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La proposta irrevocabile di acquisto19.01.09La proposta irrevocabile di acquisto (ex art.1329). Atto rilevante da ponderare attentamente. È indiscutibile che la Proposta di acquisto, sottoscritta per accettazione, determini il sorgere di precisi obblighi contrattuali non revocabili pena la perdita del deposito cauzionale ed il pagamento all'agente della mediazione. Lo svantaggiato è innanzitutto il proponente l'acquisto. A parere di chi scrive le "proposte irrevocabili acquisto" ( più avanti P.d.A), che correntemente vengono utilizzate o consigliate, sono carenti di una serie di pattuizioni che rinviate a discussione nel successivo "preliminare" possono generare liti; Il proponente non ricava alcun beneficio dalla sua presentazione, anzi si espone anzitempo e unilateralmente; Gli unici a trarne effettivo vantaggio sono il mediatore che, verificandosi l'accettazione, in forza di un contratto perfetto (vedi art.1325-1326) è in grado di dimostrare la conclusione dell'affare e la maturazione del diritto alla provvigione, e l'aspirante venditore che potrebbe innescare una piccola asta al rialzo. Per evitare inutili rischi e prevenire litigi, è opportuno che solo dopo aver preso visione della documentazione della casa e dopo aver esperito gli altri importanti preventivi controlli, l'aspirante acquirente proceda direttamente alla stipula di una "promessa bilaterale di compravendita". Se proprio desiderasse presentare la P.d.A, lo facesse almeno dopo aver visionato la documentazione più importante (es. atto di provenienza, planimetrie, licenza edilizia, visura ipotecaria, visura a ufficio protesti, visura a registro imprese ) e prevedendo subito nella P.d.A tutte le condizioni per le quali è disposto ad obbligarsi. Esempio: dopo l' accettazione della P.d.A, il proponente scopre che poco prima sono state deliberate (e taciute) spese condominiali straordinarie di rilevante entità (sostituzione caldaia , rifacimento tetto e facciate, rimozione amianto/eternit ), che i lavori e pagamenti cadranno a cavallo del rogito. Si aprirà una questione spinosa: A chi tocca pagare le rate condominiali ? E che si fa se una parte vorrà addossare integralmente la spesa all'altra ? Una lite? Un costoso arbitrato? ( la giurisprudenza, incerta e contraddittoria certo non aiuta) Un altro esempio. Se per inesperienza (di casa se ne compra una o due nella vita) il proponente l'acquisto, all'atto della proposta (poi accettata) , avesse dimenticato di subordinare la validità della stessa alla NON PROVENIENZA del bene da successione o donazione? In primis, (salvo che non voglia perdere il deposito e pagare la mediazione) si troverà obbligato ad acquistare un bene di insicura provenienza e circolazione. In secondo luogo la Banca potrebbe negare l'erogazione del mutuo cui il malcapitato avesse fatto conto per pagare la casa. Chi lo tirerebbe fuori da tale pasticcio? Chi condividerà le ansie e le notti insonni ? Chi attenuerà la sua rabbia per essersi fidato? E se risultassero mancanti le certificazioni utili od obbligatorie (es. certificazione energetica ), chi paga la salata parcella del professionista che deve predisporla ? E se, a P.d.A accettata, il malcapitato si accorge che altri fatti per lui rilevanti non corrispondono alle originarie rassicurazioni verbali, e pertanto decide di rinunciare a proseguire nell'affare , chi lo rimborserà dell'acconto che sicuramente perderà ? Chi lo difenderà dal mediatore, che maturato il diritto alla provvigione avendo portato le parti alla conclusione dell'affare, non vorrà sentire ragioni ? Facile comprendere a questo punto l'opportunità di chiarire ogni aspetto prima di contrarre qualsiasi obbligazione, a maggior ragione se unilaterale. La indicazione (scritta) di tutte le condizioni poste nella P.d.A. dal proponente su tutti gli aspetti per Lui rilevanti lo metterà nella condizione di contrattare alla pari. Problemi non da poco che tolgono la tranquillità a quanti "allo sbaraglio ma in buona fede" si avvicinano al mercato immobiliare investendovi risparmi di una vita. I siti delle associazioni dei consumatori, i blog del settore, sono pieni di casi capitati a giovani e/o inesperti che solo