Oggetto: informazione su tassa prima casa di isabella del 08/02/2010, 21:54 Messaggio: salve sono luigi, vorrei chiederle un'informazione, io ho acquistato una casa da un costruttore e ho usufruito dell'agevolazione prima casa. Io ora questa casa l'ho affittata con contratto regolaree volevo sapere se è vero che ora dovrò pagare la restante somma della tassa al 10%. Premetto che l'abitazione è nello stesso comune di residenza, dove abito e io essendo un militare della Guardia di Finanza usufruisco di un alloggio di servizio. Attendo una sua risposta, grazie e arrivederci
Oggetto: TINTEGGIATURA ESTERNO di alessandra del 08/02/2010, 21:32 Messaggio: Salve sono proprietaria di una mansarda sita in uno stabile di soli 3 appartamenti, l'uno indipendente dall'altro. Io e il P.Terra a tutt'oggi abitiamo regolarmente mentre il 1°Piano ha firmato un compromesso di vendita e firmerà l'Atto di Acquisto a Marzo. Senonchè il titolare del p.terra vuole,entro l massimo un mese, ri-tinteggiarsi a sue spese e "fai da tè" le 4 facciate esterne di casa sua,con un colore che verrà scelto di comune accordo ma disponendo di scala e tanta forza di volontà....
Ha chiesto a me di avvisare il futuro inquilino del 1°piano, comunicandogli l'evento, sicuro che tanto il colore che verrà scelto gli piacerà.....
Mi domando: può agire in questo modo? Può tinteggiarsi le sue mura senza poi concorrere, in futuro, alle ns.spese eventuali e sicuramente documentate, di tinteggiatura? Deve il Comune intervenire? Possiamo in virtù di "abbellimento" dello stabile e "lavoro di ordinaria amministrazione" PRETENDERE che almeno i lavori di tinteggiatura avengano effettuati nel medesimo periodo, concordato preventivamente da tutti e 3 ???
Attendo veramente con ansia.......perchè ho paura che il P.Terra faccia di testa sua da un momento all'altro!
GRazie.
Oggetto: Dittatura Operaia? di Roberto del 08/02/2010, 19:57 Messaggio: Egregio Geometra,
In occasione di una riparazione di immobile che si rende necessaria(e obbligatoria) per evitare danni oltre che alla propria casa e al proprio inquilino anche ai confinanti, come comportarsi qualora la somma richiesta da chi farà i lavori è ingiustificatamente elevata.
Da tenere in considerazione è che non vengono espressi parametri specifici in base ai quali si concepisce la somma,ma tutto viene stabilito alla carlona con le finalità di guadagnare quanto più possibile in minor tempo possibile e di "punire" il proprietario(così impara ad avere anche una seconda casa.
Esiste un autorità a cui posso chiedere di valutare il reale costo di un lavoro?
Grazie
Re: Dittatura Operaia? di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 08/02/2010, 21:13
Caro Roberto, per anni sono stato artefice di gare di appalto, per cui non fondavo la mia fiducia in una sola ditta, ma vagliavo quella dei diversi preventivi, quindi delle diverse ditte, questo perchè se mi fossi basato su questa o quella per un fatto puramente abitudinario, ne avrei subito le conseguenze, come quelle da lei denunziate nella sua mail.
Provi, per gli interventi urgenti ed improcrastinabili, ad interpellare almeno tre o quattro ditte e a pregare loro di farle avere i preventivi in busta chiusa, facendo bene attenzione a non nominare le ditte interpellate, vedrà che il FURBETTO del momento scenderà a miti pretese.
L'autorità alla quale si può rivolgere, ritengo possa essere un mio collega geometra libero professionista, lo interpelli e poi farà le sue valutazioni.
Saluti cordiali
Oggetto: VORREI SAPERE di DEJADAFFIKATRI del 08/02/2010, 16:28 Messaggio: IO STO PER LASCIARE UN' ABITAZIONE IN LOCAZIONE CON CONTRATTO 4-4 DOPO 5 ANNI E IL PROPRIETARIO MI RICHIEDE UN DOCUMENTO DI IDENTITà PERCHE GLI SERVE (DICE) PER DISDIRE IL CONTRATTO.
VORREI SAPERE SE E' VERO QUANTO DA LUI AFFERMATO
Re: VORREI SAPERE di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 08/02/2010, 18:40
Non saprei dirle a cosa può servire la fotocopia del documento di identità, vale, secondo il mio parere, solo la sua raccomandata a/r di recesso anticipato per gravi motivi da esplicare e da inviare 6 mesi prima, inoltre pagare la imposta di euro 67,00.
