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Locazione e affitti per abitazione26.11.06Locazioni libere La normativa sulla locazione abitativa è regolata in Italia da due leggi: la legge dell'equocanone: la legge n. 392 del 1978 e la legge 431 del del 1998. Quest'ultima legge all'art. 14 non ha abrogato completamente la legge dell'equo canone, ma soltanto alcuni articoli che stabilivano le norme sull'equocanone. Per cui è ora possibile stabilire liberamente il canone di locazione. Restano dei vincoli che riguardano la durata del contratto di locazione che non può essere inferiore ai 4 anni con obbligo di rinnovo per altri 4 anni, salvo la possibilità di diniego del rinnovo per i casi previsti dall'art. 3 e trattati in questo articolo. La legge 431/98 ha anche abrogato gli articoli 23, 24, 79 della legge 392/78 che automaticamente riconoscevano al proprietario l'aggiornamento Istat e l'adeguamento del canone in caso di lavori straordinari, mentre l'art. 79 prevedeva sanzioni per i patti contrari alla legge. Per cui, se il proprietario vuole vedersi adeguato il canone in base all'indice Istat, occorre inserire nel contratto di locazione una clausola che lo preveda, altrimenti si rischia che non venga riconosciuto. Lo stesso dicasi per l'adeguamento del canone in caso di lavori straordinari di ristrutturazione. Non è obbligatorio inserire quelle clausole. La scelta dipende dalla volontà delle parti. Esempio di contratto di locazione di tipo libero ai sensi dell'art. 2, comma 1, da scaricare in pdf. Locazioni convenzionate A fianco del contratto di locazione a canone libero, la legge 431/98 prevede contratti a canone concordato stipulabili soltanto in particolari Comuni ad alta densità abitativa che, a fronte di un canone calmierato, prevedono agevolazioni fiscali per il proprietario locatore e una durata più breve (3 + 2, anziché 4 + 4 ). Si tratta delle locazioni convenzionate art. 2 comma 3 della legge 431/98. Questi contratti sono più "burocratici" e non possono avere durata inferiore ai tre anni e prevedono per il proprietario una aliquota ICI ridotta (dipende dal Comune), Irpef ridotta del 30% sul reddito imponibile derivante dalla locazione, calcolo dell'imposta di registro calcolata sul 70% del corrispettivo annuo. Per usufruire delle agevolazioni, bisogna dichiarare nella dichiarazione dei redditi (se non cambiata) gli estremi di registrazione del contratto di locazione e l'anno dii presentazione della denuncia dell'immobile ai fini dell'applicazione dell' ICI, oltre al Comune dove ha sede l'immobile. Un esempio di contratto di locazione convenzionato è da ricercare presso i Comuni ad alta densità abitativa o presso le associazioni di categoria dei proprietari o degli inquilini della zona interessata, perché dipendono dagli accordi territoriali che le organizzazioni degli inquilini e della proprietà edilizia hanno stabilito tra di loro. Per cui questi contratti sono stipulabili utilizzando soltanto dei contratti - tipo. Locazioni transitorie L'art. 5 della legge 431/98 insieme all' art. 2 del decreto ministeriale del 5 marzo 1999, sostituito dal decreto del 30 dicembre 2002, prevedono che possono essere stipulati contratti di locazione ad uso transitorio. La loro durata non deve essere inferiore ad un mese e superiore a diciotto mesi e possono essere stipulati soltanto su ben precise e documentate esigenze abitative di tipo transitorio sempre sugli accordi territoriali stipulati dalla organizzazioni sindacali della proprietà e degli inquilini e sempre utilizzando uno specifico contratto - tipo. Praticamente sono le organizzazioni sindacali che stabiliscono le condizioni sotto le quali un contratto di tipo transitorio sia stipulabile. Di Staff del 26.11.06 21:00Commenti