troppo tardi capiscono in che guaio si sono cacciati. Parimenti opportuno pare pretendere che Associazioni dei consumatori, agenzie immobiliari e quanti altri attori adottino formulari di P.d.A. complete così che ogni problematica emerga prima dell'assunzione di un gravoso impegno unilaterale (tale è la proposta di acquisto fino a che non venga accettata) e prima dell'accettazione. In tal maniera l'aspirante venditore si guarderà bene prima di accettare e sarà conseguentemente tenuto a negoziare le condizioni proposte . Così si potrà prevenire e garantire ordinata continuità e serietà dell' affare. Né si obbietti che il proponente ha la facoltà di recedere prima dell'accettazione; Taluni (es. alcune Camere di Commercio) sostengono che il proponente può recedere entro 4 giorni dalla proposta a meno che non si sia già verificata l'accettazione. Tale "tutela" pare effimera e di facile aggiramento: se il proponente comunicasse tale volontà gli verrebbe immediatamente obbiettata l'impossibilità del recesso in quanto guarda caso "solo poco prima" la proposta è stata accettata. Insomma nella realtà è una garanzia inconsistente salvo che il proponente non specifichi che il recesso o l'accettazione devono formalizzarsi con un fax, un email che hanno ora, minuti e data certa. Al di là delle sciocchezze sostenute da taluni, prive di qualsiasi consistenza giuridica, la "proposta di acquisto" per il fine che intenderebbe perseguire, neppure dovrebbe chiamarsi così, e neppure richiamare termini come "compratore" o "venditore" , che potrebbero indurre a ritenere che con la accettazione esplicita sia già perfezionato un contratto di compravendita bello e buono; Infatti un contratto (anche di compravendita immobiliare) è concluso E seppure " L'acquirente" o " Il Venditore" nella P.d.A, più propriamente definibile "preliminare del preliminare", manifestassero l'intenzione di rinviare il perfezionamento di tutti gli accordi ad un successivo atto preliminare (manifestando così una volontà sostanziale diversa da quella formale), rimarrebbe " il tarlo", " l'equivoco" ingenerato dai quei termini impropri. Come già scritto lo scambio di volontà della "proposta di acquisto accettata", salvo rari e confusi casi, determina il nascere di un contratto di compravendita perfetto ex art. 1325 e 1326, (che sarà poi ripreso nell' atto notarile per la trascrizione); Tanto è che nell'ipotesi che dopo l'accettazione, una delle parti non volesse aderire alla esecuzione e trascrizione dell'atto notarile (serve per rendere pubblica la compravendita ) la parte che ne avesse interesse potrebbe ottenere la trascrizione d'imperio dal Giudice adito. Nel vademecum (pertinente la compravendita immobiliare) edito dal Consiglio notarile di Venezia in collaborazione con la Camera Arbitrale , nel capitolo " Agente immobiliare la proposta e l'accettazione" cosi si trova scritto: Ritornando al caso. Più correttamente la c.d. "proposta di acquisto" come la si vorrebbe intendere, dovrebbe chiamarsi "preliminare del preliminare " e il proponente non dovrebbe proporre "di acquistare" né il venditore accettare di "vendere" ma il proponente dovrebbe impegnarsi , ad eseguire dopo tot giorni, alla stipulazione di un "una promessa bilaterale di compravendita ", detta comunemente "preliminare" prodromica alla esecuzione del successivo rogito notarile. Conclusioni: la c.d. "proposta di acquisto" comunemente utilizzata è giuridicamente pericolosa; come visto, se accettata, genera la nascita di un contratto di compravendita con il rischio che l'interessato richieda alla Magistratura la trascrizione giudiziale. Può essere causa di successivi conflitti visto che impegna le parti su pochi aspetti salienti rinviando la discussione degli altri non meno rilevanti, al successivo "preliminare", sede nella quale verranno discussi "quegli altri " aspetti salienti sui quali non è detto che le parti addivengano ad un accordo. E' atto "opprimente" per il proponente che se volesse recedere perderebbe deposito cauzionale e dovrebbe pagare comunque la mediazione. -
