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Messaggi in archivio: secondo semestre 2002

  • Oggetto: prima casa - agevolazioni - di Domenico del 2002-08-19 17:32:52
    Messaggio: Buonasera.
    In passato,nel 1991 , ho acquistato in comproprieta', una casa
    con le agevolazioni fiscali.
    Per motivi di convivenza fallita, si e' provveduto a vendere la casa suindicata.Questo e' avvenuto prima dei 5 anni dall'acquisto, precisamente dopo 3 anni, inoltre non e' stata riacquistata altra casa nell'anno successivo alla vendita.
    Vorrei sapere, se acquistassi un'abitazione(fermo restando i soliti requisiti), ho diritto o meno alle agevolazioni(questo x il motivo suindicato)fiscali.
    Faccio presente che sono compropietario di un appartamento in eredita'...ma situato in altra citta'...lontano da dove risiedo e da dove svolgo la mia attivita' lavorativa.
    Inoltr se possibile vorrei intestare questa abitazione alla figlia piccola di 5 anni e ove mai fopsse possibile, se cio' si puo' fare(facendo io da usufruttario) e per quanto riguarda le agevolazioni fiscali in questo caso ultimo ne potrebbe usufruire la figlia.
    Vi ringrazio.
    Distintoi saluti.
    Domenico


  • Oggetto: box di pertinenza di sergio del 2002-08-20 07:06:44
    Messaggio: ho rogitato nel nov/2001 l'acquisto di un appartamentino con box in montagna prov. VB,nonè la mia abitazione principale e ho pagato in contanti ed assegni.Ho diritto e posso avere la detr. fiscale per il box di pertinenza?.Grazie

  • Oggetto: Aliquota Iva al 4% di Massimo del 2002-08-20 09:51:20
    Messaggio: Salve,
    sto acquistando una casa (prima e non di lusso) ancora in costruzione. Ho intenzione di rivestire il pavimento della mansarda con del parquet. Posso acquistarlo usufruendo dell'iva agevolata al 4%?
    Come dati aggiuntivi posso comunicarvi che sono in possesso di una copia della concessione edilizia e che il parquet in oggetto avrei intenzione di posarlo personalmente.
    Grazie. Massimo.
    • Re: Aliquota Iva al 4% di Bruno del 2002-08-21 22:12:51
      La normativa distingue tra beni finiti e materie prime e semilavorate. I beni finiti usufruiscono dell'iva al 4%, le materie prime e i semilavorati pagano l'iva del 10%. Per "beni agevolati devono considerarsi quelli che concorrono a formare la costruzione dei predetti immobili senza perdere la loro individualità (infissi interni ed esterni, impianti di riscaldamento, impianti sanitari, ascensori, ecc.) devono invece ritenersi esclusi dall'agevolazione dell'aliquota ridotta quei beni che pur considerati prodotti finiti per chi li cede, rappresentano tuttavia materie prime e semilavorate per chi li impiega nella costruzione degli immobili (mattoni, chiodi, tavolati, tubi metallici, ecc.)" Circ.Min. 3 agosto 1979 n. 25/364693
      • Re: Re: Aliquota Iva al 4% di Massimo del 2002-08-22 08:35:47
        Grazie Bruno per la tempestiva risposta.
        Se ho capito bene potrei chiedere l'applicazione dell'iva al 10%. Me lo puoi confermare?
        Grazie ancora. Ciao. Massimo.
        • Re: Re: Re: Aliquota Iva al 4% di Bruno del 2002-08-23 15:33:14
          La mia interpretazione e' che se lo acquista come bene finito puo' usufruire dell'agevolazione. Se ivece se lo costruisce lei comperando il materiale a pezzi, non puo' usufruire dell'agevolazione.

