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Messaggi in archivio: primo semestre 2002

  • Oggetto: detrazione 36% di silvia del 2002-05-10 11:32:52
    Messaggio: Io e mio fratello abbiamo ricevuto in eredità la casa in cui abbiamo sempre vissuto. E' una villetta composta da seminterrato, piano terra + primo piano. Due anni fa mio fratello si è sposato e ha ristrutturato il I piano (utilizzando la scala già esitente) per crearsi un appartamento indipendente.
    Ha chisto la DIA per questi lavori e ha già quindi ususfruito della quota di 150.000.000 concessa per il 2001. A gennaio 2002 ha presentato denuncia di fine lavori. La casa però risulta ancora di proprietà comune ed è accatastata come unica abitazione.

    Nel mese di Aprile ho deciso di unire il piano seminterrato e terra, per avere anch'io una casa!!!

    Ho inoltrato richiesta di DIA (già ottenuta) e nel mese di Giugno inizierò i lavori . Dato che il costo previsto è circa 300.000.000 possiamo detrarre 150.000.000 io e 150.000.000 mio fratello?

    Grazie per l'aiuto

    Silvia
    • Detrai solo tu di Roberto del 2002-05-11 12:53:42
      La legge è chiarissima: è consentita ad ognuno una detrazione massima di 150 milioni per ogni abitazione posseduta.
      Quindi:
      -uno che possiede due case può detrarre fino a 150 milioni su ciascuna (totale 300)
      - una casa posseduta da due persone, ad es. marito e moglie, permette a ciascuno di detrarre per lavori 150 milioni (totale 300)

      Quindi essendo la casa unica tuo fratello si è già scontato i suoi 150 milioni per quella unità immobiliare: restano solo a te altri 150 milioni di lavori da svolgere...

      Se volete scontere entrambi dovete suddividere la casa in due appartamenti.
      Attenzione però: se la proprietà rimane INDIVISA, basta andare da un tecnico che farà in catasto la suddivisione (chiaro però che il tuo appartamento sarà sia tuo che di tuo fratello, idem per il suo)
      Se volete invece che ognuno di voi abbia la proprietà del proprio appartamento, dovete andare anche dal notaio e spendere un tot di soldi (non pochi, milioni) per intestarvi in proprietà unica ciascuno dei due immobili.


  • Oggetto: MANSARDA E DIRITTI COMPRESSI di LOMBARDI del 2002-05-10 12:09:42
    Messaggio: Sono proprietaria, da quattro anni, di mansarda, ex sottotetto condonato senza la previa visita degli organi sanitari per la verifica della situazione igienica di fatto, senza che il costruttore abbia effettuato alcuna opera che la legge elenca per renderla abitabile. In sostanza, nella mansarda, non vi é l'altezza media giusta, non vi sono i giusti parametri di aeroilluminazione, non vi sono balconi ma solo finestre assurde.Naturalmente il tetto non é isolato termicamente.In inverno in casa piove, tra condensa, muffa ed umidità non ci si salva.Premetto che il regolamento contrattuale regolamentava il palazzo quando ancora i sottotetti non avevano subito cambiamento di destinazione d'uso in mansarde. Il sottotetto di fatto é rimasto tale e quale, per cui:
    -mi viene negato il diritto di mettere un filo esterno per stendere i panni;
    -mi viene negato il diritto di ampliare le finestre in senso verticale e farne finestre-protette per recuperare luce ed aria ( mai nella norma perchè impossibile);
    -non mi viene risposto alle lettere se segnalo le scolature di acqua invernali in tutte le stanze, quindi il mancato isolamento del tetto, la necessità di procedervi ed altra irregolarità;
    -sono perseguitata dalle esalazioni di cattivi odori del condomino sottostante e degli altri che aprono le finestre delle loro cucine o hanno cappe inefficienti, inviando tutti gli odori nella mia cucina, che é piccola e bassa oppure per le scale, aprendo i portoncini;
    -mi sono state cambiate le tabelle millesimali contrattuali, trattandomi come abusiva ed impedendomi persino di votare,all'inizio, con l'affermazione che non ne avevo nessun diritto, mentre sono state lasciate intatte quelle di altro condomino che possiede un sottotetto non sanato ma abitato.
    Ho convocato la A.S.L. la quale mi ha rilasciato certificato di insalubrità dell'abitazione, eppure il costruttore ha una abitabilità (successiva alla stipulazione del contratto), ottenuta con il silenzio-assenso.
    Il condominio e persino il costruttore rispondono a voce alle mie richieste, affermando che sapevo cosa compravo, quindi tutto deve restare come era.Intanto ho denunciato alla ditta costruttrice i vizi rivelatisi riguardo a quanto detto, cosa posso fare d'altro? Posso denunciare una vera e propria compressione dei miei diritti?Scusate la lunghezza, ma non ne posso davvero più.
    • Quanti problemi... di Roberto del 2002-05-10 13:36:29
      - mi viene negato il diritto di mettere un filo esterno per stendere i panni;
      *-* E' un loro diritto non vedere dei fili esterni che deturpano l'estetica del palazzo