Fonte: Consiglio N. Notariato -1- Pericolosità di utilizzo di termini impropri -2- La proposta irrevocabile di acquisto -3- ConsiglioNotariato Venezia -1-"Capita che inesperti utilizzino la frase "vendo, acquisto" invece di "prometto di vendere, prometto di acquistare".- Quando succede, si ha una vendita vera e propria che vincola però solo le parti che l' hanno sottoscritta (n.d.r. :cio' si ottiene con la trascrizione) . Se sorgono liti e si è costretti a registrare questo tipo di accordo si pagano pesanti imposte sull'avvenuta vendita. Finché comunque un contratto non passa nelle mani del notaio ed è trascritto presso la Conservatoria dei registri immobiliari non ha alcuna efficacia nei confronti di terze persone, Stato compreso" -2-"La proposta di vendita o di acquisto è un documento che le parti possono firmare prima della compravendita vera e propria. Essa consiste, rispettivamente nella manifestazione della volontà di vendere fatta dal proprietario del bene ad un probabile acquirente o nella manifestazione della volontà di acquisto fatta da un possibile acquirente al proprietario del bene: in entrambi i casi con l'accettazione della proposta, quantunque non lo si creda, il contratto di compravendita è perfezionato e vincolante per entrambe le parti………..Di solito, inoltre, la proposta, sia essa d'acquisto sia essa di vendita, è irrevocabile: il proponente si obbliga cioè a mantenerla ferma per un certo periodo di tempo durante il quale, anche se volesse revocarla, perché magari ha cambiato idea, non può farlo o, se lo fa, ciò non ha alcun effetto. Contrariamente a quanto si possa comunemente credere, non è poi così facile quindi, un volta firmata la proposta, poter retrocedere dalla stessa, imponendo detta proposta degli obblighi alle parti che l' hanno sottoscritta." -3- C.N.V. già citato: vedi (1) F.to Ennio Alessandro Rossi Commenti e osservazioni
Articolo a mio avviso molto fazioso. In mani inesperte o inadeguate, ogni cosa è pericolosa, qualsiasi strumento, fisico o giuridico che sia. Assimilare il termine "pericoloso" a quello di "importante", non lo trovo corretto. La proposta di acquisto è uno strumento di primaria importanza che ha permesso e permette la rapida definizione di affari, con obblighi tanto per chi vende tanto per chi compra; l'importante è che la stessa p.d.a. rispecchi le volontà delle parti. I tempi di stesura di un compromesso notarile spesso contrastano con la necessità di rapidità che il mercato immobiliare e la clientela, richiede ai propri operatori. Chiaramente, proposte mal compilate generano problematiche, specialmente sulle questioni relative agli impianti degli immobili e la loro conformità urbanistica, sui quali spesso manca informazione a tutti i livelli; la proposta è una manifestazione di volontà su di un argomento importante, il quale sia chi vende sia chi compra, non dovrebbe affrontare con leggerezza. Agenzie immobiliari con buona reputazione, agenti immobiliari iscritti al ruolo, sono già un ottimo deterrente da problemi; spesso la corsa al risparmio ad ogni costo, ad esempio evitando intermediari e sfruttando privati con poca dimestichezza nel campo o professionisti di altri settori che abusivamente praticano la professione di mediatore, creano le situazioni più pericolose. E credo che questo vada dovutamente sottolineato. Il fatto poi che spesso vi siano errori sugli stessi atti di compravendita redatti dai notai, sottolinea la difficoltà reale della transazione di immobili, giustificando la necessità di professionisti preparati e giustamente pagati, a tutti i livelli del settore immobiliare. Inviato da: Samuele il 23.02.09 16:29definire l'articolo "molto fazioso" è "una grabnde stupidaggine". Rileggere meglio Inviato da: Ennio A Rossi il 25.03.09 18:32ecco un esempio significativo non raro tratto dal web sito www.nonsolonews.it
