Home page
Chi siamo

Chiedilo all'esperto
Forum

Lettere ricevute

Cerca nel sito

Compra e vendita
Tasse e imposte

Sicurezza in casa

Le assicurazioni
I mutui
Le aziende
Agenzie immobiliari

Newsletter

Noi proprietari
Siamo espropriati
Difendiamoci
Cosa vogliamo
Privacy





Commenti recenti:

Occupazione abusiva e rimedi esperibili dal proprietario

dario
del 10.07.10 17:48
CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO
del 11.07.10 11:42
Alex10
del 10.09.10 12:13


Cessione di fabbricato, sanzioni e multe

.s.s.s.s.s.
del 01.09.10 16:43
rosdep
del 01.09.10 16:56
Franco Lanza
del 09.09.10 18:14


Il problema dell' umidità in casa

sam
del 18.08.10 16:11
Andrea
del 21.08.10 08:10
Laura
del 08.09.10 12:06


Staff la casa
Via Circonvallazione 120
I-10072 Caselle (To)

Indirizzo email
Aggiornata al
November 23 2006

Informativa privacy
Scrivi al Webmaster


Forum su casa e condominio

Scrivi il tuo messaggio
Messaggi più recenti
Elenco dei messaggi
Archivio
Cerca nel forum:
or and


Messaggi in archivio: primo semestre 2002

  • Oggetto: Crollo intonaco di Marco del 2002-03-04 19:15:55
    Messaggio: Buonasera, volevo chiedere un parere ed un consiglio a proposito di un fatto appena accaduto in un box di pertinenza di un appartamento di mia proprietà sito in un condominio e ceduto in affitto.
    Mi ha chiamato l'inquilino avvisandomi che all'interno del suddetto box (ogni condomino ha un box privato e tutti i box sono situati nel piano interrato del condominio stesso) si è verificato il crollo di parte dell'intonaco del soffitto del locale. Nella caduta dei calcinacci è stata parzialmente danneggiata la carrozzeria dell'automobile di sua proprietà e lo stesso inquilino ha subito chiamato i carabinieri facendo stendere un verbale dell'accaduto e del danno per poi probabilmente rivalersi su di me o sul condominio stesso.
    Volevo chiedere a chi è generalmente da attribuirsi la responsabilità in casi come questi. Proprietà, conduttore o condominio? Volevo sottolineare che al momento di inizio locazione (4 anni fa) l'intonaco non presentava nessun problema ed che prima del suddetto crollo l'inquilino non ha mai lamentato anomalie nello stato del soffitto e non ha mai sollevato la necessità di inerventi a tale proposito.
    Inoltre sembra certo che il giorno prima del crollo il proprietario del box confinante abbia eseguito lavori sul muro di divisione usando martello e trapano e forse favorendo il crollo. Può avere anch'esso parte della responsabilità nell'accaduto?
    Grazie in anticipo per le eventuali risposte.
    Marco
    • Spiace per te ma dovrai pagare tu di Roberto del 2002-03-04 20:13:17
      Mi spiace per te ma il caso, per tanto che è stato ben esposto, è di una chiarezza lampante.
      Purtroppo per te l'unico responsabile è il proprietario.
      Il vicino di casa non stare nemmeno a perdere tempo per chiamarlo in causa perchè non ottieni nulla (ci mancherebbe che se io uso un martello demolitore a casa mia, dal vicino si stacca l'intonaco - del soffitto per giunta).
      L'inquilino non ha ovviamente colpe: ti pare che avrebbe lasciato l'auto sotto se sapeva che potesse crollare l'intonaco?

      Se sei assicurato per danni contro terzi meglio per te, altrimenti paga e provvedi per il futuro. Con 50 Euro all'anno dormi sonni più tranquilli d'ora in poi.


