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La morosità nelle locazioni: cause e rimedi16.11.07Quello della morosità locatizia sta diventando un problema esteso quasi quanto quello degli sfratti per finita locazione, che avevano intasato le Preture negli anni 80 e nei primi anni 90. Allora vigeva ancora l'equo canone ed i proprietari volevano liberare i loro immobili al fine di realizzare con la vendita o al fine di concederli in locazione a condizioni economiche più vantaggiose; a quei tempi i canoni, anche quando (illegalmente) concordati tra le parti, erano molto più contenuti di quanto lo siano, legalmente, oggi, sia per la minore pressione fiscale sulla casa, che in ragione delle minori spese indotte dal condominio (pensiamo alle normative sulla sicurezza e alla stretta fiscale sulle imprese) ma anche per il fatto che, attualmente, chi concede l'immobile in locazione si trova, molte volte, in condizioni economiche non floride, per cui necessita di quell'entrata supplementare per rendere sufficiente una pensione che non lo è o per pagare un mutuo che altrimenti non potrebbe pagare, per cui i prezzi, paradossalmente, lievitano con l'aumentare della povertà. Non si intende, con ciò, risolvere il problema della morosità quale problema sociale, bensì quello di suggerire alcune cautele, da adottare in via preventiva, al fine di evitare di incorrere in un conduttore moroso. Sfrattare un inquilino moroso comporta una procedura che si prolunga dai sette mesi all'anno da quando si intraprende (nonostante si configuri quale l'unico mezzo efficace per liberare l'immobile) periodo nel quale non si percepisce nulla di affitto, si pagano le spese di amministratore e si paga l'avvocato che dà lo sfratto, senza la speranza di recuperare il dovuto. Stante la situazione ci viene, abitualmente, rivolta una domanda: è possibile eliminare o, almeno, limitare considerevolmente i rischi di un inquilino moroso? In ogni caso, se si intende locare l'immobile è necessario tenere in considerazione alcuni aspetti molto importanti:
La busta paga, peraltro, non risolve tutti i problemi; intanto perché è capitato che il conduttore si licenzi e continui a lavorare in nero, ovvero che simuli una separazione con obbligo alimentare (che prevale sugli altri crediti) a favore della famiglia; inoltre, in quanto il documento datoriale può essere falsificato abbastanza agevolmente e, inoltre, in quanto se il datore non è una grossa impresa o un ente pubblico, sussiste sempre il rischio che questi non versi il dovuto in caso di pignoramento del quinto della retribuzione. Ad integrazione o in alternativa alla busta paga esistono diverse garanzie che possono essere fornite o dallo stesso conduttore (ad esempio attraverso la cointestazione del contratto o la sua sottoscrizione in garanzia da parte di un parente proprietario di casa) ovvero attraverso polizze assicurative o fideiussorie. Queste ultime sono prodotti offerti da banche o assicurazioni a copertura del mancato pagamento dei canoni per un certo periodo (normalmente fino ad un anno). Nella scelta, peraltro, è necessario prestare molta attenzione alle clausole presenti nel contratto; certe polizze, ad esempio, prevedono la decadenza del beneficiario se questi non compie una serie di atti (anche onerosi, quali azioni giudiziarie nei confronti del moroso) entro brevi termini per cui sono, sicuramente, da evitare; così come sono da evitare quelle che contemplano l'obbligo di rinnovo annuale a carico del conduttore il quale, normalmente, corrisponde il premio solo al momento dell'ingresso nell'immobile e non paga per le altre annualità. E', purtroppo, da rilevare, che la procedura di stipula del contratto, prima d'ora considerata il centro della pratica per la concessione in locazione dell'immobile oggi, con la legge che disciplina, inderogabilmente, quasi ogni profilo del rapporto, perde di importanza a favore dell'istruttoria preliminare volta alla verifica della solvibilità del conduttore ed alla predisposizione delle dovute garanzie, istruttoria dalla quale dipende il buon risultato dell'affare, per cui occupa il punto nevralgico nella locazione di un immobile. Commenti e osservazioni
