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L'ingegnere Orazio Arcidiacono offre la sua consulenza e
collaborazione a titolo gratuito per rispondere ai tuoi quesiti riguardanti gli
impianti elettrici civili ed industriali.
Sono di sua competenza gli impianti elettrici e d'antenna TV,
le relative leggi e le norme CEI. Le risposte ai quesiti verranno comunicate
entro 7 giorni.
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- Titolo: Connessioni di Davide del 07/11/2003, 09:29
Quesito: Eg. ingegnere,
una domanda semplice da profano: il mio impianto elettrico è costituito da un montante,un differenziale generale nel quale entrano i due cavi d'alimentazione e ne escono 4, 2 che vanno all'int.automatico per il circuito illuminazione, 2 a quello per il circuito prese elettriche. Fin qui tutto ok, credo. Da ciascun di questi int. escono due cavi che costituiscono le linee dorsali per i due circuiti; ma per ricavare da questi le linee derivate per ogni punto luce (o presa di corrente), suppongo che in ogni cassetta di derivazione o scatola portafrutto dovrei trovarmi tipo uno di quei morsetti a cappuccio trasparenti nei quali sono inseriti il cavo interrotto in arrivo dalla dorsale, quello che riparte della dorsale e quello più sottile che va al punto luce. In realtà trovo quei fili ma senza alcun morsetto di protezione, semplicemente attorcigliati a mano e a vista: ed è così in tutti i punti. E' una cosa a norma?
- Re: Connessioni di Ing. Orazio Arcidiacono del 08/11/2003, 15:34.
Sono obbligatori i morsetti a cappuccio, meglio se trasparenti
- Titolo: 46/90 Condominiale di Vigliante Nicola del 07/11/2003, 08:57
Quesito: Egr.Ing. Arcidiacono, vorrei sottoporle questo quesito: abito in un condominio composto da 14 unità su 5 piani, occorre effettuare adeguamenti per la 46/90; alcuni affermano, che nonostante le linee elettriche condominiali, luci scale, antenna, citofoni,illuminazioni esterne del parco, siano perfettamente funzionanti, vanno completamente sostituite con nuovi cavi a norma + giallo/verde di terra; inoltre vogliono sostituire tutte le plaffoniere di illuminazione poste ai pianerottoli nelle scale (sono di circa 3/4 anni addietro, del tipo a neon circolare con base ed esterno in plastica). Non abbiamo alcuna guardiania o portierato alle ns. dipendenze, solo ditte sterne specializzate per la manutenzione ordinaria. Gradirei ricevere/leggere un Suo autorevole parere in merito, e colgo l'occasione per porgerLe cordiali saluti.
Vigliante Nicola
- Re: 46/90 Condominiale di Ing. Orazio Arcidiacono del 08/11/2003, 15:32.
L'adeguamento è obbligatorio, anche se non c'è portiere e ditte esterne per la manutenzione, necessita la sostituzione dei cavi, aggiungendo il cavo di terra da 2,5 mmq (a cui poi collegare gli impianti di protezione degli appartamenti), senza la sostituzione dei corpi illuminanti, salvo che siano stati danneggiati
- Titolo: Interruttori automatici di greco88 del 07/11/2003, 08:55
Quesito: Sig. Arcidiacono,
ho scovato un vecchio decreto (DPR 27-04-55 n.547) che richiede la protezione e il sezionamento locale per tutte le prese a spina alimentanti apparecchiature utilizzatrici di potenza superiore a 1KW. Le chiedo: è ancora valido? E se così fosse è da interpretare che è necessario un int.magnetotermico automatico per ogni presa con attaccato un apparecchiatura di potenza superiore a 1KW?Perchè da alcune sue precedenti risposte mi sembrava di aver capito che non fosse necessario...
Grazie
- Re: Interruttori automatici di Ing. Orazio Arcidiacono del 08/11/2003, 15:28.
Diversi articoli del DPR, tra cui quello che cita, sono stati superati dalle norme CEI, è obbligatorio proteggere tutti gli utilizzatori, per cui anche le prese, anche con un solo interruttore automatico
- Titolo: Differenziale vs differenziale puro di Giusy Sanzio del 07/11/2003, 08:44
Quesito: Caro ingegnere,
ma quindi, dovendo scegliere, quale consiglierebbe di installare tra i due per una utenza civile monofase?