  • Oggetto: due ingressi di Roberto Pizzi del 2002-03-05 00:41:36
    Messaggio: Nella mia scala(scala A) devono essere eseguiti dei lavori di ristrutturazione e pitturazione. Uno dei condomini si rifiuta di partecipare alle spese adducendo come motivo che, avendo il suo appartamento un secondo ingresso che dà in un' altra scala dell' edificio (scala B) ed utilizzando egli esclusivamente questo secondo ingresso, non è tenuto a concorrere alle spese per i lavori della scala A.
    Tra parentesi, per lo stesso motivo, egli non paga neppure le quota condominiali della scala A, ma solo quelle della B. Ha ragione?
    • No, ha torto marcio di Roberto del 2002-03-05 08:57:48
      Spiace per lui, ma fintanto che manterrà la porta aperta (quantomeno apribile) sulla scala A dovrà pagare tutte le quote relative a quella scala indipendentemente dal fatto di usarla o meno.
      Non esiste alcun dubbio in merito.

  • Oggetto: interessi su canone affitto di Lucio del 2002-03-05 13:18:36
    Messaggio: Nel marzo del 1992 stipulo un contratto d'affitto per una attivita'commerciale versando regolarmante il deposito cauzionale pari a 3 mensilita'.Il 30/06/1999 cedo l'attivita' e il subentrante( dietro consiglio del locatore mi restituisce il dep. cauz. senza corrispondere alcun interesse sul detto deposito(interessi che il locatore avrebbe dovuto versarmi alla fine di ogni anno).Chiesta la somma dovuta, il locatore a sua volta mi richiede gli interessi legal maggiorati del 5% sul canone d'affitto per ogni giorno di ritardo rispetto alla scadenza mensile che era stata fissata entro il 10 di ogni mese.Rendo noto che nel contratto c'e' scritto "intendendo detto termine (i 10 gg)essenziale e stabilito a favore del locatore, onde in caso di mancato puntuale adempimento il conduttore sara' automaticamente costituito in mora, per tutti gli effetti di legge e dovra' corrispondere al locatore interessi pari al tasso ufficiale di sconto fino al saldo ecc.".Ora in verita' non sono stato sempre puntualissimo, pagavo l'affito entro il mese o addirittura 2 mensilita' insieme il mese successivo e questo e' andato avanti per tutto il periodo che sono stato il conduttore senza che il locatore abbia mai avuto nulla da dire. Domanda:puo'il locatore richiedere tali interessi solo perche' ho chiesto gli interessi sul dep. cauz.? E se si, puo' chiederli dopo tutti questi anni per di piu' maggiorati del 5%?. Grazie in anticipo per la risposta. Lucio
    • Certo non eri un inquilino modello.... di Roberto del 2002-03-05 17:34:58
      Devo dire che sicuramente non eri un inquilino modello se avevi questi ritardi ed il tuo padrone di casa sarà stato ben lieto di lasciarti andar via.

      Detto questo sia tu che lui avete ragione ma solo in parte.
      Lui ti deve dare gli interessi sulla cauzione, ma si prescrivono quelli non versati oltre 5 anni fa (in pratica domanderai dal 1997 in poi).
      Tu devi pagargli gli interessi sui tardivi pagamenti nella misura in cui li avete fissati nel contratto non un punto percentuale in più. Anche lui però non può andare oltre il 1997 ad avanzare pretese. Ricordati però che in base al contratto che hai letto lui poteva ogni volta citarti e tu avresti avuto da pagare sempre 200/300.000 lire di spese per la (giusta) citazione che ti faceva. Ora non può richiederti nulla, ma insomma tieni presente che non si è mal comportato con te....

      UN CONSIGLIO? In questi ultimi anni i tassi ufficiali di interesse sono arrivati davvero in basso. Ci rimettete solo di salute. Lasciate perdere e chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto....

