Home page
Chi siamo

Chiedilo all'esperto
Forum

Lettere ricevute

Cerca nel sito

Compra e vendita
Tasse e imposte

Sicurezza in casa

Le assicurazioni
I mutui
Le aziende
Agenzie immobiliari

Newsletter

Noi proprietari
Siamo espropriati
Difendiamoci
Cosa vogliamo
Privacy





Commenti recenti:

Il problema dell' umidità in casa

sam
del 18.08.10 16:11
Andrea
del 21.08.10 08:10
Laura
del 08.09.10 12:06


Locazione e affitti per abitazione

fraflu
del 01.09.10 10:00
sara
del 06.09.10 23:30
elena86
del 07.09.10 17:59


Distacco dall'impianto di riscaldamento centralizzato

Antonio
del 25.08.10 14:52
Antonio
del 25.08.10 14:52
Antonio
del 03.09.10 17:49


Staff la casa
Via Circonvallazione 120
I-10072 Caselle (To)

Indirizzo email
Aggiornata al
November 23 2006

Informativa privacy
Scrivi al Webmaster


Forum su casa e condominio

Scrivi il tuo messaggio
Messaggi più recenti
Elenco dei messaggi
Archivio
Cerca nel forum:
or and


Messaggi in archivio: primo semestre 2002

  • Oggetto: Errata applicazione variazioni Istat di Alessandro Venieri del 2002-04-03 23:58:01
    Messaggio: Ringraziandovi anticipatamente per le eventuali risposte, e comunque per il servizio che offrite, vorrei porvi questo quesito:
    Mio padre ha stipulato un contratto di locazione commerciale che risale al novembre 1985. Il conduttore attualmente reclama una somma pari a circa £. 42.000.000 per un' errata applicazione dell'art. 32 della L. 392/1978 (inserita alla clausola n° 3 del contratto) inerente appunto gli aumenti nella misura del 75% delle variazioni, accertate dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Il contratto non è stato mai rinnovato con aumenti e in accordo concordavano aumenti semestrali leggermente superiori alle variazioni ISTAT che sommati in circa quindici anni sono arrivati a quella cifra. Ora chiedo può il conduttore pretendere la somma richiesta?
    • No, non può! di Roberto del 2002-04-04 10:13:10
      No, 42 milioni non li deve avere perchè per legge si possono richiedere crediti solo per gli ultimi 5 anni.
      Pertanto tuo padre dovrà riconoscere l'importo ma solo dal 1997 in poi.

      In questo caso la prescrizione ha dato una mano al tuo babbo.


  • Oggetto: regolamento condominiale di vale del 2002-04-04 11:39:32
    Messaggio: Grazie per la risposta tempestiva, in effetti i condomini sono circa 30, quindi ogni volta che ci sono problemi di deve consultare il codice civile?
    L'amministratore non potrebbe convocare un'assemblea per redigere un regolamento' in modo che tutti i condomini ne vengano a conoscenza?
    ti ringrazio ancora
    • Dovrebbe già averlo fatto... ma pure voi... di Roberto del 2002-04-04 15:11:47
      L'Amministratore doveva essersi mosso già da un bel po' se non avete il regolamento di condominio.

      In ogni caso voi condomini più "seri" datevi un po' da fare, mettetevi in moto santo cielo. Preparate una bozza da sottoporre all'assemblea, non fate i pecoroni standovene in disparte... Cos'aspettate che ve la preparino i morosi o i casinari del condominio? E cosa metteranno nella bozza, che uno paga quando ne ha voglia?

      Dai dunque muovetevi altrimenti non siete più degni di mettere il naso in questo sito....
      • Re: Dovrebbe già averlo fatto... ma pure voi... di vale del 2002-04-04 15:58:37
        Sara' fatto!!!!!!!!

        Grazie 1000!!!!!

