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L'ingegnere Orazio Arcidiacono offre la sua consulenza e collaborazione a titolo gratuito per rispondere ai tuoi quesiti riguardanti gli impianti elettrici civili ed industriali.

Sono di sua competenza gli impianti elettrici e d'antenna TV, le relative leggi e le norme CEI. Le risposte ai quesiti verranno comunicate entro 7 giorni.

Se desideri comunicare con l'ingegnere privatamente, scrivi a: ing.arcidiacono@libero.it
Ti informiamo, al fine di evitare abusi, che il sistema memorizza l'indirizzo IP.


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  • Titolo: abilitazione 46/90 di Pietro Caria del 22/11/2003, 13:20
    Quesito: Egregio Ingegnere,
    sono un ragazzo di 22 anni con diploma ad indirizzo tecnico elettrico, vorrei sapere, se dopo aver trascorso un anno alle dipendenze di un azienda elettrica con mansione di apprendista elettricista,ho conseguito i requisiti dell'art. 3 della 46/90.
    Mi è stato detto che occorre prima finire il contratto di apprendista ( altri 5 anni).
    Ringrazio fin d'ora
    • Re: abilitazione 46/90 di Ing. Orazio Arcidiacono del 15/12/2003, 19:19.
      Purtroppo, deve finire l'apprendistato, mi dispiace.

  • Titolo: MESSA A TERRA di FRANCESCO del 22/11/2003, 00:07
    Quesito: Buongiorno,
    ho fatto fare l'impianto elettrico da un elettricista abilitato. Verso la fine dei lavori è scomparso per 5 mesi lasciandomi senza certificazioni, senza le puntazze della messa a terra .
    Poi si è fatto vivo . Io ho dovuto pagare tutto a seguito di minacce varie .Mi ha rilasciato fattura. Mi ha rilasciato le certificazioni. Tuttavia la messa a terra non è collegata in quanto non ha messo le puntazze , che nella certificazione dice di aver messo.

    Posso fargli causa ? Cosa posso ottenere? Lui è stato davvero disonesto e maleducato.
    • Re: MESSA A TERRA di Ing. Orazio Arcidiacono del 15/12/2003, 19:14.
      Prima di completare i pagamenti Lei doveva controllare la dichiarazione di conformità, completa degli allegati, se rispondeva al vero, e poi firmarla, ormai è tutto inutile, può solo cercare un vizio tecnico sugli elaborati, se lo ritiene opportuno mi spedisca copie dei documenti via e-mail privata.

  • Titolo: posto macchina davanti quadro elettrico condominiale di giulio del 21/11/2003, 15:14
    Quesito: Il costruttore ha indebitamente ricavato un posto auto
    ponendolo davanti al quadro elettrico del condominio
    impedendo a chi ne ha bisogno di riattivare il suo interruttore,di leggere i numeri del suo contatore in quanto l'auto e' quasi sempre presente in garage.
    In questo caso e' applicabile la legge 626/94 CEE per
    togliere questo posto auto al possessore che lo ha regolarmente pagato.Nel caso si dovesse/potesse spostare il quadro su chi grava la spesa dello spostamento? Grazie per l'attenzione.
    • Re: posto macchina davanti quadro elettrico condominiale di Ing. Orazio Arcidiacono del 15/12/2003, 19:09.
      E' un problema di responsabilità penali del costruttore che di fatto impedisce l'azionamento di dispositivi di sicurezza che garantiscono l'incolumità delle persone.

  • Titolo: info di marco del 21/11/2003, 12:26
    Quesito: Possiedo un cascinale da ristrutturare è di circa 3000mq compreso il giardino, circa 800mq sono la casa vera e propria.

    La cascina è intestata alla mamma della mia ragazza e io e la mia ragazza vorremmo una porzione di circa 200mq.

    i restanti saranno 600mq da dividere in 2 o tre appartamenti

    La mia domanda è questa:
    Devo fare il progetto dell impianto elettrico? oppure no?

    grazie per la cortesia accordatami

    marco

    marcogiulia@yahoo.it
    • Re: info di Ing. Orazio Arcidiacono del 15/12/2003, 19:05.
      Se la superficie lorda dei piani dell'unità immobiliare catastale è superiore a 400 mq è d'obbligo il progetto elettrico.