  • Oggetto: R.S.U. di Sonia Prestinari del 2002-03-05 15:02:38
    Messaggio: Abito in una casa in corte e tutti gli appartamenti si affacciano sul cortile. Durante un'assemblea del 1999 è stata deliberata la costruzione di un locale per il ricovero della spazzatura. Nonostante i numerosi solleciti, ad oggi, l'amministratore non ha ancora provveduto. I bidoni sono allocati in cortile, da cui è necessario transitare per accedere agli appartamenti e dove è consentito il gioco ai bambini - sotto le finestre degli appartamenti e visibili dalla strada.
    Ho informato la ASL della situazione, la quale ha invitato l'amministratore a provvedere in merito entro 30 giorni. I 30 giorni sono scaduti e da parte dell'amministratore non c'è stato alcun riscontro. Cosa posso fare per costringerlo a risolvere la situazione definitivamente?
    • L'Amministratore è un incapace ma anche voi.... di Roberto del 2002-03-05 17:26:48
      Indubbiamente l'Amministratore è un inetto se in 3 anni non fa quello che gli viene indicato dal condominio.
      Comunque anche voi ci mettete del vostro se nello stesso periodo non lo avete cacciato a pedate nel sedere.

      Tu devi fare così:
      a) singolarmente non hai azione quindi fai una raccomandata all'Amministratore segnalandogli come già da 3 anni abbiate deliberato la costruzione del manufatto e lui non ha ancora provveduto. Lo diffidi ad eseguire i lavori facendogli presente che in difetto tu non puoi considerarti responsabile.
      Questa raccomandata ti serve solamente se faranno una multa, una denuncia, o peggio succede qualcosa: con questa fatta oggi davanti ad un giudice avrai domani l'assoluzione certa.
      b) convocate l'assemblea imemdiatamente e cacciate l'Amministratore, non vedo altre soluzioni: meglio mandarlo ai giardinetti che fargli amministrare la cosa per te di maggior valore (casa tua)!

  • Oggetto: presunto abuso edilizio di Matteo del 2002-03-05 22:40:17
    Messaggio: Buonasera, vorremmo sottoporvi un quesito che ahinoi ci attanaglia da qualche settimana... siamo un complesso di villette a schiera che si trovano a far fronte a un esposto per presunto abuso edilizio per via di alcune finestre scorrevoli che sono state installate su alcuni balconcini dal costruttore all'atto dell'acquisto. Ora, sembrerebbe che la cosa non è sanabile, che saremo costretti a togliere le finestre e a pagare una multa... ma ci chiediamo, è giusto? Non dovrebbe risponderne il costruttore che ha provveduto a tale installazione? e che ha dato l'abitabilità? e se anche fosse responsabile in solido come potremmo rivalerci? Quale strada potremmo percorrere in alternativa per opporci a tale decisione, visto che gli stessi ci fanno ormai molto comodo anche per via di una maggiore sicurezza, nonchè di risparmio energetico in quanto comunque riparano...E comunque all'atto dell'acquisto non ci è stata rilasciata alcuna piantina dove avremmo potuto constatare tale difformità. Ma uno quando acquista un immobile di quante cose si deve accertare???!!!
    • Dipende da cosa avevate scritto nel contratto d'acquisto! di Roberto del 2002-03-06 00:25:00
      Il vostro caso non è così infrequente. Innanzitutto pagate e togliete tutto come da disposizioni del Sindaco. Suppongo che questi scorrevoli abbiano creato una sorta di veranda chiusa (un nuovo piccolo ambiente insomma) che vi godete pur non avendo la potenzialità edificatoria per poterla costruire.

      Ascoltate bene:
      se nel CAPITOLATO di vendita è indicato che doveva esserci questo scorrevole per creare un ambiente chiuso allora avete ragione e vi spiegherò poi cosa fare. Se non è citato nulla è un di più che in un qualche modo il costruttore vi ha "regalato" facendolo senza permesso. In questo caso ne rispondete voi e non potete far altro che pagare e rimuovere.

