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L'ingegnere Orazio Arcidiacono offre la sua consulenza e
collaborazione a titolo gratuito per rispondere ai tuoi quesiti riguardanti gli
impianti elettrici civili ed industriali.
Sono di sua competenza gli impianti elettrici e d'antenna TV,
le relative leggi e le norme CEI. Le risposte ai quesiti verranno comunicate
entro 7 giorni.
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- Titolo: Rinnovo impianto elettrico in appartamento di manuel di Verona del 24/03/2003, 15:58
Quesito: Egregio dott. Arcidiacono,
ho da poco iniziato la ristrutturazione di un appartamento sito al piano terra di uno stabile del 1965. Vorrei chiederle questo: volendo rinnovare l'impianto elettrico , pur dotato di messa a terra, e' sempre necessaria la dichiarazione di conformita'della ditta che eseguira' i lavori? Questo perche' alcune ditte mi hanno comunicato che per stabili cosi' vecchi non sarebbe necessaria. A me sembra strano. Grazie.
- Re: Rinnovo impianto elettrico in appartamento di Ing. Orazio Arcidiacono del 27/03/2003, 10:09.
Caro Manuel, se vuole rinnovare l’impianto elettrico, è sempre necessaria la dichiarazione di conformità dei soli lavori eseguiti anche per stabili così vecchi. Grazie e tanti saluti.
- Titolo: quali lavori possono essere "fai da te"? di robi del 24/03/2003, 14:44
Quesito: Gentile ingegnere,
spero di essere sufficientemente chiaro nella domanda.
ho acquistato da poco (finalmente!) la mia prima casa e "vorrei" rifare l'impianto elettrico. Dico "vorrei" perchè apparentemente è in regola (salvavita, messa a terra, fili di sezione adeguata, ecc.), ma NON HO la certificazione dal vecchio proprietario.
dovendo però eseguire altri lavori di ristrutturazione, vorrei fare anche un nuovo impianto per avere tutto "nuovo".
l'appartamento è piccolo (un bilocale): sono architetto e da sempre appassionato di lavori "fai da te" (per quanto possibile, non sono un incosciente), ed ovviamente rispetterò la 46/90 facendo eseguire i lavori "importanti" come allacci finali, controlli, test, certificazione da una ditta specializzata.
La domanda è questa: posso eseguire i piccoli lavori di muratura per la posa del corrugato, dei fili, delle scatole di derivazione, in pratica dell'impianto nuovo "morto", e poi far completare l'opera con gli allacci dei fili, appunto i test, le prese, salvavita nuovo, ecc., dalla ditta?
Oppure non posso "toccare niente", neanche fare le tracce nei muri dove preferisco (ovviamente in modo razionale e secondo norma), e posarvi i corrugati?
So che molti fanno tutto e poi si fanno solo rilasciare la certificazione da qualche professionista, ma io appunto vorrei fare tutto in regola, senza spingermi oltre.
E' possibile?
Qualcuno mi ha detto di non fare neanche le tracce nei muri, ma a me sembra un pò grossa come cosa. Almeno com'è fatto un muro e cosa può essere toccato e cosa no credo di saperlo più io da architetto che un elettricista!
Neanche lo sfizio di qualche lavoretto dentro casa?
grazie infinite per la risposta.
- Re: quali lavori possono essere "fai da te"? di Ing. Orazio Arcidiacono del 27/03/2003, 10:09.
Caro Robi, Lei può eseguire i lavori di cui alla domanda, tenendo presente le tipologia dei materiali, le loro caratteristiche e dimensioni (sezioni, soprattutto), facendosi poi rilasciare da una ditta abilitata compiacente la dichiarazione di conformità per tutti i lavori eseguiti (Suoi e della ditta) come se fossero stati tutti eseguiti dalla stessa ditta. Grazie e tanti saluti.
- Titolo: Parabola su parete condominiale. di Andrea Benelli andrea.benelli@consilium.it del 21/03/2003, 14:37
Quesito: Gentile Ingegnere, 2 anni fa` durante un'assemblea del condominio un condomino ha chiesto e l'assemblea ha approvato l'installazione di antenna satellitare singola, senza specificarne la locazione (lui l'ha installata sul tetto). Alcuni mesi fa` ho deciso anch'io di installarne una, io abito al 1 piano, il terrazzo non vede il satellite, per andare sul tetto devo passare dal condomino che abita sopra di me, quindi ho deciso di installare l'antenna su un lato dell'edificio (parete della mia camera) a circa 10 mt lontano da finestre di altri condomini. Durante l'ultima assemblea sono stato invitato (non proporio con le buone) a togliere l'antenna da li. ps. Il comune non ha stabilito regole in argomento.
