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La morosità nelle locazioni: cause e rimedi




16.11.07

Quello della morosità locatizia sta diventando un problema esteso quasi quanto quello degli sfratti per finita locazione, che avevano intasato le Preture negli anni 80 e nei primi anni 90.

Allora vigeva ancora l'equo canone ed i proprietari volevano liberare i loro immobili al fine di realizzare con la vendita o al fine di concederli in locazione a condizioni economiche più vantaggiose; a quei tempi i canoni, anche quando (illegalmente) concordati tra le parti, erano molto più contenuti di quanto lo siano, legalmente, oggi, sia per la minore pressione fiscale sulla casa, che in ragione delle minori spese indotte dal condominio (pensiamo alle normative sulla sicurezza e alla stretta fiscale sulle imprese) ma anche per il fatto che, attualmente, chi concede l'immobile in locazione si trova, molte volte, in condizioni economiche non floride, per cui necessita di quell'entrata supplementare per rendere sufficiente una pensione che non lo è o per pagare un mutuo che altrimenti non potrebbe pagare, per cui i prezzi, paradossalmente, lievitano con l'aumentare della povertà.

Non si intende, con ciò, risolvere il problema della morosità quale problema sociale, bensì quello di suggerire alcune cautele, da adottare in via preventiva, al fine di evitare di incorrere in un conduttore moroso.

Sfrattare un inquilino moroso comporta una procedura che si prolunga dai sette mesi all'anno da quando si intraprende (nonostante si configuri quale l'unico mezzo efficace per liberare l'immobile) periodo nel quale non si percepisce nulla di affitto, si pagano le spese di amministratore e si paga l'avvocato che dà lo sfratto, senza la speranza di recuperare il dovuto.

Stante la situazione ci viene, abitualmente, rivolta una domanda: è possibile eliminare o, almeno, limitare considerevolmente i rischi di un inquilino moroso?
Entro certi limiti si anche se, è da rilevare, che coloro che potevano offrire maggiori garanzie, la casa l'hanno già acquistata e l'hanno acquistata ai loro figli per cui, molte volte, è più conveniente rischiare e locare a chi non fornisce adeguate garanzie che lasciare l'immobile vuoto per mesi se non per anni.

In ogni caso, se si intende locare l'immobile è necessario tenere in considerazione alcuni aspetti molto importanti:
in primo luogo, se si incarica un'agenzia, ci si attende che questa ci garantisca un conduttore doc; in realtà essa, se non sussistono evidenti ragioni di colpa grave, difficilmente dimostrabili, non è responsabile se l'inquilino che vi ha trovato non paga l'affitto, per cui è necessario, in primo luogo, esigere dall'agenzia:

  1. che prima che questa vi possa imporre un conduttore per la stipula, questo vi sia gradito e sia, comunque, possibile rifiutare l'offerta, anche se economicamente rispondente alle aspettative; in altre parole, non basta che l'agenzia vi trovi un inquilino che accetti il vostro prezzo affinché voi siate obbligati ad accettarlo, è necessario che possiate prendervi il tempo per le dovute verifiche; quindi attenzione agli impegni quando si sottoscrive il mandato all'agenzia;
  2. che vi sia presentata, prima di qualsivoglia formalità, la busta paga di colui o di coloro che assumeranno in locazione l'immobile.

La busta paga, peraltro, non risolve tutti i problemi; intanto perché è capitato che il conduttore si licenzi e continui a lavorare in nero, ovvero che simuli una separazione con obbligo alimentare (che prevale sugli altri crediti) a favore della famiglia; inoltre, in quanto il documento datoriale può essere falsificato abbastanza agevolmente e, inoltre, in quanto se il datore non è una grossa impresa o un ente pubblico, sussiste sempre il rischio che questi non versi il dovuto in caso di pignoramento del quinto della retribuzione.

Ad integrazione o in alternativa alla busta paga esistono diverse garanzie che possono essere fornite o dallo stesso conduttore (ad esempio attraverso la cointestazione del contratto o la sua sottoscrizione in garanzia da parte di un parente proprietario di casa) ovvero attraverso polizze assicurative o fideiussorie.

Queste ultime sono prodotti offerti da banche o assicurazioni a copertura del mancato pagamento dei canoni per un certo periodo (normalmente fino ad un anno).

Nella scelta, peraltro, è necessario prestare molta attenzione alle clausole presenti nel contratto; certe polizze, ad esempio, prevedono la decadenza del beneficiario se questi non compie una serie di atti (anche onerosi, quali azioni giudiziarie nei confronti del moroso) entro brevi termini per cui sono, sicuramente, da evitare; così come sono da evitare quelle che contemplano l'obbligo di rinnovo annuale a carico del conduttore il quale, normalmente, corrisponde il premio solo al momento dell'ingresso nell'immobile e non paga per le altre annualità.

E', purtroppo, da rilevare, che la procedura di stipula del contratto, prima d'ora considerata il centro della pratica per la concessione in locazione dell'immobile oggi, con la legge che disciplina, inderogabilmente, quasi ogni profilo del rapporto, perde di importanza a favore dell'istruttoria preliminare volta alla verifica della solvibilità del conduttore ed alla predisposizione delle dovute garanzie, istruttoria dalla quale dipende il buon risultato dell'affare, per cui occupa il punto nevralgico nella locazione di un immobile.

Paolo Gatto
Consulente legale A.P.P.C.
www.slpg.it


Di Staff del 16.11.07 22:01


Commenti e osservazioni

meglio perdere, che straperdere. :)

Inviato da: massimo il 18.11.07 01:21

"ma anche per il fatto che, attualmente, chi concede l'immobile in locazione si trova, molte volte, in condizioni economiche non floride, per cui necessita di quell'entrata supplementare per rendere sufficiente una pensione che non lo è o per pagare un mutuo che altrimenti non potrebbe pagare"
CIOE' ADESSO SONO DIVENTATI POVERI I PROPRIETARI, NON QUELLI CHE NON RIESCONO A COMPRARSI UNA CASA? Ma per favore....

Inviato da: Michela il 20.11.07 15:53

Ecco come - a mio avviso - può risolversi il PROBLEMA CASA in maniera assolutamente non demagogica, anzi!

1. Abrogazione della legge 392/78 (soprattutto gli artt. 32, 34, 55 e 79) e modifica dell'art. 56 (sia chiaro: non per «esigenze politiche» di destra, centro o sinistra - parole d'altronde prive di significato per il sottoscritto - ma solo ed esclusivamente perché tale legge viola l'art. 117 c. 1 Cost! ved.sentenza della Grande Camera, 19 giugno 2006, HUTTEN-CZAPSKA contro Polonia )

2. a. Modifiche al c.p.c. affinché gli sfratti siano eseguiti entro massimo 3 mesi. D'altronde La Corte europea di Strasburgo ha affermato che la mancata esecuzione di uno sfratto costa allo Stato Italiano almeno 110 euro al mese da versare al locatore!