meglio perdere, che straperdere. :) Inviato da: massimo il 18.11.07 01:21"ma anche per il fatto che, attualmente, chi concede l'immobile in locazione si trova, molte volte, in condizioni economiche non floride, per cui necessita di quell'entrata supplementare per rendere sufficiente una pensione che non lo è o per pagare un mutuo che altrimenti non potrebbe pagare" Ecco come - a mio avviso - può risolversi il PROBLEMA CASA in maniera assolutamente non demagogica, anzi! 1. Abrogazione della legge 392/78 (soprattutto gli artt. 32, 34, 55 e 79) e modifica dell'art. 56 (sia chiaro: non per «esigenze politiche» di destra, centro o sinistra - parole d'altronde prive di significato per il sottoscritto - ma solo ed esclusivamente perché tale legge viola l'art. 117 c. 1 Cost! ved.sentenza della Grande Camera, 19 giugno 2006, HUTTEN-CZAPSKA contro Polonia ) 2. a. Modifiche al c.p.c. affinché gli sfratti siano eseguiti entro massimo 3 mesi. D'altronde La Corte europea di Strasburgo ha affermato che la mancata esecuzione di uno sfratto costa allo Stato Italiano almeno 110 euro al mese da versare al locatore! 2. b. Stabilire che il contratto di locazione, già dalla stipula, costituisce titolo di provvedimento esecutivo di rilascio dell’immobile nel senso che la data dell’esecuzione dello sfratto coincida con la data della scadenza del contratto di locazione. 3. a. Ferma restando la deduzione forfettaria del 15 %, tassazione separata della rendita immobiliare con una aliquota proporzionale (ad esempio del 17,5 %) e deduzione del canone di locazione da parte dei conduttori. 3. b. Nessuna tassazione invece per quanto riguarda il reddito da fabbricato proveniente da contratti di locazione stipulati in base ad accordi definiti in sede locale (ved. artt. 4-5 Legge 431/1998). 4. Abrogare tutta la normativa sulla edilizia residenziale pubblica a partire dalle legge 167/1962 e dunque soppressione di tutti gli Enti che esistono grazie all'Edilizia Redidenziale Pubblica (tralasciando l'ingente risparmio per l'erario e le casse degli Enti Locali, si ha un effetto benefico anche per quanto riguarda la eliminazione o riduzione della corruzione e concussione). 5. Sostituzione dell'ICI con un'imposta unica sui servizi comunali con il contestuale passaggio da un CATASTO DEI VALORI a un CATASTO DEI REDDITI la cui gestione e controllo devono appartenere a una ISTITUZIONE TERZA (come è tuttoggi con l'Agenzia del Territorio, ex Catasto). Un esempio potrebbe essere: soppressione di ogni tributo comunale (ICI, TARSI, ecc) con una imposta fissa di 500 euro o un'addizionale comunale proporzionale o progressiva. 6. Urgente riforma del diritto condominiale che porti serenità tra tutti i condomini con conseguenziale risparmio sia sul versante del costo economico che su quello sociale nonché netta diminuizione del numero di contenziosi tra condomini e/o amministratori (ved. DDL S647 XV legislatura). Con alcune proposte di cui sopra, in questo modo: 2. Non c'è il bisogno di espropriare terreni (edificabili o agricoli non importa in quanto la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha statuito che per l'approvazione di un PEEP l'indennità deve essere calcolata secondo il criterio di calcolo previsto per le aree edificabili). 