  • Oggetto: orari - rumori molesti di Stefania del 2002-08-20 11:00:56
    Messaggio: Buongiorno, sono una ragazza di 23 anni e ho dei seri problemi con la megera del piano inferiore!
    Preciso che il condominio in cui vivo è composto da 5 appartamenti e 3 negozi e non c'è uno straccio di regolamento condominiale.
    sono stata ripresa più volte per "rumori da me causati" (Es.: salire e scendere le scale in orari notturni, avere amici che suonano il campanello alle 11 di sera e così via ...)
    Sono stata rimproverata di recente di avere fatto un buco col trapano alle 15e15 del pomeriggio...
    Più avanti dovrò rifare il bagno ... sono obbligata a procedere con i lavori solo dalle 16 alle 19 o ci sono orari più elastici e un limite di tolleranza che devono rispettare?
    • Re: orari - rumori molesti di Bruno del 2002-08-21 22:16:14
      La megera? Bisogna portare rispetto, probabilmente e' una persona anziana. Per i lavori ritengo che se rispetta i comuni orari della zona residenziale non dovrebbero esserci problemi.
      • Re: Re: orari - rumori molesti di Stefania del 2002-08-22 09:34:47
        e il rispetto nei miei confronti? Non parliamo di educazione perchè la megera non ne ha proprio!
        e io come devo fare per sapere questi benedetti orari?
        • Re: Re: Re: orari - rumori molesti di Maria P. del 2002-12-01 15:11:40
          Capisco le tue difficoltà, ma io mi trovo in mezzo, cioè ho un piano sopra e uno sotto. Ho sempre pensato che i sig.ri sotto di noi fossero noiosi fin quando non sono arrivate al piano di sopra persone, oltretutto straniere, senza un minimo di rispetto per gli altri, e non ti sto parlando solo del giorno, ma anche della notte, creandoci non pochi problemi. Sono 6 anni che siamo in questa situazione, e anche il ns condominio non ha uno straccio di regolamento e ci siamo sentiti rispondere alle ns ennesime richieste di fare più piano visto che non si riesce più a dormire, di far vedere loro dove sta scritto che non possono far battere il letto, dove vivono continuamente, e dove sta scritto di non fare docce e tirare lo sciacquone a qualsiasi ora della notte, e chi può impedire loro di camminare di notte con ciabatte non proprio silenziose, sommando il tutto al continuo pellegrinare di loro amici che pernottano nel loro appartamentino che è di soli due locali..... la frittata è fatta. In più se noi ci ribelliamo ci fanno ripicca! Calcola che in tutto questo noi abbiamo sempre a che fare con quelli dei piani inferiori e laterali, che abbiamo sempre rispettato pur avendo due bambini. Se può consolarti, questo almeno avviene da noi, sembra che non ci sia proprio modo di far rispettare il regolamento se non si hanno prove, (e ci simo informati) specie se i rumori in questione sono rumori grossolani, ma sarebbe meglio poter chiarire le cose parlando e cercando di venirsi incontro, cosa che però noi non siamo riusciti a fare, questi proprio fanno orecchio da mercante e ci fanno passare per noiosi!
          E allora!......Stiamo pensando seriamente di andarcene dal NS appartamento e loro se ne staranno li tranquilli in affitto. Pensaci!

  • Oggetto: affittuario o proprietario di Luigi del 2002-08-21 10:28:59
    Messaggio: l'amministratore del condominio dove alloggio ,(io sono affittuario)in quest'anno corrente ha inserito delle spese per, Perizia tecnica del fabbricato,piu'perizia danni, piu' spese Legali, dovute ad alcune infiltrazioni nei soffitti del fabbricato. Chiedo, e' lecito che io come affittuario debba pagare queste spese, non saranno a carico del proprietario; mi potete gentilmente dare la vostra consulenza.Grazie Luigi
    • Re: affittuario o proprietario di Bruno del 2002-08-21 22:28:49
      Dipende da cosa avete stabilito nel contratto di locazione. Di solio le spese di manutenzione ordinaria sono a carico dell'inquilino, mentre quelle di manutenzione straordinaria sono a carico del proprietario. Se, per esempio, nella casa si rompe accidentalmente un tubo dell'acqua e occorre rompere il muro per ripararlo, la relativa spese di riparazione compete al proprietario, mentre la riparazione di un rubinetto che perde compete all'inquilino se non si e' pattuito diversamente. Se il danno e' dovuto ad una sua negligenza nella manutenzione o riparazione (rubinetto o raccordo che gocciola lasciato colpevolmente gocciolare e non riparato dall'inquilino tempestivamente), lei potrebbe anche essere tenuto a pagare le spese di perizia, quelle legali e i danni da infiltrazioni dell'acqua.