  • Oggetto: subentro nei diritti vecchi proprietario di attilio del 2002-04-04 12:46:45
    Messaggio: Chiedo aiuto a chi conosce il diritto civile!!
    Il mio problema è questo...il vecchio proprietario di una casa che sto per acquistare ha in mano una sentenza di sfratto esecutivo per le persone che attualmente occupano questa abitazione (a titolo abusivo perchè si tratta di un cessato comodato!!).
    Se queste persone non escono fuori prima del mio acquisto posso io subentrare quale nuovo proprietario nel diritto stabilito dalla sentenza in argomento?
    Grazie ..è per me molto importante.
    • Possibile, anzi normale. di Roberto del 2002-04-04 15:06:03
      E' quasi ovvio che se decidi di acquistare l'immobile la causa procede senza alcun intoppo con te che subentri al tuo venditore.
      E' esattamente come se uno morisse: la causa prosegue con gli eredi.
      Se si trattasse invece di problemi di ordine PENALE allora la responsabilità sarebbe personale.

      In ogni caso pensaci bene e valuta se fai un affare a comprare un bene con una causa in corso....
      • Re: Possibile, anzi normale. di attilio del 2002-04-04 15:23:51
        Grazie Roberto. Insomma per capire meglio se l'ufficiale giudiziario ha già fatto il primo accesso, divenendo io proprietario, continuerà nella sua azione con gli accessi successivi?

  • Oggetto: problema con i vicini di Ornella del 2002-04-04 22:35:29
    Messaggio: Nel 2000 io e mio marito abbiamo comprato una casa che ha una scala interna per salire al primo piano in comproprietà con i vicini di casa, di cui però solo loro hanno la chiave. Vorrei sapere se possiamo pretendere una copia di tale chiave, dal momento che la scala è anche nostra. Ringrazio anticipatamente della risposta.
    • Avete diritto alla chiave se siete proprietari di Roberto del 2002-04-05 21:21:22
      Dalla tua lettera non si capisce bene se voi siete comproprietari della scala, del piano primo o di entrambi e dove si trova la serratura della chiave citata.

      Se come suppongo la porta è al piano primo, e voi siete comproprietari allora avete chiaramente diritto ad averne una copia. Se è vostra solo la scala ma non il piano primo allora non dovete avere nulla.

      Sarebbe come se in un condominio qullo che abita al piano primo siccome è comproprietario della scala ha diritto di accedere ai piani degli altri ....
      • Re: Avete diritto alla chiave se siete proprietari di Ornella del 2002-04-06 23:18:02
        Gentilissimo Roberto grazie per la risposta;cerco di spiegarmi meglio. La casa ha due piani e un tempo era di due fratelli che usavano la stessa scala per entrare ed uscire. Questa scala al piano terra ha una porta d'entrata, al secondo ha una seconda porta che comunica con la nostra camera da letto (che naturalmente è stata chiusa) e una porta che comunica con le loro camere. La chiave di cui menzionavo è della porta di entrata; dal momento che questa scala è in comproprietà mi sembra che anche noi abbiamo il diritto di usufruirne. Spero di essermi chiarita meglio, altrimenti ti risponderò di nuovo.
        • Ora è più chiaro di Roberto del 2002-04-07 13:27:00
          Se le cose stanno come le avete raccontate, anche voi avete INDUBBIAMENTE diritto alla chiave della porta d'ingresso.

          Probabilmente tuo 'cognato' ha chiuso a chiave perchè nel momento che voi avete "chiuso" (intendevi murato?) la vostra porta al piano primo si è sentito unico proprietario.

