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I nuovi libretti per gli impianti termici16.09.03
Stralcio del Decreto 17 marzo 2003 Ministero delle Attività Produttive. Aggiornamenti agli allegati F e G del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi di energia. (GU n. 86 del 12/04/2003. Suppl. Ordinario n. 60). IL MINISTRO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE (...) Decreta:
Roma, 17 marzo 2003 Di Staff del 16.09.03 00:00Commenti
In riferimento a quanto riportato sul Vostro sito http://www.proprietaricasa.org/editoriali/000035.php In sintesi è bene sapere che: Per quanto riguarda gli impianti esistenti alla data del 1° settembre 2003, i "libretti di centrale" ed i "libretti di impianto”, già compilati e conformi agli allegati F e G del DPR n. 412/1993, devono essere allegati rispettivamente ai nuovi libretti di centrale ed ai nuovi libretti di impianto. Quindi attenzione a non buttare i vecchi libretti. Il nuovo libretto di impianto integra le informazioni già contenute nel vecchio libretto e pertanto non è obbligatorio compilarlo in tutte le sue parti ma solo in quelle necessarie per annotare: l’assegnazione delle responsabilità (scheda 2 o 3), le verifiche periodiche (scheda 7), le verifiche periodiche dell’Ente locale (scheda 8), gli interventi di controllo e manutenzione (scheda 9), i consumi di combustibili (scheda 10). Analogamente il nuovo libretto di centrale integra le informazioni già contenute nel vecchio libretto e pertanto è non obbligatorio compilarlo in tutte le sue parti ma solo in quelle necessarie per annotare: l’assegnazione delle responsabilità (scheda 2 o 3), le verifiche periodiche (scheda 9), le verifiche periodiche dell’Ente locale (scheda 10), gli interventi di controllo e manutenzione (scheda 11), i consumi di combustibili (scheda 12). Tutti gli installatori, manutentori e terzi responsabili di impianti termici, in occasione dell’installazione di un nuovo impianto termico, della prima manutenzione, della ristrutturazione di un impianto o della verifica dei parametri della combustione, dovranno ricordarsi di compilare i nuovi modelli di libretti, allegare i vecchi modelli esistenti e rilasciare copia al proprio cliente. E’ bene ribadire che in occasione della prima manutenzione o di verifica dei parametri della combustione, tutti i proprietari di impianti termici (in base al censimento ISTAT 1991, risultavano oltre 9.500.000 di impianti autonomi e 1.500.000 impianti centralizzati) devono ricordarsi di chiedere al manutentore o al terzo responsabile (anche se dovrebbero essere loro a compilarli senza nessuna richiesta perché professionisti aggiornati), la compilazione dei nuovi modelli di libretti salvo alcune parti che possono essere compilate direttamente dal proprietario. Quindi a partire dalla prossima stagione di riscaldamento devono essere compilati oltre 12 milioni di nuovi libretti. Per venire incontro a questa mole di lavoro il Ministero delle Attività produttive ha previsto che la compilazione iniziale del libretto di centrale e del libretto di impianto nonché i successivi aggiornamenti, possa essere effettuata anche su supporto informatico. Comunque, anche se si utilizza questa possibilità, ogni singolo libretto deve essere stampato su carta e conservato presso l’edificio o l’unità immobiliare in cui è installato l’impianto termico. Altra novità è che in caso di nomina del terzo responsabile e successiva rescissione contrattuale, il terzo responsabile ha l’obbligo di consegnare al proprietario o all’eventuale terzo responsabile subentrante, il libretto di centrale o di impianto debitamente aggiornato con tutti gli allegati. Si ricorda che Il libretto di centrale è obbligatorio per tutti gli impianti termici con potenza nominale del focolare (Pfn) uguale o maggiore a 35 kW ovvero per tutti gli impianti più comunemente detti impianti centralizzati. Mentre il libretto di impianto è obbligatorio per tutti gli impianti termici con potenza nominale del focolare (Pfn) minore di 35 kW. Nel caso di locazione dell’unità immobiliare l’occupante, subentrando al proprietario, ha le stesse responsabilità del proprietario e quindi anche la possibilità di affidare le operazione di controllo e manutenzione e di conservare le altre responsabilità come il periodo di accensione e spegnimento dell’impianto, gli orari e le temperature di esercizio.
O nel sito http://www.fire-italia.it sezione FAQ energetiche e FAQ sul DPR 412/93. buongiorno a tutti, una ifo a proposito di questo articolo. se un impianto esiste da 2 anni, e nn sono mai stati fatti controlli e io decido di farli da domani, cosa comporta in termini di costi, multe e coo? Mi associo alla richiesta precedente: Io mi sono rivolto ad una ditta di manutenzione impianti termici, ho pagato circa 60 euro l'abbonamento annuale di controllo e manutenzione della mia caldaia a gas murale e mi hanno fatto il libretto con l'analisi di combustione. Inviato da: Lucio il 22.10.03 17:39E' tenuto ad avere una copia di questi nuovi libretti l'amministratore di un condominio con impianto centralizzato? Inviato da: pizzy il 27.10.03 19:13sarà per questo che ci avete comunicato che quest'anno ho dovuto aspettare quasi un mese e mezzo per avere la manutenzione annuale ? Continuano a dirmi che sono pieni di lavoro ma non mi hanno accennato alla novità che io ho saputo più o meno vagamente da altre fonti. Ho il vecchio libretto d'impianto , vorrei sapere se "la novità" ci verrà a costare più del solito e all'incirca quanto ? (quest'anno mi tocca anche la prova di combustione, devo fare un mutuo ???) Inviato da: pennabianca il 06.11.03 22:00Non so che dire, ma da spirito libero e liberale qual sono, penso che tutta la normativa sui controlli obbligatori degli impianti di riscaldamento si da spazzar via perchè contraria agli ideali di libertà di cui molti si fregiano a torto. Non so che dire, ma da spirito libero e liberale qual sono, penso che tutta la normativa sui controlli obbligatori degli impianti di riscaldamento si da spazzar via perchè contraria agli ideali di libertà di cui molti si fregiano a torto. Non so che dire, ma da spirito libero e liberale qual sono, penso che tutta la normativa sui controlli obbligatori degli impianti di riscaldamento si da spazzar via perchè contraria agli ideali di libertà di cui molti si fregiano a torto. A tutti gli spiriti liberi e liberali, vorrei ricordare che gli stessi non possono poi lamentarsi di fronte agli eventi di di black-out, passati e di futura insorgenza. Per chi non fosse del mestiere, è anche bene essere a conoscenza del fatto che circa il 30% del nostro fabbisogno energetico è dovuto ad usi civili, sui quali sicuramente ben si potrebbe operare una davvero drastica riduzione la normativa in campo energetico già in vigore non fosse largamente "gabbata". In conclusione se non riusciremo, noi comunicittadini, ad essere più parsimoniosi in fatto di uso di risorse, credo proprio che in un futuro non molto lontano si renderà necessaria l'istituzione di un vero e proprio Corpo di Polizia Energetica che effettui controlli a tappeto sul territorio. Saluti Ing. Francesco Fedi Inviato da: Francesco il 04.01.04 18:36 |
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