a venirne in possesso né ad avere visibilità della possibilità di venirne in possesso.

L'attuale Presidente del Consiglio ed altri alti esponenti del Suo partito, avevano espressamente dichiarato che non ci sarebbe più stato blocco degli sfratti: è avvenuto esattamente il contrario ed in termini più pesanti che in passato! L'Onorevole Berlusconi, attuale Presidente del Consiglio, chiede, sotto certi aspetti anche giustamente, che si segua la Costituzione per tutelare i parlamentari dai giudici politicizzati o corruttibili.

Ma chi, sempre seguendo la Costituzione, tutelerà i cittadini onesti dagli esponenti del Governo, affinchè vengano finalmente fatte eseguire sentenze emesse in nome dello Stato Italiano ed i piccoli proprietari possano rientrare in possesso di ciò che legittimamente gli appartiene?
E sempre secondo la Costituzione, tutti i cittadini non dovrebbero essere uguali davanti alla legge?
Ed allora perché solo i piccoli proprietari devono farsi carico, con oneri esclusivamente propri, di un disagio sociale, quando dovrebbero essere le Istituzioni a soddisfare i bisogni di cittadini in difficoltà come gli sfrattati?
E perché il diritto alla casa dei piccoli proprietari non è tutelato?
Perché si prendono provvedimenti governativi per far sì che contratti liberamente sottoscritti possano impunemente non essere rispettati e sentenze emesse in relazione a leggi stabilite dal Parlamento possano essere impunemente ignorate?
Può tutto ciò essere tollerato in un Paese che si definisce civile, liberale e democratico?

Favorire apertamente l'inadempienza e l'illecito non può portare che danno alla Nazione, anche e soprattutto se per fini sociali.

L'Onorevole Berlusconi, attuale Presidente del Consiglio, parla di anticomunismo. Potrei cortesemente sapere cosa c'è di più «comunista» dell'espropriare, per mezzo di un ingiusto provvedimento governativo che annulla norme e sentenze democraticamente e legalmente sancite, onesti cittadini di proprietà che hanno ottenuto a mezzo di grandi sacrifici, senza soluzione di continuità e senza riconoscere alcun rimborso od agevolazione fiscale o la restituzione a fronte di provata necessità?

Si parla di emergenza abitativa, ma se si tratta di emergenza è giusto che venga trattata e risolta con i modi ed i tempi dell'emergenza.

Possono cittadini bisognosi di una casa essere ignorati dai grandi investimenti pubblici solo perché il problema non esiste, in quanto vengono costretti a farsene carico altri cittadini che sono stati meno «furbi» e che hanno fatto ciò l'attuale Governo chiede continuamente anche attraverso la pubblicità: investire sul mercato i propri guadagni?

Per la credibilità occorre coerenza, ed è quanto fino ad oggi non è stato mostrato dai componenti dell'attuale maggioranza! L'Onorevole Berlusconi, attuale Presidente del Consiglio, deve essere conscio che se firmerà nuovamente un provvedimento come il blocco degli sfratti smentirà se stesso e tradirà tutti quegli ideali e quegli elettori liberal-democratici che dice di rappresentare!!

Ora io Le chiedo: cosa devo fare per poter avere finalmente la MIA casa in cui abitare?
Forse incatenarmi davanti al cancello della villa di Arcore cosicchè anche l'Onorevole Berlusconi, attuale Presidente del Consiglio, possa provare la rabbia di non poter rientrare nella propria casa? Se a questo sarò costretto, ormai disperato ed inascoltato, lo farò senz'altro!!!

Massimo Caporaletti (Un cittadino che chiede il diritto alla sua casa)

Egregio Onorevole,
mi permetto di porre alla Sua attenzione il fatto che anche le ultime elezioni amministrative hanno dimostrato che favorire l'illecito, se pur a fini sociali, non può che portare danno a quelle forze politiche che dovrebbero tutelare la legalità e quelle forme di piccola imprenditoria come le attività dei piccoli proprietari, se non addirittura il diritto alla proprietà.

I piccoli proprietari si sono sentiti traditi dall'atteggiamento dell'attuale maggioranza in relazione al blocco degli sfratti, ed il non soddisfacente risultato elettorale del Centro-destra ne è stato diretta conseguenza.

Invito Lei ed i Suoi colleghi di Governo a riflettere sul testo della mia precedente comunicazione e su questo stato di fatto: a Roma ci sono circa 10.000 sfratti e più di 100.000 appartamenti sfitti. Per questa situazione c'è una ragione!

Ringrazio sinceramente tutti coloro i quali mi hanno gentilmente comunicato la Loro condivisione delle mie posizioni, nell'augurio che alle intenzioni possano seguire i fatti che mi permetteranno di non essere più danneggiato e di poter finalmente abitare la mia casa senza essere costretto a gesti disperati.