La ringrazio in anticio per la risposta.
Andrea.
- Re: Parabola su parete condominiale. di Ing. Orazio Arcidiacono del 27/03/2003, 10:08.
Caro Andrea, non è tenuto a togliere le Sua antenna, senza che il condominio ne spieghi il motivo. Grazie e tanti saluti.
- Titolo: Polizza rischi professionali. di Napolitano Gennaro del 19/03/2003, 08:47
Quesito: Egr. Ing. Arcidiacono,
riferendomi al mio quesito precedente, Le chiedo se è opportuno che io faccia una polizza assicurativa per rischi professionali.
RingraziandoLa anticipatamente, porgo distinti saluti.
- Re: Polizza rischi professionali. di Ing. Orazio Arcidiacono del 27/03/2003, 10:07.
Caro Gennaro, i rischi diminuiscono proporzionalmente alla Sua preparazione e al tempo che dedica nella direzione dei lavori come responsabile tecnico, se ritiene di potersi dedicarsi completamente all’attività di responsabile, può evitare di stipulare polizze per rischi; io non ne ho mai stipulate. Grazie e tanti saluti.
- Titolo: Normativa di Stefano del 18/03/2003, 12:41
Quesito: Eg. ing. Arcidiacono, subito mi scusi per il modo poco tecnico col quale Le porrò la mia domanda. Abito in un edificio di 4 piani (3+piano terra)e su ogni piano è situata un'abitazione con impianto elettrico proprio con contatore indipendente. Ogni contatore ha un allacciamento proprio con l'ENEL (credo per motivi logistici di disposizione)alla rete monofase. L'impianto di messa a terra è comune a tutte le abitazioni. E' necessario che sia stata rilasciata o si provveda alla dichiarazione di conformità di messa a terra? Deve esistere un progetto d'impianto oppure trattandosi d'impianti singoli non serve?
Grazie e mi scuso ancora.
- Re: Normativa di Ing. Orazio Arcidiacono del 18/03/2003, 20:36.
Caro Stefano, la dichiarazione di conformità è relativa ai lavori eseguiti e viene rilasciata al termine degli stessi lavori da una ditta abilitata. Il progetto è obbligatorio per l’impianto elettrico dei servizi condominiali con potenza impegnata maggiore di 6 kW e per l’impianto elettrico di un appartamento di superficie superiore a 400 mc. Grazie e tanti saluti.
- Titolo: Moduli certificazioni di Silvano Poggi del 18/03/2003, 11:54
Quesito: Eg. ing., mi può indicare un indirizzo web (se esistente) dove possa trovare scaricare modulistica o fac-simile di rilascio conformità,impianto di terra, idoneità materiali ecc..?
Grazie
- Re: Moduli certificazioni di Ing. Orazio Arcidiacono del 18/03/2003, 20:35.
Caro Silvano, non conosco nessun indirizzo web al riguardo. Grazie e tanti saluti.
- Titolo: impianti elettrici condominiali e L. 46/90 di Paolo Trevisone del 17/03/2003, 16:33
Quesito: Salerno, 17/03/2003 ore 16,30
Egregio Ingegner Arcidiacono, mi chiamo Paolo Trevisone e le scrivo da Salerno. Sono l'amministratore da 4 anni del condominio in cui abito e dove ho più volte portato all'attenzione dell'assemblea condominiale il problema dell'adeguamento alla L. 46/90 degli impianti elettrici (ascensori, scale e sopratutto appartamenti). Per tutta risposta, ho sempre ricevuto parere negativo da parte di diversi condomini (fra cui tra l'altro un ingegnere civile) che, chissà per quale errata convinzione, sostengono che il nostro fabbricato, costruito nel 1968, non necessiti di nessun adeguamento alla predetta legge.
In virtù di queste "dotte" testimonianze anche altri condomini hanno cambiato idea sul da farsi, così da impedirmi di far effettuare gli opportuni lavori.