3. Si eliminano tutti gli abusi locali ovvero i favoritismi, eventuali tangenti tra costruttori, politici/amministratori e il CLIENTELISMO. 4. La fiscalità generale ci guadagna in quanto d'altronde deve essere chiaro che è vero sì che il diritto di abitazione deve essere tutelato ma ciò non toglie che si debba pretendere una casa gratis perdipiù a danno o di tutta la collettività o dei proprietari locatori!t È assurdo che la collettività debba spendere soldi per fare alloggiare GRATIS persone che di fatto pagono affitti dal valore di quattro soldi! DOVUTE PRECISAZIONI 1. Purtroppo in ITALIA si ha lo sbagliatissimo PREGIUDIZIO che chi abita in affitto sia povero ovvero non possa permettersi l'accesso a un mutuo fondiario. FALSO! Se poi invece uno pretende di avere gratuitamente una casa, allora questo è un altro discorso che riguarda la morale e non certo le scienze sociali o il diritto. 2. E sia chiaro che con l'Edilizia Residenziale Pubblica, è lo stesso costruttore ad avere interesse nel fare aumentare in modo vertiginoso i costi di produzione nonché creare un prodotto finito (le abitazioni) di scarsa qualità. Inviato da: Ferdinando il 20.11.07 18:58Scusate se mi permetto, ho un appartamentino che tutt'ora sto pagando ed ho affittato ad una persona che mi sta facendo impazzire, non paga... e questo mi crea un grosso danno! Ragazzi un consiglio da voi, mi sono sposato da poco e io ho una casa di cui pago il mutuo , mia moglie ha una casa comprata qualche anno fa dal padre deceduto e di cui paga il mutuo , ora noi viviamo con un solo stipendio e l'inquilina della sua casa non paga piu l'affitto e ci ritroviamo a pagare 2 mutui con il mio solo stipendio, devo liberare la casa per venderla perche non ce la facciamo ad andare avanti altrimenti , pensate che ci sia una via per poterla rendere disponibile alla vendita il prima possibile , o ce la pignorano altrimenti perche la prossima rata del mutuo non possiamo pagarla. Un consiglio pls prima di spendere altri soldi con un avvocato 1° Contattare l'inquilino e chiedere quali sono le sue rali intenzioni da momento che non paga più l'affitto. Ho affittato nel mese di febbraio 2008 ad un"bravo ragazzo italiano" il quale mi ha mostrato le buste paga e carta identità, preso informazioni sul suo datore di lavoro, sembrava tutto ok. ...se vivessimo in un Paese dove il senso della GIUSTIZIA sarebbe eccellente, se vivessimo in un paese dove il cittadino si sentirebbe garantito dai soprusi e dalle sopraffazioni, dove la magistratura svolgerebbe i processi in tempi brevissimi, dove la garanzia della pena sarebbe certa, lei non avrebbe nemmeno scritto su questo sito, purtropo deve ACCETTARE, a denti stretti, la TRISTE REALTA' dove, forse, rientrerà in possesso del suo immobile tra 6 mesi, due anni o tre. gentile responsabile, parlo come inquilino che ha ricevuto lo sfratto per morosità. gli accordi presi tra le parti (conduttore e locatore) erano, che avendo sostenuto delle spese importanti di ristrutturazione dell'immobile perche' consegnato in stato tuguriale (ripristino dell'impianto idraulico nonche' elettrico), tratenere i canoni di locazione per recuperare le spese sostenute. purtroppo esiste un contratto scritto dove si fa riferimento alle spese per il ripristino a carico dell'inquilino) ma si pensava a spese modeste e ordiarie (solo succesivamente si è rilevato lo stato dell'impianto idraulico ed elettrico non funzionate e da ripristinare). il contratto scritto non è registrato ed il proprietario non ha mai rilasciato una ricevuta per i 4 anni di fitto. come mi devo comportare? la casa è libera ed in ottimo stato di locazione ma il propritario vuole i soldi per i fitti non pagati c.a € 15.000. Le ho ampiamente risposto che la sua