          Chiedetegliela prima amichevolmente, poi se proprio non ci sente scrivetegliuna raccomandata con un testo del genere
          "Caro Giuseppe, visto che i nostri colloqui si sono rivelati infruttuosi con questa raccomandata con ricevuta di ritorno intendo formalmente richiederti la consegna della chiave per accedere alla scala di proprietà comune a noi due....Spero che tu non voglia arrivare ad una sfida legale che oltre a vederti sicuramente sconfitto, deteriorerebbe quei rapporti tra noi che intendo invece mantenere sereni..."
          • Re: Ora è più chiaro di Ornella del 2002-04-08 23:54:27
            Gentilissimo Roberto approffitto della tua pazienza per precisarti meglio il problema.La nostra casa e quella dei vicini un tempo era un'unica proprietà divisa in seguito dai due fratelli.E' composta da due piani: al primo soltanto loro hanno una porta interna che accede alla scala e a questo portone d'uscita (di cui noi vorremmo la chiave), al secondo piano entrambi abbiamo una porta interna, solo che la nostra è chiusa a chiave (la qual chiave è....misteriosamente scomparsa -detto dai nostri vicini-)e non murata. L'unica differenza è che loro usufruiscono di tale scala per salire al piano superiore e hanno la chiave,mentre noi non possiamo fare altrettanto.Preciso che a noi non interessa accedere a tale scala, dal momento che ne abbiamo un'altra interna, ma non vorremmo perdere il diritto di passaggio chiaramente pagato nell'atto di vendita. In conclusione abbiamo diritto o no a quella chiave e come dobbiamo fareper non perdere il diritto della scala? Scusami se ti infastidisco ancora con questo problema, ma volevo essere sicura che la mia spiegazione fosse abbastanza esaudiente. Saluti.
            • Fai come ti ho suggerito prima di Roberto del 2002-04-09 13:34:27
              Si il discorso era abbastanza chiaro: fai come suggerito sopra

  • Oggetto: indennità per avviamento commerciale e rilascio immobile commerciale di Pietro del 2002-04-05 09:53:59
    Messaggio: Possiedo un negozio nel centro storico di Brescia ed ho negato la rinnovazione del contratto all'inquilino per poter adibire l'immobile all'esercizio in proprio della mia attività (art. 29 comma 1, lett b, L.392/78).
    Vengo contattato dal legale del mio inquilino, il quale pretende che io versi le 21 mensilità per l'indennità per perdita di avviamento (art 69) e firmi il verbale di riconsegna dell'immobile.
    Giusto versare l'indennità per l'avviamento, ma l'inquilino non ha versato gli ultimi tre mesi d'affitto e mi lascia il negozio in condizioni pietose (buchi nel pavimento, nel soffitto e nelle pareti, addizioni in muratura da rimuovere, manufatti metallici di sostegno vecchio bancone incassati nel muro, impinato elettrico modificato e non più a norma, pareti scrostate, bagno di servizio da verniciare, serranda rotta e senza serratura).
    Poichè la cauzione versata andrà a coprire il suo debito per gli ultimi tre mesi di affitto non versat POSSO RIVALERMI SULL'INDENNITà DI AVVIMENTO PER COPRIRE TUTTE LE SPESE NECESSARIE A RIPRISTINARE LO STATO IN CUI CONSEGNAI L'IMMOBILE ALL'INQUILINO????
    Se no, come mi consigliate di agire???
    • Hai sbagliato! di Roberto del 2002-04-05 21:18:03
      Dovevi fare la denuncia per morosità nei confronti del tuo inquilino e mettevi a posto il tutto, anzi magari ti risparmiavi pure l'indennità (per morosità)

      A questo punto puoi solo avviare il contenzioso.
      Lui tanto non ti ridà il locale se non gli dai i soldi dell'indennità....
      • Re: Hai sbagliato! di Pietro del 2002-04-08 09:01:31
        Grazie Roberto per l'attenzione.
        Poichè il locale è affittato fino alla fine del mese sono ancora in tempo ad effettuare la denuncia per morosità.

  • Oggetto: Piano della sicurezza di Massimo del 2002-04-05 10:58:55
    Messaggio: Devo eseguire un ampliamento, la copertura con tetto a falde e la ristrutturazione totale della villetta, ho già ottenuto regolare concessione edilizia, ed intendo eseguire i suddetti lavori in economia avvalendomi di chiamare singole persone per effettuare il lavoro (carpentiere,ferraiolo,muratore, etc.)cioè di non chiamare una ditta che espleti tutta la lavorazione.
    Il mio quesito è il seguente: Serve un piano della sicurezza? Devo comunicare comunque all'ASL competente l'apertura del cantiere?

