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Forum su casa e condominio
Messaggi in archivio: primo semestre 2002 - Oggetto: ICI prima casa e locazione di Liuk del 2002-02-17 15:54:28
Messaggio: Ho acquistato un appartamento nel giugno 2001 nel comune nel quale ho sempre avuto (ed ho tuttora) la residenza.
Non ho effettuato alcun cambio di residenza, ma ho dimorato abitualmente nel nuovo appartamento al quale sono associati dal giorno dell'atto i contratti ENEL e ITALGAS.
Non ho peraltro fatto alcuna comunicazione a chicchessia del fatto che tale appartamento costituisce la mia dimora abituale ed ho pagato l'ICI con la detrazione di L. 200.000.
Inoltre per l'acquisto di tale appartamento ho attivato un mutuo ipotecario.
Se oggi voglio affittare questo appartamento, quali adempimenti fiscali/burocratici etc. devo effettuare ed è possibile questo?
Grazie.
- Tutta una serie di incongruenze di Roberto del 2002-02-17 17:27:45
Nel tuo "racconto ci sono una serie di incongruenze e di cose mal spiegate. Se puoi chiariscile-
COSE NON CHIARE
>Ho acquistato un appartamento nel giugno 2001 nel comune nel quale ho sempre avuto (ed ho tuttora) la residenza.
* Ma la residenza l'hai fissata nel nuovo o vecchio appartamento
>nuovo appartamento al quale sono associati dal giorno dell'atto i contratti ENEL e ITALGAS
* Il contratto ENEL è come uso residente o seconda casa
>Se oggi voglio affittare questo appartamento, quali adempimenti fiscali/burocratici etc. devo effettuare ed è possibile questo?
* Tu poi dove intendi abitare?
INCONGRUENZE
>Non ho peraltro fatto alcuna comunicazione a chicchessia del fatto che tale appartamento costituisce la mia dimora abituale ed ho pagato l'ICI con la detrazione di L. 200.000
* Se non hai fatto alcuna comunicazione (cioè che la nuova è abitazione principale, parlo della dichiarazione annuale ICI) come puoi dedurti le 200.000?
- Re: Tutta una serie di incongruenze di Liuk del 2002-02-17 21:20:06
1) la residenza è nel vecchio appartamento che è l'abitazione dei miei genitori.
2)I contratti ENEL e ITALGAS sono come uso residente
3) Intendo abitare nuovamente con i miei genitori
4) Ho dedotto le 200.000 in quanto per 8 mesi la mia "dimora abituale" è stato il nuovo appartamento, anche se non ho fatto comunicazioni all'anagrafe, mi riferisco appunto al concetto di dimora abituale.
GRAZIE
- Ma quanti errori.... di Roberto del 2002-02-17 23:21:29
Da quanto mi dici:
1) per l'ENEL e l'ITALGAS sei già in mora in quanto hai probabilmente usufruito (un'autocertificazione che ti hanno fatto firmare) della tariffa per residenti quando invece tu la residenza non l'hai affatto trasferita all'anagrafe nel nuovo immobile.
2) per l'ICI ti arriverà un accertamento: negli anni in cui ci sono variazioni di proprietà immobiliari occorre fare una dichiarazione ICI dichiarando se si utilizza o meno come abitazione principale. Tu non avendo trasmesso al Comune questa dichiarazione sei in multa perchè non hai versato la tariffa piena (come se avessi quel bene come semplice investimento esterno).
3) per il mutuo non ci sono problemi (sempre che paghi le rate...)
4) Puoi tranquillamente affittare il tuo nuovo appartamento: devi solo fare un contratto, registrarlo all'Ufficio Entrate, versare annualmente la tassa fissa, dichiarare nella tua Dichiarazione dei redditi i proventi dell'affitto, comunicare alla PS (o CC) a chi e cosa hai affittato.
PS scommetto poi che non hai pagato nemmeno la nettezza urbana, vero?
- Re: Ma quanti errori.... di Liuk del 2002-02-18 10:38:02
Relativamente al punto 4;
Non c'è problema ad affittare l'appartamento da me acquistato 8 mesi fa per il quale ho usufruito delle riduzioni d'imposta relative alla prima casa ?
Grazie.