- Re: Differenziale vs differenziale puro di Ing. Orazio Arcidiacono del 08/11/2003, 15:24.
Il differenziale non puro, ovvero il magnetotermico differenziale, costa meno e protegge di più, le consiglio questo.
- Titolo: Impianti a norma nelle compravendite ? di Giorgio M. del 06/11/2003, 19:00
Quesito: Vorrei sapere : mi appresto a vendere un immobile o parte di
esso. Vari anni fa lessi sulla stampa che negli atti notarili di
compravendita stava per divenire obbligatorio allegare i
certificati ( a norma di legge ) degli impianti dell'immobile
(es. impianto elettrico e/o idraulico-riscaldamento)(es. legge
n. 46 del 1990 e altte, ecc...). Ad esempio se l'immobile fosse
stato vecchio bisognava mettere forse a norma gli impianti o
farsi solo eventualmente controllare e certificare, ecc...
Io ho venduto un immobile nel 1998 e NESSUNO (notaio compreso..!) mi ha chiesto
i certificati degli impianti (era un appartamento ed era stato costruito
nel 1984), ho fatto normalmente l'atto di compravendita... !
Ora mi appresto a vendere una casa, o parte di essa, costruita
circa 50 anni fa......(probabilmente gli impianti non sono forse
a norma delle leggi attuali...)
1) A cosa vado incontro ?
2) Mi devo forse premunire.....in quale modo ?
mille grazie
- Re: Impianti a norma nelle compravendite ? di Ing. Orazio Arcidiacono del 08/11/2003, 15:22.
Può vendere benissimo un appartamento senza l'adeguamento degli impianti che sarà a carico dei compratori, è solo soggetto ad eventuali sanzioni amministrative fino alla stipula dell'atto di compravendita, dopo il responsabile è il nuovo proprietario
- Titolo: montaggio parabola di Alex del 06/11/2003, 11:43
Quesito: Due anni fa decisi d'istallare la parabola sul mio terrazzo, alla fine però ci accorgemmo che non c'era il segnale, cosa poi confermata da un tecnico, allora mi decisi a far passare il filo dentro la canalina condominiale, ma anche quì l'ennesimo problema, perchè essendo un palazzo vecchio, la canalina impediva l'eventuale passaggio agli altri condomini, solo due fili per sei condomini si riuscivano a passare.
Alla fine il mio problema è stato messo all'ordine del giorno dell'assemblea nondominiale, ma anche quì non ha trovato risoluzioneè, perchè non c'era la maggioranza sufficiente per installare una centralina condominiale, per cui mi sarei dovuta sobbarcare io da sola l'intera spesa, e in aggiunta non mi hanno permesso di passare i fili esterni perchè a detta di alcuni lederebbe l'estetica del palazzo. L'ultima possibilità era quella di passare il mio filo all'interno dell'esalatiore posto in cucina e per altro da me non utilizzato, ma anche questo non andava bene ad alcuni adducendo la pericolosità. Il tecnico però mi aveva assicurato che questo non era vero, perchè non si trattava di un filo elettrico, l'unico inconveniente poteva essere l'usura precoce del filo.Lei sa dirmi se ciò è pericoloso e se per farlo devo chiedere il permesso al condominio. Se lei è a conoscenza di altre possibilità mele dica, grazie.
- Re: montaggio parabola di Ing. Orazio Arcidiacono del 08/11/2003, 15:20.
Va bene il cavo antenna all'interno del tubo dell'aspiratore non utilizzato e non deve chiedere nessuna autorizzazione al condominio, in quanto il tubo dell'aspiratore è di Sua proprietà.
- Titolo: Utenze privilegiate di Marco Bosi del 06/11/2003, 08:29
Quesito: Buongiorno ingegnere.