      Se però risalendo ai contratti riuscite chiaramente a dimostrare che avevate pagato anche per avere quella veranda, allora quantomeno economicamente le cose cambiano: dovrete comunque togliere tutto cosi come chiede il Comune, ma il costruttore dovrà risarcirvi per:
      - sanzioni pecuniarie versate;
      - minor valore del vostro immobile rimasto senza quell'ambiente chiuso.

      Se avete i documenti di cui sopra, andate da un legale e riavrete un po' di soldini.

      >E comunque all'atto dell'acquisto non ci è stata rilasciata alcuna piantina dove avremmo potuto constatare tale difformità?
      *Il catasto è un pubblico registro, avevate la possibilità di richiedere una copia della vostra planimetria

      >Ma uno quando acquista un immobile di quante cose si deve accertare???!!!
      *Di parecchie visto che fa l'acquisto della sua vita: esistono per questo dei consulenti pronti ad assistervi: tecnici, notai, visuristi, ecc.
      Ma tanti per non spendere 200/300 euro si ritrovano a prendere delle sonore fregature.
      • Re: ancora sul presunto abuso edilizio di Matteo del 2002-03-06 21:26:24
        Dunque, nel preliminare vi è menzione della "fornitura di un infisso ad ante scorrevoli" e delle relative dimensioni (che per forza di cose poteva essere inserito solo sul balconcino!), ci chiediamo quindi: basterà per poi chiedere i risarcimenti da lei elencati? E ancora, circa eventuali ns. rimostranze per avere comunque la possibilità di avere installate quelle finestre, c'è qualche spazio? In effetti, le piantine planimetriche (non facciali) non mostrano tali infissi, ma di fatto ce li abbiamo tutti! Magari quindi facendo una lettera aperta al Comune sottoscritta da tutti... Grazie di nuovo per l'attenzione.
        • E' un po' poco di Roberto del 2002-03-06 22:04:29
          Una dichiarazione così generica è un po' pochino in effetti.
          Quanto al Comune, se sono seri (99% dei casi) c'è poco da fare: se la potenzialità edificatoria non c'è, l'abuso non è sanabile, altrimenti bastava pagare e stop.
          Se invece siete in un paesello da tarallucci e vino allora fate pure una lettera aperta. Se non si mettono a ridere c'è caso che chiudano un occhio

  • Oggetto: IVA al 4% su materiali per prima casa. di Massimiliano del 2002-03-05 22:54:11
    Messaggio: Avrei deciso di provvedere da solo alla posa di un parquet prefinito nell'abitazione che diventerà la mia prima casa. Volevo sapere se è possibile, presentando una dichiarazione di acquisto per prima casa al fornitore, ottenere una tassazione sul materiale del 4% anzichè del 20%.
    Nel caso ciò non sia possibile vorrei sapere se, nel caso chieda al fornitore materiale+posa, possa SEMPRE ottenere l'applicazione del 4% con la presentazione di una dichiarazione di lavori per la prima casa.

    Grazie, Massimiliano.
    • Il 4% non c'è mai per acquisto di Roberto del 2002-03-06 00:13:08
      Non esiste la possibilità di farsi fatturare da un fornitore ad aliquote diverse dal 20%.
      Se c'è anche la posa allora paghi un'aliquota del 10% (dieci) su tutto, materiali e manodopera.

      Il 4% è un caso rarissimo e l'ottieni solo se hai una concessione edilizia per "costruzione (ex-novo) di fabbricato residenziale": unico caso in cui sconti il 4%.
      Presentando la concessione ed una dichiarazione di prima casa allora il montatore ti applica il 4%.