2. b. Stabilire che il contratto di locazione, già dalla stipula, costituisce titolo di provvedimento esecutivo di rilascio dell’immobile nel senso che la data dell’esecuzione dello sfratto coincida con la data della scadenza del contratto di locazione.

3. a. Ferma restando la deduzione forfettaria del 15 %, tassazione separata della rendita immobiliare con una aliquota proporzionale (ad esempio del 17,5 %) e deduzione del canone di locazione da parte dei conduttori.

3. b. Nessuna tassazione invece per quanto riguarda il reddito da fabbricato proveniente da contratti di locazione stipulati in base ad accordi definiti in sede locale (ved. artt. 4-5 Legge 431/1998).

4. Abrogare tutta la normativa sulla edilizia residenziale pubblica a partire dalle legge 167/1962 e dunque soppressione di tutti gli Enti che esistono grazie all'Edilizia Redidenziale Pubblica (tralasciando l'ingente risparmio per l'erario e le casse degli Enti Locali, si ha un effetto benefico anche per quanto riguarda la eliminazione o riduzione della corruzione e concussione).

5. Sostituzione dell'ICI con un'imposta unica sui servizi comunali con il contestuale passaggio da un CATASTO DEI VALORI a un CATASTO DEI REDDITI la cui gestione e controllo devono appartenere a una ISTITUZIONE TERZA (come è tuttoggi con l'Agenzia del Territorio, ex Catasto). Un esempio potrebbe essere: soppressione di ogni tributo comunale (ICI, TARSI, ecc) con una imposta fissa di 500 euro o un'addizionale comunale proporzionale o progressiva.

6. Urgente riforma del diritto condominiale che porti serenità tra tutti i condomini con conseguenziale risparmio sia sul versante del costo economico che su quello sociale nonché netta diminuizione del numero di contenziosi tra condomini e/o amministratori (ved. DDL S647 XV legislatura).

Con alcune proposte di cui sopra, in questo modo:
1. Non c'è il bisogno di costruire nuove case popolari che pertanto sono molto spesso luogo di degrado sociale e di abbandono.

2. Non c'è il bisogno di espropriare terreni (edificabili o agricoli non importa in quanto la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha statuito che per l'approvazione di un PEEP l'indennità deve essere calcolata secondo il criterio di calcolo previsto per le aree edificabili).

3. Si eliminano tutti gli abusi locali ovvero i favoritismi, eventuali tangenti tra costruttori, politici/amministratori e il CLIENTELISMO.

4. La fiscalità generale ci guadagna in quanto d'altronde deve essere chiaro che è vero sì che il diritto di abitazione deve essere tutelato ma ciò non toglie che si debba pretendere una casa gratis perdipiù a danno o di tutta la collettività o dei proprietari locatori!t È assurdo che la collettività debba spendere soldi per fare alloggiare GRATIS persone che di fatto pagono affitti dal valore di quattro soldi!

DOVUTE PRECISAZIONI

1. Purtroppo in ITALIA si ha lo sbagliatissimo PREGIUDIZIO che chi abita in affitto sia povero ovvero non possa permettersi l'accesso a un mutuo fondiario. FALSO! Se poi invece uno pretende di avere gratuitamente una casa, allora questo è un altro discorso che riguarda la morale e non certo le scienze sociali o il diritto.

2. E sia chiaro che con l'Edilizia Residenziale Pubblica, è lo stesso costruttore ad avere interesse nel fare aumentare in modo vertiginoso i costi di produzione nonché creare un prodotto finito (le abitazioni) di scarsa qualità.

Inviato da: Ferdinando il 20.11.07 18:58

Scusate se mi permetto, ho un appartamentino che tutt'ora sto pagando ed ho affittato ad una persona che mi sta facendo impazzire, non paga... e questo mi crea un grosso danno!
Sicuramente dovevo informarmi prima sul suo conto, ma era stato raccomandato da tutti ed io ci sono cascato... detto questo, ci sono vie per liberare l'appartamento che siano più veloci e meno dispendiose che il ricorrere ad un avvocato?

Inviato da: Alessandro il 28.11.07 02:54

Ragazzi un consiglio da voi, mi sono sposato da poco e io ho una casa di cui pago il mutuo , mia moglie ha una casa comprata qualche anno fa dal padre deceduto e di cui paga il mutuo , ora noi viviamo con un solo stipendio e l'inquilina della sua casa non paga piu l'affitto e ci ritroviamo a pagare 2 mutui con il mio solo stipendio, devo liberare la casa per venderla perche non ce la facciamo ad andare avanti altrimenti , pensate che ci sia una via per poterla rendere disponibile alla vendita il prima possibile , o ce la pignorano altrimenti perche la prossima rata del mutuo non possiamo pagarla. Un consiglio pls prima di spendere altri soldi con un avvocato
Grazie

Inviato da: Marius il 12.02.08 21:12

1° Contattare l'inquilino e chiedere quali sono le sue rali intenzioni da momento che non paga più l'affitto.
2° Attivare la procedura di sfratto per morosità, semprechè trattasi di un contratto regolarmento registrato, per il quale è stata versata ogni anno l'imposta di registro.
Diversamente non so proprio cosa dirle, sono ROGNE e basta.
Saluti

Inviato da: geom. Oreste TERRACCIANO il 13.02.08 22:51

Ho affittato nel mese di febbraio 2008 ad un"bravo ragazzo italiano" il quale mi ha mostrato le buste paga e carta identità, preso informazioni sul suo datore di lavoro, sembrava tutto ok.
Dopo due giorni dal suo ingresso in casa mi chiama per contestare lo stato dell'appartamento, il quale era stato appena ridipinto (età dell'immobile 4 anni)dichiarando che era talmente umido che l'armadio (nuovo) gli era cascato addosso.
Sopralluogo di idruaulici e tecnici vari. Nessun problema, tranne che facendo andare il riscaldamento al massimo, aveva reso l'appartamentino una sauna con conseguente colata di vapore sui muri e sui vetri.
Scoproa che nel frattempo ospita quattro persone tutte rumene in uno spazio di 55 mq.
L'affitto non mi è stato versato e nel frattempo si è anche licenziato dal lavoro.
Questa casa l'abbiamo acquistata io e mio marito con la liquidazione e stiamo pagando il mutuo su di essa.
Sono gia stata dall'avvocato e abbiamo acceso la causa per morosità, ma mi si dice che i tempi saranno lunghi. Cosa devo fare?