  • Oggetto: servitù di passaggio di Geom. Giuseppe Garzone del 2002-08-21 11:49:38
    Messaggio: Tecnico inacricato di pregettazione di un fabbricato su un lotto intercluso con servitù di passaggio da atto pubblico. Premesso che il lotto fu acquistato anni or sono, ed aveva un configurazione urbanistica agricola, e che attulamente reso edificabile da P.R.G. approvato. Visto che il rogito notarile recita esplicitamente servitù di passaggio su di una striscia di ml. 4.00, è possibile su tale servitù fa passare servizi e sottoservizi es. (FOGNA-CAVI TELEFONICI-CAVI ELETTRICI) e quanto altro occorre per l'abitabilità del fabbricato.

  • Oggetto: diritto di prelazione di Danilo del 2002-08-21 12:00:01
    Messaggio: Esite quelche eccezionalita' sul diritto di prelazione su abitazione civile tenendo presente che il proprietario dell'immobile in vendita ha in comune con me il garage, il cortile esterno, parte della centina e inoltre ha impiantato il circuito del riscaldamento nella contina di mia proprieta'esclusiva.
    L'immobile e' una bifamigliare.
    • Re: diritto di prelazione di Bruno del 2002-08-21 22:32:23
      Non credo, penso ci sia invece un diritto di servitu'.

  • Oggetto: NORME DA APPLICARE di SILVIA del 2002-08-21 13:59:14
    Messaggio: IO E MIO FRATELLO ABBIAMO RICEVUTO IN EREDITA' DAL NONNO ALCUNI APPARTAMENTI DI UNO STABILE, IN PROPRIETà COMUNE TRA ME E MIO FRATELLO AL 50%.
    GLI ALTRI APPARTAMENTI (CIRCA LA META' DELL'INTERO STABILE) SONO STATI EREDITATI DA NOSTRA ZIA. CI SONO DELLE ZONE COMUNI, AD ESEMPIO IL CORTILE E LA PARTE DI PIAZZALE ADIACENTE IL PALAZZO. CHIEDO SE SI DEVONO APPLICARE LE REGOLE DEL CONDOMINIO E COME DEVONO ESSERE PRESE LE DECISIONI SULLE PARTE COMUNI TRA ME E LA ZIA
    • Re: NORME DA APPLICARE di Bruno del 2002-08-21 22:36:53
      Se i proprietari sono due e distinti non in comunione, credo si possono applicare le norme del condominio. Nel tuo caso si tratta di un condominio minimo, dove o si va di comune accordo o ci pensa il giudice a mettervi d'accordo.
      • Re: Re: NORME DA APPLICARE di silvia del 2002-08-22 07:28:02
        nn si decide a maggioranza? E se si, quale maggioranza (teste, millesimi?). Nel caso si dovesse decidere a teste, poichè siamo tre proprietari (io e mio fratello in comunione e la zia), io e mio fratello avremmo la maggioranza?
        • Re: Re: Re: NORME DA APPLICARE di silvia del 2002-08-22 07:32:05
          aggiungo che per il cortile, nel testamento c'era scritto: bene non censibile comune ai subalterni n° ....
        • Re: Re: Re: NORME DA APPLICARE di Bruno del 2002-08-23 15:36:29
          Nella comunione potete anche essere in cento, nel condominio contate sempre come uno.
          • Re: Re: Re: Re: NORME DA APPLICARE di SILVIA del 2002-08-23 17:42:42
            E COME FACCIO A SAPERE SE SONO IN CONDOMINIO O IN COMUNIONE?
            • Re: Re: Re: Re: Re: NORME DA APPLICARE di Bruno del 2002-08-23 21:50:49
              Se la proprietà, il vostro alloggio e' intestato a più persone, siete in comunione.

