Oggetto: Ristrutturazione tetto di Rambler del 14/03/2010, 12:04 Messaggio: Buon giorno, avrei bisogno di un'informazione, in una palazzina composta da pianoterra e primo piano, in totale 4 alloggetti due sotto e due sopra ed io sono proprietario dei due sopra mentre nei due sotto ci sono altre due famiglie, qualora si decidesse di rifare il tetto e le due famiglie di sotto non sono d'accordo come posso fare? Essendo il tetto vecchi di 60 anni non posso obbligarli a causa di eventuali rischi?
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
Re: Ristrutturazione tetto di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 14/03/2010, 12:36
La procedura è questa:
Lei deve convocare, FORMALMENTE, l'assemblea dei condomini in prima e seconda convocazione, quindi deve compilare il modello per la convocazione, specificando l'argometo da discutere (ristrutturazione TETTO) e consegnare una copia agli altri due condomini, volendo può invitarli tramite raccomandata a/r, oppure si faccia apporre una firma per ricevuta convocazione su un foglio appositamente predisposto.
Particolare importante perchè, se l'assemblea dovesse andare deserta, lei dovrà scrivere su un foglio che gli altri due condomini non si sono presentati all'assemblea per cui la stessa è andata deserta, dopo che lei ha atteso invano per mezz'ora.
Con questo foglio e con le ricevute dell'avvenuta consegna della convocazione dovrà recarsi da un avvocato per chiedere l'intervento del giudice onde scongiurare danni ben più gravi per le condizioni di degrado in cui versa il tetto dell'edificio.
E' il giudice che, attraverso una perizia, sentenzierà cosa fare.
Se poi la convocazione dovesse dare i frutti sperati, deve far deliberare l'iter per arrivare all'appalto vero e proprio dei lavori, attraverso una perizia iniziale da parte di un tecnico peritale.
Allo stesso tecnico si potrà, volendo, affidare il compito di provvedere alla stesura del capitolato dei lavori da inviare alle ditte per i preventivi e si potrà affidare la direzione dei lavori, INDISPENSABILE.
Non assuma iniziative unilaterali che potrebbero farla passare dalla parte del torto.
Prenda atto della procedura e prosegua senza indugi.
Cordiali saluti
Oggetto: Provvigione agente di Marte del 14/03/2010, 09:06 Messaggio: Ho visto un immobile con un'agenzia che ne aveva il mandato e ho firmato, con una sigla, il modulo. Dopo molti mesi, ho nuovamente contattato l'agenzia e ho fatto loro una proposta verbale, impegnandomi a formalizzarla per iscritto già l'indomani, qualora l'avessero ritenuta interessante. Ho dato loro appuntamento telefonico di lì a tre giorni. Nessuno si è fatto vivo. Ho poi telefonato insistentemente almeno per mese all'agenzia, li ho letteralmente tempestati di telefonate, ma non mi ha mai risposto nessuno tanto che ho pensato avessero chiuso l'attività, in ragione della crisi. Ho dunque trovato il modo di contattare direttamente il proprietario dell'appartamento e ho svolto l'intera trattativa con lui. All'atto del compromesso, l'agente dichiara che non firmerà la liberatoria che mi svincola da ogni impegno con loro, poiché non ha ricevuto alcuna provvigione perché ciò avvenga. Io però non ho usufruito di nessuno dei servizi dell'agenzia e, fosse stato per loro, anziché acquistare l'appartamento, lo avrei senza dubbio perso di vista. In più, lo stesso agente dichiara che per un intero mese l'agenzia è stata chiusa per problemi interni di personale, dunque conferma che si sono resi irreperibili. Nella normativa che regola i rapporti fra agenzia e acquirente, si legge la seguente:
"(...) Affinché l’affare che dà diritto alla provvigione possa dirsi concluso, il mediatore deve far giungere all’acquirente l’accettazione della proposta da parte del venditore il quale deve aderire alla proposta d’acquisto"
E si legge anche:
"Il diritto del mediatore alla provvigione sorge quando la conclusione dell’affare sia ricollegabile all’opera da lui svolta, vale a dire quando l’intervento dell’agenzia sia stato determinante per la conclusione del contratto."
E ancora:
"Estratto da: Vademecum del consumatore - legge 3/2/1989 n. 39
10. È invece opportuno che un contratto equo preveda i seguenti impegni per
l'agente immobiliare:
􀂄 Reperibilità telefonica con l’impegno a fornire agli interessati informazioni
relative all’immobile."
Insomma, io non voglio pagare la provvigione. Ne ho diritto???