Saluti cordiali
Oggetto: Comodato gratuito di lucy del 08/02/2010, 16:31 Messaggio: Mia figlia ha un contratto di comodato gratuito biennale che scade il 1° giugno 2010. Lascia ora l'appartamento e all'Agenzia delle Entrate della mia città le hanno detto che deve fare (solo lei) una dichiarazione in duplice copia e in bollo e pagare 168 Euro per la registrazione.
Perplessa, ho chiamato più volte il numero verde dell'AdE e da varie parti d'Italia mi hanno dato 4 risposte differenti!!!
1) va bene così
2) va be così perchè il contratto è a tempo e non definito.La dichiarazione deve essere firmata anche dal proprietario dell'appartamento.
3) Deve pagare solo 67 Euro
4) Non deve pagare nulla.Fare solo una comunicazione con raccomandata A.R. perchè il tributo accerta solo il mancato reddito del proprietario( in questo caso non c'è mai stato reddito.
Siamo disperati.Cosa donbbiamo fare.
Grazie per la disponibilità
Re: Comodato gratuito di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 08/02/2010, 18:35
Per la registrazione dei contratti di comodato in forma scritta, è dovuta l'imposta unica di euro 168,00.
Per il recesso anticipato, l'AGENZIA DELLE ENTRATE si avvale del disposto dell'art. 28 D.P.R. n. 131/1986 ed è il riferimento normativo:
"Risoluzione del contratto.
La risoluzione del contratto e' soggetta all'imposta in misura fissa se dipende da clausola o da condizione risolutiva espressa contenuta nel contratto .......", riferendosi genericamente la norma a qualsiasi tipo di contratto è chiaramente compreso anche il comodato.
Anche l'utilizzo del codice 113T nel F23 è pertanto generico e per l'Agenzia vale per la risoluzione di qualsiasi contratto non solo esclusivamente per i contratti di locazione e affitti (come parrebbe dall'elenco delle causali F23).
A questo punto la posizione dell'AdE è fondata.
Saluti cordiali
Oggetto: Caldaia a condensazione di Silvan del 08/02/2010, 14:02 Messaggio: Avrei bisogno dei riferimenti normativi per l'installazione di una caldaia a condensazione per riscaldamento autonomo (e acqua calda sanitaia) all'interno di un condominio dotato di canna fumaria collettiva adatta però a caldaie tradizionali.
Grazie
Re: Caldaia a condensazione di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 08/02/2010, 18:25
Se il condominio è dotato di canna fumaria comune anche lei la può utilizzare allacciandosi, ma deve interpellare il termotecnico della ditta di montaggio per capire se l'operazione è compatibile.
Cordiali saluti
Oggetto: impianti di condizionamento di lulù del 08/02/2010, 11:37 Messaggio: Gentile Geometra,
vorrei sapere: sono proprietaria di un appartamento in un condominio di 14 famiglie.
Da qualche anno a questa parte gli altri proprietari hanno cominciato ad installare impianti di condizionamento esponendo sulla facciata le unità esterne dei condizionatori.
Questo sta avvenendo senza criterio, e senza controllo da parte di nessuno, neanche dell’amministratore.
Siccome il condominio è piccolo e tenuto bene, con facciata a giardino nuovi, vedere questi macchinari appesi ovunque mi risulta molto sgradito, così mi sono andata a rileggere il regolamento condominiale ed ho scoperto che nessuno può “imbrattare” la facciata a proprio piacimento senza il consenso degli altri condomini, perché la facciata è ritenuta parte comune.
Posso chiedere all’amministratore di intervenire perché intimi a queste persone di posizionare i macchinari, per esempio, per terra sul proprio balcone e non appesi alla facciata, in modo da salvaguardare la facciata stessa, così come ho visto fare in altri condomini meglio gestiti del mio?
Grazie, cordiali saluti.
Re: impianti di condizionamento di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 08/02/2010, 11:56
Gentile signora, capisco il suo disappunto, ecco perchè le riporto qui di seguito la seguente sentenza:
Tribunale di Monza Sez. I , del 15 dicembre 2008
Non viola il divieto di alterare il decoro architettonico dell'immobile condominiale il condomino che installa sul balcone dell'appartamento di sua proprietà l'unità esterna di un impianto di raffreddamento, ancorché l'installazione costituisca una modifica dell'originario profilo dello stabile, se le linee estetiche del fabbricato risultano già alterate da pregresse e consentite superfetazioni di vario genere, realizzate da altri condomini nel corso del tempo.