    Grazie del servizio
    Massimo
    • Assolutamente si! di Roberto del 2002-04-05 21:15:22
      Si devi far redigere il piano della sicurezza ad un tecnico abilitato e poi devi anche incaricarlo del ruolo di "Responsabile della sicurezza in fase di esecuzione".
      Spenderai dal 2 al 4% sul montelavori.

      Se non lo incarichi c'è del "penale"
    • Si deve valutare.... di Luca del 2002-05-21 19:14:20
      L'obbligo di redigere il Piano di Sicurezza e quindi la nomina, da parte del committente, del coordinatore in fase di progettazione e in fase di esecuzione scatta nel caso in cui (D.Lgs.494/96) "Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese, anche, non contemporanea, il committente o il responsabile dei lavori, contestualmente all'affidamento dell'incarico di progettazione, designa il coordinatore per la progettazione in ognuno dei seguenti casi:
      nei cantieri la cui l'entità presunta è pari o superiore a 200 uomini/giorni;
      nei cantieri i cui lavori comportano i rischi particolari elencati nell'allegato II."
      Se sussiste uno dei suddetti casi il Piano della Sicurezza và redatto.

  • Oggetto: ASSE DELLA TAPPARELLA di ROBERTO del 2002-04-05 12:41:43
    Messaggio: SONO PROPRIETARIO DI UN IMMOBILE LOCATO AD USO ABITATIVO. IL CONDUTTORE HA ESEGUITO LA RIPARAZIONE DELLE TAPPARELLE RICHIEDENDOMI IL RISARCIMENTO SPESE IN QUANTO L'INTERVENTO NECESSITAVA DELLA SOSTITUZIONE DEGLI ASSI PORTANTI DEGLI AVVOLGIBILI. LE DOMANDO: LA SOSTITUZIONE DEGLI ASSI DI CUI SOPRA FA PARTE DELLE SPESE CHE DEVE AFFRONTARE IL PROPRIETARIO O PER UNA ASSENTE MANUTENZIONE DEL BENE SONO DI PERTINENZA DELL'INQUILINO? ANTICIPATAMENTE LA RINGRAZIO, ROBY
    • A carico del proprietario di Roberto del 2002-04-05 21:12:50
      Sono spese a carico tuo: pagalo così lo fai contento non ti rompe più le scatole e magari paga più in tempo la prossima volta
    • Re: ASSE DELLA TAPPARELLA di Valentina del 2002-04-06 23:20:18
      All'inquilino compete la spesa di sostituzione delle corde delle tapparelle e la riparazione dell'avvolgibile, come anche le spese di manutenzione.
      Se invece l'avvolgibile non è riparabile e la si deve sostituire, la relativa spesa compete al proprietario.

  • Oggetto: installazione di cancello elettrico ai box auto di Salvo del 2002-04-05 17:12:23
    Messaggio: Salve. Chiedo il Vostro intervento su questo punto:
    L'assemblea ha deliberato l'installazione del cancello scorrevole azionato elettricamente per l'accesso al garage della palazzina in luogo del vecchio cancello basculante a chiusura manuale. Per la ripartizione delle spese ha applicato la tabella millesimale relativa al locale box-auto, dove vi sono box chiusi e posti auto aperti assegnati alla proprietà degli appartamenti, con evidente diversità di spesa a carico dei proprietari dei box.
    Domando: trattandosi di una innovazione che conferisce valore aggiunto anche agli appartamenti non dovrebbe rientrare nel computo anche la tabella millesimale degli stessi appartamenti in aggiunta alla tabella millesimale del piano box-auto?
    Grazie per l'attenzione. saluti. Salvo
    • Hai fatto benissimo di Roberto del 2002-04-05 21:11:29
      Ti sei comportata in maniera giustissima.
      E' ovvio ed evidente che chi ha un box pagherà di più di chi ha un posto auto, anche se il beneficio in pratica se lo godono in parti uguali.
      Ma il Codice civile vuole proprio che la suddivisione avvenga con considerazioni di carattere "patrimoniale" e quindi chi possiede un garage deve pagare di più di chi ha solo uno spazio all'aperto.

