E' a rischio la libertà di espressione e di parola

La nuova legge sull'editoria obbliga tutti i siti che in qualche modo fanno informazione periodica a registrarsi presso il tribunale e a dotarsi di un direttore responsabile iscritto all'ordine dei giornalisti, una forma di censura strisciante.

Si tratta di una imposizione che obbliga chi vuole fare informazione su Internet allo svolgimento di pratiche burocratiche assurde e onerose che non hanno eguali in Europa se non in Cina e in pochi altri Stati dittatoriali, dove la libertà di espressione viene censurata proprio attraverso queste forme di schedatura e di registrazioni.

La legge, votata da tutte le forze politiche, rischia di far fare all'Italia un grosso passo indietro nella costruzione e nella diffusione di Internet. Una legge che favorisce e incoraggia l'analfabetismo informatico, il "digital divide".

Questo sito, come molti altri (la quasi totalità) che fanno informazione e cercano di dare un servizio utile attraverso la pubblicazione di nostri contributi nel settore della casa, un giorno potrebbe essere costretto a chiudere perchè "fuorilegge" o perchè scomodo a qualcuno.

In pratica, con questa legge, ci vengono negate opportunità di crescita notevoli.

Per maggiori informazioni e chiarimenti, leggi qui:

Firma la petizione anche tu!