Inviato da: edrin il 12.04.08 13:14

...se vivessimo in un Paese dove il senso della GIUSTIZIA sarebbe eccellente, se vivessimo in un paese dove il cittadino si sentirebbe garantito dai soprusi e dalle sopraffazioni, dove la magistratura svolgerebbe i processi in tempi brevissimi, dove la garanzia della pena sarebbe certa, lei non avrebbe nemmeno scritto su questo sito, purtropo deve ACCETTARE, a denti stretti, la TRISTE REALTA' dove, forse, rientrerà in possesso del suo immobile tra 6 mesi, due anni o tre.
Quello che fa pena, per la giustizia italiana, è il suo inquilino che, poverino, è disoccupato e non sa dove poter alloggiare......anche se poi cammina in mercedes......
Questa è la realtà del nostro bel paese GARANTISTA e DEMOCRATICO.
Con qualunque Governo e a qualunque latitudine.
Saluti e AUGURI

Inviato da: geom. Terracciano il 14.04.08 14:31

gentile responsabile, parlo come inquilino che ha ricevuto lo sfratto per morosità. gli accordi presi tra le parti (conduttore e locatore) erano, che avendo sostenuto delle spese importanti di ristrutturazione dell'immobile perche' consegnato in stato tuguriale (ripristino dell'impianto idraulico nonche' elettrico), tratenere i canoni di locazione per recuperare le spese sostenute. purtroppo esiste un contratto scritto dove si fa riferimento alle spese per il ripristino a carico dell'inquilino) ma si pensava a spese modeste e ordiarie (solo succesivamente si è rilevato lo stato dell'impianto idraulico ed elettrico non funzionate e da ripristinare). il contratto scritto non è registrato ed il proprietario non ha mai rilasciato una ricevuta per i 4 anni di fitto. come mi devo comportare? la casa è libera ed in ottimo stato di locazione ma il propritario vuole i soldi per i fitti non pagati c.a € 15.000.
grazie e buon lavoro

Inviato da: luigi il 16.06.08 12:17

Le ho ampiamente risposto che la sua parola vale quanto quella del locatore, perchè in un affitto in NERO, difficilmente si rispettano le regole, il contratto, per la legge NON ESISTE.
Saluti

Inviato da: geometraTERRACCIANO il 16.06.08 17:13

ho in locazione un appartamento, ho messo il parche' in salone e abbellito il salone togliendo le porte che lo dividevano e creato un arco senza autorizzazione del proprietario-
Mi puo richiedere la disdetta del contratto anche perche' sono moroso ?
Grazie

Inviato da: lucianogalliano il 17.10.08 15:39

La cosa singolare, quella che mi lascia perplesso, caro Luciano, è che lei ha speso un bel pò di euro per modifiche che NON POTEVA NEL MODO PIU' ASSOLUTO fare non solo, rendendosi altresì moroso.
Lei si è proprio cacciato in un bel pasticcio lo sa?
Cosa consigliarle:
Ne parli a cuore aperto con il locatore e veda di temporeggiare.....
Saluti

Inviato da: CONSULENTEgeomTERRACCIANO il 17.10.08 18:06

I miei genitori hanno dato in locazione un appartamento acquistato con tanti sacrifici.Il nuovo inquilino è in netto ritardo con il pagamento del canone, noi gli abbiamo dato un perentorio,ha tempo fino a domenica(ai sensi della normativa in materia di contratto di locazione)e poi si procede con l'avvocato.
Abbiamo, peraltro,scoperto da fonti ufficiali che il tipo ha una denuncia per maltrattamento e una per tentato stupro di minorenne e che peraltro ci sono persone che spesso lo appostano per picchiarlo perchè avvezzo a lasciare debiti in giro.Siamo convinti del fatto che cambi spesso paese di domicilio e che scelga paesi di discrete dimensioni proprio perchè è necessario un lasso di tempo maggiore prima che la gente conosca la sua reputazione.
A questo punto mi chiedo se nel procedimento di sfratto queste denunce a suo carico possano penalizzarlo, accellerando i tempi. Ho ragione comunque di credere che nel nostro caso il procedimento sia più celere rispetto a quelli che hanno luogo nelle grandi città anche perchè l'appartamento è ubicato in un paesotto di 20000 abitanti situato nella provincia di Lecce, dove non vi è la sana abitudine di stipulare contratti di locazione ad uso abitativo.Gli appartamenti locati con regolare contratto saranno appena una cinquantina.
Spero che vada tutto bene, non tanto per una questione economica (sono poco più di 200 euro al mese)quanto per il fatto che ci fa orrore pensare che gente di questo tipo viva nella nostra casa.

Inviato da: tecla il 24.10.08 11:02

Tecla, condivido pienamente il suo sdegno ed il suo risentimento, oramai viviamo in un paese che di civile ha soltanto il NOME.
Mi auguro che la sua azione venga recepita dal giudice nella giusta misura e non debba penare per alcuni mesi, tuttavia ritengo che 6 o 7 mesi siano nella norma.
Saluti cordiali

Inviato da: CONSULENTEgeomTERRACCIANO il 24.10.08 11:19

Gentilissimo professionista,
Desideravo sapere, possibilmente con un riferimento giuridico, se un contratto di locazione in regime concordato (3+2) al rinnovo tacito si rinnova di 2 anni alla volta (2+2+2 ect) oppura di nuovo 3+2 ? Grazie, sono certo di vostra graditissima e professionale risposta. Saluti

Inviato da: giacomo il 25.10.08 20:29

Giacomo, alla scadenza del periodo di proroga biennale ciascuna parte ha diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni ovvero per la rinuncia al rinnovo del contratto, comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata da inviare all’altra parte almeno sei mesi prima della scadenza.
In mancanza della comunicazione, il contratto è rinnovato tacitamente alle stesse condizioni. (dicasi 3+2).
Nel caso in cui il locatore abbia riacquistato la disponibilità dell’alloggio alla prima scadenza e non lo adibisca, nel termine di dodici mesi dalla data in cui ha riacquistato tale disponibilità, agli usi per i quali ha esercitato la facoltà di disdetta, il conduttore ha diritto al ripristino del rapporto di locazione alle stesse condizioni di cui al contratto disdettato o, in alternativa, ad un risarcimento pari a trentasei mensilità dell’ultimo canone di locazione corrisposto.>>
Quindi il 2+2+2 ecc. NON SUSSISTE.
Saluti cordiali

Inviato da: CONSULENTEgeomTERRACCIANO il 25.10.08 20:56

Salve a tutti.
sono proprietario di un appartamento occupato da un moroso gia da 4 mesi.
A parte il fatto che c'e già tutto l'iter burocratico del caso...
mi è venuta un'idea che il mio avvocato non condivide ma che a me gira sempre in testa.
Come è vero che l'enel tagli i consumi (o prima abbassi la potenza, per morosità) non posso fare similmente anch'io riducendo la portata dell'interruttore generale di casa, o chiudendo temporaneamente e a saltuariamente l'acqua... o chissaà quale diavoleria altra mi può venire in mente?
Questo tanto per creare un disservizio dell'intero contesto.
Non lo butto fuori così.. su due piedi ma similo una riduzione per morosità del "servizio/locazione".
Se riuscissi a svincolarmi tra le norme e poter far ciò lo faccio domani mattina.
(sono le 21:30 del 13-11-08)
Grazie a tutti
giurosi1