Marte
Re: Provvigione agente di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 14/03/2010, 09:20
Quando si parla di diritti, caro utente, bisogna che si facciano valere nelle sedi opportune, quindi deve, suo malgrado, rivolgersi ad un avvocato e capire da che parte sta la ragione, non può trovare una risposta adeguata nei forum, anche perchè potrebbe soltanto essere di parte o indicativa.
Saluti cordiali
Oggetto: DISTANZA ALBERI di LORENZO del 13/03/2010, 17:09 Messaggio: SALVE GEOMETRA POTREI SAPERE LE PIANTE DI LIMONI MELOGRANO ULIVI SE SONO DI ALTO FUSTO O PICCOLO GRAZZIE
Re: DISTANZA ALBERI di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 13/03/2010, 19:31
Da quello che ricordo, l'ulivo, ad esempio, e' una pianta di ""GRANDE fusto"" dal punto di vista botanico.
Ma se il motivo della domanda e' relativo alla distanza dai confini, e' considerato da basso fusto.
Pini, lecci,cipressi,cedri o salice ecc.sono considerati alberi di ALTO fusto.
Saluti
Oggetto: Distanza dai balconi di Mario del 13/03/2010, 11:20 Messaggio: Vorrei chiedere, a chi di competenza, un consiglio sulle distanze dei balconi.
Sto costruendo un edificio in aderenza con un altro.
L'edificio in questione ha un balcone distante dal confine di circa 75 cm. con una ringhiera.
Vorrei sapere se il balcone che dovrò costruire deve necessariamente avere una distanza di 1.50 mt dal balcone del confinante;
oppure
costruire un balcone a confine schermandolo con un muretto alto 2 mt. risvoltato per 75 cm.;
oppure
costruire un balcone ad una distanza dal confine di 75 cm. non schermandolo.
Si tenga conto che l'edificio confinante è di epoca primi '900 e che entrambi prospettano su una strada pubblica
Re: Distanza dai balconi di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 13/03/2010, 12:46
Mario, la mia risposta sarebbe azzardata e""gratuita"", mentre la risposta giusta la potrà evincere dal regolamento edilizio comunale del Comune dal quale scrive.
Cordiali saluti
Re: Re: Distanza dai balconi di Mario del 13/03/2010, 17:52
G.mo Geom. la ringrazio per la tempestività nell'avermi dato una risposta, anche se ho già chiesto al tecnico dell'ufficio competente del mio comune, ma non sanno darmi un'indirizzo ben preciso sulla questione.
Cordiali saluti Mario
Oggetto: detrazione 36% acquisto box di FABRIZIO61 del 13/03/2010, 14:39 Messaggio: In relazione alla comunicazione di inizio lavori di ristrutturazione per fruire della detrazione d’imposta ai fini irpef avrei qualche quesito da porvi.
Ho acquistato un appartamento, in comproprietà al 50% con mia moglie, nel 2009 con annesso box pertinenziale . Bene a tal proposito vi chiedo:
- nei dati del dichiarante oltre a come “possessore” devo barrare la casella “contitolare”?
- cosa e come devo allegare alla domanda da inviare al centro di PE la documentazione necessaria dal momento che, ad esempio, lo spazio per il rogito, il bonifico e la dichiarazione del costo del costruttore non c’è?
- nei dati relativi all'immobile devo mettere i dati catastali relativi all'apprtamento o al box dato che la sub particella cambia ?
- fino a quando ho tempo calcolando il caso specifico (acquisto nel 2009) per l’invio della comunicazione?
Grazie
Re: detrazione 36% acquisto box di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 13/03/2010, 15:53
Consiglio di rivolgersi al proprio commercialista o CAAF, tuttavia cliccando su questo link troverà notizie utili:
Oggetto: lavori di facciata mal eseguiti umidita di steven del 13/03/2010, 14:56 Messaggio: salve, sono in procinto di cambiar casa (4°piano su 10)e ho notato il seguente problema: in due camere (totale 4 pareti) esposte a nord-est si verificano notevoli macchie di muffa-umidita.mi e stato detto che pochi anni fa e stata rifatta la facciata che tutt ora si presenta in buone condizioni.nel rifacimento della stessa mi e stato riferito che probabilmente usarono materiali impermeabilizzanti non traspiranti, sabbia di mare per intonaco.adesso la situazione non e delle migliori e per risolvere in modo definitivo mi e stato consigliato sia di avviare le procedure con l amministratore per avvalermi della garanzia dei lavori non eseguiti a regola d arte, sia di effettuare dopo perizia iniezioni di resina o poliuretano espanso(costruzione in cemento armato) per risolvere il problema in modo definitivo (circa 1000 euro ).caro geom terracciano, secondo lei qual e il modo migliore e definitivo per risolvere il problema ???
