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L'ingegnere Orazio Arcidiacono offre la sua consulenza e
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impianti elettrici civili ed industriali.
Sono di sua competenza gli impianti elettrici e d'antenna TV,
le relative leggi e le norme CEI. Le risposte ai quesiti verranno comunicate
entro 7 giorni.
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- Titolo: antenna parabolica di monica toncelli del 18/11/2003, 18:29
Quesito: L'antenna parabolica puo' essere considerata "innovazione voluttuaria" in base all'art.1121? Posso avvalermi di tale legge per non partecipare alle spese condominiali per la sua installazione? Faccio presente che in assemblea condominiale ho espresso parere contrario.
- Re: antenna parabolica di Ing. Orazio Arcidiacono del 15/12/2003, 17:35.
L'installazione dell'antenna satellitare centralizzata è un'innovazione necessaria e non voluttuaria, pertanto deve partecipare alle spese.
- Titolo: cronologia impianti di Luca del 18/11/2003, 08:18
Quesito: Ingegnere, ma visto che i tubi idraulici metallici dei bagni con doccia/vasca vanno connessi a terra attraverso il conduttore equipotenziale, significa che cronologicamente prima va eseguito l'impianto idraulico e poi quello elettrico per una nuova costruzione? Oppure è indifferente ed in tal caso devo far uscire nuovamente la ditta installatrice elettrica per effettuarmi le connessioni dei tubi metallici a terra? O è un operazione che può fare direttamente la ditta idraulica rilasciandomi lei dich. di conformità anche su tale connessione a terra?
- Re: cronologia impianti di Ing. Orazio Arcidiacono del 15/12/2003, 17:34.
Prima l'idraulico e poi l'elettrico, che esegue i collegamenti ai tubi.
- Titolo: ancora su collegamenti equipotenziali di Gian Antonio del 17/11/2003, 16:18
Quesito: Caro ingegner Arcidiacono, nella risposta che mi ha dato a "collegamenti equipotenziali" del 14/11/2003, il ferro del pilastro che spicca dalle fondazioni svolge il ruolo di dispersore di terra? E se io invece come dspersore uso un picchetto interrato, che mi verrebbe più comodo, posso tralasciare di considerare questo ferro del pilastro?
- Re: ancora su collegamenti equipotenziali di Ing. Orazio Arcidiacono del 15/12/2003, 17:33.
Se è più comodo il picchetto, lo utilizzi, si ricordi che disperde molto meglio il ferro del pilastro.
- Titolo: tecnico validità concessione edilizia di mario migliozzi del 17/11/2003, 15:43
Quesito: Il regolamento edilizio del comune di Teano (CE), redatto a maggio 1976, con riferimento tutta la normativa edilizia precedente, in relazione alla concessione edilizia dice " i lavori devono avere inizio entro un anno dalla data del rilascio ed essere ultimati entro tre dal loro inizio". La legge n.10 del 1977 dice : "nell'atto di concessione edilizia devono essere indicati i termini di inizio e di ultimazione dei lavori. Il termine per l'inizio lavori non può essere superiore ad un anno; il termine di ultimazione entro il quale l'opera deve essere abitabile o agibile non può essere superiore a tre..." Il comune di Teano nell'atto (prestampato) di C.E.scrive: " i lavori dovranno avere inizio entro un anno dalla data della presente concessione ed essere portati a termine, in modo che l'opera sia abitabile e agibile, entro tre anni dalla stessa data." Una concessione rilasciata il 25/05/2000 i cui lavori sono iniziati il 21/05/01 quando scade? Un regolamento Comunale può disporre diversamente dalla legge nazionale?
CORDIALI SALUTI E RINGRAZIAMENTI
Mario Migliozzi Teal:0823/657516 fax 0823 875329
e-mail mario.migliozzi12@tin.it
- Re: tecnico validità concessione edilizia di Ing. Orazio Arcidiacono del 15/12/2003, 17:31.
L'argomento non è di mia competenza
- Titolo: ditte ablitate di Antonella Cuggiò del 17/11/2003, 15:43
Quesito: Caro ingegnere,
purtroppo non basta rivolgersi a ditte abilitate per avere garanzie; bisogna anche che lavorino bene tali ditte; e entrambi sappiamo che non sempre (purtroppo!) è così. Le chiederei quindi se può rispondere alla mia domanda precedentee Lavori su impianto di Antonella Cuggiò del 11/11/2003, 09:35
Quesito: Caro ing.
l'elettricista deve effettuare dei lavori di interventio sul mio impianto elettrico. Mi ha chiesto precedenti dichiarazioni di conformità, che io però non possiedo.Le chiedo come devo comportarmi io (c'è qualcosa che posso fare, posto che la ditta che aveva effettuato i lavori non esiste più?). E anche come devo aspettarmi che si comporti lui per essere corretto e fare le cose a norma? Grazie per l'attenzione e la rubrica molto interesante.
- Re: ditte ablitate di Ing. Orazio Arcidiacono del 15/12/2003, 17:30.
Può fare una ricerca al Suo Comune o alla C.C.I.A.A., nel settore specifico relativo alla legge 46/90, dove le ditte spediscono la dichiarazione di conformità, rispettivamente, entro 30 gg. o 6 mesi dall'ultimazione dei lavori e richiederne una copia. Si deve aspettare che l'elettricista sia abilitato e Le rilasci una dichiarazione di conformità dei soli lavori effettuati, completa degli allegati obbligatori, compreso lo schema dell'impianto realizzato più dettagliato possibile
- Titolo: impianto citofonico di Carlo del 17/11/2003, 15:37
Quesito: Riguardo la possibilità d'uso di cavi con sezioni inferiori a 1.5 mmq per impianti citofonici, visto che si ha bassisima tensione, è a norma anche l'uso di cavetti in guaina protettiva contenenti conduttori rigidi di vari colori? Grazie
- Re: impianto citofonico di Ing. Orazio Arcidiacono del 21/11/2003, 10:20.
