E' a rischio la libertà di espressione e di parola
La nuova legge
sull'editoria obbliga tutti i siti che in qualche modo fanno informazione
periodica a registrarsi presso il tribunale e a dotarsi di un direttore responsabile
iscritto all'ordine dei giornalisti, una forma di censura strisciante.
Si tratta di una imposizione che obbliga chi vuole fare informazione su Internet
allo svolgimento di pratiche burocratiche assurde e onerose che non hanno eguali
in Europa se non in Cina e in pochi altri Stati dittatoriali, dove
la libertà di espressione viene censurata proprio attraverso queste forme
di schedatura e di registrazioni.
La legge, votata da tutte le forze politiche, rischia di far fare all'Italia
un grosso passo indietro nella costruzione e nella diffusione di Internet.
Una legge che favorisce e incoraggia l'analfabetismo informatico, il "digital
divide".
Questo sito, come molti altri (la quasi totalità) che fanno informazione
e cercano di dare un servizio utile attraverso la pubblicazione di nostri contributi
nel settore della casa, un giorno potrebbe essere costretto a chiudere perchè
"fuorilegge" o perchè scomodo a qualcuno.
In pratica, con questa legge, ci vengono negate opportunità di crescita
notevoli.
Per maggiori informazioni e chiarimenti, leggi qui:
- http://punto-informatico.it/p.asp?i=35705
- http://www.interlex.it/tlc/0162_2.htm
- Cosa ne pensa il Papa di Internet
Firma la petizione anche tu!
