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Messaggi in archivio: secondo semestre 2002

  • Oggetto: Cancello in area comune di Violetta del 2002-08-31 23:56:23
    Messaggio: Nella palazzina dove vivo un condomino ha installato un piccolo cancello nel vialetto (comune) che collega al cortile di proprietà comune. Lo scopo di questo presumo sia quello di usucapire il suddetto cortile. Cosa è opportuno fare in casi simili?
    • Re: Cancello in area comune di Roberto del 2002-09-02 20:11:35
      Se non ho capito male ha annesso a se una parte condominiale.
      Se è così invitatelo a togliere il cancello immediatamente ed eventualmente fate una raccomandata.
      • Re: Re: Cancello in area comune di Violetta del 2002-09-02 21:34:39
        Si rifiuta di toglierlo perchè sostiene che nel cortile deve, per diritto (è proprietario di una piccola azienda di autotrasporti), parcheggiare solo i suoi autotreni. Il cortile però, dalle planimetrie catastali, risulta area condominiale comune. Siamo semplicemente difronte a semplici atteggiamenti di prepotenza e arroganza derivati da rapporti difficili tra parenti e cognate megere. Mi hanno anche consigliato di fare un esposto all'ufficio tecnico comunale al fine di fargli prendere un verbale di lire 1.000.000 di lire... così, tanto per gradire!!!!


  • Oggetto: Riscaldamento centralizzato di Rodolfo del 2002-09-01 00:00:59
    Messaggio: Nel condominio dove risiedo, l'inquilino del terzo piano ha installato una stufa a pellets con relativa canna fumaria. Avendo il riscaldamento centralizzato posso abbassare il livello dell'acqua al secondo piano al fine di escludere il suddetto condomino e lasciargli godere la sua stufa?
    • No non puoi di Roberto del 2002-09-02 20:10:13
      Ovviamente non puoi (rischi una denuncia penale).
      E lui nemmeno può non pagare la sua quota di riscaldamento anche se non usa il riscaldamento condominiale

  • Oggetto: E' usucapione? di Marco del 2002-09-01 22:38:33
    Messaggio: PREMESSA:
    Sono proprietario di una casa con un terreno da oltre trent'anni. Il terreno non confina con la strada, per cui godo di un diritto di passaggio di 3m attraverso un fondo attiguo (di un mio parente).

    Proprio per il legame di parentela non sono mai stati segnati i confini fra i due terreni con un muro, e per accedere alla strada non usavo solo i tre metri (come previsto) ma tutta la stradina di comune accordo.

    Circa cinque anni fa, ho costruito un box auto occupando parzialmente il terreno attiguo in buona fede (i confini non erano chiari). La denuncia dei vicini è pervenuta tre mesi dopo la costruzione, così posso pagare il doppio del valore del terreno senza demolire il garage, come previsto dall art. 938.

    Per poter entrare nel garage, però, ho bisogno di allargare il diritto di passaggio in prossimità del confine, ma i vicini non me lo concedono.

    Poiché ho sfruttato l'intera stradina per oltre venti anni (usucapione), e l'accesso al garage deve essere consentito, posso scegliere io quanto deve essere larga l'entrata nel mio terreno?
    Grazie anticipatamente.
    • Mi spiace per te di Roberto del 2002-09-02 20:08:29
      Se hai costruito il garage in un modo tale che non riesci ad entrare con un'auto sono fatti tuoi. Il vicino ti da già i 3 metri e quelli ti devono bastare.
      Se vuoi allargarti paghi un altro pezzo di terra

      L'usucapione non c'entra nulla nel tuo caso (avresti dovuto recintare il lotto ed occuparlo stabilmente)
    • Re: E' usucapione? di LUXAREUGE@tiscalinet.it del 2002-09-03 19:27:57
      Caro Marco, per capire meglio il tuo problema, é indispensabile un disegno, (mappa catastale) con le misure chiare, ove siano indicati:
      1) i confini di proprietà con almeno la descrizione e posizione di massima del passaggio di 3 m, (servitù solo a tuo favore ?) ;
      2) la posizione dei fabbricati esistenti;
      3) la posizione del tuo nuovo box auto ( che poi chiami garage? su terreno di proprietà di terzi?).
      Da questi elementi si potrà determinare anche la posizione e la larghezza dell' "entrata nel tuo terreno" di cui vorresti "scegliere di quanto deve essere larga". (Questa entrata é la stessa che darà accesso al nuovo box, é la stessa di cui al diritto di passaggio di 3 m , chiamato poi stradina?). Nessuno può precluderti l'accesso al tuo terreno, il quale deve esserti concesso, verificata ogni possibilità in accordo. Non credo tu abbia provveduto all'usucapione, devi però regolarizzare la proprietà dell'edificio e del suolo occupato.
      Ti saluto. LUXAREUGE@tisclinet.it
      • Re: Re: E' usucapione? di marco del 2002-09-08 15:22:46
        In effetti senza una carta è difficoltoso descrivere esattamente la situazione. Proverò tuttavia a indicare qualche altro dettaglio, se può esservi utile.