Quindi ne parli con una ditta specializzata in eliminazione dei ponti termici a mezzo isolamento e si affidi ad essa.
Nel suo caso, onde evitare di attendere qualche lustro, le consiglio di operare dall'interno.
Cordialmente
Oggetto: rimborso anticipo spese straordinarie di gianni del 13/03/2010, 12:00 Messaggio: Buongiorno,
abito in un'abitazione al quinto ed ultimo piano, l'appartamento di mia proprietà, è per tre lati confinante da un terrazzo a livello.
In seguito a delle copiose infiltrazioni d'acqua in un appartamento, sottostante il terrazzo a livello, mi è stato chiesto dall'amministratore di verificare la causa del danno per poter inseguito porre rimedio.
Durante l'ispezione, tramite sondaggi per verificare l'integrità della guaina impermeabile, si sono scoperti due tubi paralleli che attraversando tutto il suddetto terrazzo entravano nel mio appartamento per servire il riscaldamento facente parte dell'impianto centralizzato.
I tubi erano per tutta la loro lunghezza completamente marci e la poca tenuta era data dal cemento che l'inglobava, la rimozione del cemento dava sfogo alla completa perdita dell'acqua dentro le tubature facendo si che l'infiltrazione di partenza, nell'appartamento del quarto piano, diventasse un allagamento.
Vista la situazione che si era creata si dovette con i tecnici, presenti per l'ispezione, provvedere immediatamente alla sostituzione dei tubi e al ripristino dell'impermeabilizzazione.
Avvisato l'amministratore che intervenuto e resosi conto del danno mi fecce presente che avrebbe richiesto i danni all'assicurazione.
A più di un anno dall'evento vengo a sapere, in via informale dall'amministratore, che l'assicurazione non pagherà i danni.
Avendo al tempo anticipato personalmente il pagamento per l'intervento descritto posso richiedere al condominio il rimborso, essendo le tubature prima dell'immissione nel mio appartamento proprietà comune?
Grazie e saluti
gianni
Re: rimborso anticipo spese straordinarie di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 13/03/2010, 12:28
Gianni, intanto mi meraviglia molto la risposta data dalla compagnia assicuratrice, perchè, di solito, la polizza GLOBALE FABBRICATO prevede il risarcimento dei danni provocati da acque condotte, per una rottura delle tubazioni comuni, come prevede pure la ricerca del guasto.
Mi meraviglia ancora come è stato gestito il problema, infatti, l'amministratore, non avrebbe dovuto, nella maniera più assoluta, delegare lei per perizia e consequenziali lavori sul lastrico in uso esclusivo, perchè questo, in quanto tale, è COPERTURA DI UNA PARTE DELL'EDIFICIO, particolare, questo, che è stato sottovalutato dall'amministratore.
Poichè di errori ne sono stati commessi da una parte e dall'altra, ma direi soprattutto dall'amministratore, questi facesse il mea culpa e non esitasse un solo istante a rimborsarle quanto da lei sborsato per conto del condominio.
Naturalmente l'argomento dovrà essere portato in assemblea per la ratifica della spesa urgente ed improcrastinabile.
Se l'amministratore dovesse declinare l'invito a rimborsarle i soldi anticipati in nome e per conto....si rechi, senza alcuna esitazione, da un avvocato.
Intanto si procuri la fattura dei lavori eseguiti.
Ribadisco il concetto che l'amministratore NON AVREBBE DOVUTO DELEGARE.
Cordiali saluti
Re: Re: rimborso anticipo spese straordinarie di gianni del 13/03/2010, 14:41
La delega dell'amministratore è stata fata in maniera informale, sono documentabili la denuncia dell'amministratore all'assicurazione e le fatture dei lavori.
la ringrazio e saluto
gianni
Oggetto: Ripartizione spese relative a piazza-cortile condominiale di Giorgio del 13/03/2010, 09:55 Messaggio: L’area in questione è uno spazio a cielo aperto senza uscita dalla quale si accede da strada pubblica, quest’area è delimitata da:
1) una palazzina A residenziale della quale al piano terra ci sono due appartamenti con due ingressi autonomi, con solo passaggio carraio sulla piazza-cortile per poter raggiungere il posto auto recintato con cancello privato annesso alla propria abitazione;
2) due palazzine B e C residenziali di cui i piani terra sono costituiti da negozi con ingresso sia dalla strada pubblica che dalla piazza-cortile, questi negozi hanno in loro proprièta’ dei posti auto a cielo aperto ubicati sulla piazza-cortile;
3) un’ area D a cielo aperto recintata con cancello automatico adibita a posti auto privati di alcuni condomini i quali hanno il passaggio carraio sulla piazza-cortile per raggiungerli.
