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Il perito Alfonso Fornasini, consulente tecnico assicurativo, offre la sua collaborazione a titolo gratuito per rispondere a brevi quesiti su: assicurazioni casa, danni al fabbricato, gestione risarcimenti assicurativi, responsabilità del proprietario di fabbricati, del genitore, del datore di lavoro.

Le risposte verranno date compatibilmente con gli impegni di lavoro del perito. Ti informiamo, al fine di evitare abusi, che il sistema memorizza l'indirizzo IP.


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  • Titolo: Muffa in un appartamento nuovo di Michael Zufferey del 31/01/2003, 19:42
    Quesito: Egregio signor Fornasini,

    Ho preso in affitto da circa un anno un appartamento nuovo (monolocale di 30m2, bagno separato) al terzo piano di una piccolo-media palazzina (pure appena edificata). Nel mese di novembre 2002 ho notato in un angolo del tetto, tra le 2 due unique grandi finestre, una macchia di muffa o simile (più o meno di color marroncino). Ho subito preso contatto con il proprietario, che a sua volta ha telefonato all´assicuratore (o altra persona responsabile). Quest´ultima dopo aver accertato i fatti (visto i resti della macchia e posto un paio di domande), ho detto che la colpa è del mio modo di "vivere". Da lunedì a venerdì, uso l´appartamento quasi esclusivamente per dormire e in maniera normale (tutto il giorno) i fine settimana. In settimana, prima di andare al lavoro, spengo il riscaldamento (un altro è in bagno) e apro la finistra (parte superiore) anche d´inverno, per arieggiare e evitare una condensa eccessiva sulla base della finestra (già verificata). La sera, quando ritorno, chiudo la finestra e accendo il riscaldamento. Prima di andare a letto diminuisco il riscaldamento che spengo la mattina dopo.
    Secondo l´assicuratore, questo è sbagliato e provoca muffa. Mi ha detto di aprire completamente la finestra 2 volte al giorno per circa 5 minuti e di tenere sempre acceso il riscaldamento.
    Personalmento mi trovo bene con il mio modo di vivere e la temperatura non è mai bassa (penso attorno 17C circa). Quanto ritorno la sera non muoio di freddo.
    Gradirei chiederle gentilmente se la muffa è apparsa per il mio modo di vivere o per possibili difetti o imperfetta isolazione termica del appartamento. Preciso che il muro dove la muffa è apparsa presenta piccoli buchi o imperfezioni (niente di grave tuttavia) e che ho tentato di pulira con un po`d´acqua e uno straccio delicato e pulito.
    Ringrazio per la cortese attenzione e porgo distinti saluti.
    Michael
    • Re: Muffa in un appartamento nuovo di Per. ind. Alfonso Fornasini del 31/01/2003, 20:21.
      Caro Michael, la muffa apparsa sulla parete è probabilmente dovuta a diversi fattori concorrenti.
      Prima di tutto la muffa si forma su depositi di condensa dovuti ad un isolamento termico non corretto della parete su cui vanno a condensare i vapori presenti nell'interno del monolocale, dovuti alla tua presenza. Ma il contributo essenziale è dato dalla mancanza di un sistema di ricambio d'aria di cui l'appartamento deve essere dotato senza che si debba aprire le finestre.
      Dunque, chiedi al proprietario che installi un sistema di aerazione corretto.
      Saluti
      Alfonso

  • Titolo: apertura finestra aggiuntiva in mansarda di alessandra del 30/01/2003, 08:51
    Quesito: un condomino proprietario di una mansarda adiacente alla mia si e' di recente aperto una finestra aggiuntiva sul tetto senza chiedre nessun parere ne' ai condomini ne' all'Amministrazione. La cosa e' venuta fuori all'ultima assemblea condominiale dopo che io, recentemente, avevo inziato ad avere infiltrazioni strane dal tetto. E' possibile che uno si prenda una tale iniziativa senza consultare nessuno? E? possibile fargliela chiudere? Come posso difendermi?
    Attendo di sentirla e grazie pe l'attenzione
    Alessandra
    • Re: apertura finestra aggiuntiva in mansarda di Per. ind. Alfonso Fornasini del 30/01/2003, 19:38.
      Cara Alessandra, tenuto conto che stiamo parlando di un fabbricato condominiale, l'apertura di una finestra sulla copertura è condizionata dall'ottenimento di due pareri positivi:
      - il condominio ( quale proprietario del tetto, anche se goduto direttamente dalla mansarda;
      - l'Amministrazione Comunale.
      Se l'apertura della finestra ha causato danni, il responsabile dovrà pagarli e far cessare la causa.
      Saluti
      Alfonso Fornasini