Pochi giorni fa mi sono recato presso un agenzia immobiliare Sto aspettando la lettera dell'avvocato dell'agenzia , ma intanto GRAZIE per in anticipo per qualunque cordiale risposta. Inviato da: Ennio A Rossi il 25.03.09 19:19Stessa situazione, "fermi l'immobile è un affare" FIRMO la proposta di acquisto irrevocabile con contestale compromesso per presa visione e accettazione definitiva. Il giorno dopo ho un ripensamento dovuto al metraggio non corrispondente alle mie esigenze. Vengo contattato dall'avvocato dell'agenzia immobiliare, mi trascinano in Tribunale dove: perdo l'anticipo di euro 10.500, vengo condannato a pagare la provvigione per euro 8.OOO, oltre spese legali pari a 3.800. Praticamente in un giorno questi hanno intascato 20.000 euro in termini di legge. Ma quanti altri hanno lo steddo problema e a ben vedere le agenzie immobiliari hanno tutto l'interesse a far saltare l'acquisto e a portarti in giudizio sono tutti soldoni guadagnati a costo ZERO!! Insomma mi hanno fatto veramente piangere! Inviato da: Antony il 21.04.09 14:03Prima di acquistare un immobile, e meglio informarsi di tutto e di più perché con i tempi che corrono è preferibile pensarci prima. Per cui oltre a leggere dei libri guida sull’acquisto di case, non bisogna sottovalutare una ricerca in internet. Questo articolo è una quercia con solide radici che fa luce a chi non è esperto di mercato immobiliare; i soldi non si trovano sull’albero, ma le persone furbe stanno sempre dietro l’angolo. Certo, non facciamo di un filo d’erba tutto un fascio, sicuramente nel mercato immobiliare ci sono Agenti Immobiliari Professionisti molto seri, iscritti al ruolo e titolari di Agenzia Immobiliare accredita con buona reputazione; ma alcune precauzioni sicuramente ritornerebbero utili soprattutto all’acquirente perché la proposta irrevocabile d’acquisto e presentata da quest’ultimo al venditore: Probabilmente non è chiaro che a "prescindere dal piccolo anticipo" e dalla brevità del tempo concesso per l'accettazione (atto predatabile ad hoc se non lo si sottopone a comunicazioni con data certa" il rischio è che oltre a perdere il modesto acconto, perfezionandosi il contratto scatta il diritto alla provvigione , cosa che puo' comportare un esborso non previsto e salato. Ho letto l'articolo di Samuele e dire che ha confermato ciò che pensavo e penso sulle agenzie immobiliari e sui loro agenti è una ovvia consenguenza. Ormai, samuele lo dovrebbe sapere, nelle città operano solamente loro, il privato non ha più tempo per dedicarsi alla vendita del proprio bene. Vi racconto la mia recentissima esperienza. Devo comprare, stavolta per me, un appartamento, mi sono rivolto a una agenzia immobiliare di livello nazionale, ebbene, in primis, lo stampato della p.d.a propostomi è tutto sbilanciato da una parte,veramente gli stampati sono 2, il primo p.d.a. vero e proprio,il secondo un incarico di acquisto. Inoltre detta agenzia non adotta nella mia città e, quindi presumo nella mia regione, lo stampato, unico, molto chiaro e semplice,questo siì equilibrato,adottato in un'altra regione, predisposto dalla camera di commericio e adottato da diverse sigle di associazioni di difesa dei consumatori e da diverse sigle di associazioni di agenzie immobiliari di detta regione ( forse la mia è considerata popolata da gente sprovveduta?). Poi, alla mie rimostranze, l'agente mi ha detto che la p.d.a. la potevo compilare io e consegnarliela. Vi pare possibile una cosa del genere trattandosi di un'agenzia immobiliare di livello nazionale? Ancora, i 2 moduli datimi in visione erano privi dei dati catastali dell'immobile, dell'indicazione dello stato degli impianti, delle indicazioni dello stato di provenienza dell'immobile, e potrei continuare a lungo. Quindi per favore.. o se volete come diceva Totò : ma mi facci il piacere. Inviato da: vito il 17.05.09 20:16 Da qualche mese sto cercando di comprare un immobile, inevitabilmente mi ritrovo ad avere a che fare con le agenzie immobiliari più disparate. Oggi si lavora in FRANCHISING e non tutti coloro che prendono il patentino di Agente Immobiliare sono all'altezza della situazione, anzi..... io sono da sempre stato convinto che l'intervento riconosciuto della intermediazione immobiliare serve unicamente per lievitare i costi degli alloggi posti in vendita senza alcuna tutela per il consumatore. io sono da sempre stato convinto che l'intervento riconosciuto della intermediazione immobiliare serve unicamente per lievitare i costi degli alloggi posti in vendita senza alcuna tutela per il consumatore. Caro Marcello, le assicuro che non tutte le Agenzie Immobiliari hanno lo stesso modo di operare, personalmente ho constatato che ce ne sonno tante, affermate a livello nazionale, ma anche quelle prettamente