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L'ingegnere Orazio Arcidiacono offre la sua consulenza e
collaborazione a titolo gratuito per rispondere ai tuoi quesiti riguardanti gli
impianti elettrici civili ed industriali.
Sono di sua competenza gli impianti elettrici e d'antenna TV,
le relative leggi e le norme CEI. Le risposte ai quesiti verranno comunicate
entro 7 giorni.
Se desideri comunicare con l'ingegnere privatamente, scrivi a:
ing.arcidiacono@libero.it
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- Titolo: certificare impianti elettrici di Fabio Bortoluzzi del 19/06/2003, 11:19
Quesito: Salve,
vorei avere informazioni su eventuali corsi e/o procedure per poter certificare gli impianti elettrici. Premetto che sono perito elettrotecnico ed ho sempre fatto impianti elettrici per conto terzi. Penso che sia venuto il momento di mettersi in proprio. In attesa distiniti saluti.
FABIO.
- Re: certificare impianti elettrici di Ing. Orazio Arcidiacono del 25/06/2003, 16:39.
Caro Fabio, per mettersi in proprio, deve solo iscriversi alla C.C.I.A.A., allegando alla domanda l'attestazione di essere stato alle dirette dipendenze di un impresa del settore per almeno un anno consecutivo. Grazie e tanti saluti
- Titolo: salvavita di Ceccato Luigi del 18/06/2003, 18:56
Quesito: Buon giorno
tempo fa' ho installato sul giardino delle lampade a basso consumo (da 11watt)
solamente quando spengo le luci mi salta solo il salvavita
il mio elettricista mi ha consigliato di cambiare il salvavita con uno meno sensibile, tenga presente che quello installato e' di 0,03A
per provare il circuito ho cambiato le lampade ed ho montato quelle normali da 25watt e l' impianto funziona correttamente
ho risolto in parte il problema mettendo un condensatore, pero ogni tanto mi salta solo il salvavita
grazie per la cortese attenzione
Luigi Ceccato
- Re: salvavita di Ing. Orazio Arcidiacono del 25/06/2003, 16:35.
Caro Luigi, con l'elettricista individui la causa del danno e non sostituisca il Suo differenziale con uno meno sensibile. Grazie e tanti saluti
- Titolo: Impianto elettrico civile:interruttore differenziale di Massimo Zaino del 18/06/2003, 16:23
Quesito: Buongiorno mi chiamo Massimo e abito in una villetta all'interno di un residence. A seguito di continui fenomeni (in vari momenti della giornata sia feriali che festivi "qualcosa" faceva saltare SOLO l'interruttore differenziale ) che l'elettrricista/impiantista non è stato in grado di spiegare ne tantomeno risolvere ci è stata proposta la sostituzione dell'interruttore differenziale originale (0,03 mA) con uno da 0,05 mA o superiore e ci è stata garantita la conformità.
A coloro cui è stato sostituito il fenomeno non si è più presentato.Io però ho un pò di perplessità:
- quali possono essere le cause di tali fenomeni ?
- è a norma tale interruttore ?
- ad alcuni a cui è stato sostituito non è ancora stata rilasciata (dopo ca un anno) la certificazione:è corretto questo ?
Come mi devo comportare ?
Ringraziandola anticipatamente per l'interessamento e restando in attesa di un Suo cortese riscontro la saluto cordialmente.
- Re: Impianto elettrico civile:interruttore differenziale di Ing. Orazio Arcidiacono del 25/06/2003, 16:33.
Caro Massimo, il Suo impianto elettrico, se adeguato alla legge 46/90, è soggetto a dispersioni di corrente dovute ad elettrodomestici difettosi, sostituendo il differenziale con uno meno sensibile non risolve il problema, verifichi innanzitutto con l'ENEL se la tensione di alimentazione è esattamente 230V e se nella zona ci sono delle cadute di tensione e poi con il Suo elettricista il Suo impianto se adeguato e gli elettrodomestici, e poi individuato il danno, eliminato lo stesso, ripristini il Suo differenziale da 30 mA, più sensibile a segnalare dispersioni di corrente. Grazie e tanti saluti
- Titolo: Antenna TV di Marco del 18/06/2003, 14:52
Quesito: Salve,
il mio quesito riguarda l'obbligo o meno dell'installazione di un'antenna TV. Io abito nell'attico di una palazzina condominiale. Esso è circondato da terrazzo. Il tetto dell'attico è raggiungibile soltanto passando attraverso la porta d'ingresso della mia casa. Vorrei sapere se sono obbligato a permettere l'installazione sul tetto di un'antenna TV (centralizzata o non), qualora il condominio lo imponesse (finora non v'è nessuna antenna, neppure la mia). Inoltre, qualunque fosse la risposta, desidererei, se fosse possibile, alcuni riferimenti di legge.