parola vale quanto quella del locatore, perchè in un affitto in NERO, difficilmente si rispettano le regole, il contratto, per la legge NON ESISTE. ho in locazione un appartamento, ho messo il parche' in salone e abbellito il salone togliendo le porte che lo dividevano e creato un arco senza autorizzazione del proprietario- La cosa singolare, quella che mi lascia perplesso, caro Luciano, è che lei ha speso un bel pò di euro per modifiche che NON POTEVA NEL MODO PIU' ASSOLUTO fare non solo, rendendosi altresì moroso. I miei genitori hanno dato in locazione un appartamento acquistato con tanti sacrifici.Il nuovo inquilino è in netto ritardo con il pagamento del canone, noi gli abbiamo dato un perentorio,ha tempo fino a domenica(ai sensi della normativa in materia di contratto di locazione)e poi si procede con l'avvocato. Tecla, condivido pienamente il suo sdegno ed il suo risentimento, oramai viviamo in un paese che di civile ha soltanto il NOME. Gentilissimo professionista, Giacomo, alla scadenza del periodo di proroga biennale ciascuna parte ha diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni ovvero per la rinuncia al rinnovo del contratto, comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata da inviare all’altra parte almeno sei mesi prima della scadenza. Salve a tutti. Geniale!!! Forse mi sono fatto una ragione del perchè sbaglio sign. Geom. un mio amico proprietario di jn negozio affitta il locale ad una amica per anni tutto bene poi crisi lei non paga piu l'affitto dopo diche chiude l'attivita .lui puo in che maniera recuperare la cifra dei mesi non pagati. Inviato da: luli il 01.12.08 00:23Se riesce senza dover ricorrere al Tribunale, BENE, diversamente lo ritenesse un brutto incidente. Ho esperienza da 15 anni con gli affitti e vi posso assicurare che non esiste una soluzione. L'inquilino moroso (e mio malgrado lo sono stati tutti) non ha un lavoro sicuro e continuo, altrimenti farebbe un mutuo, non ha un'appartamento intestato o un terreno, ha solo un' auto che riuscirebbe a coprire a malapena le spese legali (se nel frattempo non viene passata a qualche cugino...). Oltre alle cattive condizioni ecomiche si somma la vigliaccheria. Ad esempio dire di essere una coppia con 2 figli e portarne 4 + i nonni, distruggere (al punto di dover sostituire tutto) porte interne, infissi esterni e tapparelle. Forare le mattonelle con centinaia di buchi immotivatamente. Per non parlare di scritte sui muri, zoccoletti rotti, tappi lavandini mancanti insieme a prese e interruttori di corrente. Mi manca solo che bypassano il salvavita e cortocircuitano tutte le prese di corrente per bruciare l'impianto o incendiare l'appartamento. Come se non bastasse prima di scappare di mattina prima dell'arrivo dell' ufficiale giudiziario accompagnato dalle forze dell'ordine distruggono tutti i mobili che non riescono a portarsi ed io divento custode di quell'immondizia che non potrei toccare!!! Egregio signore, nonchè proprietario SFORTUNATO, come ce ne sono tanti in Italia, nel prendere atto del suo amaro sfogo di fronte a tanto scempio consumato nella sua proprietà, le giunga tutta la mia solidarietà, quale consulente di questo sito. Buonasera, ho un quesito da porvi.. Diciamo subito che la fidejussione bancaria è alternativa alla cauzione, quindi le due cose non possono coesistere, ovvero CAUZIONE e FIDEJUSSIONE contemporaneamente. Sig. consulente intanto la ringrazio per la risposta solerte...in quanto a fidejussione è stata fatta dall'inquilino per una nostra sicurezza nell'eventualità non fosse stato in grado di pagare l'affitto mensile, volevo sapere appunto quando possiamo già rivolgerci all'assicurazione per poter ricevere gli affitti scoperti direttamente