Inviato da: giurosi1 il 13.11.08 21:35

Geniale!!!
Potrebbe anche incorrere in una denunzia lo sa?
La legge nel nostro paese è un pò strana lo sa?
Anzi bisogna inventarla!!!
Saluti

Inviato da: CONSULENTEgeomTERRACCIANO il 13.11.08 23:20

Forse mi sono fatto una ragione del perchè sbaglio sign. Geom.
La differenza tra me locatore e l'ente luce o acqua potrebbe essere che io affitto, loro vendono (energia o liquido).
Intanto però (per cominciare) potrei eliminare alcuni agi concessogli tacitamente come la rimessa di un
motorino e una bicicletta nel vano scale.
Nel frattempo analizzo attentemente la situazione e troverò altri fattori di rottura (non scrivo di che cosa).

Inviato da: giurosi1 il 15.11.08 05:52

un mio amico proprietario di jn negozio affitta il locale ad una amica per anni tutto bene poi crisi lei non paga piu l'affitto dopo diche chiude l'attivita .lui puo in che maniera recuperare la cifra dei mesi non pagati.

Inviato da: luli il 01.12.08 00:23

Se riesce senza dover ricorrere al Tribunale, BENE, diversamente lo ritenesse un brutto incidente.
Saluti

Inviato da: CONSULENZAgeomTERRACCIANO il 01.12.08 12:34

Ho esperienza da 15 anni con gli affitti e vi posso assicurare che non esiste una soluzione. L'inquilino moroso (e mio malgrado lo sono stati tutti) non ha un lavoro sicuro e continuo, altrimenti farebbe un mutuo, non ha un'appartamento intestato o un terreno, ha solo un' auto che riuscirebbe a coprire a malapena le spese legali (se nel frattempo non viene passata a qualche cugino...). Oltre alle cattive condizioni ecomiche si somma la vigliaccheria. Ad esempio dire di essere una coppia con 2 figli e portarne 4 + i nonni, distruggere (al punto di dover sostituire tutto) porte interne, infissi esterni e tapparelle. Forare le mattonelle con centinaia di buchi immotivatamente. Per non parlare di scritte sui muri, zoccoletti rotti, tappi lavandini mancanti insieme a prese e interruttori di corrente. Mi manca solo che bypassano il salvavita e cortocircuitano tutte le prese di corrente per bruciare l'impianto o incendiare l'appartamento. Come se non bastasse prima di scappare di mattina prima dell'arrivo dell' ufficiale giudiziario accompagnato dalle forze dell'ordine distruggono tutti i mobili che non riescono a portarsi ed io divento custode di quell'immondizia che non potrei toccare!!!
Qualcuno penserà che affitto gli immobili al primo che capita. Non sapendo che faccio intorno ai 6 mesi di selezione. Selezione pericolosa in quanto a volte la gente entra per vedere l'immobile e sembra non voglia + uscire e voglia immediatamente l'immobile dandomi qualche banconota di 100 euro vi lascio immagginare l'inferno che ne scaturisce.

Inviato da: Proprietario il 29.01.09 12:37

Egregio signore, nonchè proprietario SFORTUNATO, come ce ne sono tanti in Italia, nel prendere atto del suo amaro sfogo di fronte a tanto scempio consumato nella sua proprietà, le giunga tutta la mia solidarietà, quale consulente di questo sito.
Se riflettiamo un momentino e facciamo mente locale sugli affitti di ieri rispetto a quelli di oggi, allora dobbiamo prendere atto del cambiamento INVOLUTIVO della nostra società, accompagnato da leggi INIQUE, GARANTISTE, le quali hanno soltanto distrutto il concetto di proprietà.
Colpa dei Governi che si sono succeduti negli ultimi 40 anni?
Colpa del sistema Giudiziario?
Colpa del codice di procedura civile e penale?
Certamente di colpe ce ne sono....perchè ne sono state commesse tante in questi ultimi decenni, fino ad arrivare al vero ""ESPROPRIO"" della proprietà PRIVATA!!!
La società è radicalmente CAMBIATA, c'è stato un processo INVOLUTIVO NEGATIVO che ha coinvolto tutti, ma proprio tutti ed oggi ne paghiamo le conseguenze.
Si arriverà al punto di MALEDIRE il giorno in cui si pensò di acquistare una CASA, il cosiddetto MATTONE SICURO.........
Sicuro che venisse poi ESPROPRIATO!!!!
Saluti cordiali
geom. Oreste Terracciano CONSULENTE del FORUM di questo SITO.

Inviato da: IL TUO CONSULENTE GRATUITO il 30.01.09 12:23

Buonasera, ho un quesito da porvi..
Mio padre ha un locale commerciale che ha dato in affitto a delle persone che per 8 mesi hanno pagato abbastanza regolarmente anche se ogni mese dovevamo chiamarli parecchie volte prima di poter ricevere quanto dovutoci.. adesso il mese di febbraio avrebbero dovuto pagare entro il 15 ma niente ancora...siamo andati da loro piu' volte cercando di spiegare anche la nostra situazione (i miei vivono con una pensione di 900 euro!!!) e loro hanno detto che non hanno i soldi per pagare.
ECCO I QUESITI:
-----gli inquilini hanno sottoscritto una fidejussione bancaria:" quando possiamo fare richiesta alla suddetta assicurazione di rimborsarci per gli affitti non ricevuti?"
------dopo quanti affitti non pagati possiamo rivalerci sulla morosità e sfrattarlo?? e soprattutto quanto ci vorrà per farli uscire dal locale?
-----gli inquilini ci hanno detto (non ancora per iscritto) che possiamo procedere a trovare un nuovo inquilino:" possono rifiutarsi di mostrare l'immobile per eventuali futuri inquilini?"
----è vero che dopo la data del pagamento hanno ancora 20 giorni di tempo per pagare il mensile?
-----visto che dopo 8 mesi non hanno ancora avviato l'attività prevista possibile che lo sfratto possa essere piu' veloce ?
tenga presente che hanno in affitto un altro locale dove hanno l'attività adesso non pagando da circa 14 mesi hanno uno sfratto esecutivo in corso da 3 mesi(gli ha già fatto visita l'ufficiale giudiziario) ma che sembra non aver sortito nessun effetto in quanto continuano ad esercitare nel suddetto locale.La ringrazio infinitamente.