      -mi viene negato il diritto di ampliare le finestre in senso verticale e farne finestre-protette per recuperare luce ed aria ( mai nella norma perchè impossibile);
      *-* Idem come sopra

      -non mi viene risposto alle lettere se segnalo le scolature di acqua invernali in tutte le stanze, quindi il mancato isolamento del tetto, la necessità di procedervi ed altra irregolarità;
      *-* Sull'isolamento non hai alcun diritto (in effetti quando hai comprato quella era la situazione e non puoi poi pretendere che il condominio paghi per farti stare al caldo). Circa le perdite dal tetto hai diritto all'immediata manutenzione. Se non si muove cita in giudizio l'Amministratore

      -sono perseguitata dalle esalazioni di cattivi odori del condomino sottostante e degli altri che aprono le finestre delle loro cucine o hanno cappe inefficienti, inviando tutti gli odori nella mia cucina, che é piccola e bassa oppure per le scale, aprendo i portoncini;
      *-* Per gli odori che girano dall'esterno non si può fare nulla in pratica (in teoria si potrebbe agire, ma non si muove nessuno per tutelarti) se non fare presente la sgradevolezza della cosa ai vicini di casa

      -mi sono state cambiate le tabelle millesimali contrattuali, trattandomi come abusiva ed impedendomi persino di votare,all'inizio, con l'affermazione che non ne avevo nessun diritto, mentre sono state lasciate intatte quelle di altro condomino che possiede un sottotetto non sanato ma abitato.
      *-* Quin devi inmpugnare il tutto davanti ad un giudice


      -Il condominio e persino il costruttore rispondono a voce alle mie richieste, affermando che sapevo cosa compravo, quindi tutto deve restare come era.
      *-* Ed in effetti non hanno tutti i torti. Se non ti hanno garantito per iscritto che potevi fare le nodifiche dei tuoi sogni non hai alcun diritto.

      -Intanto ho denunciato alla ditta costruttrice i vizi rivelatisi riguardo a quanto detto, cosa posso fare d'altro?
      *-* Nulla escluso quanto sopra

      -Posso denunciare una vera e propria compressione dei miei diritti?
      *-* No, devi denunciare volta per volta i casi eclatanti affinchè siano annullati.


      Concludendo tempo che tu abbia preso una classica fregatura. Hai comprato una mansarda (un deposito insomma) credendo di poterlo tranquillamente trasformare in casetta, ma scontrandoti poi con l'irrealizzeabilità della cosa

  • Oggetto: bollette dell'acqua di mereu patrizia del 2002-05-10 15:11:10
    Messaggio: Vorrei sapere se un inquilino, al termine del contratto di locazione, non paga le fatture dell'acqua, il proprietario è obbligato ad adempiere al pagamento nei confronti dell'ente gestore del servizio idrico? Oppure è obbligato l'inquilino subentrante?
    • Nessun obbligo se... di Roberto del 2002-05-11 12:44:18
      ...l'inquilino ha stipulato direttamente con la municipalizzata il contratto di erogazione dell'acqua: si arrangerà poi l'azienda a farsi pagare se nbon si è preoccupata di farsi rilasciare un deposito.
      Se invece sei intervenuto anche tu nel contratto (come garante) oppure addirittura il contratto è a nome tuo, allora devi coprire tu il buco.

      L'inquilino nuovo in ogni caso non deve pagare nulla della vecchia gestione.