dall'assicurazione? salve, A PROPRIETARIO SFORTUNATO: A ICEMAN: La mia banca ha detto che la cauzione e la fideiussione bancaria (meglio di quella assicurativa) possono coesistere, la prima vale per eventuali danni all'immobile (p.e. io dò in affitto un appartamento con mobili, suppellettili ecc. ecc.)e per le spese condominiali, luce e gas (le bollette le pago io poi mi vengono rimborsate) e la fideiussione bancaria serve per i canoni di affitto non pagati. GRAZIE. Inviato da: CONSULENTE GRATUITO il 27.02.09 18:55chiedo un informazione se un inquilino paga il fitto dopo la data di registrazione del contratto es reg il 5/aprile paga il 7, poi addirittura se il vero proprietario e' tutelato ad un tutore perche ' ha problemi fpsichici? Inviato da: pasquale il 27.02.09 19:54I tempi per dichiarare moroso un inqulino sono dettati dalla sistematicità di ritardare il versamento del canone dopo oltre 20 giorni, oppure dopo due mesi di mancato versamento. salve, chiedo un suo parere riguardo una situazione che sta ostacolando il mio tragitto di lavoro intrapreso in una bottega commerciale, da circa 2 anni ad marzo, svolgo un'attivita' di intermediazione compravendita mobili e oggetti usati, purtroppo il mio caso e' l'opposto di quello che spesso leggo nei forum il mio proprietario e' molto scorretto,subito dopo l'avermi fatto firmare il contratto con ancora dentro l'ex inquilina, appena preso possesso e stavo per tinteggiare mi sono accorto che le pareti e i pilastri erano pieni di umidita'... Si, Attilio, sarebbe proprio il caso di contestare, per iscritto, la situazione di invivibilità riscontrata nel locale preso in affitto per svolgere la sua attività commerciale, elencando tutti i problemi riscontrati. Salve, somno locatore di + appartamenti in affitto a terzi. Un mio inquilino dq aualche tempo è protagonista di comportamenti scorretti verso gli abitanti dello stesso stabile. risposto in privato. Inviato da: IL TUO CONSULENTE il 13.03.09 15:39domanda: è necessario "passare" dall'avvocato per sfrattare un affittuario moroso? Non ci si può rivolgere direttamente in Tribunale? Inviato da: zaffiro63 il 07.05.09 16:07Ritengo proprio che gli avvocati siano professionisti da consultare anche per gli sfratti. Salve, Grazie mille in anticipo Aspetto risposta Inviato da: Alchina il 17.07.09 20:031 - l'avvocato che ha provveduto a richiedere lo sfratto dovrebbe sapere cosa fare. Scrivo come Inquilino e mi schiero dalla parte dei morosi ma di quelli che hanno avuto vere e proprie difficoltà finanziarie. Il mio esempio è presto detto, abito in una casa che ho completamente rimesso a nuovo con il consenso del proprietario l'ho avuta in una condizione disastrata non c'è stato fatto nessun lavoro ne quando sono entrato ne durante, pensate che l'autoclave era di amianto e la cisterna era rotta lasciando cadere povere nell'acqua che noi abbiamo bevuto, quando casualmente e dopo due anni me ne sono accorto l'ho sostiituita a spese mie! Non pago nemmeno poco d'affitto 700 euro mensili, e pagato ben tre mesi di cauzione anticipati per entrare dovuti a chissà cosa in quanto a parer mio non c'era titolo per versarli. Comunque ho sempre puntualmente pagato l'affitto, adesso mi sto trovando momentaneamente in difficoltà ho dei clienti che a mia volta hanno ritardi, e questo mese mi èsfuggito, sarei ad oggi moroso di un mese d'affitto, naturalmente quanto prima pagherò e se dico quanto prima intendo al massimo entro i successivi 20 giorni e subito dopo il mensile nuovo. ma ho paura che il proprietario mi faccia una causa per morosità e mi crei dei problemi. non so ma sono un po preoccupato. Inviato da: baldo il 30.09.09 16:56Caro Baldo, se il locatore è una persona ""ignorante"" in materia, può