        -La servitù è soltanto a mio favore e consiste in una striscia di terreno larga 3m (secondo il contratto di compravendita), ma è stata completamente ignorata fino a pochissimo tempo fa, come sono stati ignorati i confini (di comune accordo). Praticamente io non usavo solo la striscia di tre metri, ma anche 5 o 6 metri, ed anche il confine era impreciso.
        Alla luce di questi fatti ho costruito un garage occupando solo una piccola porzione del terreno del mio vicino (ca. 2 mq, forse anche meno) per un errore dell'ingegnere. Anche i miei vicini c'erano mentre il garage veniva costruito ed erano d'accordo, ma soltanto a costruzione ultimata hanno chiamato un geometra a verificare le misure.

        ->Per "entrata" intendo la larghezza dell'aperura del muro di confine che verrà costruito.

        -Il problema ora è il seguente: poiché il confine è molto vicino alla mia casa (2m di distanza), con una entrata di 3m, una automobile lunga non riesce ad entrare nel garage per una questione di spazio: non vi è abbastanza spazio per poter girare.

        Perché possiate intendere meglio:
        la mia casa è parallela al confine fra i due terreni e la striscia di 3m (servitù) sbocca davanti al portone di casa. Il garage è sulla destra. Se vi può aiutare, posso dire che la porta di casa e il portone del garage sono su due muri che "formerebbero un angolo retto, se fossero uniti".
        Sotto ho provato a schematizzare ma non so se sarà venuto come volevo:

        |
        CASA | __________
        ______| | ___| | |
        |_GARAGE | mio terreno
        _____ _________ _ _|_____confine
        || |________| terreno del vicino
        ||
        SERVITU (3M)
        ||
        • Re: Re: Re: E' usucapione? di marco del 2002-09-08 15:23:43
          Non fate caso al disegno

  • Oggetto: Ripartizione Spese di Romano del 2002-09-01 23:00:06
    Messaggio: Sono proprietario di un condominio la cui copertura e' costituita da un terrazzo lastrico solare di proprieta' condominiale.
    Causa manutenzione carente e deficitaria per indisponibilita' economica di uno dei condomini, col tempo si sono verificate infiltrazioni di acqua che hanno danneggiato la tinteggiatura e l'intonaco del soffitto dello stesso condomino.
    Dopo questo fatto si e' deciso di effettuare il rifacimento della pavimentazione del terrazzo con regolare divisione delle spese fra tutti i condomini interessati.
    Ora, il condomino di cui sopra chiede che anche le spese per la manutenzione del proprio soffitto siano a carico del condominio.
    Mi permetto sottoporvi questo quesito: E' applicabile, in questo caso, l'art. 1125 del C.C. che prevede che le spese di riparazione del soffitto siano a carico del proprietario sottostante, considerando come proprietario del piano soprastante l'intero Condominio?
    Vi ringrazio e saluto cordialmente
    Romano
    romagi@tiscalinet.it
    • Re: Ripartizione Spese di Roberto del 2002-09-02 20:03:04
      La spesa va divisa fra tutti senza dubbio.
      Non ha alcuna importanza se un condomino non voleva fare i lavori a suo tempo. La maggioranza poteva infatti obbligarlo.
      • Re: Re: Ripartizione Spese di Romano del 2002-10-09 17:26:15
        Scusandomi per il notevole ritardo con cui lo faccio, voglio ringraziare cordialmente Roberto per la sua cortese risposta del 02/02/2002.
        Romano
        • Re: Re: Re: Ripartizione Spese di Romano del 2002-10-09 17:28:43
          Errata corrige: La data del precedente messaggio e' da intendersi 02/09/2002.
          Grazie ancora, Romano.

  • Oggetto: saldo conto condominiale di l.o. del 2002-09-02 10:27:34
    Messaggio: Vorrei sapere se i singoli condomini (ed in particolare i consiglieri condominiali con funzione di revisori contabili) possono informarsi direttamente dalla banca sul saldo del conto condominiale. Se la risposta fosse negativa in situazioni normali, vorrei sapere se situazioni di emergenza coincidenti con l'irreperibilità dell'amministratore, giustificano la verifica del saldo onde provvedere ai pagamenti connessi all'emergenza stessa. Esiste una normativa specifica a riguardo (o almeno delle sentenze)?
    • Re: saldo conto condominiale di Roberto del 2002-09-02 20:00:52
      In linea di diritto avete pieno diritto di esaminare in qualunque momento il saldo patrimoniale del condominio.
      Però la banca, in base alla normativa sulla privacy, è tenuta a non permettere la visione se non al titolare del conto (nel vostro caso all'amministratore)
      Dovete pertanto rivolgervi all'amministratore per ricevere gli estratti e lui NON VE LI PUO' NEGARE
      • Re: Re: saldo conto condominiale di l.o. del 2002-09-02 22:09:13
        Nel caso specifico l'amministratore era irreperibile (ferie) e i suoi collaboratori non erano in grado di fornire il saldo. La situazione era di estrema urgenza.

