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Messaggi in archivio: secondo semestre 2002

  • Oggetto: Indennità di avviamento di Marco del 2002-07-18 13:41:02
    Messaggio: Lo scorso anno ho ereditato un negozio. D’accordo col conduttore, in data 20/06/01, gli ho inviato una lettera di disdetta del contratto dove però specificavo la mia intenzione a stipularne un’altro, su nuove basi da concordare insieme. Ho avuto una sua raccomandata in data 10/10/01 dove diceva che intendeva proseguire l’attività nei miei locali. In data 18/06/02 gli ho proposto di continuare l’attività alle stesse condizioni attuali. Lui mi ha risposto in data 25/06/02 che le mie proposte non hanno consentito il rinnovo, anzi ora vuole 18 mensilità come perdita di avviamento, e pare che le debba avere!!! Perché io devo pagare che in fin dei conti è lui che se ne va?
    Tengo a precisare che l’attuale contratto scade il 30/06/02 dopo ben 18 anni. AIUTATEMI
    • Sei stato ingenuo di Roberto del 2002-07-18 16:08:17
      Purtroppo per te il furbo è il tuo inquilino e non te.
      In base alla documentazione appare evidente come tu lo abbia cacciato via e pertanto devi pagargli le 18 mensilità.
      Sei stato ingenuo, dovevi comportanrti diversamente, dovevi visitare questo sito prima e chiedere consiglio. Ora è tardi e non puoi che pagare.

      L'unica consolazione è che potrai trovare un nuovo inquilino cui affittare ad un onere magari maggiore.
      • Re: Sei stato ingenuo di marco del 2002-07-18 17:52:40
        Effettivamente ancora non conoscevo questo sito, però la mia prima lettera è stata scritta da un sindacato.
        Io dovevo dargli la disdetta per poter fare un nuovo contratto per succedere a mio padre deceduto 2 anni fa e sottilineando da parte mia l'intenzione di volere farne uno nuovo con lui; ma perchè tutto quello che ho scritto io non conta niente? Io ho fatto tutto in buona fede, e nelle lettere è chiaro che non avevo nessuna intenzione di mandarlo via. Lui sarebbe andato via comunque, perchè voleva ingrandirsi e il mio negozio gli stava stretto.
        Non c'è proprio niente da fare?
        n.b. E pensare che in 18 anni non avevamo MAI litigato!


  • Oggetto: Spese condominiali pagate due volte di Silvano Rossi del 2002-07-18 15:52:57
    Messaggio: Il precedente amministratore vantando un credito nei riguardi del condominio ha trattenuto i versamenti relativi alle spese condominiali 2001-2002 regolarmente pagate da tre condomini su 20(io sono uno dei tre). Il nuovo amministratore, che afferma che tali versamenti non sono stati "riconosciuti" dal suo predecessore ci ha inviato richiesta di pagamento pur avendo noi dimostrato l'avvenuto pagamento mediante ricevuta del bonifico bancario. Ci è stato detto che questa è la legge e che risolto il contenzioso i soldi nuovamente versati ci verranno rimborsati. Vorrei sapere se è vero, se sono tenuto a ripagare o piuttosto il debito non debba essere ripartito tra tutti i condomini. Chiedo anche: se il contenzioso si risolve a favore del vecchio amministratore è giusto che io debba pagare per tutti i condomini?
    • No assolutamente di Roberto del 2002-07-18 16:05:42
      Se voi avete una regolare ricevuta dell'amministratore firmata con tanto di timbro condominiale avete indubbiamente ragione: ad essere truffato è il condominio e non voi tre. Infatti voi avete pagato e la ricevuta è li a testimoniare che i vostri soldi sono finiti nella cassa condominiale.
      E' poi l'Amministratore disonesto che dalla cassa li ha prelevati.

      Minacciate per iscritto di denunciare in persona il nuovo amministratore se persiste nella richiesta.