Grazie per l'attenzione
- Re: Antenna TV di Ing. Orazio Arcidiacono del 25/06/2003, 16:22.
Caro Marco, il tetto del Suo attico è condominiale pertanto parte comune dell'edificio (art.1117 C.C.) e i condomini possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all'uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni (art. 1120 C.C.). Grazie e tanti saluti
- Titolo: assicurazioni incendio locali, contenuto e ricorso terzi e legge 46/90 di luigi del 18/06/2003, 11:19
Quesito: Gentile Ing. Arcidiacono prima di esporLe il quesito premetto che:
ho provveduto ad assicurare l'appartamento in cui vivo dal rischio di Incendio dei locali, del loro contenuto e dal ricorso dei terzi per i danni a questi provocati.
Riguardo ai rischi derivanti dall'uso del Gas per cottura e acqua calda, mi risulta che sia la società che ne gestisce l'erogazione ad aver assicurato i suoi utenti contro rischi relativi ad incendio, scoppio e quant'altro.
Gli impianti elettrico, del gas, idrosanitari e dell'antenna televisiva sono stati rifatti da meno di 10 anni, mentre non so se esista l'impianto di protezione da scariche atmosferiche.
Per nessuno di questi impianti è stato rilascciato il certificato di conformità alla legge 46/90 (potrebbere essere quindi non a norma.
Le chiedo:
1) nel caso si verifichi un rischio assicurato, può la società assicuratrice non riconoscermi il risarcimento appellandosi alla mancanza del certificato di conformità o comunque alla verifica, successiva all'incidente, di non conformità degli impianti?
- Re: assicurazioni incendio locali, contenuto e ricorso terzi e legge 46/90 di Ing. Orazio Arcidiacono del 25/06/2003, 16:11.
Caro Luigi, la società assicuratrice non Le riconoscerà il risarcimento in quanto mancano le dichiarazione di conformità degli impianti alla legge 46/90, in quanto rifatti da meno di 10 anni. Grazie e tanti saluti
- Titolo: Parabola su davanzale finestra di Rossella del 18/06/2003, 08:58
Quesito: Spett.le Ing Arcidiacono le sottopongo il mio problema: vorrei installare una parabola sul davanzale della finestra (con il braccio che sporge per circa un metro sul muro esterno del cortile interno dell'abitato). Abito al terzo piano di un condominio di cinque piani; l'anno scorso venne fatta una riunione sull'installazione di una parabola centralizzata sul tetto. Detta riunione si concluse con un nulla di fatto perchè nessuno dei condomini era intteressato. Non potendo sostenere da sola il costo di una installazione sul tetto, ho pensato al davanzale. Devo chiedere il permesso a tutti? Possono legalmente impedirmi di farlo? Essendo solo inquilina devo sentire anche il proprietario dell'appartamento?
La ringrazio,
Rossella
- Re: Parabola su davanzale finestra di Ing. Orazio Arcidiacono del 25/06/2003, 16:05.
Cara Rossella, per l'installazione della Sua parabola necessita solo una comunicazione all'ammnistratore, comunque per la legge 66/01 entro il 2006 tutti i condomìni dovranno installare un impianto di antenna centralizzato, alla cui spesa dovrenno partecipare tutti i condòmini, compresa Lei che avrà installato la Sua parabola. Grazie e tanti saluti
- Titolo: lavori adeguamento L.46/90 condominio di Kmas del 17/06/2003, 21:05
Quesito: nel mio edificio vogliono realizzare (era ora...) la messa a norma degli impianti elettrici, esiste qualche legge che obbliga l'amministratore ad incaricare un direttore lavori secondo 494/96? o è sufficiente rispettare la legge 46/90 chiamando una impresa abilitata. grazie
- Re: lavori adeguamento L.46/90 condominio di Ing. Orazio Arcidiacono del 24/06/2003, 09:57.