accadere di tutto, ma danneggerebbe soltato sè stesso, non certamente lei. Buon giorno a tutti, Bruno, ma di cosa si meraviglia? Salve, vorrei cortesemente un consiglio da parte del Geometra Terracciano. Caro Antonio, buongiorno, poichè mi trova in perfetta sintonia sui costi e sui tempi INFINITI di una richiesta di sfratto per morosità, perchè il nostro sistema giustizia fa acqua da tutte le parti (non è una mia impressione, ma oramai è opinione diffusa tra i cittadini), non mi rimane che complimentarmi con lei per la sua SAGGEZZA, la quale la conduce verso una strada molto più sbrigativa, pratica e risolutiva quasi sempre, anche se ritengo che sia addirittura più conveniente tenersi la sola cauzione e abbonare tutto il resto, proprio in considerazione del fatto che i costi di uno sfratto le sarebbero costati molto, ma molto di più. Grazie per il consiglio. A fine mese gli farò la proposta di acquisto dell'appartamento (in virtù anche del diritto di prelazione di cui gode). Se non è sua intenzione comprarlo gli proporrò di lasciarmi libero l'appartamnto per la vendita a terzi, in cambio della riduzione alla metà del suo debito (naturalmente non restituendo la caparra), sperando che accetti! Antonio, al saggio consiglio del geom. Terracciano voglio aggiungere che se il tuo contratto di locazione è registrato, devi dichiarare il reddito che non hai percepito a meno che tu dimostri la morosità dell'inquilino, fattibile soltanto con una azione legale presso il tribunale, a mezzo avvocato, se la legge non è cambiata. Purtroppo lo Stato ci obbliga a dichiarare anche i redditi non percepiti, pagando tasse su soldi che non abbiamo preso per via della morosità dell'inquilino. Una bella beffa. Solo con una azione legale nei confronti dell'inquilino moroso puoi dimostrare la sua morosità e vantare un credito di imposta e recuperare con il tempo i soldi anticipati in tasse. Inviato da: Staff il 02.10.09 16:49Grazie per l'ulteriore cosiglio. Avevo già letto sulle istruzioni per la copilazione del 730/2009 che c'è un'apposita tabella per indicare i mancati redditi dovuti a morosità. Naturamente bisogna essere in possesso di documentazione dimostrante l'avvio della procedura di sfratto. Bè, alla fine, oltre a guadagnarci l'inquilino (gli sconterò il debito se mi lascia libera l'abitazione senza ricorrere a vie legali, e ci guadagna pure lo stato, che per l'anno 2009 dovrò dichiarare di aver percepito l'affitto, quando così non è! Morale della favola,ho deciso di monetizzare l'abitazione ed investire diversamente il denaro provento dalla vendita. Solo così posso essere più tranquillo. Mai più nessun inquilino!!! egregi signori, ho letto molti commenti di proprietari di immobili e di futuri proprietari di immobili ( si futuri, perchè chi paga un mutuo acora non ha capito che diventerà proprietario solo al pagamento dell ultima rata) ed ho notato che tutti parlano degli inquilini morosi come fossero criminali o animali. Dovete capire che la colpa della questione moratoria( se cosi la posso definire) è SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DEI PROPRIETARI DI IMMOBILI!! E NON DEGLI INQUILINI!!. Difatti qualcuno di voi mi sa dire da quando questa questione è iniziata a sorgere ??????? ve lo dIco io !! quando è stato tolto l eQuo canone ed i proprietari hanno iniziato a credere di poter tirare fuOri veri e propri stipendi DA BUChI CHIAMATI CASA !!! Caro utente, sono condivisibilissime le sue considerazioni, infatti, personalmente, la penso esattamente come lei. vorrei ripondere all'utente rokyro9: Caro Antonio, le rispondo io da consulente e dico subito che è condivisibilissimo anche il suo ragionamento, perchè non c'è mai un equilibrio, ma solo eccessi, da una