  • Oggetto: Perdita acqua per rottura impianto di Manu del 2002-07-18 15:54:15
    Messaggio: A causa della rottura di un tubo che porta l'acqua nel mio appartamento ( il tubo si trova tra il mio appartamento ed il mio contatore dell'acqua ma la perdita è avvenuta nello scantinato) per più di tre giorni c'è stata la fuoriuscita continua di acqua. Oggi la proprietaria del palazzo ha provveduto a sistemare tale rottura ma non ha esibito nessuna volontà di risarcirmi il costo che io ho sostenuto straordinariamente, ovvero il consumo d'acqua di circa 250 m3. Volevo sapere se io ho qualche diritto in tal senso.
    • Re: Perdita acqua per rottura impianto di Roberto del 2002-07-18 16:03:04
      Se riesci a dimostrare senza ombra di dubbio che sono fuorisciti 250 mc d'acqua (un'enormità) hai diritto al rimborso.
      Non basta presentare le bollette precedenti e fare la media di quelle....
      • Re: Re: Perdita acqua per rottura impianto di manu del 2002-07-18 16:15:48
        Io ho desunto tale perdita proprio dalla lettura del contatore rapportata all'ultima bolletta ricevuta.
        Se non bastano le bollette come posso dimostrarlo?
        • Re: Re: Re: Perdita acqua per rottura impianto di Roberto del 2002-07-18 16:50:46
          La padrona dirà che hai consumato tu più acqua del solito.
          Sei tu che pretendi dei soldi e devi fornire una prova certa.

  • Oggetto: Parquet al 4% di Piero del 2002-07-18 16:32:34
    Messaggio: Gentile Redazione ho letto il messaggio che ha inviato Massimiliano del 05/03/2002 sull’IVA al 4% sui Materiali per Prima Casa, in particolare all’acquisto e posa del Parquet. Anche io ho deciso di installare il parquet nella mia “Prima Casa” acquistata da una impresa ed in regola per avere l’agevolazione del 4%. Stanno ancora costruendo e tale posa dovrebbe avvenire a breve termine. Ho letto un articolo di Casa Facile "Guida pratica: il Parquet" (n° 3 anno IV di Marzo 2002) a cura di Evi Mibelli alla cui fine viene riportato:
    < I prezzi riportati nel servizio, oltre alla posa, non comprendono l'Iva. La ragione si deve al fatto che l'imposta varia: 4% per acquisti e lavori per la prima casa; 10% per i materiali e gli interventi rientranti nelle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria.>
    Ho fatto presente al mio venditore di questo articolo che menzionava l'Iva al 4%. Il venditore non ne sapeva niente ed ha sempre calcolato l'Iva sul Parquet al normale 20%.
    Vorrei, gentilmente, dei chiarimenti in merito e, se possibile, la normativa di legge a cui riferirmi per far calcolare l'Iva al 4% come indicato.
    • E' semplicissimo di Roberto del 2002-07-18 16:49:48
      La cosa è semplicissima.
      Dipende a chi paghi il parquet.

      1) Se lo paghi all'artigiano posatore cui deleghi ad personam l'appaltino paghi il 10%

      2) Se lo paghi alla tua impresa E DEVI ANCORA FARE IL ROGITO, l'impresa te lo sommerà nel costo d'acquisto totale e verserai il 4% (ammettiamo costo casa 100.000 Euro, parquet 2.000 Euro ---> paghi il 4% su 102.000 Euro in sede di rogito)

      3) Se lo paghi all'impresa MA DOPO AVER STIPULATO è esattamente come averlo appaltato all'artigiano e quindi paghi il 10%

      Chiarissimo no?

  • Oggetto: Atto Notorio di Piero del 2002-07-18 16:34:29
    Messaggio: Sto acquistando la mia “Prima Casa” da una impresa di costruzioni che dovrebbe consegnarmela entro l’anno.
    Ho saputo che anche dopo il Rogito Notarile la Casa “NON È COMPLETAMENTE MIA” se non dopo due anni dall’atto, in quanto se l’impresa fallisse i creditori potrebbero rifarsi con i beni già costruiti dall’impresa in questione (anche se normalmente PAGATI dal sottoscritto). E’ Vero?
    A me sembra assurdo, ma se così fosse come posso tutelarmi da un’eventualità di questo tipo?
    L’atto Notarile non sancisce che il bene “è diventato” di mia proprietà e nessuno può portarmelo via?
    • Sono le leggi italiane... di Roberto del 2002-07-18 16:45:17
      La casa è TUA SENZA DUBBIO, ma è altrettanto vero che se la ditta che te la vende poi viene dichiarata fallita entro 2 anni dal rogito tu vieni sbattuto fuori di casa e il tuo immobile viene messo all'asta e col ricavato ci pagano i creditori.
      E' la legge ed è fatta per evitare che qualche costruttore faccia il furbo (io compro la terra ad un prezzo stratosferico, faccio fare i lavori, non pago l'impresa che costruisce, vendo le case e dichiaro fallimento).