  • Oggetto: uso di Luigi.L del 2002-03-06 08:39:35
    Messaggio: La mia abitazione fa parte di una palazzina di 4 appartamenti;la corte e' di proprieta' individuale, non vi e' nessuna recinzione e da quando la palazzina e' stata costruita (primi anni sessanta)nella corte stessa e' stata installata una vasca utilizzata da tutti come lavanderia ed altro. Il proprietario della corte puo' smantellare tale "lavanderia"??
    Oltre a cio' nel piano seminterrato, catastalmente di un solo proprietario, e' sempre esistita da quando la palazzina e i relativi impianti sono stati costruiti, una "sala caldaia-centralizzata" a norma di legge,
    con relativa denuncia all' ISPEL & Vigili del Fuoco, da dove partono tutte le colonne dell' impianto termico verso tutti gli appartamenti.
    Le spese di adeguamento dell' impianto e qualsiasi altra spesa che hanno interessato l'impianto stesso sono sempre state ripartite e pagate da tutti i proprietari.
    E' nato qualche usucapione o altro tipo di servitu'???
    Ringrazio anticipatamente.
    • Direi proprio di no di Roberto del 2002-03-06 09:02:14
      Perchè si possa parlare di usucapione ci deve essere un'occupazione del bene continua e certa del bene per almeno vent'anni. Nel caso vostro c'è stato un semplice utilizzo di un bene non vostro, che voi sapevate non essere vostro e mai con atti fisici (recintare la corte, pavimentarla, ecc.) ne avete rivendicato la proprietà.
      Al massimo, ma proprio tirando la cosa per i capelli si potrà parlare tutt'al più di una "servitù di passaggio" o di uso che si è creata sulla corte, ma è comunque ben difficile.

      Sul riscaldamento dovete pagare tutti perchè le spese servono per un bene vostro su proprietà altrui. Il costruttore quando ha edificato ha posto un bene del condominio in una proprietà privata. E' una cosa normalissima (pensa ad esempio ad una fossa biologica condominiale in un girdino privato, oppure ad una canna fumaria che transita dentro ad un appartamento) ed è ovvio che dovete contribuire.

  • Oggetto: canna fumaria di pia sacchi del 2002-03-06 15:34:20
    Messaggio: ciao, abito da un anno in una casa di proprietà.
    nella casa c'è un piccolo camino che vorrei utilizzare, con una canna fumaria unica per il camino e di mia proprietà.
    ho fatto fare una video ispezione e ho trovato che al 4 piano dei condomini hanno bucato la mia canna fumaria per far passare dei fili di un condizionatore.
    ho fatto presente che non posso usare il camino ma quelli hanno fatto tranquillamente finta di niente.
    posso fare richiesta di liberare e ripristinare la mia canna fumaria per usare il camino? posso scrivere io o devo farlo fare ad un legale?
    in caso non succeda niente come posso fare?
    grazie, cari saluti pia
    • Avvisa poi usa la canna di Roberto del 2002-03-06 16:09:17
      Nella tua situazione (cerca però di essere ben certo che la canna sia tua e basta) mi limiterei a fare una raccomandata AR avvisando che hai fatto una videoispezione e ti risulta che dei cavi elettrici passano nella TUA canna fumaria. Avvisa che il 1 maggio 2002 (per dare una data un po' avanti)procederai ad utilizzare questa canna e che non ti ritieni responsabile dei danni che saranno prodotti ai cavi e all'appartamento.
      • Re: Avvisa poi usa la canna di Luca del 2002-03-12 08:39:09
        Il tuo idraulico non firmerà nessuna certificazione riguardo al nuovo impianto che intendi realizzare, se la canna fumaria è utilizzata solo da te ed è tua, richiedi prima gentilmente, (è sempre la maniera migliore!) poi, se nulla cambia, in maniera anche legale, la rimozione dei cavi.
        • Re: Re: Avvisa poi usa la canna di pia del 2002-03-12 12:08:29
          scusa Luca cosa c'entra l'idraulico?? pensavo di rivolgermi a persone esperte di ripulire le canne fumarie, eventualmente incamiciarla se troppo rovinata o vecchia, a me servirebbe solo come piccolo caminetto.
          Per quanto riguarda la gentilezza la ritengo la cosa fondamentale, io voglio vivere bene nel condominio e con buone relazioni.
          Ho chiesto che facessero qualcosa, ho fatto vedere anche il filmato dell'ispezione...ma non è successo niente.La canna fumaria è comunque di mia unica proprietà.
          grazie comunque dell'attenzione pia