posso affittare la casa acquistatta con le agevolazioni prima casa gino, grazie Inviato da: gino il 04.12.06 18:44Buongiorno, come posso stipulare un contratto di affitto ad uso gratuito (sono la comodataria), per i comonadti che sono anziani e han detto di informarci?devo compilare dei modelli?cosa devo scrivere ?non so a chi rivolgermi grazie a presto Tatiana Inviato da: taty il 17.01.07 10:49SE CONCEDO IN LOCAZIONE UN APPARTAMENTO AMMOBILIATO POSSO QUANTIFICARE A PARTE L'INDENNITà DA USO MOBILIO E CONSIDERARE COME AFFITTO PERCEPITO AI FINI IRPEF SOLO IL PURO AFFITTO DELLA CASA VUOTA? Inviato da: mt il 27.02.07 18:16volevo sapere se posso fittare casa...avendo usufruito delle agevolazioni prima casa...sono proprietario da due anni Inviato da: angelocrl il 10.07.07 12:31buon giorno vi scrivo perche volevo sapere se in un'abitazione con contratto di affitto avevo il diritto di poter usufruire della sostituzione degl'infissi visto che sono vecchie e non idonei ,senza dover contribuire io alle spese e a non avere un aumento dopo aver avuto questa richiesta .aspetto la vostra risp. grazie. Inviato da: zampieri77@hotmail.it il 14.12.07 14:55quanto costa una registrazione per un locale uso commerciale? e quanti bolli di regisrazione bisogna mettere sul modello della registrazione? grazie della informazione Inviato da: vito65 il 28.12.07 21:32che tipo di agevolazione esiste per una persona come mia madre a cui è riconosciuta una invalidità pari al 100% ma che non ha più un contratto di locazione , per cui è costretta a stare a turno con i figli e senza più una residenza fissa? Inviato da: ciro il 10.01.08 16:03buongiornoil! proprietario della casa in cui vivo mi ha chiesto un aumento di cento euro. volevo sapere se esiste qualche legge o norma che regola gli aumenti sull affitti ad uso abitativo e come è interpretata! Inviato da: jalil il 19.01.08 14:34desidero conoscere la percentuale istat sugli affitti da 1- 2 08 e non riesco a trovarla73 Inviato da: il 19.01.08 15:51non riesco atrovare percentuale istat canoni locazioni libere da gennaio 2oo8 Inviato da: lidia il 19.01.08 15:56non riesco atrovare percentuale istat canoni locazioni libere da gennaio 2oo8 Inviato da: lidia il 19.01.08 15:56@lidia www.istat.it Se non ci sono lì, non so che dirti. Inviato da: Piero il 20.01.08 01:33Vorrei sapere se dopo un determinato numero di anni di fitto si possa riscattare il negozio e/o l'abitazione in affitto. Inviato da: Jimmy il 08.04.08 11:43vivo in appartamento dove non e' mai stato fatto contratto dal 1998,dopo un aumento da me concesso 2 anni fa,mi si chiede un aumento di 120 euro,(ne pago 430)a fronte stipula contratto,e'regolare? se si ,su quali basi viene richiesto? considerando che la casa ha + di 40 anni,e che molte riparazioni le ho fatte a spese mie,come mi devo comportare!! grazie fin d'ora per la risposta. saluti graziano tel.3284780595 Inviato da: graziano olbia il 17.04.08 16:46Se lei, Graziano, vuole essere così generoso, gli dia l'aumento, diversamente, sapendo che non lo può richiedere e che lei le può denunziare per la mancanza del contratto, lo IGNORI e stia nell'immobile fino all'anno 2016 alle stesse, identiche condizioni. ho affittato un appartamento ed opo un anno mi accorgo che l'acqua che esce dai rubinetti è marrone così lo fatta analizzare ed è emersoc he i tubi sono vecchi e si portano via la ruggine poi non ho il salvavita nè l'inpianto elettrico cee e in + sopra il mio tetto vi sono installati due recipienti in eternit che il proprietario non vuole levare....insomma vuole che io vada via Iole, personalmente in un tugurio del genere non ci starei più di un giorno, perchè, da quello che leggo, è tutto un disastro. Scrivi un commento
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