  • Titolo: responsabilità per danni dovuti ad un furto di francesca del 27/01/2003, 18:53
    Quesito: in caso di danneggiamento di serrande o tapparelle a causa di un furto in appartamento, chi è che deve pagare le riparazioni, il conduttore o il locatore, nel caso non ci sia una polizza per furto?
    Quale è la legge che spiega ciò?
    • Re: responsabilità per danni dovuti ad un furto di Per. ind. Alfonso Fornasini del 29/01/2003, 20:15.
      Salvo il caso che il conduttore si assuma, per contratto, di riparare anche i danni che dolosamente, terzi, possono provocare agli infissi ( come nel caso che esponi), in tutti gli altri casi le riparazioni sono a carico della proprità.
      Nella polizza incendio condominiale di solito vi è la garanzia " Danni agli infissi dei ladri per furto o per tentativi ", in questo caso occorre far denuncia e si ottiene l'indennizzo.
      Saluti
      Alfonso

  • Titolo: Valutazione sinistri di Giovanni del 27/01/2003, 12:01
    Quesito: Mi piacerebbe fare il consulente per le assicurazioni nella valutazione del danno visto che già lo faccio come CTU.
    A chi posso rivolgermi?
    Grazie. Giovanni
    gio.engi@libero.it
    • Re: Valutazione sinistri di Per. ind. Alfonso Fornasini del 27/01/2003, 13:47.
      Per fare il perito di una Assicurazione occorre essere fiduciario di quella assicurazione.
      I settori in cui si opera sono diversi: RCA, Incendio, Furto, Trasporti, Grandine, Elettronica, ecc. e ogni settore richiede una conoscenza diversa.
      Il solo settore per il quale occorre essere iscritto in un Ruolo nazionale è quello dei periti Assicurativi di cui alla Legge 162/91.
      Cordialità e aguri.
      Alfonso

  • Titolo: Idraulico e tavolo da cucina di federico del 26/01/2003, 10:28
    Quesito: buongiorno. l'altro giorno l'idraulico e' venuto a casa mia (in mia assenza, secondo accordi presi il giorno prima) per la sostituzione del boiler.
    Al mio ritorno ho trovato il tavolo della cucina con due grossi graffi(uno di quasi 20 cm).
    Interpellato, l'idraulico ha ammesso senza problemi di essere l'autore del gesto e mi ha accennato all'esistenza di una assicurazione che però prevede una franchigia di 50 euro.
    Il tavolo cosi' come si presenta e' difficilmente riparabile. L'ho comprato a giugno per 105 euro.
    Può indicarmi come comportarmi?
    Distinti saluti
    Federico Vesco
    • Re: Idraulico e tavolo da cucina di Per. ind. Alfonso Fornasini del 27/01/2003, 13:52.
      Se l'artigiano intervenuto ha realmente danngeggiato il tavolo e lo ammette, dovrebbe fare denuncia alla sua assicurazione.
      Il danno è altra cosa: il perito dell'assicurazione verrà a vedere il tacolo, giudicherà se si può riparare e stabilirà il danno in uso, cioò nello stato di usura in cui si trovava il tavolo al momento del sinistro.
      La somma che verrà valutata deve tenere conto anche del valore residuo del tavolo, valore che verrà portato in detrazione.
      La franchigia è una operazione finale, nella quale è prevista la detrazione dell'importo di 5 euro, che restano a carico dell'artigiano, per contratto assicurativo.
      I 5 Euro, pertanto, ti dovranno essere pagati direttamente dall'artigiano.
      Cordiali saluti
      Alfonso

  • Titolo: L'assicurazione è obbligatoria? di Steafano del 25/01/2003, 12:22
    Quesito: Innnanzitutto ringrazio del servizio e pongo la seguente questione: L'assicurazione sul condominio è obbligatoria? Se i singoli condomini hanno stipulato ciascuno una polizza l'amministratore ha l'obbligo di verificare che tutti siano correttamente assicurati? Grazie
    • Re: L'assicurazione è obbligatoria? di Per. ind. Alfonso Fornasini del 27/01/2003, 13:54.
      L'assicurazione del condominio non è obbligatoria. L'assemblea decide se è opportuno stipularla e con quali garanzie e massimali.
      Se i condomini sono, con loro polizze, assicurati per gli stessi rischi, sarebbe opportuno controllare ed eliminare quelle garanzie già esistenti; sarebbe una spesa inutile ( per il condomino ), utile solo alla Assicurazione.
      Saluti
      Alfonso

  • Titolo: Voltura gas e elettricità di Volo Davide del 23/01/2003, 15:24
    Quesito: So che può sembrare ai più esperti una domanda stupida ma non saprei a chi chiedere. Sono uno studente ed ho appena preso in locazione un immobile ad uso abitativo. Le spese di voltura dal vecchio inquilino a me sono a carico mio o del proprietario di casa? In particolare il gas è stato, nel periodo in cui la casa era disabitata, staccato cosìcchè ora dovrei pagare tra voltura, riallacciamento e deposito cauzionale 107 € di gas e 77 di elettricità. Grazie per l'attenzione,
    Volo Davide
    • Re: Voltura gas e elettricità di Per. ind. Alfonso Fornasini del 30/01/2003, 19:40.
      Caro Davide, se sul contratto di locazione non avete stabilito diversamente, le spese sono a Tuo carico.
      Saluti
      Alfonso Fornasini