Inviato da: Proprietario sfortunato il 23.02.09 22:31

Diciamo subito che la fidejussione bancaria è alternativa alla cauzione, quindi le due cose non possono coesistere, ovvero CAUZIONE e FIDEJUSSIONE contemporaneamente.
Normalmente lo sfratto per morosità si chiede trascorsi due o tre mesi dalla scadenza dei pagamenti, quindi è bene attendere prima di rivolgersi al giudice.
La data di pagamento del canone di locazione di solito viene stabilita nei primi 10 giorni del mese, ma il ritardo, se poi si onora il pagamento, è ininfluente, quella che preoccupa è la morosità, cosa ben diversa.
Cosa dirle: AVETE PASSATO UN GUAIO!!!
Difficile uscirne senza tanti, ma tanti PATIMENTI.
Saluti

Inviato da: CONSULENTE GRATUITO il 24.02.09 08:32

Sig. consulente intanto la ringrazio per la risposta solerte...in quanto a fidejussione è stata fatta dall'inquilino per una nostra sicurezza nell'eventualità non fosse stato in grado di pagare l'affitto mensile, volevo sapere appunto quando possiamo già rivolgerci all'assicurazione per poter ricevere gli affitti scoperti direttamente dall'assicurazione?

Inviato da: Proprietario sfortunato il 24.02.09 10:12

salve,
ho un inquilino moroso da 3 mesi, il quale vive in una stanza di servizio (praticamente priva di abitabilita') il quale ha lasciato 2 lavori per sua scelta, ha litigato con suo fratello (unico parente in zona) e non ha proprio intenzione di andarsene oppure di saldare il suo conto con me.
L'ho messo ufficilamente in mora, ma lui neanche ritira la posta. Cosa posso fare??
Mi devo considerare una specie di "Caritas" ??
Grazie per qualsiasi risposta....

Inviato da: iceman il 24.02.09 11:40

A PROPRIETARIO SFORTUNATO:
basta chiamare l'assicurazione e chiedere cosa prevede.

Inviato da: CONSULENTE GRATUITO il 24.02.09 14:45

A ICEMAN:
Cosa dirle, caro utente, siamo in un Paese dove gli inqulini, se ricevono lo sfratto, si danno.......fuoco; è proprio di ieri la notizia di quella povera sfrattata di 65 anni....che si è data alle fiamme, quindi faccia lei....
Saluti

Inviato da: CONSULENTE GRATUITO il 24.02.09 14:49

La mia banca ha detto che la cauzione e la fideiussione bancaria (meglio di quella assicurativa) possono coesistere, la prima vale per eventuali danni all'immobile (p.e. io dò in affitto un appartamento con mobili, suppellettili ecc. ecc.)e per le spese condominiali, luce e gas (le bollette le pago io poi mi vengono rimborsate) e la fideiussione bancaria serve per i canoni di affitto non pagati.
Corialità

Inviato da: ANNA MARIA il 27.02.09 13:48

GRAZIE.

Inviato da: CONSULENTE GRATUITO il 27.02.09 18:55

chiedo un informazione se un inquilino paga il fitto dopo la data di registrazione del contratto es reg il 5/aprile paga il 7, poi addirittura se il vero proprietario e' tutelato ad un tutore perche ' ha problemi fpsichici?

Inviato da: pasquale il 27.02.09 19:54

I tempi per dichiarare moroso un inqulino sono dettati dalla sistematicità di ritardare il versamento del canone dopo oltre 20 giorni, oppure dopo due mesi di mancato versamento.
Meglio farebbe se indicasse come modalità di versamento il BONIFICO BANCARIO con disposizione permanente, così la banca dell'inqulino automaticamente pagherebbe entro la scadenza, proprio come succede con i RID.
Saluti

Inviato da: CONSULENTE GRATUITO il 28.02.09 13:25

salve, chiedo un suo parere riguardo una situazione che sta ostacolando il mio tragitto di lavoro intrapreso in una bottega commerciale, da circa 2 anni ad marzo, svolgo un'attivita' di intermediazione compravendita mobili e oggetti usati, purtroppo il mio caso e' l'opposto di quello che spesso leggo nei forum il mio proprietario e' molto scorretto,subito dopo l'avermi fatto firmare il contratto con ancora dentro l'ex inquilina, appena preso possesso e stavo per tinteggiare mi sono accorto che le pareti e i pilastri erano pieni di umidita'...
adesso circa il 15 di febbraio 2009 mi sono ritrovato il liquido fognario all'interno, sembra trattarsi di un problema fognario al mio proprietario ben noto esistente sulla bottega da decenni,e a me mai evidenziato o spiegato e' sempre stato vago non mettendomi mai in chiaro che all'interno poteva da un giuorno all'altro scoppiare una bomba fognaria,...io da un lato volevo chiedere con raccomandata un a diffida intimando l'eventuale recesso e spese di danni se non fosse intervenuto entro.....poi non VOLENDO ancora lasciare la bottega in pieno avviamento anche se gli utili sfiorano le perdite pero' ha gia' tantissimi clienti registrati....quindi ho chiesto a lui un aiuto immediato, ma Lui picche, ha subito fatto un procedimento d'urgenza nei confronti del proprietario di un terrazzo adiacente al mio muro preso d'assalto dall'umidita' dove si trova il canale fognario della palazzina, che a detta del mio proprietario per colpa dello scarico cioe' di un tombino posto all'estremita' ad angolo del suo terrazzo in contatto con la parete nostra, quindi convoglerebbe anch'esso a carico della condotta fognaria etc... insomma non mi ha mai spiegato di preciso i difetti strutturali fognari, io so solo che poteva provvedere prima con le lente cause giudiziarie , magari quando 2 anni fa l'ex inquilina gli ha lasciato l'immobile starnamente dopo 15 d'anni d'affitto in un mese, prima sistemava via legali e pratiche il difetto e poi riaffittava, lui invece per non perdere affitti mi ha ora messo in croce,...comunque ho chiamato tutti i condomini della palazzina nostar e di quella dell'altra proprieta' compreso il proprietario in causa col mio, che subito hanno pensato di far fare l'espurgo che non si faceva da piu' di 10 anni....il muro miracolamente si e' asciugato e il mio proprietario ora e' incavolato a morte con me dicendomi che io dovevo attendere con l'acqua fognaria che si propagava sempre e organismi vermiciattoli , fino all'esecuzione del ripristino fatto con l'azione legale, e io nel frattempo come lavoravo , tanto in estremis chiudevo e poi si vedeva,...
insomma cosa mi consigliate contro questo furbetto e scorretto proprietario, adesso sono in ritardo del mese di febbraio e anche di marzo, ho sempre pagato con assegni magari con tempi di 10 20 giorni di allungo da lui mai obbiettati tipo il 15-il 25 etc....per venirmi incontro, lui mi ha sempre mandato un foglietto di ricevuta senza raccomandata fatto dalla segretaria al computer senza marca e senza firma , adesso dopo che per consuetudine veniva sempre lui , mi dice che non puo' passare piu', ha impegni etc... e mi rimprovera sempre di avergli ostacolato la causa contro quel vicino perche' con l'espurgo il giudice non lo fa andare avanti dicendo che ha rovinato le spese della pratica, ma io ho solo pensato al bene della mia attivita' che mi permette di mantenere anche se con stenti tre figli e un a moglie e poi l'espurgo lo ha voluto il condominio accompagnato da ingegnere civile, lui invece ostacolava sempre e non ha fatto niente per non disturbare la mia attivita'...
come comportarmi posso mandargli 1 mese o 2 di affitto con vaglia postale? se mi manda lo sfratto posso chiedergli i danni per l'avviamento? e contestare questa situazione fognaria e di precarieta' strutturale?
mi conviene intanto mandare una letterina di sicurezze per motivare quantomeno un mio possibile futuro recesso per paura di un rimanifestarsi di tali situazioni?
attendo sue notizie grazie