  • Oggetto: Servitù di passaggio di giorgio Mazzoni del 2002-08-21 15:00:59
    Messaggio: Mio padre, costruttore di due stabili, nelle vendite indicò quali aree condominiali certa porzione delle aree esterne. Le aree residue non comparendo in planimentria -credo- debbono essere intese rimaste di proprietà del costruttore.Una porzione di dette aree residue assolve funzione di unico accesso ad uno dei due stabili e sui rogiti delle u.i. appare la frase "con accesso da passaggio provato". Pur non essendo riportata la formula sacramentale della costituzione di servitù ritengo che essa debba intendersi comunque costituita.
    Io ho sempre fruito della parte residuata dal citato passaggio quali parcheggi esclusivi per la mia famiglia. Due anni orsono ho provveduto a delimitare la corsia di passaggio con segnaletica orizzontale rispettando una larghezza di m. 2,50 (Come da C.d.S.).
    Ora, i proprietari delle u.i. del condominio "fondo dominante" mi contestano tale utilizzo dell'area residua a parcheggi e mi intimano di sgomberarla dai mezzi. Si nota che il cancello esistente ed installato nel 1983 costituito da tre ante, ha apertura di due ante sulla porzione della corsia di passaggio.
    Ho ragione io oppure debbo soccombere e subiree limitazioni all'uso della mia proprietà?
    Ora, i proprietari di dette u.i. mi contestano che

  • Oggetto: questione di successione di immobili di Enza del 2002-08-21 15:53:06
    Messaggio: 1) Alla morte di mio padre, avvenuta senza testamento nel 1967, l'appartamento di proprietà di mio padre è diventato intestato in ragione di 1/2 ciascuno a me e a mio fratello salvo l’usufrutto di 1/3 a favore di mia madre, il tutto come da certificazione catastale di cui ho il documento.

    Quando mio fratello si è sposato nel 1975 (io avevo 21 anni, lui 26) mia madre ha dato l'appartamento in questione a lui per abitarci. Nessuno mi ha mai consultata per sapere se ero d'accordo con questa decisione, e nessuno mi ha mai pagato l'affitto per almeno i primi 6 anni.

    È stata illegittima la dazione in locazione a mio fratello e l'occupazione dell'appartamento da parte di mio fratello senza il mio consenso?


    2) In seguito, a partire dal 1981, dietro mie proteste e in particolare per evitare l'usucapione dell'immobile, ho preso a ricevere pagamenti con ricevuta e marca da bollo da parte di mia madre, sino alla sua morte, avvenuta 2 mesi fa.

    L'appartamento che era di mio padre è al terzo piano di un edificio a 3 piani nel centro di Viareggio, a 100 metri dal mare, composto di 3 appartamenti su 3 piani, un orto con un altro appartamento che dà sull'orto, altre stanze, e due negozi ai due lati del portone d'entrata, dati in affitto. L'edificio (tranne l'appartamento del terzo piano) era di proprietà di mia madre.

    Io e mio fratello siamo adesso gli unici eredi di mia madre, morta senza lasciare testamento.


    Riguardo all'eredità di mia madre, in quanto si computano fra i beni ereditari anche le donazioni di ingente valore fatte in vita da de cuius, potrebbe quindi la donazione della somma ammontante a tutti gli anni di affitto percepiti dal 1981 ad oggi essere considerata come bene ereditario percepito da mio fratello in anticipo sull'eredità?




    3) Il quarto appartamento dell'edificio, che dà sull'orto, è in locazione da diversi anni.
    Quando era viva mia madre, la rendita dell'affitto di questo quarto appartamento veniva divisa tra lei e mio fratello.
    La ragione fornita per la mia esclusione da questo godimento dell'affitto è che mia madre e mio fratello avevano condiviso le spese per alcuni lavori eseguiti all'appartamento che già esisteva.

    Dato che il diritto di superficie di questo appartamento era (od è) mio tanto quanto di mio fratello, è illegittimo che solo mio fratello percepisse metà dell'affitto per la sua locazione, e si può quindi computare anche questa come donazione facente parte dei beni ereditari?



    4) Un appartamento come quello in cui mio fratello ha vissuto senza pagare l'affitto per 27 anni, se fosse stato dato in locazione a terzi, specie per periodi brevi di settimane o mesi, avrebbe fruttato in tutto questo tempo una somma ingente.