Vorrei realizzare il mio impianto elettrico seguendo la suddivisione dei circuiti da lei spesso suggerita, cioè un differenziale generale a monte e a valle un int. automatico per l'illuminazione, uno per prese 10A, uno per prese 16A e altri per "utenze privilegiate". La mia domanda è: che cosa intende per utenze privilegiate?In termini di elevata potenza assorbita oppure che presentano altri tipi di criticità? E poi serve un int. automatico in più per ogni utenza privilegiata oppure ne è sufficiente uno al quale fanno capo tutte queste "utenze privilegiate"? Grazie e mi scuso per la mia ignoranza.
Saluti Marco
- Re: Utenze privilegiate di Ing. Orazio Arcidiacono del 08/11/2003, 15:13.
Le utenze privilegiate che intendo sono la caldaia, l'autoclave e certi elettrodomestici (frigorifero, scaldabagno, etc), che possono essere protetti da altrettanti magnetotermici e ogni elettrodomestico da un interruttore bipolare a monte dello stesso
- Titolo: Impianto di terra su terreno comune di Anna del 06/11/2003, 08:21
Quesito: Caro ingegnere,
abito in una casa a due piani piuttosto vecchia.L'impianto elettrico sia mio che del proprietario dell'altro piano risale a prima della legge 46/90 e non possediamo alcuna dichiarazione di conformità. Ora io devo rifare l'impianto ex novo e voglio metterlo a norma realizzando quindi anche l'impianto di terra nel giardino comune.L'altro proprietario, che non ha intenzione di effettuare interventi sul suo impianto, si oppone dicendo che lui non vuole lasciarmi rompere, scavare e interrare picchetti o fili su un terreno che è anche suo.Cosa posso fare? E' costretto a lasciarmi procedere o posso solo sperare che cambi idea? Grazie per il consiglio.
- Re: Impianto di terra su terreno comune di Ing. Orazio Arcidiacono del 06/11/2003, 18:31.
L'altro proprietario non Le può vietare di realizzare un impianto di sicurezza, proceda tranquillamente ad iniziare i lavori, si ricordi che è più che sufficiente un picchetto e che l'altro proprietario dovrà prima o poi adeguare il proprio impianto e sarà costretto ad utilizzare la Sua messa a terra, la legge vieta impianti separati, pertanto conservi le relative fatture per un futuro rimborso della metà.
- Titolo: norme CEI di Rosario del 05/11/2003, 17:06
Quesito: Egr. Ing.,
abito in una villetta, ho delle cassette frutto a 3 posti collocate nei muri esterni perimetrali della casa, alcune di queste sono protette da un porticato di legno aperto nei tre lati, mentre le rimanenti cassette sono all'esterno; la mia domanda è la seguente: devo installare dei telai con un grado di protezione IP..., in tutte le cassette? o solo in alcune? le norme in merito alla collocazione di prese o interruttori per esterno cosa prevedono?
La ringrazio, e le porgo distinti saluti
- Re: norme CEI di Ing. Orazio Arcidiacono del 06/11/2003, 18:26.
All'esterno è obbligatorio l'involucro con grado di protezione almeno IP44, salvo casi particolari: balconi sporgenti, strutture fisse con coperture, etc; a proteggere gli involucri dalla pioggia, ma i costi dei diversi involucri con diverso IP sono simili, pertanto si orienti con l'IP44 almeno
- Titolo: IMPOSIZIONE IMPIANTO SAT. CENTRALIZZATO di STEFANO del 05/11/2003, 12:36
Quesito: Egr.Ing.
sono in affitto presso uno stabile di proprietà delle Generali Ass., recentemente hanno installato un imp. sat. centrale, ma per abbattere i costi hanno utilizzato il vecchio cablaggio, col risultato che la portata dell'impianto permette solo la visione del pacchetto Sky, oltre al classico Rai e Mediaset.
Ora mi impongono di utilizzare la suddetta parabola e mi vietano l'installazione di una mia personale che mi consentirebbe la visione completa di quanto offerto dal satellite di competenza (circa 340 canali).
Possono? Grazie.
- Re: IMPOSIZIONE IMPIANTO SAT. CENTRALIZZATO di Ing. Orazio Arcidiacono del 06/11/2003, 18:22.
La legge prevede che entro il 2006 è obbligatoria l'installazione dell'antenna centralizzata, pertanto fino a tale data può utilizzare entrambe, dopo solo la centralizzata, pertanto veda se le conviene installare la Sua.
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