  • Titolo: cassette a norma di Rosario del 21/11/2003, 10:52
    Quesito: Egr. Ing.,
    desidero sapere se in una stessa cassetta di derivazione di opportune dimensioni, si possono effettuare connessioni con relativi cappucci ben serrati di:TV, TF ed energia; oppure i morsetti devono stare in casstte diverse, o in vani diversi (con separatore di una stessa cassetta?
    Le norme cosa prevedono in merito? è obbligatorio separarli oppure si consiglia?
    Distinti saluti.
    • Re: cassette a norma di Ing. Orazio Arcidiacono del 15/12/2003, 19:01.
      E' d'obbligo separarli nella stessa cassetta, possono transitare nello stesso tubo.

  • Titolo: Due domande di Luca del 20/11/2003, 10:01
    Quesito: Egregio ingegnere, vorrei porle due domande:
    1)sto per costruire un'abitazione nuova, che quanto ad impianto elettrico non richiede il progetto. In sede di presentazione del progetto edilizio in Comune è vero che devo anche già presentare lo schema d'impianto che sarà, con planimetria, elenco materiali utilizzati...?Perchè vorrebbe dire dover per forza scegliere fin d'ora una ditta installatrice e accelerare i tempi, quando io vorrei decidere e realizzare l'impianto una volta edificati i muri. 2)Esiste qualche norma che specifica distanze o grado di protezione di componenti elettrici da un camino domestico? Grazie per tutto
    • Re: Due domande di Ing. Orazio Arcidiacono del 15/12/2003, 18:59.
      Il progetto se non è obbligatorio per la legge 46/90 può essere obbligatorio per il regolamento comunale, che prescrive quali elaborati deve contenere, il nome della ditta eventualmente viene comunicato prima dell'inizio dei relativi lavori. Al di fuori della camera di combustione del camino non ci sono problemi di distanza e grado di protezione.

  • Titolo: cosa fare delle antenne riceventi quando è stata istallata quella centralizzata? di roberto boarone del 19/11/2003, 14:56
    Quesito: Gentile Ingegnere,
    vivo in affitto da anni a Napoli in un attico con un terrazzo a livello sulla quale sono istallate le antenne di tutti i condomini del palazzo.Circa 3 anni fa è stata istallata l'antenna centralizzata ed io speravo che ciò significasse l' eliminazione delle altre.Ma così non è stato l'amministratore mi ha risposto che i condomini non vogliono fare i lavori dentro casa per portare il cavo al televisiore e che la legge consente loro di avere comunque la loro antenna singola sul mio terrazzo.Che fare?
    La ringrazio per la Sua disponiilità.
    • Re: cosa fare delle antenne riceventi quando è stata istallata quella centralizzata? di Ing. Orazio Arcidiacono del 15/12/2003, 17:45.
      La legge 66/01 prescrive che dal 2007 il segnale sarà solo satellitare, le terrestri non dovrebbero ricevere più, aspetti!

  • Titolo: messa a terra di Gianni del 19/11/2003, 14:36
    Quesito: Eg. ing,
    per i tubi dell'impianto dei termosifoni, anche se di materiale conduttore, che non sono situati in locale bagno con doccia o vasca non è obbligatorio realizzare collegamenti equipotenziali per connetterli all'impianto di terra?
    • Re: messa a terra di Ing. Orazio Arcidiacono del 15/12/2003, 17:40.
      Solo nei locali con vasca e/o doccia è d'obbligo il collegamento equipotenziale dei termosifoni in materiale conduttore.

  • Titolo: impianto elettrico di avv. Alessandra Cantani del 19/11/2003, 09:24
    Quesito: Egregio Ingegnere,
    Le chiedo semplicemente questo: un impianto elettrico realizzato per un ufficio, è da considerarsi bene mobile o immobile ai fini della prescrizione dell'azione nei confronti dell'appaltatore ex artt. 1667 e 1669 cod. civ.? E quindi, tale azione si prescrive in 2 o 10 anni dalla consegna dell'impianto?
    Ringrazio fin d'ora e porgo cordiali saluti.
    avv. Alessandra Cantani
    • Re: impianto elettrico di Ing. Orazio Arcidiacono del 15/12/2003, 17:38.
      Bene immobile, 10 anni.

  • Titolo: dichiarazione conformità di Gennaro del 19/11/2003, 08:11
    Quesito: Ingegnere, ma se realizzo io l'impianto come mi ha detto, poi quanto mi richiederà mediamente una ditta autorizzata per rilasciarmi una dichiarazione di conformità? Non è che mi costa come farmi fare tutto l'impianto da lei?
    • Re: dichiarazione conformità di Ing. Orazio Arcidiacono del 15/12/2003, 17:37.
      Dovrebbe incidere tra il 20 e 25% del costo complessivo compresa la suddetta incidenza.

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