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Messaggi in archivio: secondo semestre 2002

  • Oggetto: usucapione tra fratelli? di GABRIELE del 2002-09-16 12:20:36
    Messaggio: Devo acquistare un immobile lasciato in eredita a tre fratelli, di cui uno e' morto, e il figlio ereditiero, ha dato procura al secondo fratello per la vendita, ma del terzo non hanno nessuna traccia da piu' di 20 anni.
    Siamo d'accordo nella vendita, ma vorrei sapere cosa il proprietario deve fare per usucapire e poi vendermi l'immobile in questione.
    Vi ringrazio e attendo una risposta.
    • Re: usucapione tra fratelli? di Roberto del 2002-09-17 09:10:12
      Io richiederei prima di comprare che gli altri due fratelli facessero dichiarare usucapita la proprietà del bene in oggetto per via giudiziale.
      Altrimenti la casa non sarà mai completamente tua.


  • Oggetto: scadenza contratto locazione di Rossella del 2002-09-16 12:33:19
    Messaggio: Ho comprato l'attività da tre anni e il contratto d'affitto scadrà il 01/02/03 dopo 12 anni. Con il locatore abbiamo firmato un semplice foglio in cui si dice che il contratto si risolverà alla scadenza e verrà firmato uno nuovo con modalità diverse da concordare; firmato il 18/04/02.
    La richiesta di locazione aumenta considerevolmente rispetto alla precedente, volevo sapere fino a che punto può arrivare la sua domanda o se invece è possibile il rinnovo automatico dopo 12 anni.
    grazie
    • Re: scadenza contratto locazione di Anna Maria del 2002-09-16 18:33:22
      Un normale contratto di locazione se non viene disdetto da una delle due parti, si intende tacitamente rinnovato alle stesse condizioni. A questo punto, visto che la proprietaria non ti ha inviato alcuna disdetta (e lo credo bene, perchè in questo caso avrebbe dovuto darti 18 mensilità), vi conviene trovare un accordo. Una carta firmata vale poco di fronte ad un contratto registrato regolarmente.

  • Oggetto: il 36% in funzione dell'I.C.I. di Alessandro del 2002-09-16 13:24:07
    Messaggio: Ciao a tutti
    Vorrei usufruire del 36% per un piccolo bagno in un miniappartamento.La rendita catastale nell'atto notarile risulta essere 520 000.Non ho pagato l'i.C.I.
    dal 21/01/1997,data di acquisto dell'appartamento,poiche' la proprietaria mi aveva detto che era esente.Ora nel barrare la voce "Copia ricevute I.C.I. 1997(se dovuta)in documentazione allegata nel modello da presentare non so se farlo o no.
    in sintesi ho timore che devo presentare tale documentazione ICI e non l'ho.Secondo Voi dovevo pagare l'ICI oppure non e' dovuta per la bassa rendita catastale e per la detrazione dovuta(Quanto si detrae?).
    Qualcuno sa dirmi come procedere comunque per ottenere l'agevolazione.
    Qualcuno mi ha suggerito di affittarlo e far detrarre all'inquilino la quota :e' possibile?Che ne dite.?
    • Re: il 36% in funzione dell'I.C.I. di Bruno del 2002-09-16 22:17:05
      Appunto SE DOVUTA. Se eri esente per via della bassa rendita, non barri niente, anche perche' se non hai pagato, le ricevute non le hai. Manda comunque il modulo con gli altri dati.
      • Re: il 36% in funzione dell'I.C.I. di Antonio del 2002-09-17 02:33:33
        Se hai timore che ti possano chiedere le ricevute non barrare niente,altrimenti potresti far fare,se hai
        la possibilita',la domanda ad un familiare registrando un contratto di comodato.Il comodatari o l'inquilino non era dovuto a pagare l'ICI nel 1997.

  • Oggetto: ampliamento servitù di passaggio di francesco del 2002-09-16 14:49:36
    Messaggio: Salve il mio nome è Francesco, vado subito al fatto, sono proprietario di un appartamento facente parte di un condominio in un edificio quadrifamiliare, il fondo su qui questo è costruito è intercluso ed in via giudiziale all'ex proprietario è stata concessa una servitù di passaggio carrabile della larghezza di soli 2 metri che dalla via principale porta al fondo stesso attraversando il fondo principale.
    Tengo a precisare che il passaggio in questione è stato ricavato utilizzando un vialetto preesistente della larghezza di oltre 3 metri, chiuso da un cancello che affaccia sulla via principale, limitato alla larghezza di due soli metri tramite l'apposizione di un paletto, fissato a terra con un'asta ed un lucchetto, che ostacola il passaggio rendendolo possibile solo nei due metri, il tutto con chiaro intento di creare disagio per noi inquilini del fondo intercluso.
    Unitamente a qli altri inquilini stavo valutando l'opportunità di proporre un ampliamento di detta servitù al giudice, in considerazione del fatto che le attuali automobili sono di dimensioni superiori rispetto a quelle circolanti all'epoca della concessiine (anni 80 se non 70), che nei due metri non è possibile far passare mezzi di soccorzo (Ambulanze, vigili del fuoco etc.) inoltre il paletto, agli occhi di tutti, risulta essere stato apposto solo per creare intralcio al passaggio dei veicoli per una presumibile ripicca dovuta a cattivi rapporti tra l'ex proprietario e gli inquilini del condominio principale.
    Anticipatamente ringrazio e resto in attesa di un consiglio.-
    • Re: ampliamento servitù di passaggio di Roberto del 2002-09-17 09:08:50
      Se fotografate il paletto con tanto di lucchetto ritengo che vi verrà sicuramente ampliato a 250 cm. il passaggio coattivo.