      Tieni presente che se ti affidi ad una ditta seria non hai problemi.
      Dubita in primis delle cooperative.

      Inoltre il 95% dei fallimenti di aziende costruttrici immobiliari sono di ditte costituitesi da non più di 5 anni. Fai una visura e se chi vende ha almeno 10 anni di "vita giuridica" vai tranquillo
    • Re: Atto Notorio di Mario del 2002-10-11 00:30:30
      Mi spiace contraddire il Sig. Roberto, ma quello che afferma è vero solamente in linea teorica.
      Se l'immobiliare fallisce e l'autorità ha sentore di "fallimento fraudolento", allora c'è da temere.
      Ma se tu, Piero, non hai acquistato sottocosto o non viene dimostrato che la vendita della tua casa è stata un accordo di comodo tra tte e l'immobiliare, non hai nulla da temere.
      Altrimenti, sai quanti italiani sarebbero per strada ora!!!

  • Oggetto: Antenna satellitare condominiale di Marco Brivio del 2002-07-18 17:36:51
    Messaggio: Nel momento in cui i condomini decidono di procedere all'installazione di un'antenna satellitare, le antenne installate precedentemente devono essere obbligatoriamente rimosse ?
    L'amministratore del mio condominio ha richiesto tale provvedimento durante l'ultima assemblea condominiale.

    Cordiali saluti
    • Re: Antenna satellitare condominiale di Roberto del 2002-07-18 20:13:04
      Le antenne messe prima vanno rimosse solo se sono state poste in opera senza domandare l'assenso al condominio.
      Se nulla è stato chiesto è diritto del condominio chiedere lo spostamento nella sede comune quantomeno per motivi estetici.
      Ma se il condominio aveva dato a suo tempo il permesso, i diritti acquisiti non si toccano e pertanto quelle esistenti rimangono dove sono.

  • Oggetto: Apertura porta comunicante tra due alloggi di Paola del 2002-07-18 18:18:48
    Messaggio: Gentili signori, innanzitutto grazie per le risposte sempre chiare.
    Sono proprietario di un alloggio ad uso ufficio al primo piano di uno stabile che utilizzo come tale. Ho affittato l’alloggio adiacente, anche esso ad uso ufficio. Vorrei aprire un passaggio tra i due alloggi (una semplice porta) ma il proprietario dell’alloggio affittato mi nega il permesso senza motivo alcuno se non che non ho detto nulla prima del contratto di questa mia intenzione. Nel contratto di affitto mi sono impegnato a restituire alla scadenza l’immobile come era in origine e sempre nel contratto sono autorizzato dal proprietario ad eseguire i lavori che servono per migliorare l’uso da parte mia con la seguente formula: “ il conduttore effettuerà gli adeguati interventi che si renderanno necessari al conveniente utilizzo da parte sua dell'immobile locato, interventi ai quali è fin d'ora autorizzato a condizione che non comportino onere alcuno per il locatore.
    Il Comune non accetta la DIA perchè manca l’assenso del proprietario da indicare su apposito modulo che lo stesso rifiuta di apporre.
    Se eseguissi l’apertura del passaggio senza inviare la DIA quali sarebbero le conseguenze? Potrei risolvere l’apertura con multe, oblazioni o simili e, se si, di quale presumibile importo?
    Potete aiutarmi?
    Grazie
    Paola Vanni
    • Importo multa di Roberto del 2002-07-18 20:24:44
      Se fai i lavori senza permesso fai un abuso edilizio e il comune oltre a farti una multa può chiedere la rimozione della porta e la ricostruzione del muro (e sicuramente nel tuo caso lo farà).
      Se però tu dimostri che intervenire ancora crea pregiudizio all'immobile, allora paghi una multa paria al doppio dei lavori di costruzione (metti di aver speso 2 milioni ---> ne paghi 4 di multa, ma ti tieni la porta)

      Io fossi in te spingerei col padrone di casa per farmi siglare la DIA da presentare in Comune. E suo dovere firmartelo proprio in virtù della norma contrattuale che hai citato.

      Ho avuto un caso analogo al contrario (mio cliente era il padrone di casa): abbiamo lasciato fare i lavori all'inquilino, ma ha dovuto versare una somma al proprietario -era circa un milione- per pagare la rimessa in sesto dell'appartamento a fine locazione.
      Offriti di pagare prima i lavori di muratura che dovrai farai quando lascerai la locazione. Accetterà!