Caro Kmas, è obbligatorio il rispetto della legge 46/90, la cui figura del direttore dei lavori sarebbe assolta dal responsabile tecnico dell'impresa abilitata che seguirà i lavori. Grazie e tanti saluti
- Titolo: normative vigenti in merito a punti luce condominiali di Gabriele Gandini del 17/06/2003, 16:20
Quesito: Buongiorno, Le scrivo perchè ho un problema nel condominio in cui vivo. Io abito nell'ultimo appartamento di uno stabile con accesso da ringhiera. Il problema sorge dal fatto che esiste un unico punto luce proprio a lato della mia porta. Per arrivare alla mia porta bisogna camminare lungo tutta la ringhiera per 10 / 15 metri. Essendo l'unico punto luce proprio vicino alla mia porta tutto il percorso non è illuminato. Oltre a cio' esiste un disimpegno che divide pianerottolo da ringhiera, anch'esso non illuminato. Ho chiesto ripetutamente all'amministratore e all'assemblea di provvedere ma senza esito positivo. La mia domanda è questa : chi è responsabile se dovesse capitare qualcosa a chi percorre quel tratto a causa della scarsa illuminazione ? oppure a quale organo ocmpetente mi devo rivolgere per far installare dei punti luce ?
Grazie
Gandini
- Re: normative vigenti in merito a punti luce condominiali di Ing. Orazio Arcidiacono del 24/06/2003, 09:55.
Caro Gabriele, il punto luce deve richiederlo all'ammnistratore, ma da quello che ho capito il punto servirebbe solo Lei, pertanto la spesa è a Suo carico, lo installi Lei, altrimenti se è un punto che servirebbe altri condòmini, comunichi all'amministratore l'urgenza dell'installazione per evitare i conseguenti danni dovuti alla scarsa illuminazione, che ricadrebbero sui condòmini contrari. Grazie e tanti saluti
- Titolo: normative installazione impianti tv centralizzati di gabriele del 17/06/2003, 15:24
Quesito: Vorrei sapere quali sono le normative vigenti per l'installazione di un impianto tv centralizzato per un palazzo di sette piani(20 appartamenti).Grazie
- Re: normative installazione impianti tv centralizzati di Ing. Orazio Arcidiacono del 24/06/2003, 09:42.
Caro Gabriele, le norme tecniche sono innumerevoli (Legge 46/90, D.Lgs. 615/96, Legge 791/77, D. Lgs. 626/96, CEI EN 500083, 61000, 60065, etc.), ma i relativi problemi sono a carico dell'installatore, l'ultima legge, importante per i condòmini e gli ammnistratori è la legge 66/01. Grazie e tanti saluti
- Titolo: Responsabilità di Pippo del 17/06/2003, 14:12
Quesito: Caro Ingegnere,
sono un nuovo responsabile della documentazione tecnica di un’azienda metalmeccanica, curo la parte della sicurezza dell’azienda (RSPP non ancora ufficializzato) e degli impianti che noi costruiamo, nonché seguo la parte dei collaudi e della dichiarazione di conformità.
Ho riscontrato spesso che nei nostri impianti vi sono carenze di alcune norme, per esempio la direttiva macchine in alcuni sui articoli, la totale mancanza del fascicolo tecnico inteso dalla direttiva, la totale mancanza di vere e proprie schede di collaudo a parte alcuni dati raccolti. Il responsabile dell’ufficio tecnico (contrario alla mia assunzione) non considera affatto le carenze che io gli ho fatto presente giustificando la cosa dicendo che si è sempre fatto così.
Io ho fatto presente alla proprietà di tali carenze ma, purtroppo, ha la totale fiducia di questo responsabile e non riesce a prendere una posizione definitiva in merito.
Tra l’altro anche io dovrei firmare i collaudi degli impianti, firma che per il momento mi rifiuto di mettere appunto perché la procedura di collaudo non esiste, perché alcune norme non sono rispettate, ecc. ecc..
Io chiedo a Lei illustrissimo Ingeniere quali siano, ai fini della sicurezza, le responsabilità di questo responsabile inquadrato come QUADRO, le responsabilità mie come impiegato tecnico 6 LIVELLO e le responsabilità della proprietà. Tra l’altro mi devo anche salvaguardare a livello lavorativo perché continuo a ricevere provocazioni psicologiche.
Spero di essere stato chiaro e soprattutto mi scuso con tutti voi del forum se ho troppo discostato dalle linee guida ma non sapevo a chi chiedere consigli visto che vi seguo tutti giornalmente e ho trovato parecchio aiuto in molte occasioni.
Grazie.
- Re: Responsabilità di Ing. Orazio Arcidiacono del 24/06/2003, 09:32.
Caro Pippo, le Sue responsabilità Le ha enunciate, la Sua firma Le avalla, pertanto si rifiuti di firmare se lo ritiene opportuno, nessuno La può obbligare e comunque Le consiglio di firmare con riserva apponendo superiormente alla firma le carenze che ritiene debbano essere colmate, cosicchè si sgrava delle responsabilità dovute alla Sua firma condizionata, che pertanto non dovrebbe creare alcun problema ai Suoi colleghi, che da parte loro ritengono trascurabili le carenze che Lei evidenzia. Grazie e tanti saluti
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