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Forum su casa e condominio
Messaggi in archivio: primo semestre 2003 - Oggetto: villette a schiera di Antonio del 2003-01-01 16:45:50
Messaggio: vorrei conoscere i criteri di ripartizione delle spese relative alla manutenzione straordinaria per lavori inerenti il ripristino delle facciate, dei tetti, scale etc..
- Re: villette a schiera di Roberto del 2003-01-01 20:59:50
Si rièpartisce sempre in base ai millesimi di proprietà. Se la proprietà di ogni singolo èpezzo è di un singolo proprietario allora ognuno si paga la sua quota
- Oggetto: costruzione sotto cavi alta tensione di Daniele del 2003-01-01 16:57:32
Messaggio: Gradirei sapere le normative riguardo alle distanze minime per la costruzione di una unita abitativa in parte sotto i cavi
- Re: costruzione sotto cavi alta tensione di Roberto del 2003-01-01 20:51:56
Non so dirti gli estremi, ma occorre misurare il valore del campo elettromagnetico.
Ma chi te lo fa fare di costruire sotto ad un traliccio????
- Oggetto: esclusione responsabilità singolo condomino e altezza alberi di matteo del 2003-01-01 19:53:37
Messaggio: Da tempo chiedo lavori di giardinaggio straordinario nel mio condominio, in quanto vi è anche un pino molto inclinato secondo me pericolante. Fatto fare un preventivo da ditta di giardinaggio mi conferma per scritto la pericolosità della pianta. Relazione e preventivo inviate via fax all'amministratore il 20/12/2002. Non ricevo risposta di alcun tipo come al solito. Voglio escludere da subito la mia resposabilità in caso di danni a cose e persone derivanti dalla caduta di alberi del giardino. Basta una raccomandata all'amministratore? Cosa devo specificare? Inoltre l'altezza delle piante perimetrali (alloro) oltre il muro di cinta mi provoca mancanza di luce e umidità. Cosa posso fare?
- Re: esclusione responsabilità singolo condomino e altezza alberi di Roberto del 2003-01-01 20:49:30
Si la raccomandata se dettagliata è sufficiente
Sulle piante si può chiedere una potatura più decisa ma non è obbligatoria per legge.
- Oggetto: potatura piante perimetrali del parco condominiale di Matteo del 2003-01-01 21:32:22
Messaggio: Faccio seguito a mio precedente quesito; ritengo che l'altezza dell'alloro, che ormai abbondantemente supera l'altezza del muro perimetrale, mi arrechi un danno (abito a terreno); questo perchè é impedita l'esposizione solare del mio appartamento dalle piante stesse,per 12 mesi!!! I piani superiori al contrario sono ben esposti, per cui gli altri condomini non hanno interesse a sostenere questa spesa. Posso io ottenere, dall' amministratore, od anche per vie legali, il taglio di questo alloro, dato che ritengo di subire un pregiudizio non indifferente? Se sì in base a quali articoli di legge?
- Oggetto: Acqusto casa da imprenditore di Gianluca del 2003-01-02 11:15:27
Messaggio: Salve a tutti
ho fatto il compromesso per l'acquisto di una casa con un venditore che fa parte di una s.n.c., in questo momento la casa è libera da ogni tipo di vincolo e le visure sono tutte ok.
Il mio obbiettivo al rogito sarebbe quello di dichiarare solo il valore catastale anche se ho letto che è molto rischioso per il possibile fallimento del venditore nei due anni successivi al rogito.
Quali forme di tutela posso adottare oltre a quella di dichiarare tutto il vaolre dell'immobile?
Ho sentito dire che si può richiedere un certificato fallimentare che in caso di fallimento potrà dimostrare al giudice la buona fede (logicamente il certificato dava esito negativo)ed evitare così di incorrere nella revocatoria.
Chi conosce qualcosa in più su questo certificato?
grazie a tutti
- Re: Acqusto casa da imprenditore di Roberto del 2003-01-02 18:15:44
A livello di documenti mettere la cifra effettiva sul rogito è il sistema che più ti tutela.