  • Oggetto: cosa deve pagare chi non abita una casa di sua proprietà di gianpiero del 2002-03-06 16:36:12
    Messaggio: Sono proprietario, assieme a mio fratello, di una casa. Mi chiedo se, pur non abitandola mai, siamo obbligati al pagamento di acqua, fognatura, smaltimento rifiuti.
    In altre parole, cosa si può EVITARE DI PAGARE se si è proprietari di una casa che si lascia disabitata?
    Grazie mille, Gianpiero
    • Dipende dai comuni di Roberto del 2002-03-06 22:01:39
      Ogni Comune ha un proprio regolamento, ma in genere le norme sono queste.
      Se la casa è disabitata e voi avete disdetto la fornitura d'acqua non pagate ne l'acqua ne la fognatura. Se invece avete il contatore aperto e non piombato, allora pagate canone e, in certi casi, pure un quantitativo minimo d'acqua.

      Per la tassa dei rifiuti, la dovete pagare anche se non ci abita nessuno, ma solo se l'appartamento è ammobiliato. Se è privo di tutti i mobili lo comunicate (se vogliono vengono a vedere) e nulla dovete.

  • Oggetto: Agevolazione del 36% di Paolo del 2002-03-06 17:33:28
    Messaggio: Sono stati eseguiti dei lavori di manutenzione straordinaria del tetto, coperti dall'agevolazione del 36%. Poichè, causa forza maggiore, abbiamo corrisposto in ritardo le quote di nostra competenza (che però comprendeva anche la copertura dei costi passivi)l'amministratore sostiene che non abbiamo diritto ad accedere alle agevolazioni del 36% per ristrutturazioni e non ci ha consegnato la relativa documentazione per le detrazioni. Questo comportamento è lecito?
    • No, non lo è! di Roberto del 2002-03-06 21:57:48
      Probabilmente voi avete pagato solo nel 2002 invece che nel 2001.
      La cosa è peggio per voi, perchè godrete della deduzione fiscale solo da giugno 2003 e non da quest'anno.
      La legge non è proprio facilissima, ma è chiara. Nel caso del condominio, l'Amministratore fa la pratica e paga con bonifico, poi ad ognuno di voi fa una dichiarazione in cui dice quanto avete versato e soprattutto QUANDO la vostra quota condominiale. Per voi fa fede la sua dichiarazione.

      Esempio: 10 condomini pagano 1 milione il 20 dicembre e gli altri 10 il 20 gennaio. Lui versa i soldi con bonifico alla ditta, poi ad ognuno di voi rilascia una dichiarazione timbrata in cui dice quando avete versato la quota.
      Per voi condomini, per effettuare la detrazione fiscale l'importante è quando pagate la quota, non quando viene fatto il bonifico.

      Quindi diffidate l'Amministratore ed invitatelo a rilasciarvi questa importante dichiarazione. Se una raccomandata congiunta di tutti voi non basta e lui si rifiuta rivolgetevi ad un legale.

Pagina: 18 di 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | 31 | 32 | 33 | 34 | 35 | 36 | 37 | 38 | 39 | 40 | 41 | 42 | 43 | 44 | 45 | 46 | 47 | 48 | 49 | 50 | 51 | 52 | 53 | 54 | 55 | 56 | 57 | 58 | 59 | 60 | 61 | 62 | 63 | 64 | 65 | 66 | 67 | 68 | 69 | 70 | 71 | 72 | 73 | 74 | 75 |


Fuoco e legna banner