    Che mio fratello abbia vissuto in questo appartamento di nostra comproprietà per 27 anni è una sorta di anticipo da lui già ricevuto sull'eredità di nostra madre?
    • Re: questione di successione di immobili di Bruno del 2002-08-21 22:44:52
      Ma lei nel frattempo dove ha abitato? Per conto suo o con sua madre?
      • Re: Re: questione di successione di immobili di Enza del 2002-08-23 16:26:20
        Mia madre viveva al piano immediatamente al di sotto di quello dove mio fratello ha abitato tutti questi anni.

        Io ho abitato con mia madre sino al 1975, poi per conto mio dall'autunno 1975 fino al 1979, di nuovo con mia madre dal 1979 fino al 1984, e dal 1984 ad oggi per conto mio a Londra, tranne i periodi in cui andavo a visitare mia madre.
        • Re: Re: Re: questione di successione di immobili di Bruno del 2002-08-23 22:01:32
          Se lei ha abitato con sua madre, ha goduto della sua "ospitalità" così come suo fratello ha goduto dell'alloggio. Sarebbero quindi da scorporare a mio avviso gli anni che lei ha passati con sua madre dall' "anticipo eredità" da lei rivendicato.
    • Risposte ai quesiti di Roberto del 2002-08-23 23:58:28
      1) Mi spiace ma per quanto riguarda quell'epoca in cui non riscuotevi nulla non puoi più fare nulla : oramai è tutto prescritto.

      2) Assolutamente no. E' chiaro che si è trattato di un comoddato gratuito concesso da tua madre a tuo fratello. Anche se con estrema pignoleria tu volessi fare i conti sicuramente il maggior valore da lui ricevuto non inficierebbe la tuo quota di "legittima" e quindi in ogni caso non puoi dire nulla.

      3) Nemmeno qui hai ragione. La giustificazione di tua madre (per ripagare i lavori fatti) è perfettamente valida. Poi la metà degli affitti può essere spiegata da tuo fratello anche come una contribuzione alle spese del menage familiare.

      4) No si tratta solo di una gentilezza (tecnicamente un "comodato gratuito") che tua madre ha concesso a tuo fratello.

      In sintesi per la legge italiana tu non hai subito alcun torto: hai preferito vivere a Londra mentre tuo fratello ha preferito stare con tua madre godendosi i benefici di vivere vicino all'anziana.
      Solo dalla data di morte di tua madre giugno 2002 puoi avanzare diritti sui suoi beni (in quanto sull'appartamento di proprietà di tuo babbo mi pare che già ricevi un canone). Ora hai diritto a richiedere la metà di tutto
      • Re: Risposte ai quesiti di Enza del 2002-08-29 17:21:20
        Ti ringrazio della risposta.

        Ci sono però alcune precisazioni da fare.

        Riguardo all'ultimo punto, non ricevo un affitto per l'appartamento già di mio padre in cui vive mio fratello. Lo ricevevo da mia madre quando era viva. Non è ancora chiaro se mio fratello ha intenzione di pagare la sua quota di affitto adesso che non c'è più nessuno a farlo per lui. Se si rifiuta di pagare l'affitto, cosa posso fare?

        Potrebbe lui avanzare diritto di usucapione?

        Inoltre, tu dici che mia madre ha dato a mio fratello un comodato. Ma come faceva a dare in comodato un immobile che non era suo?
        L'appartamento era metà mio e metà di mio fratello, e mia madre aveva solo l'usufrutto di un terzo.
        Di questo fatto ho la certificazione catastale.
        Qui mi sembra che ci sia stata una irregolarità nel non richiedere il mio consenso sull'uso da fare dell'appartamento.

        In pratica, non ho avuto scelta. Se avessi davvero voluto vivere, come tu dici, "vicino all'anziana", non c'era disponibilità, perché l'appartamento era già occupato da mio fratello.

        Mio fratello non ha effettuato alcuna "contribuzione alle spese del menage familiare". Era anzi mia madre a pagare molte delle spese condominiali e di altro genere.

        Grazie di nuovo.

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