Se invece vuoi stare tranquilla dovresti richeidere delle fidejussioni magari assicurative invece che bancarie (costano meno) che comunque costano soldi che tu dovrai versare. In questo modo starai tranquillissimo ma spenderai un 1,5/2% in più della somma richiesta. Ovvio infatti che la snc ti concederà si la fidejussione ma a tue spese.
- Oggetto: Cambio di destinazione d'uso di Stefano del 2003-01-02 11:20:44
Messaggio: Salve, vorrei porre alla vostra attenzione il mio problema.
Sto acquistando un appartamneto in una zona panoramica di Salerno. Dal primo contatto con l'agenzia e con la parte venditrice, mi è stato detto che l'appartamento è un sottotetto praticabile, ma con pochi milioni delle vecchie lire (5-6) avrebbero ottenuto, grazie ad una legge regionale della Campania, il cambio di destinazione d'uso. Ciò era a carico della parte venditrice ed era una clausola scritta nel compromesso firmato. Dopo qualche giorno sono stato contattato dall'agenzia che mi diceva che purtroppo questa legge non si poteva più applicare in quanto il costruttore in concessione edilizia aveva dichiarato un'altezza media inferiore a quella reale di 2,40m. Un'altra cosa strana è che al catasto questo immobile è regitrato come A2 (civile abitazione). A questo punto abbiamo trovato un accordo con la parte venditrice che prevede tolta la clausola del cambio di destinazione d'uso dal compromesso e la quota che avrebbe dovuto pagare (ripeto 5-6 milioni di £) sarebbe stata scalata dal prezzo finale dovuto al rogito che verrà fatto fra qualche mese. Parlando però con un mio amico architetto ho saputo che in effetti il cambio di destinazione d'uso è di molto superiore alla cifra che mi è stata comunicata. Chi dice la verità ? Aiutatemi per favore. Grazie
- Re: Cambio di destinazione d'uso di Roberto del 2003-01-02 18:12:41
Dipende dalle dimensioni dell'appartamento e da questa legge campana ma comunque altrove per un appartamento di 100 metri non si spendono meno di 30/35 milioni.
- Oggetto: sfratto per morosità di roberta del 2003-01-02 15:22:53
Messaggio: ho una causa di sfratto per morosità con il mio inquilino; c'è già stata la prima udienza dove lui mi ha consegnato un assegno in acconto e ha richiesto una proroga per il saldo che il giudice gli ha ovviamente (!!!) concesso.
però una cosa non è stata trattata nella causa, perchè al momento in cui è stata avviata non ne ero a conoscenza.
si tratta di questo: quando ho affittato avevo il contratto del gas a nome mio e mi sono fidata (mea culpa.... mea culpa....) della parola dell'inquilino che avrebbe provveduto alla voltura, cosa che invece non ha fatto!
il mio avvocato gli ha scritto ben 3 (dico TRE) raccomandate per intimargli di fare la voltura altrimenti si sarebbe proceduto alla disdetta del contratto, MA L'INQUILINO NON HA RITIRATO NESSUNA DELLE RACCOMANDATE!!!!!
il mio avvocato mi dice di aspettare a fare la disdetta per non passare dalla parte del torto, ma io sto pagando le bollette dell'inquilino e questo non mi va giù! inoltre, un altro avvocato con il quale ho parlato, mi ha detto che potrei procedere alla disdetta.
secondo le vostre esperienze, ho diritto a far chiudere il gas???
grazie a chi mi risponderà!
- Re: sfratto per morosità di Roberto del 2003-01-02 18:00:40
E' tuo pieno diritto disdire il contratto
NON HAI ALCUN OBBLIGO DI LEGGE A TENERLO ACCESO A TUO NOME.
Semprechè nel contratto non abbiate scritto che tu ti intestavi il gas.... allora si saresti inadempiente
- Re: Re: sfratto per morosità di roberta del 2003-01-03 09:19:18
caro roberto, ti ringrazio per avermi risposto così velocemente!
no, nel contratto non c'è scritto che il gas sarebbe stato intestato a me, c'è solo scritto che tutte le spese relative al consumo di acqua, gas e luce sono a carico dell'inquilino... quindi procederò alla disdetta!!!
di nuovo grazie e buon 2003 a te e a tutti i partecipanti a questo INDISPENSABILE forum!