  • Oggetto: Rifacimento balconi di nicola del 2002-05-11 01:05:17
    Messaggio: Nel nostro palazzo sono stati deliberati dei lavori per il rifacimento dei frontalini (condominiali) e la pavimentazione dei balconi (privati). tali lavori sono stati approvati dalla maggioranza più uno del reparto millesimale(è sufficiente?), ma soprattutto sono stati approvati da tutti i condomini non interessati alla spesa,mentre noi che dobbiamo sostenere questo onere non eravamo d'accordo. Le chiedo se è normale che il condominio disponga la pavimentazione del blcone di mia proprietà senza che io sia d'accordo, cosa posso fare?
    • L'obbligo dei lavori riguarda chiaramente solo i frontalini di Roberto del 2002-05-11 12:41:35
      Il condominio può deliberare solo sull'esecuzione dei frontalini (dove tra l'altro deve intervenire economicamente) e non certo sul rifacimento della parte privata. Ci sarà stato sicuramente un errore in fase di verbalizzazione dell'assemblea.
      In ogni caso se non vuoi rifare il pavimento basta che non fai svolgere agli operai il lavoro, oppure che diffidi l'Amministratore con una lettera a stipulare un appalto per lavori su una proprietà non facente parte dell'insieme immobiliare.

      Comunque valuta bene se non ti convenga rifare il pavimento: ora ti risparmi il prezzo dei ponteggi, ma un domani dovrai pagare tutto TU!

  • Oggetto: Orari accesso di Alessandro del 2002-05-11 14:17:19
    Messaggio: Salve
    parte del mio condominio è adibito a magazzino, la mia domanda è la seguente: può essere adibito ad abitazione? e soprattutto, non ci dovrebbero essere per legge degli orari di accesso?
    ringrazio anticipatamenti a chi vorra darmi delucidazioni.
    • Re: Orari accesso di Bruno del 2002-05-11 23:21:11
      La tua domanda non si capisce molto.
      Non si puo' adibire un magazzino ad abitazione senza fare una variazione di destinazione d'uso e senza verificare i requisiti del locale.
      Non capisco gli orari di accesso.
      • Re: Re: Orari accesso di Alessandro del 2002-05-12 09:51:04
        Ciao Bruno intanto grazie della risposta, per orari di accesso intendo dire, se legalmente esiste una regolamentazione degli orari di accesso ad un locale adibito a magazzino, così come ci sono gli orari di apertura e chiusura dei locali pubblici tipo negozi, ristoranti etc. i quali non possono tenere aperto quando gli pare ma sono soggetti ad una regolamentazione.
        Per quanto riguarda la destinazione d'uso, non si può neanche temporaneamente utilizzare un magazzino come abitazione (3,4 mesi)?

        Ciao e grazie
        • Re: Re: Re: Orari accesso di Bruno del 2002-05-12 21:56:56
          Che io sappia, non mi sembra ci siano dei vincoli legali sugli orari di accesso ai magazzini.

  • Oggetto: votazioni di mina del 2002-05-11 15:21:45
    Messaggio: E' possibile riaprire le votazioni in un'assenblea di condominio se a votazione conclusa,durante la discussione di un'altro ordine del giorno, si presenta un condomino che vuole votare e che chiaramente non ha votato perchè assente fino a quel momento? Informo che comunque che l'assemblea all'unanimità aveva già espresso la propria approvazione all'O.D.G. messo a votazione.Grazie.
    • Re: votazioni di Bruno del 2002-05-11 23:24:10
      Se l'assemblea decide di rivotare e accetta il nuovo esito non vedo che problemi ci siano.
      Comunque non credo che chi è arrivato in ritardo possa pretendere una nuova votazione se l'assemblea non è d'accordo.

  • Oggetto: Ripartizione spese lavori condominiali di burg gianantonio del 2002-05-11 18:20:39
    Messaggio: Siamo un condominio di tre appartamenti, abbiamo ridipinto e fatto il rivestimento a cappotto della facciata interna che da sul giardino.le spese del geometra e quelle della ditta che ha fatto i lavori vanno ripartite in tre parti uguali oppure valgono le tabelle millesimali? C'è differenza fra le spese del geometra e quelle della ditta come ripartizione?
    Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta e saluto cordialmente. Gianni
    • Re: Ripartizione spese lavori condominiali di Bruno del 2002-05-11 23:26:15
      Se il regolamento di condominio non dice altrimenti, ritengo che le spese del geometra e della ditta vadano ripartite per millesimi.
      • Re: Re: Ripartizione spese lavori condominiali di burg gianantonio del 2002-05-13 19:30:20
        Ringrazio Bruno per la risposta ma ritengo come risposta non mi sembra un'affermazione posso sperare in una risposta certa? grazie a chi mi risponderà. Gianni