  • Oggetto: riconsegna locale agli eredi di aldo del 2002-09-16 16:13:24
    Messaggio: nel caso di decesso del proprietario sono gli eredi che devono dimostrarmi o dichiararmi di essere tali o sono io che devo preoccuparmi di individuare gli eredi.
    grazie
    • Re: riconsegna locale agli eredi di Roberto del 2002-09-17 09:05:45
      Tu è sufficiente per pagare l'affitto suppongo che ti fai firmare una dichiarazione in cui loro (devi conoscerli però) ti dichiarano di essere eredi unici e conseguentemente di assumersi ogni responsabilità di tale affermazione. Se poi salta fuori qualche altro erede se la vedranno tra loro con tale dichiarazione.
      • Re: Re: riconsegna locale agli eredi di aldo del 2002-09-17 12:01:20
        il problema è che è morto il proprietario e settimana prossima devo riconsegnare il locale per termine locazione.

        sarò al mio posto apettando che arrivino gli eredi o devo individuarli io (presso notaio, o altro)?

        io non so se ha figli o altri parenti (anche perchè non sono tenuto a saperlo, giusto?).

        in questi casi le chiavi del locale: si tengono in attesa che arrivi qualcuno o vanno portate da un notaio, o in comune o in altro posto?

        questo per non incorrere in ritardi nella riconsegna.

  • Oggetto: Abitabilità di Piero del 2002-09-16 16:51:19
    Messaggio: Salve ho ereditato un piano 1° di un'abitazione diviso in due appartamenti.
    Tramite Dia ho inglobato metà di uno dei due appartamenti nell'altro.
    Volevo sapere se devo richiedere l'abitabilità dei due appartamenti tenendo conto del fatto che entrambe erano e sono abitati contnuativamente da diversi decenni.

    Grazie
    • Re: Abitabilità di Roberto del 2002-09-17 09:03:49
      Se non è stato stravolto l'assetto dei due appartamenti ma è solo stata annessa una stanza o due all'altro appartamento, la cosa non è certo necessaria.
      • Re: Re: Abitabilità di Piero del 2002-09-17 09:48:48
        Grazie Roberto per la risposta.

        La modifica consiste appunto solo nell'aggiunta ad uno dei due appartamenti di una stanza nulla in +.

        Grazie

  • Oggetto: e' possibile donazione ....? di Valerio del 2002-09-16 17:05:28
    Messaggio: Salve, volevo sapere se una sorella (o cognato) può donare al proprio fratello un immobile? e quindi la soppressione delle imposte ......inerenti? (art.383/2001)
    grazie

  • Oggetto: Problemi terrazzo di Davide del 2002-09-16 19:32:37
    Messaggio: Sono proprietario di un attico situato al 7° piano che dispone di una grande terrazza a cielo scoperto (circa 70 mq) di mio utilizzo esclusivo ma che serve come copertura / tetto per i 6 piani sottostanti.

    Nel passato ci sono stati problemi di infiltrazione di acqua nell'alloggio sottostante e due anni fa si è deciso in assemblea di rifare completamente il terrazzo ed io ho contribuito per 1/3 della spesa totale. Ora siamo al punto di partenza e sono tornati i vecchi problemi anche a causa degli agenti atmosferici, dei frequenti sbalzi di temperatura con conseguenti dilatazioni che fanno infiltrare l'acqua ed anche a causa delle ultime ed intense piogge.

    Il proprietario dell'alloggio sottostante si è rivolto ad un legale il quale tramite raccomandata mi invita a risolvere in breve tempo il problema del suo assistito, che al momento è limitato ad una infiltrazione sul soffitto del bagno, ritenendomi responsabile dei danni arrecati.

    L'amministratore dello stabile è già stato informato della cosa ed ha eseguito dei sopralluoghi con dei tecnici sulla mia terrazza per capire l'origine del problema ma quando si tratta di acqua la cosa non risulta così semplice anche perchè da sopra l'evidenza non è così palese. L'amministratore è un pò titubante sul modo di procedere dato che il rifacimento è stato eseguito così di recente e bisognerà per forza trovare una soluzione che si dimostri veramente efficace (magari con una copertura totale del terrazzo che è possibile dalle informazioni avute dall'ufficio preposto del Comune).