- Ti ho detto di andare tranquillo! di Roberto del 2002-02-18 13:37:54
Ti ripeto:
"Puoi tranquillamente affittare il tuo nuovo appartamento: devi solo fare un contratto, registrarlo all'Ufficio Entrate, versare annualmente la tassa fissa, dichiarare nella tua Dichiarazione dei redditi i proventi dell'affitto, comunicare alla PS (o CC) a chi e cosa hai affittato"
Il fatto di dichiarare il nuovo appartamento fiscalmente come prima casa (avrai quindi avuto l'iva ridotta al 4% se hai acquistato da impresa o imposta di registro al 3% se hai comprato da privato) ti obbliga solo a RISIEDERE NEL COMUNE DOVE SORGE L'IMMOBILE. Ma non necessariamente in quello stabile.
Quindi vai tranquillo e preoccupati invece di tutte le indicazioni che ti ho elencato io.
- Oggetto: Spese Acquisto Casa di Ciro del 2002-02-17 21:16:07
Messaggio: Da pochi Giorni ho stipulato un contratto di mutuo ipotecario per l'acquisto della Casa dove vivo (prima Casa)per un ammontare di 140.000.000.
I Calcoli di spesa da me effettuati non coincidono con
quelli fatti dal Notaio che ha richiesto un totale di 18.856.000
per spese di registrazione atti ,ipoteca ,ecc.
E' tutto normale ?
Grazie
- Quanto hai speso per la casa? di Roberto del 2002-02-17 23:10:56
Non è chiaro il dato essenziale: quanto hai speso per la casa e confermi l'importo del mutuo 140.000.000?
Il notaio vuole i 18,8M per entrambi gli atti iva compresa vero?
- Re: Quanto hai speso per la casa? di ciro del 2002-02-19 20:56:31
Per la casa ho speso 155000.000 , per il mutuo
Al mio ente Ho chiesto 140.000.000 piu' le spese accessorie cioe' 8400.000. Totale mutuo = 148.400.000
Il notaio per entrambi gli atti iva compresa mi ha chiesto gli 8400.000 di spese accessorie piu' altri 10.400.000.
totale : 18.800.000
- Non ti ha proprio trattato bene.... di Roberto del 2002-02-19 21:32:56
Se hai stipulato con il beneficio prima casa il notaio ha voluto davvero tantissimo da te, ma comunque sempre nei limiti (altissimi) delle tariffe professionali. Con sei milioni complessivi -di parcella- qualche altro notaio avrebbe fatto tutto.
Se invece hai stipulato l'immobile come seconda casa o non ti ha fatto spendere quasi nulla ..... o avete rogitato ad un prezzo sensibilmente inferiore.
- Oggetto: A "norma di legge" di Manuela del 2002-02-18 17:26:09
Messaggio: Abito in un condominio e quest'anno hanno messo il riscaldamento autonomo, prima c'era quello condominiale. Quando gli operai hanno fatto i lavori hanno fatto passare i tubi del metano dentro la mia cantinola (locale chiuso) e nel mio box-auto poichè facendo passare i tubi fuori i condomini che abitano sopra avrebbero speso di più.
Vorrei sapere se ciò è a norma di legge, chiarendo che i tubi in questione non hanno alcun tipo di rivestimento.
Grazie
- Si ma tu eri d'accordo? di Roberto del 2002-02-18 19:32:22
Difficile con due righe di illustrazione dire se sono a meno a norma: direi comunque di si perchè l'installatore avrà sicuramente firmato una dichiarazione di conformità verificando tutte le caratteristiche.
Ti chiedo invece: ma tu sapevi ed eri d'accordo sul fatto che i tubi dei tuoi vicini passassero dentro alla tua proprietà invece che nelle parti comuni "per fargli spendere meno"? Ti hanno forse riconosciuto uno sconto sui lavori per la servitù che si è venuta a creare?
- Re: Si ma tu eri d'accordo? di Manuela del 2002-02-20 11:32:50
Io non ero pienamente convinta anche perchè la mia camera da letto è proprio sopra il garage. la ditta e i condomini hano fatto pressione ed io ho lasciato fare perchè non ne so un granchè. A proposito, a me non hanno fatto nessuno sconto.