Cordiali saluti
Massimo Caporaletti

Egregio Onorevole,
è ormai noto che si è arrivati ad una nuova proroga degli sfratti.
Provvedimento governativo che è stato preso senza alcun confronto con le associazioni sindacali delle parti, come era democraticamente e correttamente avvenuto in passato con i governi di centro-sinistra.

Mi permetto di portare ancora una volta alla Sua attenzione il fatto che tale provvedimento non è assolutamente accompagnato da un opportuno stanziamento di fondi od una modifica delle liste di priorità di assegnazione di case popolari, come non lo è mai stato in passato pur essendo previsto nel provvedimento stesso, e come dovrebbe essere se davvero questa fosse considerata un'emergenza quale è.

Ma c'è davvero qualcuno che pensa che categorie disagiate come gli ultrasessantacinquenni a basso reddito o le famiglie con portatori di handicap possano risolvere da soli i propri problemi in 6 o 12 mesi senza sostanziosi ed immediati aiuti
istituzionali?

In realtà ciò che accade è che si lasciano questi soggetti appesi ad un provvedimento temporaneo, in attesa che essi stessi si rendano conto che non è possibile proseguire in questo modo perchè saranno sempre pericolosamente esposti alla fine del blocco, o ad un pronunciamento della Corte Costituzionale, che alla fine ristabilisca la legalità e riconosca l'evidente incostituzionalità della proroga, o, peggio, alla reazione di qualche piccolo proprietario che, esasperato, commetta un atto sconsiderato e disperato nei confronti del proprio occupante.

Ciò, egregio Onorevole, peserebbe sulla sua coscienza, perchè ancora una volta si sta premiando l'illecito, in quanto si tutela chi non ha rispettato contratti liberamente sottoscritti e sentenze di giudici emesse seguendo la normativa legislativa democraticamente stabilita in Parlamento.

E' mai possibile che la classe politica italiana di centro-destra non si renda conto che tale politica costituisce un evidente tradimento verso gli ideali liberal-democratici dei propri elettori e, come hannodecisamente dimostrato le ultime elezioni amministrative dove il nuovo blocco degli sfratti è stato elemento di propaganda, non paga assolutamente,
anzi.?

Gli elettori, ed i Romani in particolare lo hanno dimostrato, non sono poveri scemi: hanno punito e puniranno chi dice di rappresentarli e si comporta in modo opposto!!

Inoltre, poichè il blocco viene ininterrottamente riproposto dal marzo 1991 (nel 2004 saranno 13 anni! Sarebbe stato possibile costruire intere città!!), non si stanno tenendo in alcun conto le sopravvenute esigenze dei legittimi proprietari, vessati due volte, perchè espropriati di fatto dei propri beni senza alcun corrispettivo e costretti comunque al pagamento delle imposte.

Quasi nessuno sa, e purtroppo non lo sanno proprio coloro i quali devono decidere dei provvedimenti, che in tutta Italia ci sono solo poche centinaia di casi di appartamenti occupati richiesti dai legittimi proprietari, piccoli proprietari, famiglie e non Enti che chiaramente non ne necessitano direttamente. E' mai possibile che non ci sia una soluzione immediata
per un problema tanto grave e di così ridotte dimensioni?

E' mai possibile che un piccolo proprietario non possa avere una data certa da cui disporre del suo bene direttamente o per i propri figli, nonostante la necessità?

E' mai possibile che non ci sia nel Parlamento Italiano nessuno che si renda conto che secondo tale disposizione un proprietario ultrasessantacinquenne o bisognoso dell'alloggio può tranquillamente morire per strada o sotto un ponte, mentre il suo inquilino può continuare ad occupare l'immobile impunemente?

Solo una mente ottusa può non capire questa evidenza, terribile nella sua semplicità. E ci vuole un animo profondamente disonesto per volere questa situazione che non è certo degna di un paese democratico e civile, ed una coscienza certamente non pulita.

Lei, Onorevole, che animo e che coscienza ha? I Suoi atti in Parlamento riguardo a questo argomento lo dimostreranno.
E nel frattempo Le ricordo che la disperazione dei piccoli proprietari continua a crescere.

Massimo Caporaletti
(Un cittadino che chiede il diritto alla PROPRIA casa)

P.S.
Mi permetto anche di proporre alcune forme di protesta, come una lettera a Ciampi (che dovrebbe essere il garante della Costituzione ed è firmatario della conferma del Decreto per il blocco degli sfratti) a nome di tutti i proprietari case con espressa richiesta di un incontro, o l'invio a Berlusconi ed ai Sindaci dei bollettini ICI (in copia, naturalmente, in quanto si è comunque costretti al pagamento) di tutte le case occupate con richiesta di pagamento in quanto "di fatto" non si è in possesso dell'immobile, ecc.

Personalmente mi sto già muovendo in tal senso.