Ciò premesso, Le chiedo quanto segue: esistono "scappatoie" nella L. 46/90 che permettano ai condomìni di evitare l'adeguamento degli impianti comuni e privati? Cosa si può fare per rimediare all'ignoranza di queste persone? Posso far eseguire comunque i lavori senza una delibera specifica dell'assemblea, trattandosi di sicurezza e incolumità delle persone? E' vero che l'amministratore, ma anche gli stessi condomini, sono responsabili civilmente e penalmente di eventuali danni e/o infortuni?
La ringrazio per l'attenzione che vorrà dedicarmi e le invio cordiali saluti.
Paolo Trevisone
- Re: impianti elettrici condominiali e L. 46/90 di Ing. Orazio Arcidiacono del 18/03/2003, 20:35.
Caro Paolo, se gli impianti elettrici abbisognano di adeguamento devono essere adeguati, altrimenti no, verifichi con un esperto professionista se l’impianto elettrico condominiale abbisogna di adeguamento, il responsabile civilmente e penalmente è l’amministratore, che, comunque, può ordinare i suddetti lavori di manutenzione straordinaria, che rivestono carattere urgente, previo riferirne nella prima assemblea. Grazie e tanti saluti.
- Titolo: legge 46/90 di Sara del 17/03/2003, 08:04
Quesito: Abbiamo da poco fatto l'adeguamento delle scale condominiali secondo la legge 46/90 . Ci siamo però accorti che in realtà nessuno degli interuttori scale e cioè luci e tasto ascensore non sono stati colegati con la messa a terra. Ora la domanda è: la legge 46/90 prevede solo il passaggio del cavo della messa a terra o anche l'allaccio a quest'ultima: visto che mercoledi abbiamo una riunione dove si deve decidere se rifare la pittturazione delle scale condominiali, vorrei peraltro sapere se uno solo dei condomini ritenesse ingiustificata ora come ora la ristrutturazione, può far anullare il tutto oppure viene sollevato dalla spesa?
Grazie
- Re: legge 46/90 di Ing. Orazio Arcidiacono del 18/03/2003, 20:34.
Cara Sara, all’impianto di messa a terra condominiale si allacciano le eventuali parti metalliche, se accessibili, degli apparecchi di illuminazione della scala, le eventuali altre masse e gli impianti di terra degli appartamenti. La legge 46/90 prevede l’adeguamento di tutti gli impianti elettrici. Comunque un solo condomino non può far annullare una delibera e necessaria una specifica maggioranza. Grazie e tanti saluti.
- Titolo: Modifica quesito precedente di Napolitano Gennaro del 14/03/2003, 17:42
Quesito: Egr. Ing. Arcidiacono,
sono un giovane ingegnere elettornico della provincia di Napoli, abilitato all'esercizio della libera professione ma non ancora iscritto all'ordine degli ingegneri. Mi è stata fatta la proposta di ricoprire il ruolo di direttore tecnico di un'impresa che realizza impianti elettrici. Non avendo molta esperienza, Le chiedo quali sono i rischi professionali in cui potrei incorrere? Quando non è obbligatorio il progetto, le responsabilità sono tutte del titolare dell'impresa ?
Nel ringraziarLa per l'attenzione accordatami, Le porgo distinti saluti.
- Re: Modifica quesito precedente di Ing. Orazio Arcidiacono del 18/03/2003, 20:34.
Caro Gennaro, i rischi professionali a cui può incorrere Lei come responsabile tecnico dell’impresa sono di carattere civile e penale. Le responsabilità sono tutte del responsabile tecnico, anche quando non è obbligatorio il progetto. Grazie e tanti saluti.
- Titolo: Rischi professionali. di Napolitano Gennaro del 14/03/2003, 15:41
Quesito: Egr. Ing. Arcidiacono,
sono un giovane ingegnere della provincia di Napoli, abilitato all'esercizio della libera professione ma non ancora iscritto. Mi è stata fatta la proposta di ricoprire il ruolo di direttore tecnico di un'impresa che realizza impianti elettrici. Non avendo molta esperienza, Le chiedo quali sono i rischi professionali in cui potrei incorrere? Le responsabilità sono tutte del titolare dell'impresa?
Nel ringraziarLa per l'attenzione accordatami, Le porgo distinti saluti.
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