Vanno bene anche i conduttori rigidi.
- Titolo: Legge 46/90 responsabile tecnico di Francesco del 17/11/2003, 15:23
Quesito: Caro ing., mi è stato proposto un lavoro come responsabile tecnico a tempo indeterminato presso una ditta installatrice di impianti.Fra i vari compiti dovrei "firmare" la dichiarazione di conformità per la L. 46/90 in veste di responsabile tecnico, in quanto il titolare dell'azienda non possiede ancora l'abilitazione necessaria.
Nel caso in cui accettassi, quali sono le mie responsabilità civili e penali? (nel caso di danni derivanti dalla cattiva realizzazione dell'impianto chi paga detti danni?) Esiste qualche tipo di assicurazione per tutelarsi?
- Re: Legge 46/90 responsabile tecnico di Ing. Orazio Arcidiacono del 21/11/2003, 10:19.
Il responsabile è Lei per vizi nell'impianto dovuti alla Sua negligenza, le assicurazioni più note garantirebbero del Suo operato
- Titolo: FASE E NEUTRO di alessandro del 17/11/2003, 01:30
Quesito: SALVE, HO UNA DOMANDA DA SOTTOPORLE: DAL MIO CONTATORE ARRIVANO AL QUADRO 3 FILI : UNO GV (TERRA) E UNO MARRONE E UNO NERO. CON UN MULTIMETRO HO MISURATO LA DIFFERENZA DI POT E HO CONSTATATO CHE PRENDENDO IL NERO E LA TERRA LA DIFF E' 130V LA STESSA COSA TRA TERRA E IL MARRONE. QUINDI HO DUE FASI E UNA TERRA. QUALI INTERRUTTORI E SALVAVITA DEVO UTILIZZARE PER IL QUADRO? DEVO USARE DEGLI INTERRUTTTORI UNIPOLARI O BIPOLARI? PUO' DARMI DEI CONSIGLI IN MERITO ( SPECIALMENTE SE DEVO CONSIDERARE QUALCOSALTR0 ?)
- Re: FASE E NEUTRO di Ing. Orazio Arcidiacono del 21/11/2003, 10:16.
Se la linea è monofase i cavi che partono dal contatore sono solo due
- Titolo: Corrugati per Impianto elettrico di Pietro Mandurino del 16/11/2003, 10:38
Quesito: Vorrei conoscere l'abbinamento dei colori dei corrugati con le diverse applicazioni a cui sono destinati. So che il lilla è utilizzato per le linee antifurto.
Grazie.
- Re: Corrugati per Impianto elettrico di Ing. Orazio Arcidiacono del 21/11/2003, 10:14.
Non c'è nessun abbinamento, è solo un convenienza differenziare i tubi che contengono linee diverse con colori diversi
- Titolo: Compravendita (certificati impianti ??) di Giorgio M. del 15/11/2003, 21:26
Quesito: Sto per vendere un vecchio immobile costruito circa 50 anni fa e mi chiedo
se mi devo premunire in qualche modo e a cosa vado incontro.
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Vari anni fa lessi sulla stampa che negli atti notarili di
compravendita stava per divenire obbligatorio allegare i
certificati ( a norma di legge ) degli impianti dell'immobile
(es. impianto elettrico e/o idraulico-riscaldamento)(es. legge
n. 46 del 1990 e altte, ecc...). Io ho venduto un immobile nel 1998 e NESSUNO (notaio compreso..) mi ha chiesto
i certificati degli impianti (era un appartamento ed era stato costruito
nel 1984!
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In varie discussioni su forum-internet ho ricevuto 3 risposte diverse
1) Un esperto mi dice che l'immobile lo posso vendere così
com'è, nello stato in cui si trova, non sono obbligato ad adeguarne
gli impianti ; cioè se ho fatto ristrutturazioni e messa a norma degli impianti,
devo consegnare documentazione (certificati) all'acquirente, ma se non ho
ristrutturato NON ho l'obbligo di mettere a norma gli impianti prima di vendere... !!
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2) Altro esperto mi dice che gli immobili vanno venduti con gli impianti elettrici a norma 46/90, è quanto dispone l'art. 9. comma 3 del D.P.R. 6 dicembre 1991, n. 447 (anche conservazione della documentazione).
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3) Altro utente, che sostiene il NON obbligo di mettere a norma prima
di vendere mi consiglia comunque di far inserire nell'atto notarile l'espressa esclusione della garanzia per i vizi della cosa venduta ex art. 1490 c.c. ( tieni presente,
mi dice, che il patto con cui si esclude o limita tale garanzia si esclude solo nel caso in cui il venditore abbia taciuto i vizi in mala fede. ( L'art. 1490 c.c. direbbe
proprio che il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all'uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore ; il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto, se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa ; e' la norma generale sulla garanzia per vizi nella compravendita, anche di beni mobili ) - io credo di capire che ciò significhi di dichiarare almeno apertamente che gli impianti non sono a norma ..... !!
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Si può sapere come sta realmente la questione ????????
- Re: Compravendita (certificati impianti ??) di Ing. Orazio Arcidiacono del 21/11/2003, 10:12.
Nessun notaio si può rifiutare di fare un atto di compravendita di un immobile sprovvisto di dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico, in quanto lo stesso impianto potrebbe anche non esistere e l'immobile potrebbe essere anche un rudere sprovvisto ad esempio di copertura, di muri interni, di finestre, etc.
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