      Se hanno qualcosa da ridire porta quest'esempio: se dovete rifare il portoncino d'ingresso dove passa chi ha un monolocale o un appartamentone si paga o non in millesimi? Con il cancello è uguale.

  • Oggetto: Spese condominiali di Marcello del 2002-04-06 09:14:24
    Messaggio: Salve,abito in un appartamento di mia proprietà dall'ottobre dello scorso anno e ho trovato l'intero fabbricato nell'indecenza più totale. Per farvi un esempio Vi dico che le scale di questa palazzina sono, a distanza di quarant'anni, ancora allo stato iniziale di quando si inizia a costruirle. Ciò è dovuto ad un signore(fra l'altro proprietario)che non ha mai avuto il buon senso di partecipare alle spese per il buon decoro dell'edificio.Faccio presente che la palazzina è costituita da 4 appartamenti e solo recentemente insieme agli altri 2 proprietari,abbiamo nominato un amministratore condominiale che ci aiuti a risolvere il problema dell'unico proprietario che pretende di non dovere nulla e di calpestare il suolo comune senza che nessuno possa dirgli nulla. Ora io vi chiedo se è mai possibile che lui si esuli dal partecipare alle spese condominiali e di contrapporsi(facendo arrivare lettere da parte di altri legali)ad ogni inziativa deliberata dall'assemblea condominiale.
    Grazie per una Sua risposta.
    • Ci avete messo un bel po' eh.... di Roberto del 2002-04-06 11:16:56
      Se avete aspettato quarant'anni per nominare un amministratore bisogna dire che vi meritate il vicino che avete.
      A questo punto potrà anche partire un'iniziativa legale ma se siete 3 contro 1 è materialmente impossibile che lui la possa fare ancora franca a lungo.
      Gli avete permesso di tutto ed ovvio che tenti con un legale di mettervi i bastoni tra le ruote per mantenere il comodo status quo.
      Non preoccupatevi di citazioni, avvocati e ulteriori spese che dovrete affrontare.
      Quando c'è un moroso che non ha ragioni valide per esserlo la giustizia lo punisce sempre con la massima severità facendogli pagare tutto fino all'ultima lira.

      Quindi non spaventatevi per la vertenza legale, perchè serviranno altri anni ma le cose finalmente cambieranno nel vostro condominiio.
      • Re: Ci avete messo un bel po' eh.... di Marcello del 2002-04-12 20:24:40
        Forse non hai capito una cosa. Io, per il quale mi sto prodigando a mettere le cose a posto,sono subentrato ad uno dei vecchi proprietari solo nell'ottobre 2001.

  • Oggetto: amministratore di condominio di Marco del 2002-04-06 09:54:50
    Messaggio: Vorrei sapere se in un fabbricato con 12 inquilini è legale far tenere la gestione del condominio ad un inquilino dello stesso stabile o è obbligatorio affidare tale gestione a particolri professionisti?
    Si precisa che il condominio ha un suo regolamento
    grazie
    • Perfettamente legale! di Roberto del 2002-04-06 11:04:44
      Non c'è nessun problema che un condomino faccia l'Amministratore in un condominio anche enorme.

      Casomai è solo una questione di opportunità: è costui informato ed aggiornato sulle normative da applicare? Ha le capacità per gestire un simile blocco di appartamenti?

Pagina: 26 di 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | 31 | 32 | 33 | 34 | 35 | 36 | 37 | 38 | 39 | 40 | 41 | 42 | 43 | 44 | 45 | 46 | 47 | 48 | 49 | 50 | 51 | 52 | 53 | 54 | 55 | 56 | 57 | 58 | 59 | 60 | 61 | 62 | 63 | 64 | 65 | 66 | 67 | 68 | 69 | 70 | 71 | 72 | 73 | 74 | 75 |


Fuoco e legna banner