Mi informo per bene solo ora perchè il mio vicino ha avuto delle grane per lo stesso fatto con i suoi condomini di sopra ma ancora non si sa nulla.
grazie per avermi dato una sorta di risposta.
- Oggetto: Grattacielo freddo di Paola del 2002-02-20 09:57:03
Messaggio: Abbiamo acquistato quest'estate un appartamento sito al quarto piano dell'ala laterale di un grattacielo. Il riscaldamento è centralizzato, e serve bene gli appartamenti dell'ala centrale, mentre nel nostro e in quelli della nostra colonna i termosifoni sono appena tiepidi e si registra una temperatura di diciassette gradi in questi giorni di fine febbraio. Il palazzo ha 50 anni, e da alcuni hanni per ragioni non note si verifica questo "inconveniente" cui, a detta dell'amministratore, non è possibile porre rimedio.
Anche se gli appartamenti freddi sono una minoranza(su un totale di 120 appartamenti), è possibile pretendere che vengano scaldati come gli altri e che si deliberino le necessarie spese affinchè ciò avvenga?
Molte grazie.
- 2 ordini di problemi di Roberto del 2002-02-20 14:22:28
Tu hai due problemi, tecnico e civilistico
PROBLEMA TECNICO: il freddo si può risolvere facilmente in du emodi: o aumentando la temperatura del riscaldamento centralizzato ( ma aumenterebbero anche i costi in maniera sensibile per tutti. Oppure aumentando la superficie radiante dei tuoi termosifoni (ed è ciò che ti consiglio di fare): non fai altro che chiamare un idraulico che aumenterà il numero degli elementi dei radiatori, oppure te li sostituisce con altri. Il beneficio sarà immediato.
PROBLEMA CIVILISTICO: chi paga il tuo adeguamento? Personalmente ho visto un pretore (di Ravenna) imputare la spesa al condominio ed un giudice di pace imputarla al condomino. Non c'è quindi un indirizzo univoco (o se c'è io francamente non lo conosco).
E' comunque assai probabile che a te tocchi pagare sia l'idraulico che poi maggiori oneri di riscaldamento (ti aumenteranno i millesimi.
COSA FAREI IO SE FOSSI IN TE? Abitassi nella tua casa, chiamerei di nascosto l'idraulico e se riesce ad aumentare gli elementi del termo senza dover scaricare l'impianto gli farei fare il lavoro. A quel punto avrò si pagato il suo intervento (cosa che assai probabilmente mi toccherebbe comunque) ma la bolletta del riscaldamento cambierà ben poco perchè il mio aumento sarà diluito tra tutti i condomini. Insomma con un milioncino starai ben caldo.
Bada però che questo non sarebbe ammesso....
- Re: 2 ordini di problemi di rb40 del 2002-03-13 18:02:48
vi è una soluzione al problema della temperatura che è perfettamente lecita e di sicuro risultato...e cioè,
controllare lo spessore della camera d'aria delle pareti esterne(visto l'anno di costruzione e il numero di piani) sicuramente c'è e sarà di c.a. 13 cm.;
pertanto basta far insufflare un isolante in fibra di cellulosa (ecologico e traspirante) nelle intercapedini per avere un aumento della temperatura di almeno 3/4 gradi.
se vuoi visita il sito: www.bianchedi.com
cordialmente
rb40
- Oggetto: DIVENTARE AMMINISTRATORE di Christian Gierotto del 2002-02-20 10:26:55
Messaggio: Sono intenzionato ad acquistare un appartamento in un nuovo condominio che sorgerà nel 2004. L' immobile sarà costituito da 8 appartamenti con relativi box auto. Visti i costi di gestione dei condomini, e sopratutto visti i costi degli amministratori, mi chiedo se un diplomato geometra come me potrebbe assumersi la responsabilità di fare l' amministratore.
Vi chiedo un consiglio, e documentazioni.
Grazie, il mio indirizzo è: gierotto@libero.it
- Certamente! Però... di Roberto del 2002-02-20 12:02:52
Il fatto di essere o meno geometra, ingegnere o commercialista poco importa. Essendo uno dei proprietari avrai la possibilità di fare l'amministratore.