Inviato da: attilio67163 il 12.03.09 08:10

Si, Attilio, sarebbe proprio il caso di contestare, per iscritto, la situazione di invivibilità riscontrata nel locale preso in affitto per svolgere la sua attività commerciale, elencando tutti i problemi riscontrati.
Ma la lettera che invierebbe lascia il tempo che trova, meglio rivolgersi ad un sindacato degli inqulini: SUNIA - SICET - UNIAT, oppure ad un avvocato.
Poi deve appurare se il contratto è stato registrato, se è stata versata l'imposta di registro, per non diventare complice di evasione fiscale.
Il fatto che lei non riceva una regolare ricevuta dell'affitto con tanta di marca di euro 1,81, la dice lunga, quindi è bene fare presente, al sindacato o all'avvocato, anche questo non trascurabile particolare.
Personalmente ritengo che le condizioni per lasciare la locazione e ricevere il risarcimento dei danni ci siano tutte, però non sono un avvocato, per cui le consiglio, volente o nolente, di andare fino in fondo, giusto per non far si che poi le parole diventino solo chiacchiere.
Saluti cordiali

Inviato da: IL TUO CONSULENTE il 12.03.09 08:49

Salve, somno locatore di + appartamenti in affitto a terzi. Un mio inquilino dq aualche tempo è protagonista di comportamenti scorretti verso gli abitanti dello stesso stabile.
COmportamenti scorretti e altresiì violenti.
Desideravo sapere se questo è un motivo valido per rescindere il contratto di locazione.
Se potete rispondete alla mia mail marcopuccio1@tin.it grazie!

Inviato da: marcopuccio il 13.03.09 15:06

risposto in privato.

Inviato da: IL TUO CONSULENTE il 13.03.09 15:39

domanda: è necessario "passare" dall'avvocato per sfrattare un affittuario moroso? Non ci si può rivolgere direttamente in Tribunale?

Inviato da: zaffiro63 il 07.05.09 16:07

Ritengo proprio che gli avvocati siano professionisti da consultare anche per gli sfratti.
Saluti

Inviato da: IL TUO CONSULENTE il 08.05.09 10:41

Salve,
ho bisogno di un consiglio in quanto mi ritrovo in una situazione scomoda e quanto mai costosa. Dopo 18 mesi sono riuscita a sfrattare per morosità i signori A. Ora però mi trovo nella condizione di non poter entrare e naturalmente nemmeno affittare il mio appartamento in quando ancora contiene i mobili degli sfrattati. I signori A sono ora irreperibili non ho un loro recapito telefonico o il loro indirizzo,e non hanno contattato l'avvocato.
Quindi che opzioni mi restano?
Vi sono dei termini per poter disfarsi dei mobili degli sfrattati? Se si quali?
Posso in qualche modo segnalare la situazione e quindi riuscire a eliminare il mobilio in tempi accettabili?

Grazie mille in anticipo

Aspetto risposta

Inviato da: Alchina il 17.07.09 20:03

1 - l'avvocato che ha provveduto a richiedere lo sfratto dovrebbe sapere cosa fare.
2 - dipende dalle condizioni dei mobili e suppellettili.
3 - penso che dopo 30 gg. se ne possa disfare a meno che l'avvocato non le dica che occorre il giudice.
Saluti

Inviato da: geom.TERRACCIANO-CONSULENTE GRATUITO il 18.07.09 06:58

Scrivo come Inquilino e mi schiero dalla parte dei morosi ma di quelli che hanno avuto vere e proprie difficoltà finanziarie. Il mio esempio è presto detto, abito in una casa che ho completamente rimesso a nuovo con il consenso del proprietario l'ho avuta in una condizione disastrata non c'è stato fatto nessun lavoro ne quando sono entrato ne durante, pensate che l'autoclave era di amianto e la cisterna era rotta lasciando cadere povere nell'acqua che noi abbiamo bevuto, quando casualmente e dopo due anni me ne sono accorto l'ho sostiituita a spese mie! Non pago nemmeno poco d'affitto 700 euro mensili, e pagato ben tre mesi di cauzione anticipati per entrare dovuti a chissà cosa in quanto a parer mio non c'era titolo per versarli. Comunque ho sempre puntualmente pagato l'affitto, adesso mi sto trovando momentaneamente in difficoltà ho dei clienti che a mia volta hanno ritardi, e questo mese mi èsfuggito, sarei ad oggi moroso di un mese d'affitto, naturalmente quanto prima pagherò e se dico quanto prima intendo al massimo entro i successivi 20 giorni e subito dopo il mensile nuovo. ma ho paura che il proprietario mi faccia una causa per morosità e mi crei dei problemi. non so ma sono un po preoccupato.

Inviato da: baldo il 30.09.09 16:56

Caro Baldo, se il locatore è una persona ""ignorante"" in materia, può accadere di tutto, ma danneggerebbe soltato sè stesso, non certamente lei.
La morosità è di tutt'altro tenore, è quella che si protrae per almeno un quadrimestre e oltre, quindi per sgomberare il campo da ogni possibile dubbio, le comunico di stare sereno e di informare, preventivamente, il locatore sui possibili ritardi nel versamento del canone di locazione, vedrà che capirà, diversamente non ci pensi e prosegua per la sua strada.
La sua preoccupazione è eccessiva e non giustificata da situazioni insostenibili.
Penso che la sua sia più una preoccupazione legata alla sua immagine, forse è un......capricorno.....
Scherzo.
Saluti cordiali