    Come mi devo comportare per impedire che venga presa in assemblea la decisione di rifare nuovamente il terrazzo appena ristrutturato in modo adeguato anche perchè sarebbe veramente vessatoria nei miei confronti in quanto debbo sempre intervenire per 1/3 della spesa totale, con il rischio che dopo poco tempo si ritorni al problema iniziale, e puntare decisamente per una diversa soluzione più efficace? Non posso sobbarcarmi ogni 2-3 anni un rifacimento totale del terrazzo!

    Ritengo inoltre che questo grosso problema non sia soltanto mio ma riguardi sia per le riparazioni che per i danni subiti dal condomino sopraccitato l'intero condominio e che l'amministratore debba convocare al più presto un'assemblea straordinaria per risolvere una volta per tutte questa problema ricorrente.
    Devo anch'io rivolgermi ad un legale per cautelare adeguatamente la mia posizione ed evitarmi amare sorprese in futuro?

    Grazie per i consigli che mi saprete dare e cordiali saluti,

    Davide, Torino
    • E' solo un problema di appalto di Roberto del 2002-09-17 09:00:27
      Innanzitutto non ti èpreoccupare della lettera del legale perchè non ha certo effetti diretti verso di te.
      Il problema è condominiale e si tratta essenzialmente di un problema tecnico
      QUi dovete trovare un tecnico che risolva veramente il problema.
      La cosa migliore è rivolgersi ad un'impresa ed appaltargli la soluzione del problema: metterete a contratto che la pagherete solo a soluzione avvenuta.

      Potete comunque fare causa all'ultima ditta che ha fatto i lavori se non si sono risolti i problemi, anche se è una strada difficilmente praticabile visto come funziona la giustizia in Italia.

      Certo la soluzione migliore è senz'altro quella di coprire la terrazza a tue spese. Il beneficio economico che ne trarrai sarà enorme perchè sicuramente il tuo Comune a breve vieterà di fare l'operazione che ora ti consente (come dappertutto). Avrai molta superficie utile in più ad un valore di mercato assai maggiore di quello che spendi per coprire. Inoltre il condominio non si opporrà visto che non dovranno spendere.

      COGLI AL VOLO L'OCCASIONE! E' UNICA!

  • Oggetto: Pensionata statale soggetta Irpef puo' dedurre il 36% di Marco del 2002-09-16 19:35:42
    Messaggio: Chiedo,gentilmente il seguente quesito:

    Mia madre pensionata stale con altra pensione di reversibilita' ,quindi assogettata ad Irpef,
    intende procedere al rifacimento totale ,con materiali diversi(battuto di cemento armato +rete elettrosaldata e successivo trattamento superficiale) di un viale di accesso al
    box auto,assolutamente impraticabile e al rifacimento ,sempre con materiale diverso ,
    della strada che dal cancello porta fino all'ingresso dell'abitazione principale.
    Faccio presente che trattasi di opere di sistemazione definitiva con rimozione dei materiali
    precedenti e nuova costruzione delle opere indicate.
    Chiedo se puo' usufruire delle agevolazioni del 36%.
    Nel caso che le opere lo permettano e lei come pensionata non puo' detrarre tali agevolazioni dalla pensione potrei io,suo figlio,registrare un contratto di comodato e detrarre tali agevolazioni .
    Grazie
    Marco
    • Re: Pensionata statale soggetta Irpef puo' dedurre il 36% di Roberto del 2002-09-17 08:53:11
      I lavori sono detraibili (basta far fare una DIA ad un tecnico se la casa è unifamiliare e non è un condominio).
      Tua mamma può detrarre benissimo dalla pensione questi lavori (arriva ad agosto un assegno dell'importo annuale) visto che dell'IRPEF paga senz'altro -bisogna vedere certo quanto; Ma se vuoi scalartelo tu va benissimo anche il comodato gratuito a cui avevi pensato

  • Oggetto: Riferimenti di un terreno di Mauro del 2002-09-16 19:55:27
    Messaggio: Complimenti per il sito e per il servizio offerto. Non essendo io un esperto del settore volevo porre una domanda: per avere la visura catastale di un terreno devo presentare al catasto i riferimenti del terreno stesso (mappale e altro..). Ma se io del terreno conosco solo la via, come faccio a venire a conoscenza dei riferimenti che mi vengono richiesti?
    Grazie mille per la risposta.
    • Si fa così di Roberto del 2002-09-17 08:44:25
      Se vai al catasto hanno delle mappe generali di tutta la zona che ti interessa.
      Sfogliando il "Foglio" della via, dovrai identificare sulla mappa (dettagliatissima) quale è il terreno che ti interessa a quel punto troverai su quello un numerino che è la "mappale" del terreno.
      Con tali numeri troverai il proprietario e tutto ciò che ti interessa.

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