Quindi, in pratica, dovrebbe rivolgersi al giudice e chiedere una perizia tecnica, però consideri costi gravosi e tempi, ma consideri, soprattutto, che l'Italia è piena di unità esterne, le quali fanno bella mostra anche sugli edifici istituzionali.
Saluti cordiali
Re: Re: impianti di condizionamento di lulù del 08/02/2010, 12:13
Mi scusi geometra, ma la sentenza parla di "installare sul balcone".
Questo cosa vuol dire: appoggiare il macchinario per terra sul balcone in modo che dalla strada si intravvede appena o murarlo alla facciata ad un'altezza che visto dalla strada si vede?
Grazie, saluti.
Re: Re: Re: impianti di condizionamento di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 08/02/2010, 14:40
Non è così, perchè sul balcone significa apporre l'unità in alto sul muro perimetrale, tuttavia le ribadisco che tuti i condominii di Italia hanno il condizionatore all'esterno sulla facciata condominiale, per cui regolare la questione è molto difficile, semprechè non nasca un sistema di condizionamento diverso.
Poi, gentile utente, ci si può sempre rivolgere al giudice del Tribunale per chiedere la rimozione delle unità perchè deturpano il decoro architettonico dell'edificio.
Il giudice disporrà la perizia della commissione comunale composta da architetti e ingegneri, perchè è detta commissione che dovrà pronunciarsi in merito all'alterazione del decoro.
Cordialità
Oggetto: acquisto appartamento di lulù del 08/02/2010, 11:13 Messaggio: Gentile geometra, buongiorno.
Il mio quesito è questo: abito in una villetta bifamiliare e l’appartamento affianco al mio è stato messo in vendita. Io sono interessata all’acquisto, ma siccome in passato avevo litigato con l’altro proprietario e quindi i rapporti sono più che pessimi, per tentare l’acquisto ha mandato un mio amico che ha raggiunto un accordo sul prezzo.
Pertanto in dicembre il proprietario e il mio amico hanno firmato davanti ad un notaio un compromesso dietro pagamento di 60 mila euro di acconto su un prezzo totale di 160 mila euro. Il compromesso è stato registrato all’Agenzia delle Entrate.
Tra qualche giorno è fissato il rogito e a tale appuntamento mi presenterò io che subentrerò al mio amico, ma il proprietario è all’oscuro di tutto.
Se quel giorno il proprietario, appena vede me, si alza e se ne va (come io purtroppo presumo), io poi cosa faccio?
Dimenticavo di dirle che i 60 mila euro che il mio amico gli ha versato, sono miei. Li perderò?
Grazie, cordiali saluti.
Re: acquisto appartamento di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 08/02/2010, 12:08
Intanto non credo proprio che perderà l'anticipo,soltanto che ritengo improbabile che lei possa subentrare nell'atto di compravendita non risultanto da nessuna parte, anche perchè il preliminare è stato regolarmente registrato.
Poichè il notaio lo sceglie lei, faccia un salto dallo stesso e riferisca quali sono le sue reali intenzioni, quindi si regoli in base alle risposte che le dà.
Saluti cordiali
Re: Re: acquisto appartamento di lulù del 08/02/2010, 12:18
Mi scusi, ma sul preliminare c'è scritto che il promittente acquirente acquista "per se, o per persona o ente da nominare al momento del rogito".
Questa clausola non mi permette di subentrare?
Grazie, saluti.
Re: Re: Re: acquisto appartamento di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 08/02/2010, 14:17
La clausola ha il suo valore, quindi, su questa base, sperchi la telefonata, per maggiore delucidazione, al notaio presso il quale dovrà stipulare il rogito.
Cordialità
Oggetto: Costo Redazione Contratto Affitto di Katia del 08/02/2010, 11:21 Messaggio: Salve a tutti, ho scoperto da poco il vostro sito. Vi contatto per sottoporvi un problema.