Inviato da: CONSULENTE GRATUITO- geom. TERRACCIANO il 30.09.09 20:09

Buon giorno a tutti,
volevo portarvi la mia testimonianza riguardo il rapporto tra propietario ed inquilino.Possiedo un piccolo minialloggio che abbiamo deciso di affittare ad Agosto.Nel mese di Settembre ci chiama una persona alla quale interessava.Ci mettiamo d'accordo sull'anticipo e il canone e fino a qui tutto bene.Alla prima scadenza giusto un mese dopo l'inquilino ci dice di non poter pagare assolutamente l'affitto perche la ragazza con la quale conviveva (e che pagava) l'ha lasciato.Morale...sapendo i tempi biblici per uno sfratto e le spese legali alte avrei deciso di dargli una buonauscita pur di levarcelo di torno in fretta...premetto che non ha neanche fatto il subentro del contratto Enel...per cui dovrei pagare anche le bollette della luce...
Io sono convinto che questa persona vada avanti a vivere cosi sulle spalle di noi fessi proprietari che continuano a fidarsi del prossimo..la prossima volta chiedero una busta paga in visione e magari anche una fideiussione cosi almeno si scoraggiano i malintenzionati...
Un saluto a tutti

Inviato da: Bruno il 30.09.09 23:08

Bruno, ma di cosa si meraviglia?
Lei ritiene di vivere in uno Stato di diritto?
E' qui che casca l'asino!!!
Intanto disdica, senza alcun timore, le forniture a lei intestate, poi si vedrà.
Il nostro sistema giustizia da anni fa acqua da tutte le parti, per cui è diventata una grande SVENTURA ricorrere al giudice e chissà se mai si ritornerà ad vere fiducia in essa.
Costi esorbitanti e attese di anni ed anni, hanno fatto del nostro sistema giustizia un sistema di IMPUNITA' a tutti i livelli, dove il più forte viene avvantaggiato e il più debole DISTRUTTO, nel senso letterale della parola.
Poveri noi!!!!
...e guai a chi ci capita!!!

Inviato da: CONSULENTE GRATUITO- geom. TERRACCIANO il 01.10.09 12:32

Salve, vorrei cortesemente un consiglio da parte del Geometra Terracciano.
Sono proprietario di un appartamento, e da circa 13 anni ci vive lo stesso inquilino. Fino a due anni fa tutto era regolare (tranne qualche ritardo). All'inizio del 2007 l'inquilino mi ha comunicato che per dei problemi economici, avrebbe ritardato di un pò i pagamenti, che avrebbe regolarizzato al più presto.Con tutta la mia comprensione e la mia solidarietà, acconsentivo, ma ad oggi ha un arrtrato di 8 mesi! Considerato che ormai stufo dela situazione e tenuto conto delle lungaggini della procedura di sfratto (e non indefferenti spese legali), vorrei fargli una proposta: abbonare metà del debito a patto che lasci libero l'appartamento perchè è mia intenzione venderlo. Posso avere dei consigli? Grazie.

Inviato da: Antonio il 01.10.09 23:49

Caro Antonio, buongiorno, poichè mi trova in perfetta sintonia sui costi e sui tempi INFINITI di una richiesta di sfratto per morosità, perchè il nostro sistema giustizia fa acqua da tutte le parti (non è una mia impressione, ma oramai è opinione diffusa tra i cittadini), non mi rimane che complimentarmi con lei per la sua SAGGEZZA, la quale la conduce verso una strada molto più sbrigativa, pratica e risolutiva quasi sempre, anche se ritengo che sia addirittura più conveniente tenersi la sola cauzione e abbonare tutto il resto, proprio in considerazione del fatto che i costi di uno sfratto le sarebbero costati molto, ma molto di più.
Insomma dica al conduttore:>
Ci provi e in bocca al lupo.
Cordialità

Inviato da: CONSULENTE GRATUITO- geom. TERRACCIANO il 02.10.09 10:08

Grazie per il consiglio. A fine mese gli farò la proposta di acquisto dell'appartamento (in virtù anche del diritto di prelazione di cui gode). Se non è sua intenzione comprarlo gli proporrò di lasciarmi libero l'appartamnto per la vendita a terzi, in cambio della riduzione alla metà del suo debito (naturalmente non restituendo la caparra), sperando che accetti!
Vi terrò comuque informati sulla mia vicenda.
Grazie e buon lavoro.

Inviato da: Antonio il 02.10.09 14:34

Antonio, al saggio consiglio del geom. Terracciano voglio aggiungere che se il tuo contratto di locazione è registrato, devi dichiarare il reddito che non hai percepito a meno che tu dimostri la morosità dell'inquilino, fattibile soltanto con una azione legale presso il tribunale, a mezzo avvocato, se la legge non è cambiata. Purtroppo lo Stato ci obbliga a dichiarare anche i redditi non percepiti, pagando tasse su soldi che non abbiamo preso per via della morosità dell'inquilino. Una bella beffa. Solo con una azione legale nei confronti dell'inquilino moroso puoi dimostrare la sua morosità e vantare un credito di imposta e recuperare con il tempo i soldi anticipati in tasse.

Inviato da: Staff il 02.10.09 16:49

Grazie per l'ulteriore cosiglio. Avevo già letto sulle istruzioni per la copilazione del 730/2009 che c'è un'apposita tabella per indicare i mancati redditi dovuti a morosità. Naturamente bisogna essere in possesso di documentazione dimostrante l'avvio della procedura di sfratto. Bè, alla fine, oltre a guadagnarci l'inquilino (gli sconterò il debito se mi lascia libera l'abitazione senza ricorrere a vie legali, e ci guadagna pure lo stato, che per l'anno 2009 dovrò dichiarare di aver percepito l'affitto, quando così non è! Morale della favola,ho deciso di monetizzare l'abitazione ed investire diversamente il denaro provento dalla vendita. Solo così posso essere più tranquillo. Mai più nessun inquilino!!!
Grazie e buon lavoro

Inviato da: il 02.10.09 22:25

egregi signori, ho letto molti commenti di proprietari di immobili e di futuri proprietari di immobili ( si futuri, perchè chi paga un mutuo acora non ha capito che diventerà proprietario solo al pagamento dell ultima rata) ed ho notato che tutti parlano degli inquilini morosi come fossero criminali o animali. Dovete capire che la colpa della questione moratoria( se cosi la posso definire) è SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DEI PROPRIETARI DI IMMOBILI!! E NON DEGLI INQUILINI!!. Difatti qualcuno di voi mi sa dire da quando questa questione è iniziata a sorgere ??????? ve lo dIco io !! quando è stato tolto l eQuo canone ed i proprietari hanno iniziato a credere di poter tirare fuOri veri e propri stipendi DA BUChI CHIAMATI CASA !!!
Io personalmente questo problema non l ho mai avuto, ho 4 appartamenti affittati a persone che per l 80 % non hanno reddito dimostrabile e mi pagano in modo più che puntuale !! il segreto ????? sono un buon proprietario ed ho chiesto un equo canone di locazione in linea non con il mercato ma in linea con gli stipendi medi che prendono le persone appartanenti al ceto sociale che chiede in affitto mmobili nelle zone dove li ho io.......tutto qui!! con questa semplice regola, loro potranno con lo stipendio pagare me, le bollette, il cibo , vestirsi, divertisi etc etc. ah dimenticavo cosa importantissima!! i miei contratti sono regolarmente regisrati per intero importo, e di conseguenza 3 dei miei 4 inquilini POSSONO GODERE DELLE aGEVOLAZIONI presenti nella legge 431/98 e quindi abbattere ancor di più il costo del fitto. Morale della favola, se avete bisogno di uno stipendio in più per andare a divertirvi o per pagare mutui stuidamente contratti di centinaia di igliaia di euro trentennali, trvatevi un secondo lavoro, non rubate lo stipendio alle altre famigle !! in fin dei conti io guadagno netto 1050 euro al mese dalle locazioni che ampiamente mi bastano per vivere bene con il mio stipendio da professionista.
Alla fin fine fatevi i conti, è più vantaggioso fare come dico io che come dite voi, io ho 1050 euro al mese sicuri e amici in più, voi solo bestmmie ogni volta che chiedete i soldi dell affitto.