  • Oggetto: detrazione 36% box auto di Marco del 2002-09-02 12:53:50
    Messaggio: Anch'io sono nelle stesse condizioni della signorina Monica.
    Mi riferisco all'acquisto di alloggio nuovo e alla detrazione
    del 36% del box.
    Dalla guida "agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni" della
    Agenzia delle Entrate risulta pero' che:

    Il rogito notarile dell'acquisto immobile e/o box
    deve essere fatto entro e non oltre il
    30 giungo 2003!!

    Chi va oltre e' fuori da questa agevolazione???

    Chiunque e' informato si faccia avanti.
    Grazie.
    Marco da Torino
    02/09/2002.

  • Oggetto: l'orto si o l'orto no? di arianna del 2002-09-02 14:54:40
    Messaggio: Io abito in una palazzina di 3 piani in periferia a bologna e ci abitiamo solo in 2 famiglie, il mio appartamento dove vivo con mia mamma e tutto il resto della mia vicina rompipalle (passatemi il termine) con tutta la sua "bella" famiglia.Questa ha fatto l'orto in giardino dalla sua parte dove il pezzo che le rimane lo usa anche per mettere le sue macchine.IO ho saputo dalla mia prof di Agraria che non lo si puo' tenere, ma ve lo chiedo anche a voi:
    <<l'orto lo puo' tenere in giardino?>>
    e se no, dove posso trovare un documento,una legge che dica che é vietato?
    vi ringrario in anticipo
    ciao
    arianna
    • Re: l'orto si o l'orto no? di Bruno del 2002-09-02 23:11:39
      Giunge nuova anche a me questa storia degli orti che non si possono tenere in giardino.

  • Oggetto: Cavi elettrici indesiderati di Daniele del 2002-09-02 15:03:25
    Messaggio: Abito al secondo piano di una palazzina dove il proprietario del primo piano ha acquistato l'appartamento a piano terra sotto di lui .
    Si trova cosi' ad avere il piccolo giardino, che già possedeva, confinante con quello dell'appartamento acquistato al piano terra .
    Lui vuol fare un giardino unico, ma nel muretto che divideva i due terreni passano i cavi elettrici che alimentano le cantine ed i garages posti di fronte agli appartamenti, a circa 10 mt .
    La sua intenzione è di tagliare i cavi perchè non li vuole nella sua proprietà e dice che dobbiamo trovare un nuovo passaggio .
    Può fare una cosa del genere ? GRAZIE
    • No, non può di Roberto del 2002-09-02 19:48:13
      Se vuole può anche togliere il muro, ma a sue spese deve ripristinare i cavi sotto terra od altrove.
      C'è infatti una servitù a tuo favore che deve rimanere e che lui non può togliere.

      Faglielo presente gentilmente e diffidalo dal tagliare senza ripristino.

  • Oggetto: Modifica al contratto di locazione di Marco D. del 2002-09-02 15:36:27
    Messaggio: Nel redigere il contratto di locazione commerciale ho dimenticato di inserire una clausola specificante il parziale e non totale utilizzo dell'area di parcheggio del piazzale posto davanti ai suddetti locali.
    Il contratto e' stato registrato in giugno.
    Si puo' in qualche modo aggiungere tale clausola al contratto gia' registrato oppure e' necessario scrivere un foglio 'supplementare' in carta semplice e farlo firmare al Conduttore?
    • Re: Modifica al contratto di locazione di Bruno del 2002-09-02 23:04:16
      Non ti so dire. Credo dobbiate firmare un nuovo accordo in appendice al contratto registrato e probabilmente registrarlo.
      • Re: Re: Modifica al contratto di locazione di Marco del 2002-09-04 10:54:17
        Esatto. Ho contattato l'Ufficio del Registro e mi e' stato detto di fare una scrittura privata facendo riferimento all'atto gia registrato e ,purtroppo, pagare nuovamente la registrazione (51,65 euro piu' i bolli).

  • Oggetto: Data errata sul contratto di Paola del 2002-09-02 16:47:08
    Messaggio: Buon pomeriggio.
    Puo' essere variata la data di inizio di una locazione commerciale su un contratto gia' registrato?
    Se si, in che modo?
    Se no, puo' essere sufficiente un accordo scritto in carta semplice tra Locatore e Conducente?
    Grazie.
    • Re: Data errata sul contratto di Anna Maria del 2002-09-02 18:18:12
      Se il contratto è stato già registrato, è impossibile modificarne la data anche perchè la data di registrazione è essa stessa una prova tangibile e inconfutabile. Quanto ad un accordo scritto tra te e il conduttore, non può avere forza di legge se non è registrato a sua volta.
      La registrazione è importante per due motivi essenziali:
      - dà la certezza della datazione dell'atto ;
      - concede la possibilità al proprietario di agire secondo normativa in caso di inadempienza contrattuale.

      Un contratto immobiliare non registrato, secondo la legge non esiste e quindi è nullo.

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