- Re: sfratto per morosità di Anna Maria del 2003-01-03 13:57:13
Scrivigli una bella raccomandata dicendogli che non hai i soldi per pagare. Stop
- Re: sfratto per morosità di roberta del 2003-01-08 09:16:37
cara anna maria, forse non hai letto bene il mio messaggio, ti faccio un copia/incolla:
"il mio avvocato gli ha scritto ben 3 (dico TRE) raccomandate per intimargli di fare la voltura altrimenti si sarebbe proceduto alla disdetta del contratto, MA L'INQUILINO NON HA RITIRATO NESSUNA DELLE RACCOMANDATE!!!!!"
comunque grazie per avermi risposto!
- Oggetto: ingresso e diritto di passaggio di Alessandra del 2003-01-02 15:56:37
Messaggio: Il proprietario dell' appartamento al piano terra dispone di due ingressi per accedere alla sua casa.
Per entrare in uno di questi due ingressi deve passare attraverso un giardino di mia proprietà, mentre se entrasse attraverso l'altro ingresso ( posto nella parte posteriore dell'appartamento) dovrebbe solo passare da un altro cancello e poi su un terreno di sua proprietà. Visto che quindi dispone di due ingressi, posso io inpedirgli di passare attraverso il mio giardino, magari costruendo un muretto che ne limiti l'accesso.
- Re: ingresso e diritto di passaggio di Roberto del 2003-01-02 17:57:35
Se c'è una servitù (reale cioè iscritta nelle compravendite) oppure acquisita (passaggio da oltre 20 anni) oppure per destinazione del padre di famiglia (i due immmobili prima di proprietà di un'unica persona che passava da lì) non puoi.
Negli altri casi si.
- Oggetto: Spese box non spettanti in quanto non proprietario di nessun box di Marco del 2003-01-02 16:23:07
Messaggio: L'amministratore continua ad addebitarmi in base ai millesimi anche le spese inerenti i box (preciso che non posseggo nessun box e non ho alcun diritto di accedere ad essi): luce, lampadine, manutenzione straordinaria-ordinaria, pulizie, ecc.
Questo da circa 15 anni. Posso richiedere indietro ciò che per me ho pagato indebitamente (esiste una prescrizione?)? Come comportarmi per il futuro? Posso detrarre le spese che per me non sono dovute dai pagamenti?
Grazie per la cortese attenzione, prego gradire distinti saluti.
- Re: Spese box non spettanti in quanto non proprietario di nessun box di Roberto del 2003-01-02 17:54:21
Puoi chiedere indietro quanto versato negli ultimi 10 anni
- Oggetto: Apertura di un cancello di Lara del 2003-01-02 16:25:56
Messaggio: Salve, mi piacerebbe ricevere una risposta a questo mio dubbio.
Abito su una palazzina in cui siamo due proprietari. La metà del giardino è di mia proprietà e vorrei utilizzarla per parcheggiare la mia auto.
Per poterlo fare dovrei però far installare un cancello ( a mie spese si intende) che si trova lungo la recinzione che delimita la casa e poi passare su una parte comune. Lo posso fare anche se l'altro proprietario non vuole?
Inoltre per accedere alla casa ci sono due ingressi, uno a nord e uno a sud che danno tutti e due su una striscia di terreno che è in comune, attraverso il quale si può accedere a tre diversi appartamenti. Posso decidere da sola di dividere questa parte comune con una piccola recinsione e un cancelletto in modo che un appartamento sia almeno visivamente delimitato (per motivi che non sto qui ad elencare) e potrebbe uscire solo dal cancello posto a nord.
RIngrazio chiunque mi possa rispondere
- Re: Apertura di un cancello di Rita del 2003-01-03 17:28:15
Non sei molto chiara, dovresti spiegarti meglio. Guarda che non puoi dividere una parte comune se l'altro proprietario non è d'accordo.
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