Inviato da: rokyro9 il 17.10.09 23:21

Caro utente, sono condivisibilissime le sue considerazioni, infatti, personalmente, la penso esattamente come lei.
C'è gente che non sa cosa vuole da una normalissima casa di 80 mq.:
Affittarla a 5 studenti in città sedi di Università?
Tutto in NERO a 350 euro cadauno, ovvero incassare netti euro 1.750.=
E' questa VERGOGNA che bisogna combattere!!!!
Chi lo deve fare?
Basterebbe fare il giro di tutti gli annunci che si trovano esposti dappertutto e INDAGARE, COLPIRE e CONDANNARE.
Saluti

Inviato da: CONSULENTE GRATUITO- geom. TERRACCIANO il 18.10.09 16:01

vorrei ripondere all'utente rokyro9:
la sua polemica non deve essere rivolta a tutti noi proprietari. Lei sbaglia a fare di un'erba tutto un fascio. Certo, molti pretedono di avere una retta di affitto molto alta, ovvero sproporzionata con il tipo di abitazione affittata e le possibilità economiche dell'inquilino. Ma certo non tutti i casi sono come su descritto. Le illustro brevemente il mio caso:
appartamento di 115 m.q. mai abitato, se non dall'attuale inquilino, che gode di più risorse economiche, tra le quali due pensioni e uno stipendio del loro figlio. Contratto regolarmente registrato per una retta di 300,00€ mensili.
Bè, allora? è troppo alta la mia richiesta per meritarmi un ritardo nel pagamento di 7 mesi?
Lei pensa che 300,00€ mensili vengono spesi da una coppia di fumatori per soddisfare i loro vizi, e crede che non possono essere spesi da una famglia per pagarmi l'affitto?
per favore, le critiche e le lezioni di vita, se le tenga per lei, perchè le sue frasi potrebbero aver leso chi, come me, ha problemi con inquilini che non definisco criminali o animali, ma quantomeno disonesti e irrispettosi!
cordiali saluti.

Inviato da: antonio il 25.10.09 09:37

Caro Antonio, le rispondo io da consulente e dico subito che è condivisibilissimo anche il suo ragionamento, perchè non c'è mai un equilibrio, ma solo eccessi, da una parte e dall'altra.
La morosità nelle locazioni è sottovalutata dai MEDIA, perchè troppo spesso si parla dei miserabili senza contare che la miseria, così facendo, si espande inesorabilmente e non si avrà più il concetto di giustizia.
Già, la giustizia, quella che dovrebbe punire gli abusi, le morosità, i contratti in nero, l'uso immorale degli alloggi locati ecc.
E' qui il MARCIO!!!
Se ci fosse giustizia e se si avesse paura della legalità come negli anni '50 - '60 e forse '70, le cose andrebbero molto meglio e ora non staremmo qui a ribadire cose scontate.
Un abbraccio e preghiamo per una società più giusta.

Inviato da: CONSULENTE GRATUITO- geom. TERRACCIANO il 25.10.09 16:03

Scusate, qualcuna sa dirmi se è possibile non pagare le tasse sull'affitto percepito a seguito di invio della lettera dell'avvocato per morosità dell'inquilino? ho sentito dire che le tasse non vanno pagate solo se è stato richiesto lo sfratto, è vero?

Inviato da: giuseppe il 20.11.09 18:59

Se lei porta al suo Commercialista l'atto del tribunale che annulla il contratto non paga tasse, a me l'hanno fatto portare all'Agenzia delle Entrate per far annullare il contratto, ma in realtà non è proprio necessario.
Comunque con lo sfratto per morosità non paga le tasse, ma solo dopo che è esecutivo.... fino ad allora deve pagare.
Porti pure l'atto al suo Commercialista e vedra' che non paga nulla per quello che non hai preso!
Saluti

Inviato da: TERRACCIANO IL TUO CONSULENTE il 21.11.09 07:17

HO PRESO UN'APPARTAMENTO DA 3 ANNI SENZA CONTRATTO.SONO MOROSO DA 5 MESI.IL PROPIETARIO MI HA CHIUSO L'ACQUA.HO 2 MINORI IN CASA.COME DEVO COMPORTARMI.GRAZIE

Inviato da: performance il 22.11.09 13:51

E' difficile dare un parere quando dalla parte del torto ci sta lei, provi a recarsi presso il sindacato inquilini SUNIA e veda come uscirne.
Saluti

Inviato da: TERRACCIANO IL TUO CONSULENTE il 22.11.09 15:55

Spett. avvocato, le sottopongo questo quesito:
Inquilino e locatore firmano regolare contratto di locazione. Visto che le utenze sono intestate al locatore si recano insieme dall'ente erogatore e comunicano le letture per le voltura delle utenze. Come ormai prassi consolidata, qualunque ente erogatore di luce, acqua e gas, invia poi, dopo alcuni giorni, all'inquilino, entrato in possesso dell'immobile, i contratti da firmare per le utenze. A questo punto l'inquilino fa il furbo: non li firma nè li rispedisce, e le bollette continuano ad arrivare al locatore.
Il locatore può recedere dai contratti di utenza, facendo di fatto staccare luce acqua e gas all'inquilino furbetto ?. Può far questo anche se nella famiglia dell'inquilino si trova un bimbo piccolo?. Oppure può il locatore chiedere per questo uno sfratto per morosità, essendo queste utenze oneri accessori? La ringrazio per la cortesia.

Inviato da: antonio il 02.02.10 23:24

NON PENSI AL BIMBO, MA PENSI AL FURBETTO CHE LA STA ""RUBANDO"", NON PERDA UN SOLO ATTIMO E DISDICA SUBITO LE UTENZE A LEI INTESTATE, E' UN SUO DIRITTO.
LEI NON E' UN ENTE DI BENEFICENZA.
SALUTI

Inviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 03.02.10 18:47
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