locali che operano in maniera oltremodo corretta. salve,vi espongo il mio problema: io il giorno 23/11/09 ho stipulato una proposta di acquisto irrevocabile con 2000 euro di anticipo, e stata accettata.Sul contratto di proposta c'era scritto che dovevo acquistare l immobile entro il 28/12/09 davanti al notaio; la data é scaduta e io a causa di diverse incomprensioni con il venditore(scoperto che l immobile nn é antisismico,tetto da rifare ecc) ho proposto un prezzo differente ,alchè mi hanno risposto con una lettera dell' avvocato di cui mi dovrò presentare prossimamente;a questo punto cosa mi possono fare oltr che a trattenersi i 2000 euro dati?grazie Inviato da: simo1233 il 19.01.10 23:16...più che trattenere la capara non possono...... in relazione al messaggio innviato da: simo1233 il 19.01.10 23:16 : "....le proposte irrevocabili acquisto che correntemente vengono utilizzate o consigliate, sono carenti di una serie di pattuizioni che rinviate a discussione nel successivo "preliminare" possono generare liti; Il proponente non ricava alcun beneficio dalla sua presentazione, anzi si espone anzitempo e unilateralmente; Gli unici a trarne effettivo vantaggio sono il mediatore che, verificandosi l'accettazione, in forza di un contratto perfetto (vedi art.1325-1326) è in grado di dimostrare la conclusione dell'affare e la maturazione del diritto alla provvigione, ....... Mi piacerebbe che i lettori ( non agenti immobiliari che sono parte in causa) che avessero sottoscritto Proposte di acquisto raccontassero la loro esperienza. Cio' andrebbe a beneficio di altri che si accingono a comperare. grazie Inviato da: Ennio Alessandro Rossi il 26.01.10 11:06La p.d.a. vista dal lato del venditore: sono proprietario di un immobile in vendita ed ho firmato in calce alla p.d.a. Non ho preso alcuna caparra confirmatoria nè firmato alcun preliminare. Con questa firma sulla p.d.a. - ripeto che non ho avuto un € - a) sono costretto a vendere l'immobile e pagare l'Agenzia, b) sono costretto solo a pagare l'Agenzia per l'intermediazione, c) varie ed eventuali. buongiorno vi espongo il mio caso . Dopo aver firmato una proposta irrevocabile di aquisto .mi sono ritirato ,per varie problematiche dell'appartamento,mancanza di certificato di abitabilita', misure reali piu' piccole rispetto i disegni, ecc. Salve, ritengo l'articolo molto dettagliato e illuminante. Io fortunatamente non ho sottoscritto proposte d'acquisto, ma ultimamente volevo acquistare una casa che ho visionato mediante agenzia e il problema è che non la posso acquistare proprio perchè non ho accettato di firmare la proposta unilaterale. La ritengo inutile in quanto sia io che il proprietario possiamo risolvere in tempi brevi dal notaio e sopratutto svantaggiosa per me perchè non potrei far svolgere gli accertamenti necessari sull'immobile. Il risultato è che l'agenzia mi ha escluso dalle trattative. La cosa è molto frustrante perchè avevo un forte interesse per l'immobile. Grazie. Inviato da: Denil81 il 15.03.10 20:42come un disco rotto anche a me è successa la stessa cosa con la scusa del fermare 'immobile mi hanno fatto firmare una proposta irrevocabile d'acquisto e naturalmente chiedono anche la provvigione con le spese legali però anche la venditrice non è da meno visto che è corsa a intascarsi subito l'assegno di 1000 euro dato in deposito fino alla data che avrebbe dovuto fissare per il preliminare Salve, io invece ho il problema opposto, vendo la mia casa tramite un'agenzia immobiliare, l'agenzia mi trova il cliente e dopo poco mi convoca per controfirmare la p.d.a. (già firmata dall'acquirente) firmo anch'io e l'agente mi fa vedere un assegno di 10000 euro intestati a me ma che trattiene lui. Succede che l'Agenzia le deve consegnare la caparra perchè le compete, diversamente si rivolga al suo avvocato. salve,problema inverso . preciso di essere il proprietario di un piccolo appartamento e che il giorno 23.03.2010 ho ricevuto tramite un'agenzia una proposta di acquisto che ho accettato in data 24.03.2010,la caparra di 3.000 euro è stata trattenura dalla stessa agenzia e tutta la proposta era vincola alla accettazione della richiesta di mutuo da parte dell'acquirenteche sarebbe dovuta avvenire entro 