  • Titolo: perdita di acqua dall'impianto di riscaldamento di cuccaro walter del 22/01/2003, 15:13
    Quesito: Egr.Sig. Fornasini, la prego di esaminare il mio caso e compatibilmente con i suoi impegni rispondermi al piu' presto. grazie. Congiuntamente a mia moglie 2 anni orsono comprammo un appartamento a piano terra all'interno di un condominio di nuovissima costruzione; 15 gennaio mi comunicano che sotto lo stesso( dove praticamente ci sono le cantine) c'e' una congrua perdita d'acqua dal soffitto e che, presumibilmente , questa sia dovuta a qualcosa all'interno del mio appartamento. Il giorno dopo si presenta il responsabile della ditta che ha posato l'impianto idraulico a regola d'arte e insieme ispezioniamo tutta la casa ma senza trovare alcuna perdita. Solo domenica 19 gennaio alle ore 08.00 mi accorgo, accendendo il riscaldamento (premetto che questo fabbricato usa il nuovo sistema di riscaldamento a caldaia unica ma con contatori singoli per ogni appartamento e relativo dispositivo timer manuale che permette arbitrariamente l'accensione e lo spegnimento del sistema di riscaldamento ad uso quindi personale) di un forte rumore di scroscio d'acqua provenire dalla botola presenta nella parete interna della casa, all'interno della quale esiste il contatore dell'acqua calda e del riscaldamento; lo apro e con sommo stupore noto una forte fuoriuscita d'acqua da uno dei 6 tubi che sono indirizzati ad altrettanti caloriferi della casa. Chiudo immediatamente le due valvolo a saracinesca impedendo cosi' all'acqua di giungere a questi e ovviamente restando senza acqua calda e riscaldamento fino a lunedi' 20 gennaio alle ore 17.00, momento in cui l'amministratore informato da me inviava operai in loco per risolvere il guasto. A questo punto la faccenda sembrerebbe risolta, in realta' ora mi trovo con tutte le pareti lato sud della mia casa (praticamente dal soggiorno fino alla camera da letto, passando per cucina e camerette bambino) all'altezza di circa 30 cm dal basso, gonfie d'acque con relativo distacco della pittura e si spera non ancora sfociata in muffa. Premetto che il condominio si avvale di un assicurazione per lo stesso, le cui qoute noi condomini le paghiamo nelle rate delle spese condominiali. La mia domanda è' questa: esiste una possibilità che io riesca a farmi risarcire i danni subiti dalla perdita d'acqua? e se si, in che modo?
    La ringrazio di cuore per la risposta.
    walter.vale@libero.it
    • Re: perdita di acqua dall'impianto di riscaldamento di Per. ind. Alfonso Fornasini del 30/01/2003, 19:50.
      Caro Walter, scusa se ti rispondo in ritardo.
      Il tuo caso è piuttosto comune.
      Se avete solo la polizza condominiale e se questa prevede la garanzia " Acqua condotta ", la assicurazione risarcirà il danno provocato dall'allagamento se la tubazione si è rotta ( attenzione, se si è sfilata, in molti casi, il danno viene contestato perchè non vi è stata " rottura " ).
      Diverso è il discorso per i danni subiti dai mobili di tua proprietà: se la causa originaria è una tubazione di competenza del tuo appartamento ( come mi pare di capire il fatto è avvenuto dopo il contatore dell'acqua calda) la garanzia Responsabilità Civile terzi non è operante ed il tuo danno non sarà risarcito. Qui una polizza che assicura il contenuto del tuo appartamento potrebbe essere utile.

      Per quanto riguarda il lavoro dell'idraulico, ritengo che tu possa contestargli il lavoro essendo trascorsi solo due anni dalla costruzione; lui stesso potrebbe avere una polizza decennale e intervenire se il fatto è addebitabile a lui.
      Spero di esserti stato utile.
      Saluti
      Alfonso

  • Titolo: quesito di mariano del 19/01/2003, 17:36
    Quesito: egregio signor perito
    vorrei sapere quanto dura la garanzia per i vizi o difetti delle opere strutturali e delle pertinenze, muretti ecc.. degli edifici per civile abitazione.
    la prego di rispondermi alla mia casella è-mail il cui indirizzo è bcmmf@tiscali.it
    la ringrazio e colgo l'occasione per salutarla
    • Re: quesito di Per. ind. Alfonso Fornasini del 30/01/2003, 20:03.
      La garanzia per le opere che hai elencato è decennale.
      Saluti
      Alfonso Fornasini

  • Titolo: Assicurazioni eventi catastrofici di Giampiero Pacchiarotti del 14/01/2003, 10:22
    Quesito: Vorrei sapere se esistono assicurazioni che coprono i danni provocati alla casa da terremoti alluvioni ed altri eventi catastrofici
    • Re: Assicurazioni eventi catastrofici di Per. ind. Alfonso Fornasini del 30/01/2003, 19:53.
      Caro Giampiero, assicurare contro eventi come terremoto, innondazioni ed altri eventi catastrofici è possibile. Non tutte le Compagnie di assicurazione lo fanno; si tiene comunque conto del grado di rischio di zona.
      Saluti.
      Alfonso Fornasini

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