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La riforma del condominio07.08.03Ci sono ben tre o quattro proposte di legge al Senato e alla Camera orientate a riformare l'istituto del condominio. Basta collegarsi al sito del Senato e mettere "condominio" nella apposita maschera di ricerca per vedere cosa bolle in pentola. Tra queste spicca la proposta di legge n. 662 di iniziativa parlamentare del Senatore Pastore (FI) e la proposta di legge n. 1708 del Senatore Bucciero (AN). Su Internet e sui giornali specializzati se ne è accennato. In particolare sul sito Miaeconomia c'è un interessante articolo in merito. Quello che ci ha spaventato nella lettura dei vari testi è il contenuto nel DDL n. 662 all'articolo 8, in particolare il punto c che riportiamo: 1. All’articolo 1136 del codice civile sono apportate le seguenti modifiche: a) alla fine del primo comma è aggiunto il seguente periodo: Vorrebbe dire sborsare ogni volta un sacco di soldi a favore dei notai per trascrivere il verbale di assemblea. Inconcepibile a nostro avviso. Un'altra chicca che non ci piace si trova nel DDL n. 1708 all'art. 13 in particolare al punto 3) che riportiamo: Art. 13. 1. L’articolo 71 delle disposizioni di attuazione del codice civile è sostituito dal seguente: «Art. 71. – Presso ciascuna camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura è istituito il registro degli amministratori condominiali (RAC) ove sono iscritti coloro che intendono esercitare l’attività di amministrazione dei condomìni anche a carattere saltuario e provvisorio, sotto qualsiasi forma, ad eccezione delle persone giuridiche. L’iscrizione al RAC legittima all’esercizio dell’attività. 1) avere il godimento dei diritti civili; Nel RAC debbono essere indicati: i dati anagrafici dell’amministratore; la data d’iscrizione nel registro; le variazioni dei dati relativi alle nomine e revoche degli incarichi, con l’indicazione dei complessi condominiali amministrati. Il RAC è pubblico ed è sottoposto a revisione ogni quinquennio». Praticamente si vorrebbe rendere obbligatoria l'iscrizione alle associazioni di categoria per poter fare l'amministratore. Inaccettabile a nostro avviso. Chissà poi quanto costerà l'iscrizione. Notare il doppio costo (costo iscrizione al Rac e costo iscrizione all'associazione di categoria) tutti costi da girare ai condomini naturalmente, i quali di costi da pagare ne hanno una mazza così. Si nota anche un incremento di responsabilità e lavoro (eseguire tutti gli adempimenti fiscali nonchè quelli previsti dal decreto del Ministero delle finanze del 12 novembre 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 284 del 4 dicembre 1998, tenuta del registro di anagrafe condominiale, tenuta del tegistro dei verbali delle assemblee, del registro di nomina e revoca dell'amministratore e del registro di contabilità) a carico degli amministratori che molto probabilmente, a giustificazione, si aumenteranno i compensi con l'inevitabile aumento delle spese generali già fin troppo elevate per i condomini proprietari. Di Staff del 07.08.03 00:00Commenti
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