parte e dall'altra. Scusate, qualcuna sa dirmi se è possibile non pagare le tasse sull'affitto percepito a seguito di invio della lettera dell'avvocato per morosità dell'inquilino? ho sentito dire che le tasse non vanno pagate solo se è stato richiesto lo sfratto, è vero? Inviato da: giuseppe il 20.11.09 18:59Se lei porta al suo Commercialista l'atto del tribunale che annulla il contratto non paga tasse, a me l'hanno fatto portare all'Agenzia delle Entrate per far annullare il contratto, ma in realtà non è proprio necessario. HO PRESO UN'APPARTAMENTO DA 3 ANNI SENZA CONTRATTO.SONO MOROSO DA 5 MESI.IL PROPIETARIO MI HA CHIUSO L'ACQUA.HO 2 MINORI IN CASA.COME DEVO COMPORTARMI.GRAZIE Inviato da: performance il 22.11.09 13:51E' difficile dare un parere quando dalla parte del torto ci sta lei, provi a recarsi presso il sindacato inquilini SUNIA e veda come uscirne. Spett. avvocato, le sottopongo questo quesito: NON PENSI AL BIMBO, MA PENSI AL FURBETTO CHE LA STA ""RUBANDO"", NON PERDA UN SOLO ATTIMO E DISDICA SUBITO LE UTENZE A LEI INTESTATE, E' UN SUO DIRITTO. Buongiorno, finalmente ho trovato uno spazio dove posso chiedere un valido consiglio. Sarò breve. Carla, buongiorno, intanto le lettere dell'avvocato del locatore lasciano il tempo che trovano, infatti agli avvocati basta pagarli e scrivono quello che si vuole a prescindere.... Spett.le Geom. Terracciano, Lei, gentile signora Carla, è in una botte di ferro, i problemi lasci che ce l'abbia il locatore: e che problemi!!!! Salve, volevo chiedere un parere, ho un inquilino da quattro anni in un mio immbile, adesso da 4 mesi si è reso moroso. Inutili le mie telefonate sentendomi dire le solite scuse che deve realizzare del denaro che anche a lui sta andando male di stere tranquillo ecc. Ho deciso di dargli lo sfratto per morosità e la sentenza ci sarà il prossimo mese. Adesso chiedo una cosa, se l'inquilino nel frattempo m0inviasse un vaglia postale a coprire tutte le morosità la sentenza di sfratto ci sarà ugualmente oppure no! grazie per la risposta Inviato da: luigi il 08.04.10 18:47un ultima cosa, sapevo che nella casa che ho dato in locazione c'era una cisterna per l'acqua in amianto, dopo due anni l'inquilino si è accorto che era anche rotta e c'era un pezzo d'amianto sul fondo della cisterna, l'ha fatta sostituire con una di quelle a regola di legge comprandola lui stesso e rimettendomi il conto solo della mano d'opera idraulica. Adesso siccome vorrei sfrattarlo la domanda è questa può l'inquilino farmi passare qualche guaio per via della cisterna? grazie Inviato da: luigi il 08.04.10 18:50Per la cisterna nessun problema, ma per lo sfratto è tanto sicuro? E allora che posso fare? so quasi per certo che verserà gli arretrati prima della sentenza, ho un amico che mi ha fatto la soffiata, in tal caso se mi arriva il vaglia lo devo cambiare? lui si presenterà in udienza con le ricevute, ma se non si presentasse credendo di essere a posto, e io non dicessi di aver ricevuto il vaglia, lo sfratto diverrebbe esecutivo e l'inquilino non potrebbe farci niente? francamente sono digiuno in materia ma anche rimetterci le spese accidenti però! Inviato da: luigi il 09.04.10 18:07Luigi, non bisogna precorrere i tempi, quindi le consiglio di aspettare e cambiare l'assegno appena ne verrà in possesso. Ho affittato casa ad un inquilino che è moroso da circa 8 mesi, avviate le procedure, alla prima udienza, il giudice a concesso altri 3 mesi per regolarizzare all'inquilino il quale, quasi alla scadenza ha lasciato l'appartamento senza dire nulla. Deve rivolgersi ad un avvocato per il recupero della morosità, insomma deve fare una causa. La ringrazio, vuol dire che forse li rivedo tra 10 anni. Inviato da: proprietario il 