La questione è questa: L’amministratore, chiede di pagare la stessa quota sia ai proprietari dei negozi che ai proprietari residenziali che hanno sulla piazza-cortile il solo accesso carraio.
Le spese della piazza-cortile riguadano i punti luce attaccati sulla parete dei negozi (attaccati sia sul lato strada che sulla piazzetta), e la pulizia della piazza.
Grazie
Re: Ripartizione spese relative a piazza-cortile condominiale di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 13/03/2010, 13:40
Chi gode del solo diritto di servitù di passaggio non dovrebbe concorrere alle spese alla stessa stregua di coloro che utilizzano l'area cortiliva per parcheggiare, pertanto bisogna trovare un punto di incontro, in percentuale da concordare, dettato soprattutto dal buon senso.
Saluti cordiali
Oggetto: sostituzione tetto in eternit di graziella del 13/03/2010, 11:28 Messaggio: salve,
nel mio condominio hanno dopo aver fatto un assemblea a cui non ho partecipato in quanto inquilina, hanno deliberato che nel mese di agosto inizieranno i lavori per eliminare l eternit dal tetto e sostituirlo con altro materiale. io abito prorpio sottotetto al 5° piano, ho 1 bimba di 2 anni e a luglio mi nascerà il secondo figlio e secondo me,non è giusto che i lavori si facciano in estate in quanto non posso tenere un neonato 24h al giorno con il condizionatore,inoltre anche chiudendo i balconi e accendendo il condizionatore le polveri entrerebbero attraverso il motore esterno del condizionatore.esiste un regolamento condominiale che dice in che periodo fare questo tipo di lavori?per favore rispondetemi,grazie.
Re: sostituzione tetto in eternit di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 13/03/2010, 12:38
Ha fatto bene a chiarire che si tratta di ETERNIT e non di lastre di amianto, perchè l'eternit non si sfibra, si lesiona perchè molto compatto, per cui le polveri, da lei accennate, non sono quelle che lei immagina, ovvero quelle di amianto, perchè non siamo in presenza nè di lastre di amianto, nè di coppelle, ne di tessuto, ma di lastre di cemento amianto, quindi compatte.
Secondo il mio modesto parere non c'è molto da preoccuparsi, ma ritengo che l'impresa chiamata per la bonifica e la rimozione posa confermare la mia affermazione.
DA ASSOAMIANTO APPRENDIAMO:
Nei prodotti, manufatti e applicazioni, in cui l'amianto è presente, le fibre possono essere libere o debolmente legate: si parla in questi casi di amianto in matrice friabile, oppure possono essere fortemente legate in una matrice stabile e solida (come il cemento-amianto o il vinil-amianto): si parla in questo caso di amianto in matrice compatta.
L'amianto in matrice friabile può essere ridotto in polvere con la semplice azione manuale.
L'amianto è compatto invece quando può essere sbriciolato o ridotto in polvere solamente con l'impiego di attrezzi meccanici manuali o funzionanti anche ad alta velocità (dischi abrasivi, frese, ecc.).
Saluti cordiali
Oggetto: Aiuto.... di Andre del 12/03/2010, 19:00 Messaggio: Salute a tutti, la mia ragazza e sua sorella sono proprietarie di una casa, ora abbiamo trovato un ragazzo derl bangladesh, ma non avendo pregiudizi e conoscendo dove lavora gliela abbiamo affittata.
In genere firmano le foto prima di entrare...lui ancora non lo ha fatto dicendoci che su richiesta di unn ns. appuntamento si è negato.....doveva lavorare...bha..
All'atto si stipula cvi ha detto che veniva sua moglie e sua figlia, ora dice che dividerà le spese con altre 3 persone....
Volevo sapere come dovevamo comportarci....
Attendo vs. nuove e vi ringrazio per l'attenzione ...
ciao
Re: Aiuto.... di CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO del 12/03/2010, 20:56
Con il senno del poi non si risolve più il problema.
Mi auguro che sia stata inviata la comunicazione di cessione del fabbricato alla Questura, altrimenti doppi guai.
Il contratto di locazione, non ha specificato la tipologia, doveva essere regolarmente firmato dall'intestatario, mi auguro che così sia avvenuto, mentre per le altre persone che non fanno parte della sua famiglia gli comunicherà che NON può ospitarli, diversamente lei si recherà in Questura e denunzierà il fatto.
Saluti