  • Oggetto: Affitto con Agenzia Immobiliare di Miky del 2002-07-18 20:44:21
    Messaggio: HO dato incarico di mediazione per affittare un mio appartamento ad un'agenzia immobiliare.
    Il contratto scade tra una ventina di giorni, ma io devo andare in vacanza e non ho intenzione di lasciare le chiavi di quella casa a degli estranei.
    In questo caso dovrei pagare ugualmente la commissione all'agenzia immobiliare anche se non mi hanno trovato un conduttore?
    Potrei aspettarmi una lettera dell'avvocato dell'agenzia che pretende il pagamento della commissione?
    • Re: Affitto con Agenzia Immobiliare di Anna Maria del 2002-07-18 22:44:00
      Generalmente tra le clausole del contratto con le agenzie immobiliari è specificato che si deve permettere la visione dell'immobile altrimenti è prevista una penale. Però magari se riesci a metterti d'accordo con l'agenzia posticipando di altri 20 giorni la data di scadenza del contratto, dovresti poter partire tranquilla. ciao e buone vacanze :-)
    • Soluzione di Roberto del 2002-07-19 09:13:32
      La soluzione di solito è questa.
      Comunichi all'agenzia il nome di un parente o di un amico fidato cui lasci le chiavi di casa. Dici all'agenzia di rivolgersi a lui qualora ci sia qualcuno che desidera visionare l'immobile.

  • Oggetto: enigma sull'applicazione iva agevolata su ristruturazione di rosa del 2002-07-18 23:45:17
    Messaggio: Ho compromesso l'acquisto di un immobile diviso in due unità abitative. Dal momento che su una di queste esistono dei lavori da effettuare, ho convenuto con la parte venditrice di iniziare i lavori prima della stipula dell'atto notarile. L'immobile verrà adibito ad abitazione principale entro l'anno e la DIA per la denuncia inizio attività in Comune è stata presentata a nome della parte venditrice, mentre i lavori verranno fatturati dall'impresa a me. Posso beneficiare dell'applicazione dell'aliquota agevolata IVA del 10%?
    • Si, puoi benissimo di Roberto del 2002-07-19 09:09:14
      Si senza problemi. Sia che intesti le fatture al padrone attuale della casa o che le intesti a te l'iva è al 10%.
      L'aliquota iva è determinata non da chi fa i lavori, ma dal TIPO di lavori e dalla DESTINAZIONE D'USO degli immobili oggetto di ristrutturazione.

  • Oggetto: Ripartizione millesimi stenditoio comune di Giovanna del 2002-07-18 23:53:18
    Messaggio: se gentilmente mi aiutate a capire come vanno ripartiti tra i condomini i millesimi (relativi a spese scale e ascensore) imputati allo "stenditoio comune". Faccio presente che l'ascensore raggiunge l'ultimo piano per servire "soltanto" lo stenditoio condominiale.

    Grazie Giovanna
    • Re: Ripartizione millesimi stenditoio comune di Roberto del 2002-07-19 09:11:22
      Si dividono per metà in base ai millesimi di proprietà e per metà in base all'altezza di piano.

      Per lo stenditoio all'ultimo piano lo si considera come un appartamento a se stante e la quota di metà che risulta in base al piano la si ripartisce tra i proprietari in base ai millesimi.
      • Re: Re: Ripartizione millesimi stenditoio comune di Giovanna del 2002-07-19 23:32:07
        In pratica il 100% dei millesimi dello stenditoio (calcolati insieme a tutti gli appartamenti per metà in base ai mill. di proprietà e l'altra metà in base all'altezza del piano) viene distribuito poi a ciascun condomino in base ai millesimi di proprietà, ho capito bene?

        Pensavo che la metà dei millesimi dello stenditoio venisse distribuita (come dici nella prima parte della risposta) per metà in base ai millesimi di proprietà e per metà in funzione dell'altezza del piano, tenendo conto della percorrenza inversa, cioè imputando - millesimi in più - ai proprietari dei piani inferiori in quanto, per stendere la biancheria, relativamente alla quota dello stenditoio, essi fanno un uso maggiore di scale e ascensore rispetto a quelli dell'ultimo piano.

        Grazie.
        Giovanna

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