25.04.10 12:17Mio padre ha 89 anni,è invalido al 100% ed ha una emiparesi.Vive da 24 anni in affitto in un appartamento in un paese della Sicilia .Il 1 marzo 2010 ha ricevuto una raccomandata e un telegramma dal Proprietario in cui gli chiede di lasciare l'appartamento entro 6 mesi,esattamente il 1 settembre 2010,giorno in cui scade il contratto(4+4).In questi anni il proprietario nn ha mai fatto nessuna richiesta scritta nè verbale di aumento ed adeesso mi ha detto che vuole un aumento ma che nn sa ancora di quanto,poichè si baserà su delle tabelle che ha il comune in cui si trove l'immobile.Ma se il contratto scade il 1 settembre 2010 è esatto che lei abbia inviato il preavviso di disdetta il 1 marzo 2010?Per avvalersi dei 6 mesi di tempo nn doveva fare la comunicazione scritta prima del 1 marzo?Inoltre,nel contratto di locazione che scade il 1 settembre 2010 c'è scritto che il proprietario aggiornerà il canone in base all'Istat;quindi visto che l'appartamento è 205 m ,nn ha termosifoni perchè il proprietario nn ha voluti mai metterli,ogni anno mio padre a spese sue fa imbiancare le pareti che sono annualmente invase dalla muffa chieda l'aumento.Il canone che mio padre paga è di euro 2159,quanto può aumentare secondo istat.Può il proprietario mandare via un uomo di quasi 90 anni invalido ?La prego di darmi un consiglio su cosa fare. Antonietta, buongiorno. Ho l'appartamento occupato da stranieri(padre,madre ed un bambino piccolo) L'inquilino con il quale ho stipulato il contratto nel marzo 2009, tra l'altro moroso per 3500 € in questi giorni ha lasciato forse l'Italia oppure si è dileguato senza lasciare traccia.Ho presentato una denuncia-querela contro il locatario e gli occupanti senza titolo. Dovrò far attivare la procedura di sfratto? oppure nel fratempo posso far distaccare luce,acqua e gas in quanto sono ancora il titolre di dette utenze? Questo è legittimo con le normativa di legge?Grazie per indicazioni che vorrete darmi.Cordialmente f.quintiliani Inviato da: f.quintiliani@libero.it il 04.05.10 19:14Se le forniture sono a lei intestate, sicuramente le può disdire. Buongiorno,volevo chiedere un'informazione,avendo avuto lo sfratto per morosità con udienza il 24.05.entro quanti giorni prima dovrò effettuare il So solamente che pagando cessa la materia del contendere, m non essendo un avvocato non so dirle di più. salve volevo chiedervi un parere sono inquilina in una casa da 15 anni,c'e' un contratto registrato del quale mio padre deceduto nel 2007 non sapeva neanche l'esistenza,da 2009 voltato a nome mio, oggi dopo svariate richieste il proprietario mi ha dato la copia lui del contratto denuncia € 87,00 mensili io pago €500 niente ricevute ,lui il 23/05/10 mi ha mandato la disdetta e' stato stipulato 1 nov.98 non e' sbagliata? cioe' in ritardo di un mese? cosa posso fare ora? Inviato da: daniela il 02.06.10 13:00Se lei è in grado di dimostrare che pagava in NERO euro 413,00, allora non perda tempo e vada da un avvocato per ottenere la restituzione di tutto l'importo in NERO che lei pagava rispetto al canone reale contrattuale di euro 87,00, così racimolerà un bel gruzzoletto. L'inquilino anzi gli inquilini (l'abbiamo intestato a suocera e nuora) di mia nonna 99enne di una vecchia casa di campagna non hanno pagato il canone già al loro secondo mese. Mi ha subito scritto il loro avvocato di pazientare perché la suocera aveva avuto un problema sull'accredito della pensione. Avrebbero potuto pagare nuora o figlio comunque! E' un modo come un altro per contestare la validità del contratto, meglio provvedere o accordarsi. Buonasera, grazie Inviato da: tamburo battente il 18.08.10 17:27Scrivi un tuo commento
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