15 giorni dall'accettazione della proposta. il giorno 09 .04 2010 non avendo ricevuto alcuna comunicazione ne dall'agenzia ne dall'acquirente ho spedito un fax ad entrambi comunicando di ritenermi libero da qualsiasi impegno e sottoscrivento un'altro preliminare con un nuovo acquirente. il 10.04 2010 ricevo un telegramma dall'agenzia che mi comunica l'avvenuta accettazione del mutuo in data 07.04 2010 come devo comportarmi la prima proposta ha validità o è decaduta essendo trascorsi i 15 giorni senza che io abbia ricevuto comunicazioni? Inviato da: lore 91 il 14.04.10 09:54Il mio consiglio migliore è di dare credito al primo acquirente, questo a prescindere dal ritardo che non è dipeso dalla volontà dello stesso, ma ora è tutto chiaro. mai acquistare dalle agenzie immobiliari. Salve. Vorrei togliermi un dubbio... Subito dopo aver firmato la proposta irrevocabile di acquisto per una casa, la parte venditrice (prima dell'accettazione del contratto) ha deciso di non voler più vendere tale immobile. Non sono un avvocato, ma per quelle che sono le mie conoscenze è sufficiente ricevere il doppio della caparra confirmatoria. Grazie per la risposta Geom. Terracciano. Ma il punto è che il proprietario dell'immobile deve ancora firmare la proposta d'acquisto... Al momento è stata firmata solo da me (l'acquirente) attraverso l'agenzia immobiliare (la quale mi ha confermato il prezzo dell'immobile più di una volta). Caro utente, se le cose stanno in questo modo è l'Agente immobiliare a doverle delle spiegazioni, non di certo il promissario ipotetico acquirente ""FANTASMA"". La ringrazio per la risposta. Quindi, in questo caso, chi ha colpa è l'agenzia che mi ha offerto l'immobile a quel prezzo?! E quindi come mi devo comportare? Chiedere un risarcimento all'agenzia??? Quest'ultima si è solo scusata del disagio e mi ha chiesto se volevo chiudere la proposta d'acquisto, riprendendomi così il mio assegno... Ma io ho preferito lasciare tutto com'era e chiedere appunto informazioni prima di agire... Inviato da: Super il 25.05.10 23:09Caro utente, se avessimo un sistema giustizia veloce e alla portata di tutti, ma soprattutto veloce, le consiglierei di aprire un contenzioso per ottenere il doppio della cauzione, per dirne una, ma non essendoci, almeno fino a questo momento un sistema giustizia veloce, è meglio soprassedere.... Ok. Quindi in poche parole quello che ci rimette è il sottoscritto... Buongiorno DAL SITO Wikio: Se in un proposta irrevocabile d'acquisto, non viene indicato un termine per la stipula del rogito, si puo fare una diffida ad adempiere entro 15 giorni? Non credo, ecco perchè è bene fissare, per iscritto, i termini e applicare una penale giornaliera in caso di ritardi. Scusate il disturbo ma essendo in una disputa giudiziaria contro venditore e agenzia immobiliare volevo chiederVi se una proposta d'acquisto irrevocabile riportate la succitata dicitura, può essere accettata per me da parte dell'agenzia immobiliare nei termini prefissati? o comunque sia Venditore o Agenzia devono in qualsiasi modo inviarmi qualcosa di scritto entro i termini? O basta che anche il venditore dia segno di accettazione entro i termini all’agenzia? CONCLUSIONE DEL CONTRATTO (CONTRATTO PRELIMINARE) Il perché è che a me(Proponente) è arrivato il telegramma di accettazione da parte del solo venditore il giorno successivo(timbro postale 1 giorno successivo alla scadenza)rispetto i termini, l'agenzia sostiene che a lei sia arrivato nei termini. Cambia qualcosa se all'agenzia è arrivato nei termini e a me (proponente) e giunta solo comunicazione scritta del venditore un giorno dopo? Grazie a tutti voi Il quesito è di natura legale, per cui è bene contattare l'Avv. Giola, il recapito lo trova in alto su forum. Ciao Giovanni, Quando una proposta irrevocabile di acquisto (fatta tramite agenzia), diviene contratto preliminare (perche accettata e controfirmata), il proponente, può comunque tirarsi indietro pagando le provvigioni e perdendoci la caparra confirmatoria, o è obbligato a concludere l'acquisto e a fare il compromesso? Grazie in anticipo a chiunque risponda. Inviato da: Antonio il 26.08.10 15:06Scrivi un tuo commento
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