  • Oggetto: disco-pub sotto casa di Sonia Cannizzaro del 2002-05-12 15:14:21
    Messaggio: Sono amministratrice del condominio in cui abito e lavoro, a seguito di diniego da parte di tutti i condomini alla richiesta fatta da uno dei proprietari dei negozi al piano terra di installazione di una canna fumaria per aprire un trattoria, questi mi ha comunicato di volerne fare un disco-pub. Premetto che a parer mio i locali che a tale uso dovranno essere destinati, non offrono alcuna garanzia ex L.626/94 (sono per la gran parte interrati con un'unica porta sulla strada principale e due finestre senza affaccio sul pozzo luce condominiale). Cosa posso fare per cautelare me stessa ed i proprietari di tutte le altre abitazioni? Lo stabile, per gran parte è destinato ad uso abitativo. Grazie. soniacannizzaro@tin.it
    • Nulla di Roberto del 2002-05-13 15:11:08
      Premetto che a parer mio i locali che a tale uso dovranno essere destinati, non offrono alcuna garanzia ex L.626/94 (sono per la gran parte interrati con un'unica porta sulla strada principale e due finestre senza affaccio sul pozzo luce condominiale).
      *-* Quelli saranno problemi tra il proprietario e la commissione provinciale dei vigili del fuoco. Comunque fino a 99 persone di capienza una uscita basta.

      >Cosa posso fare per cautelare me stessa ed i proprietari di tutte le altre abitazioni?
      *-* Direi nulla. L'inquilino con il suo immobile può fare giustamente ciò che desidera.
      Capisco il disagio ma la libertà d'impresa è sacra.
      Gli altri condomini comprando lì sapevano che sotto c'erà un'attività commerciale ed ora non possono lamentarsi.

      L'unica speranza per voi è che le autorità richiedano modifiche sostanziali all'immobile per le quali sia necessario richiedere anche al condominio il permesso (come per la canna fumaria per la trattoria).

  • Oggetto: Censimento conduttori sfrattati. di Armando Zampetti del 2002-05-13 01:37:26
    Messaggio: Sono convinto della opportunità di pubblicare un elenco di conduttori che hanno avuto una istanza di sfratto, esecutivo e non esecutivo.
    Sono convintissimo che questo sia l'unico e forte disincentivo che possa scoraggiare gli inquilini che regolarmente non pagano gli affitti contando sui tempi lunghi delle pratiche di sfratto e sulla mancanza di regole che tutelano il proprietario da questa pratica.
    Sono disponibile a lavorare con Voi a questo scopo; per poter iniziare i nodi da risolvere potrebbero essere:
    1) Dove e come rilevare i dati per stilare l'elenco (che dovrebbe anche contenere gli sfratti degli anni precedenti).
    2) Ai fini della legge sulla privacy è legale pubblicare nomi e cognomi di conduttori sfrattati ??
    Sono a Vostra disposizione, cordiali saluti.
    • Sarebbe bello, ma.... di Roberto del 2002-05-13 14:57:18
      Sarebbe un vero successone ed anche un affare per chi lo fa: io sarei disposto a spendere anche 50 euro per consultare l'elenco e sapere se la persona che vuole in affitto la mia casa è affidabile.

      Ma in Italia la cosa è assolutamente proibita. So per certo di un tale che l'ha fatto a livello locale, a Rimini: denunciato per calunnia, diffamazione, invadenza della privacy. Ha dovuto rifondere danni per milioni e milioni.

      Bisognerebbe farlo tramite internet su un sito russo...

  • Oggetto: Uso Capione di Massimiliano del 2002-05-13 10:59:31
    Messaggio: Gentile professionista ho un problema relativo ad una causa che il mio condominio vuole eseguire per accaparrarsi un terreno che risulta di prorpietà del condominio stesso e attualmente utilizzato da un condomino di un appartamento vicino; ora dai controlli eseguiti risulta che ormai sono passati 18 anni senza che il nostro condominio abbia effettuato nessuna azione legale. Possiamo a questo punto ancora riscattare quel terreno senza subire una eventuale soccombenza da parte del condomino utilizzatore per uso capione???
    La ringrazio
    Saluti
    • Siete agli sgoccioli di Roberto del 2002-05-13 15:04:33
      Bisogna che abbiate prove incontrovertibili che 18 anni fa e non prima è iniziata l'occupazione del condomino.
      In questo caso partite pure tranquilli prima con qualche raccomandata per richiedere indietro il pezzo contestato. Poi se non basta chiamate un legale e fate causa: se le prove ci sono non avrete problemi.

      L'unica cosa è che occorreranno almeno 5 o 6 anni....

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