Se la cosa t'interessa preoccupati però fin d'ora di essere ben considerato e giudicato per serietà visto che per divenire Amministratore dovrai essere ELETTO dai tuoi futuri coinquilini.
- Oggetto: Condivisione: che contratto? di Angela del 2002-02-20 11:39:50
Messaggio: Ciao,
sono proprietaria di un'appartamento e vorrei affittare una stanza ad una ragazza: che tipo di contratto devo fare? La persona che viene in condivisione può spostare la residenza? Rimanendo io in casa godo ancora delle agevolazioni di prima casa?
Come viene gestito ai fini della dichiarazione dei redditi?
Grazie,
Angela
- PS: per chi volesse scrivermi di Angela del 2002-02-20 11:41:54
Il mio indirizzo è mai_dire_posta_@hotmail.com.
- Le tue risposte di Roberto del 2002-02-20 12:10:59
>che tipo di contratto devo fare?
*Fai un contratto patti in deroga e sappi che se il futuro inquilino non ha caratteristiche particolari ogni altra forma di contratto verrà ricondotta a questa formula (soprattutto per quello che riguarda la durata)
>La persona che viene in condivisione può spostare la residenza?
* Certo, perchè no?
>Rimanendo io in casa godo ancora delle agevolazioni di prima casa?
* Anche se ti trasferissi in un altro appartamento, ma COMUNQUE SEMPRE NELLO STESSO COMUNE, anche spostando la residenza non cambierebbe nulla.
>Come viene gestito ai fini della dichiarazione dei redditi?
* L'intero importo che riceverai dalla locazione dovrai sommarlo a quanto già guadagni e pagarci le relative imposte IRPEF assoggettando il totale all'aliquota di pertinenza.
In conclusione: affittare dal punto di vista delle cose da fare non è difficile.
La cosa difficile è:
- trovare un inquilino civile e soprattutto regolare pagatore;
- riuscire a riavere i propri spazi in tempi non biblici;
- riuscire ad accontentarsi di quanto realmente si percepirà dopo che lo Stato avrà incassato con le tue tasse la sua parte.
- Re: Le tue risposte di Angela del 2002-02-20 14:51:55
Grazie per le risposte. Ma anche la quota per le spese condominiali va dichiarata nel 730?
Effettivamente rimane ben poco dei miei soldi...
- No la quota condominale è esentasse di Roberto del 2002-02-20 19:56:55
Tu la quota condominiale che riscuoti da lei e che sarebbe a carico suo, non aumenta l'imponibile perchè tu fai solo da tramite. Tra l'altro non ti arricchisce visto che poi la devi 'girare' all'amministratore, o no...
- Oggetto: Rendita catastale elevata. di Palermo G. del 2002-02-20 12:00:05
Messaggio: Sono proprietario di un magazzino di circa 150 mq interrato, accatastato come C/2 classe unica, con rendita di 5.600 lire/mq per un totale di 840.000 lire di rendita catastale. L'ho messo in vendita per 85 milioni, ma non riesco a trovare l'acquirente che lo compera. Il perito dell'agenzia immobiliare lo ha valutato sui 40 milioni, per tutta una serie di carateristiche che lo penalizzano (interrato, mancanza di servizi igienici e impianto elettrico, ingresso piccolo, altezza di soli 2,5 metri, servitù degli impianti condominiali che passano all'interno del locale, ecc.). Purtroppo se lo vendo ad un valore inferiore al valore automatico catastale, rischio l'accertamento da parte della finanza con la conseguenza di pagare tasse e sanzioni su quello che non sono riuscito ad incamerare. Come posso fare per chiedere un classamento diverso che si avvicini al vero valore commerciale di mercato dell'immobile? Avete suggerimenti da darmi? Grazie.
- Ti hanno detto una baggianata di Roberto del 2002-02-20 12:28:13
Il valore catastale del tuo deposito si ottiene essendo di categoria C/2, moltiplicando per 34 (trentaquattro) la rendita catastale.
Pertanto subirai un accertamentoi automatico solo qualora tu venda a meno di 30 milioni (nel conto che ti ho fatto ho già considerato la rivalutazione del 5%)
In ogni caso il valore del tuo immobile non è ne di 85 milioni ne di 40: il vero valore sarà rappresentato da quello che gli ipotetici clienti saranno disposti a versarti per comprarlo.