Mio padre è proprietario di un magazzino che voleva affittare. Per la redazione del contratto, mio padre, si è rivolto ad un avvocato al quale ha anche fornito un contratto d'affitto precedente redatto da un altro avvocato. Dopo essersi limitato a fare un copia e incolla del vecchio contratto ha chiesto 700 euro! Io la trovo una richiesta esosa! Inoltre, ha avuto la faccia tosta di dire a mio padre ,che si era lamentato, che anzi doveva chiedere la percentuale per la transazione? E' che è un'agenzia immobiliare? Il cliente l'abbiamo trovato noi mica ce l'ha presentato l'avvocato! Inoltre l'affare non si è poi concluso. Secondo me l'avvocato dopo aver visto l'affitto richiesto ha avuto un attacco di avidità.
Com'è possibile che un redigere un contratto di 1-2 paginette per giunta scopiazzate dal precedente contratto d'affitto fornito dal cliente costi quanto la redazione di una causa dal giudice di pace (300-700 euro)? Io penso che mio padre abbia subito un abuso.
Potete aiutarmi per favore?
Re: Costo Redazione Contratto Affitto di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 08/02/2010, 12:02
Si, è vero, si fanno pagare eccome.
Ora, avendo contattato questo forum, volendo, può contattarmi, per il futuro, in privato:
oresteterracciano@alice.it
mi fornirà tutti i dati occorrenti per la stipula e GRATUITAMENTE le formulerò il contratto di locazione e non solo, ma le darò anche tutte le indicazioni per registrarlo, a partire dalla compilazione del Mod. F23 e Mod. 69 dell'Agenzia delle Entrate.
Tutto sta a chiedere per ottenere tutto GRATUITAMENTE.
Saluti cordiali
Re: Re: Costo Redazione Contratto Affitto di Katia del 08/02/2010, 12:22
Forse non mi sono spiegata bene. Mio padre ha chiesto solo un aiuto per redigere il contratto da sottoporre all'eventuale locatario. Non ha chiesto aiuto per registrazione o altra tipo di consulenza. Ora mi sembra che la parcella richiesta per redigere un contratto d'affitto peraltro copiato da un precedente contratto fornito sempre da mio padre sia una richiesta assurda. Non penso che nessuno si rivolaga ad un avvocato pensando di avere tutto gratis ma vorremmo capire se le 700 euro richiete sono eque. Insomma gli avvocati avranno un tariffario no?
Mi spiace aver avvertito nella risposta uan sorta di critica e attacco verso una persona che ha solo chiesto un consiglio. Grazie di tutto in ogni caso.
Re: Re: Re: Costo Redazione Contratto Affitto di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 08/02/2010, 14:14
Gentile signora, non vorrei essere frainteso.
Ho capito benissimo ciò che aveva scritto e, immedesimandomi nella giusta reazione di suo padre di fronte ad un arrogante ed esorbitante compenso professionale richiesto, ho messo la mia consulenza a disposizione, per il futuro, gratuitamente, perchè esplico la mia consulenza locatizia e condominiale sempre e solo gratuitamente.
Mi dispiace se le mie parole siano apparse come una critica, ma le posso assicurare che non era affatto nelle mie intenzioni, tuttavia il compenso di un avvocato si può sempre contestare rivolgendosi all'Ordine degli Avvocati, indubbiamente è stato richiesto un onorario spropositato, a prescindere dal tariffario consultabile presso l'Ordine.
Chiedo scusa per l'equivoco e le invio cordiali saluti
Oggetto: tetto in eternit di ilvio del 07/02/2010, 22:03 Messaggio: Ciao a tutti.Un anno fa ho acquistato una mansarda in un condominio non proprio recente.Accortomi del tetto in eternit l'ho fatto presente in assemblea.Ora piove in casa e nell'ultima assemblea la maggioranza dei condomini si è opposta al rifacimento del tetto volendo intervenire con delle riparazioni per "tirare avanti".
Qualcuno sa dirmi se c'è una legge che prevede l'obbligo di rifacimento del tetto se deteriorato ed in eternit?A chi mi devo rivolgere e che iter seguire?
Grazie
Re: tetto in eternit di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 08/02/2010, 08:15
Sarebbe opportuno sostituire il tetto in eternit/amianto con altro formato da materiali meno pericolosi, però l'eternit non si sfibra come le fasciature di amianto o i pannelli di amianto puro,nel senso che non produce le particelle che volando e si respirano, quindi si può sempre incapsulare con prodotti idonei.
Si può far anche intervenire la ASL territoriale per far dare un'occhiata e capire,,dallo stato di conservazione, se è pericoloso o meno.
Cordiali saluti