Essendo ben dentro a queste faccende ti consiglio così: per valori del genere conviene portare il rogito ai minimi valori catastali, facendo il contrario di quanto avviene nel 90% dei casi. Se vendi a 27 milioni sul rogito dichiarate che la vendita avviene per 30. La differenza da pagare è minima (300.ooo lire) e non vi verrà più nessuno a rompervi le scatole. Solo che tu o l'acquirente dobbiate far fare una perizia già spendete di più
- Re: Ti hanno detto una baggianata di Palermo G. del 2002-02-20 20:05:34
Anche per i magazzini C/2 si moltiplica per 34?
Non si moltiplica per 100?
Puoi essere piu' preciso?
Solo i negozi nella categoria C/1 si moltiplicano per 34, di questo sono sicuro, come dicono le istruzioni sull'ICI.
- Oggetto: Antenna parabolica privata + condominale di daniele del 2002-02-20 12:16:00
Messaggio: A seguito dei lavori di rifacimento del tetto, e' stato deliberato di sostituire le varie antenne private terrestri e paraboliche presenti sul terrazzino comune con due antenne (una terrestre e una parabolica) condominiali. Puo' a questo punto un condomino installare una antenna parabolica privata sul proprio terrazzo? Ho provato a cercare qualche informazione nelle leggi speciali presenti nella home page ma non ho trovato alcun riferimento a questa situazione. Mi sembra che il diritto all'informazione non sia affatto negato.
Il condominio in questione e' a Savona.
Grazie
Daniele
- Si se non si era già impegnato a non farlo di Roberto del 2002-02-20 12:35:39
Il diritto di avere una propria antenna prabolica personale rimane e non ci sono dubbi che possa installarlo. Se no che...
A meno che però tu quando avete adottato la delibera per l'antenna unica condominiale non abbia sottoscritto che magari l'antenna comune è volta ad eliminare tutte le altre private. Se così hai fatto non puoi più mettere un'antenna tua personale ne sul tetto ne sul tuo terrazzo.
In questo caso l'unica possiilità sarebbe di usare un'antenna rimovibile (cioè senza staffe o mensole fisse): tu nel tuo balcone la puoi lasciare ma deve avere le caratteristiche della amovibilità, altrimenti ricade nella casistica precedente.
Ciao
- Oggetto: rimozione infissi esterni in facciata principale di daniele del 2002-02-20 12:16:55
Messaggio: Puo' un condomino rimuovere gli infissi esterni (persiane) in facciata principale senza provvedere alla loro sostituzione e senza darne comunicazione all'amministratore?
- Ti ho già risposto con cura il 4 febbraio. di Roberto del 2002-02-20 12:30:51
Scorri le pagine precendenti dell'archivio forum (i numeri da 1 a 6 in basso) e trovi la risposta
- Oggetto: sostituzione funi dell'ascensore di Anna del 2002-02-20 12:42:24
Messaggio: Vorrei avere delle indicazioni giurisprunziali sul fatto che il cambio delle funi dell'ascensore spetta al conduttore. Già la legge 392/78 all'art.9 parla chiaro dicendo che sono a carico del conduttore, ma non trovo giurisprudenza. se è possibile successiva al 1989. grazie ciao
- Richiesta molto specifica di Roberto del 2002-02-20 14:39:11
Mi sembra che tu non voglia solo un consiglio di massima, ma che abbia bisogno di una risposta dettagliata, con una ricerca forense e dottrinale complessa.
Visita il sito http://www.tutelati.it/ e poni il quesito nella parte "consulenza on-line": è a pagamento ma ti troveranno esattamente quello che cerchi.
Ti dico comunque che tutte le spese che servono a garantire il buon funzionamento della cosa comune (e le funi periodicamente si sa che vanno cambiate) sono a carico dell'inquilino.
Ciao
- Re: sostituzione funi dell'ascensore di Annamaria del 2002-04-18 00:16:11
Ho sentito di una sentenza che stabiliva che il cambio funi ascensore compete ai conduttori, forse e' anche riportato nel sito.
Il cambio delle funi dell'ascensore è una spesa interamente a carico del conduttore (Cassazione 8 maggio 1986, n. 2426)
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